I modelli organizzativi delle imprese internazionalizzate

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Source: OAI
In book: Economia e gestione delle imprese internazionali, Publisher: McGraw-Hill, Editors: Matteo Caroli, pp.113-150
Indice
Prefazione v
Parte I – Strategia di espansione internazionale
Capitolo 1 (Matteo Caroli – Luiss Guido Carli)
L’internazionalizzazione delle imprese: scenari e tendenze
1
1.1 INTRODUZIONE: I FATTORI DETERMINANTI
LA GLOBALIZZAZIONE ECONOMICA 1
1.2 LE MOLTEPLICI DIMENSIONI DELLA GLOBALIZZAZIONE
NELLA PROSPETTIVA DELL’IMPRESA 6
1.2.1 La dimensione di mercato della globalizzazione 8
1.2.2 La produzione su scala internazionale 10
1.2.3 Lo sviluppo delle risorse 14
1.2.4 I valori e le persone 17
1.3 LA DINAMICA DEL COMMERCIO ESTERO 20
1.4 IL FENOMENO DEGLI INVESTIMENTI DIRETTI ESTERI 24
1.4.1 Le diverse modalità di realizzazione di un investimento diretto estero (IDE) 24
La teoria del ciclo di vita internazionale degli IDE 24
1.4.2 La dinamica quantitativa degli investimenti diretti esteri 25
Origine e destinazione geografica degli investimenti diretti esteri 26
La posizione dell’Italia 27
L’andamento degli investimenti diretti esteri per macrosettore produttivo 28
1.4.3 L’andamento degli investimenti diretti esteri di tipo greenfield 29
1.4.4 Gli investimenti esteri attraverso acquisizioni e fusioni 31
1.5 LA VALUTAZIONE DELL’IMPATTO DEGLI IDE
SULLO SVILUPPO DEL TERRITORIO OSPITANTE 33
1.5.1 Il trasferimento di tecnologia a vantaggio del tessuto
economico-produttivo locale 34
1.5.2 Aumento delle esportazioni e valorizzazione delle produzioni locali 36
1.5.3 Lo stimolo alle dinamiche di agglomerazione produttiva 37
1.5.4 Lo stimolo all’imprenditorialità e la valorizzazione delle risorse umane 37
1.5.5 L’impatto sull’intensità della concorrenza nel mercato locale 38
1.6 GLOBALIZZAZIONE, COMPETITIVITÀ DEI TERRITORI E STRATEGIE
PER L’ATTRAZIONE DEGLI INVESTIMENTI DIRETTI ESTERI 39
1.6.1 Cenni sul concetto di competitività di un territorio 39
x Indice
Una sintesi di alcuni tra i principali contributi teorici 39
Un possibile concetto di competitività di un terrritorio 43
1.6.2 Gli IDE come domanda rivolta a una offerta territoriale 46
1.6.2 Gli IDE come domanda rivolta a una offerta territoriale 46
1.6.3 Attrazione di nuovi investimenti produttivi e sviluppo
di quelli già esistenti 47
1.6.4 L’evoluzione delle politiche nazionali verso gli investimenti diretti esteri 49
1.6.5 La strategia di rafforzamento della capacità del territorio di attrarre IDE 52
La valutazione dei fattori di attrattività di un territorio
nella prospettiva soggettiva dell’impresa 55
1.6.6 Il marketing territoriale per l’attrazione degli IDE: cenni 56
Capitolo 2 (Matteo Caroli – Luiss Guido Carli)
Le strategie di entrata nei mercati esteri
61
2.1 LE CAUSE DEL PROCESSO DI ESPANSIONE ESTERA DELL’IMPRESA 61
2.1.1 Il quadro concettuale 61
2.1.2 Una possibile tassonomia delle cause interne dell’espansione estera 63
2.1.3 Le principali spinte esterne all’espansione estera dell’impresa 65
2.2 L’INTERNAZIONALIZZAZIONE DELL’IMPRESA
COME PROCESSO EVOLUTIVO 66
2.2.1 Le fasi tipiche del processo di internazionalizzazione 66
Entrata nel mercato estero 67
Assestamento della presenza sul mercato estero 67
Sviluppo della posizione competitiva nel mercato estero 67
La quarta fase: la razionalizzazione della posizione internazionale 68
2.2.2 Il processo di internazionalizzazione come maturazione
di impegno, conoscenza e relazioni 69
2.2.3 I criteri di misurazione dell’intensità del processo di espansione
estera dell’impresa 70
2.3 PROCESSO DI INTERNAZIONALIZZAZIONE
E VANTAGGIO COMPETITIVO 71
2.3.1 L’espansione estera come ricerca e sviluppo di vantaggio competitivo 71
2.3.2 Globalizzazione, localizzazione e vantaggio competitivo 73
2.4 LA STRATEGIA DI ENTRATA NEI MERCATI ESTERI 74
2.4.1 I contenuti della strategia di entrata 74
2.4.2 Le possibili modalità di entrata in un Paese estero 77
2.4.3 Le modalità di entrata, radicamento nel mercato estero
e coinvolgimento strategico e finanziario 79
2.4.4 Le determinanti della scelta della modalità di entrata 81
2.5 LE ESPORTAZIONI INDIRETTE 82
2.5.1 Le caratteristiche e i vantaggi delle esportazioni indirette 82
2.5.2 Gli intermediari internazionali 82
Buyer 82
Broker 83
Export management company 83
Indice xi
2.5.3 Le trading companies 84
2.5.4 Consorzi e altre forme cooperative 85
I consorzi per l’esportazione 85
Il piggyback 87
2.6 LE ESPORTAZIONI DIRETTE 87
2.6.1 Caratteristiche e vantaggi delle esportazioni dirette 87
2.6.2 Le modalità di realizzazione delle esportazioni dirette 88
La rete vendita per l’estero 88
Ufficio di rappresentanza 90
Centrale logistica 90
La sussidiaria commerciale estera 91
Il commercio elettronico 92
2.7 GLI ACCORDI STRATEGICI 93
2.7.1 Caratteristiche e vantaggi degli accordi strategici 93
2.7.2 Il licensing 94
2.7.3 Il franchising 96
2.7.4 Altri accordi contrattuali tra imprese di Paesi diversi 97
Il contratto di produzione 97
Il contratto di gestione 98
Le alleanze commerciali 100
2.8 LE JOINT VENTURES INTERNAZIONALI 101
2.8.1 Caratteristiche e vantaggi delle joint ventures come modalità
di entrata nei mercati esteri 101
2.8.2 Condizioni critiche per il successo di una joint venture internazionale 102
2.9 GLI INVESTIMENTI DIRETTI ESTERI 103
2.9.1 Caratteristiche e vantaggi degli investimenti diretti esteri 103
2.9.2 La strategia di localizzazione degli investimenti diretti esteri 104
Gli elementi più rilevanti che influenzano l’attuazione della scelta
localizzativa 105
I drivers fondamentali che guidano la scelta localizzativa 107
Le determinanti della scelta localizzativa di un IDE in attività di ricerca
e sviluppo 107
Il processo di scelta localizzativa di un IDE 108
I soggetti che compiono la scelta localizzativa 110
2.10 IL TRAFFICO DI PERFEZIONAMENTO PASSIVO 111
Capitolo 3 (Franco Fontana – Luca Giustiniano –Luiss Guido Carli)
I modelli organizzativi delle imprese internazionalizzate
113
3.1 I MODELLI ORGANIZZATIVI
DELLE IMPRESE INTERNAZIONALIZZATE 113
3.1.1 Premessa 113
3.1.2 L’organizzazione delle attività su scala internazionale 114
L’organizzazione delle attività commerciali internazionali 116
L’organizzazione dell’attività produttiva internazionale 117
xii Indice
Le strategie e i modelli di internazionalizzazione 119
Il modello multinazionale 120
Il modello internazionale 120
Il modello globale 124
Il modello transnazionale 125
Le funzioni della corporate 126
I rapporti corporate-subsidiary 127
I possibili ruoli della subsidiary nazionale nei gruppi internazionali 128
I centri di eccellenza 129
3.2 LE RELAZIONI STRATEGIA-STRUTTURA
NEI CONTESTI INTERNAZIONALI 129
3.2.1 Le dimensioni organizzative rilevanti 129
3.2.2 La differenziazione verticale nel contesto internazionale 130
3.2.3 La differenziazione orizzontale nel contesto internazionale 132
Strutture geografiche globali 132
Strutture globali per prodotto 133
Strutture globali a matrice 136
3.2.4 Integrazione e coordinamento delle attività: l’allineamento strategico
delle infrastrutture di Information & Communication Technology 140
Le infrastrutture ICT a supporto degli scambi informativi 141
L’allineamento strategico delle infrastrutture ICT nelle imprese internazionali 142
3.3 L’IMPLEMENTAZIONE ORGANIZZATIVA
DELLE STRATEGIE DI INTERNAZIONALIZZAZIONE 145
3.3.1 Il trasferimento delle competenze organizzative
tra le unità internazionali 136
3.3.2 Lo sviluppo del network globale 136
3.3.3 L’accesso alle risorse e alle competenze globali 146
3.3.4 L’uso dell’apprendimento globale per l’incremento del patrimonio
di competenze 147
Capitolo 4 (Matteo Caroli – Luiss Guido Carli)
Specicità e nodi critici nella internazionalizzazione delle piccole imprese
151
4.1 PREMESSA 151
4.2 DETERMINANTI E CARATTERISTICHE DEL PROCESSO
DI INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLA PICCOLA IMPRESA 153
4.2.1 Le determinanti 153
L’ambiente competitivo 154
Le condizioni di contesto 155
Il patrimonio genetico 156
Il progetto strategico 157
4.2.2 Le caratteristiche 158
La fase del ciclo evolutivo 158
L’estensione geografica 158
Il grado di diversificazione 159
Indice xiii
Le modalità di presenza all’estero 159
4.2.3 L’internazionalizzazione come fonte di impulsi
nel processo evolutivo della PI 160
4.3 I MODELLI DI INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE PI 161
4.3.1 Le caratteristiche del processo di internazionalizzazione delle PI 161
4.3.2 L’internazionalizzazione congenita 163
4.3.3 L’internazionalizzazione progettata 166
4.3.4 L’internazionalizzazione trainata 168
4.4 I FATTORI CRITICI DI SUCCESSO NEL PROCESSO
DI INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLA PICCOLA IMPRESA 170
4.4.1 Alcuni tratti comuni nelle piccole imprese che hanno successo
internazionale 170
4.4.2 L’appartenenza a un cluster 172
4.4.3 La variabile organizzativa 173
4.4.4 La variabile finanziaria 175
Il rilievo della variabile finanziaria come vincolo o opportunità nel processo
di espansione estera delle imprese 175
L’impatto dell’ internazionalizzazione sulla dimensione finanziaria delle PI
e sulla loro domanda di finanza 178
Capitolo 5 (Stefano Batocchi – MAE)
Il sistema istituzionale a sostegno dell’espansione estera delle imprese
181
5.1 INTRODUZIONE 181
5.2 L’ARTICOLAZIONE DEL SISTEMA ITALIA
PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE 182
Sistema Italia in termini descrittivi 182
Sistema Italia in termini prescrittivi 182
Vantaggi per le imprese 182
Vantaggi per il Paese 182
I soggetti del sistema Italia 183
Il Ministero degli affari esteri 183
Il Ministero del commercio internazionale 183
ICE e SIMEST 184
Il Ministero dell’economia e delle finanze e SACE 184
Il Ministero dello sviluppo economico e Sviluppo Italia 184
Ministero delle politiche agricole e forestali e Buonitalia 185
V Commissione CIPE 185
Regioni ed enti locali 185
Camere di commercio in Italia 185
Camere di commercio italiane all’estero 185
5.3 L’OFFERTA DI SERVIZI REALI E FINANZIARI A SOSTEGNO
DELL’INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE 186
Il percorso di internazionalizzazione dell’azienda 186
Analisi Paese 186
Sportelli regionali per l’internazionalizzazione 186
xiv Indice
Missioni istituzionali 187
Il sostegno delle reti pubbliche all’estero e le attività di network dell’impresa 187
Glli strumenti finanziari di SIMEST 187
Credito fornitore e acquirente 188
Gli strumenti assicurativi di SACE 188
Le garanzie SACE 189
Dal made in Italy al “made by Italy” 189
La tutela degli investimenti 189
Attività promozionali pubbliche 190
Settimane o mesi italiani 190
5.4 IL POSIZIONAMENTO DELLE IMPRESE NEL SISTEMA ITALIA
PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE 190
Il funzionamento delle reti 191
Presupposti per il coordinamento delle reti 191
Lo scambio di informazioni 191
Specifici progetti di coordinamento 192
Organizzare il coordinamento 192
Il fattore fiducia e il “social capital” 193
La pressione competitiva può favorire la creazione di social capital 193
5.5 CONCLUSIONI 196
Parte II – La gestione internazionale delle funzioni aziendali
Capitolo 6 (Massimo De Falco, Università di Salerno)
La gestione delle operations in una organizzazione produttiva internazionale
205
6.1 INTRODUZIONE 205
6.2 I PARADIGMI DELLA GLOBALIZZAZIONE PRODUTTIVA 209
6.2.1 I fattori produttivi ed economici nella produzione internazionale 210
6.2.2 I driver della globalizzazione produttiva 212
6.2.3 Gli elementi di criticità 215
La focalizzazione degli impianti 215
Infrastruttura logistica 218
Il trasporto internazionale 219
I trasportatori 221
6.3 LA PIATTAFORMA LOGISTICA PER LE OPERATIONS
INTERNAZIONALI 222
6.3.1 Progettazione della struttura fisica del supply network 222
Centralizzazione vs decentralizzazione 224
6.3.2 Modelli di determinazione delle location 226
Metodo della distanza pesata 228
Metodo del punto di pareggio 229
Metodo dei punteggi pesati 229
6.4 LA GESTIONE DEI RISCHI NELLE OPERATIONS INTERNAZIONALI 229
Il flusso fisico e informativo 230
Indice xv
6.4.1 La determinazione dello scenario di rischio 231
Il rischio fisico 231
Il rischio Paese 232
Il rischio commerciale 233
Il Rischio Contrattuale 234
6.4.2 Principali logiche di gestione del rischio 237
Tecniche per la riduzione del grado di ricorrenza del rischio: la prevenzione 238
Tecniche per la riduzione della severità d’impatto del rischio: la protezione 239
Tecniche per la riduzione del livello di rischio: il trasferimento 239
L’assunzione consapevole del rischio 240
Capitolo 7 (Marco Ferretti, Università di Napoli)
Il marketing mix nei mercati internazionali
243
7.1 LA SEGMENTAZIONE NEI MERCATI INTERNAZIONALI 243
7.1.1 I principi della segmentazione nelle politiche di marketing
internazionale 247
7.1.2 Macro e micro segmentazione: un’analisi congiunta 251
Segmentazione fondata su variabili economico-geografiche 253
Segmentazione fondata su variabili demografiche 253
Segmentazione fondata su variabili politiche 253
Segmentazione fondata su variabili religiose 254
Segmentazione fondata su variabili culturali 254
Segmentazione fondata su variabili psicografiche 258
Segmentazione fondata su variabili comportamentali 259
7.2 STANDARDIZZAZIONE VERSUS ADATTAMENTO
NEI MERCATI INTERNAZIONALI 261
7.2.1 La standardizzazione 263
7.2.2 L’adattamento 266
7.2.3 Il superamento della dicotomia tra standardizzazione
e adattamento locale 267
7.3 DISTRIBUZIONE NEI I MERCATI INTERNAZIONALI: ESPORTAZIONE
INDIRETTA VERSUS ESPORTAZIONE DIRETTA 270
7.3.1 I canali di distribuzione internazionale 270
7.3.2 Criteri di scelta dei canali di distribuzione 274
7.4 Politiche di prezzo nei mercati internazionali 275
7.4.1 Principali criteri di determinazione dei prezzi per i mercati internazionali 277
Capitolo 8 (Vito Varvaro – P&G)
L’approccio di marketing globale
281
8.1 PREMESSA 281
8.2 IL MARKETING GLOBALE COME SCELTA STRATEGICA 282
8.2.1 Significato e condizioni necessarie del marketing globale 282
8.2.2 Implicazioni organizzative e gestionali del marketing globale 283
8.2.3 Vantaggi e limiti del marketing globale 285
xvi Indice
8.3 L’ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA DI MARKETING
GLOBALE NELLE POLITICHE OPERATIVE 286
8.3.1 Le scelte di posizionamento 286
8.3.2 Lo sviluppo del prodotto e la produzione 287
Gli aspetti fondamentali della realizzazione di un prodotto globale 288
8.3.3 La comunicazione pubblicitaria 289
La comunicazione pubblicitaria 289
8.3.4 Il prezzo 290
8.3.5 La determinazione del potenziale economico del progetto
di marketing globale 291
Progetto globale e potenziale economico 292
8.3.6 La determinazione dell’investimento marketing 293
Processo di determinazione dell’investimento di marketing 293
8.3.7 Il marketing operativo 293
Marketing operativo 295
8.3.8 I rapporti con la distribuzione 295
8.4 CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE 295
Capitolo 9 (Raffaele Oriani – Enzo Peruffo – Luiss Guido Carli)
La gestione nanziaria nelle imprese internazionali
297
9.1 PREMESSA 297
9.1.1 Cenni introduttivi sulle transazioni finanziarie internazionali 297
9.1.2 I tassi di cambio 298
9.2 IL RUOLO DELLA FUNZIONE FINANZIARIA
NELLE IMPRESE INTERNAZIONALI 300
9.3 LA GESTIONE DELLA TESORERIA 302
9.3.1 Approcci nella gestione della tesoreria 302
Gestione della cassa 304
Relazioni con gli istituti di credito 306
9.4 OPPORTUNITÀ DI FINANZIAMENTO SUI MERCATI
INTERNAZIONALI 308
9.4.1 I mercati internazionali del debito 308
Mercati obbligazionari esteri 308
Mercati bancari esteri 310
9.4.2 Mercati internazionali del capitale di rischio 310
Le ragioni del cross-listing 311
Emissione delle azioni in mercati internazionali 311
9.5 L’analisi dei rischi 312
9.5.1 Rischio Paese 313
9.5.2 Rischio di cambio 315
9.5.3 Rischio di tasso di interesse 318
9.6 LA VALUTAZIONE DEI PROGETTI
DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI 318
Indice xvii
9.6.1 Rischi e caratteristiche specifiche nella valutazione di progetti
di investimento internazionali 318
Metodo di valutazione 319
Specificità nella valutazione di progetti internazionali 319
Valore incrementale del progetto 320
Rischi dei progetti di investimento internazionali 320
9.6.2 Discounted Cash Flows per i progetti di investimento internazionali 322
9.6.3 Previsione dei flussi di cassa di un progetto di investimento internazionale 323
9.6.4 Determinazione del costo del capitale di attività internazionali 326
Beta 327
Premio per il rischio del mercato 328
Costo medio del Capitale (WACC) 330
9.6.5 L’impatto del rischio di cambio nella valutazione di progetti
internazionali 331
Capitolo 10 (Lucia Marchegiani – Luiss Guido Carli)
Strategia di internazionalizzazione e strategia innovativa dell’impresa
335
10.1 INTRODUZIONE 335
10.2 L’ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE
DELLA FUNZIONE DI R&S DELLE IMPRESE 335
10.2.1 L’organizzazione interna 347
10.2.2 Le alleanze strategiche internazionali 356
Collaborazioni tecnologiche e scientifiche 357
10.3 I DRIVER DI DISPERSIONE GEOGRAFICA DELLE ATTIVITÀ DI R&S 358
10.4 L’INTERAZIONE TRA IMPRESE INTERNAZIONALIZZATE
E SISTEMI DI INNOVAZIONE 363
10.5 IMPRESE INTERNAZIONALIZZATE E SPILL-OVER INNOVATIVI 366
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