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"Mi fido di te": quando insegnanti in formazione sperimentano giochi cooperativi

Authors:

Abstract

Costruire contesti di benessere rimane una sfida per la scuola e ancor di più in tempi di pandemia e guerra, in cui sarebbe urgente coltivare un senso di connessione con l’altro e di speranza per poter superare emozioni negative contrastanti. Numerose ricerche documentano l’efficacia dei giochi cooperativi per facilitare un clima relazionale positivo, ma quali sono i vissuti percepiti dopo una o più sessioni di giochi? Lo studio presenta gli esiti di un’indagine condotta su 73 studenti (F=94,5%; età media=23,10; DS=4,56) della sezione italiana e ladina, iscritti nell’a.a. 2021-22 al secondo anno di Scienze della Formazione primaria nell’Università di Bolzano, che hanno partecipato ad un workshop obbligatorio di 10 ore sui giochi cooperativi. Ciascun laboratorio di 13-19 studenti comprendeva la sperimentazione diretta di giochi (di conoscenza, esplorazione; fiducia) a cui seguivano fasi di riflessione in piccolo gruppo, rielaborazione teorica e trasferibilità dell’esperienza nella scuola. L’analisi dei dati raccolti attraverso un questionario somministrato a fine percorso (11 items su scala Likert e 2 domande aperte) e momenti di debriefing (con post-it e word-cloud di sintesi sui vissuti esperiti) rivela un alto livello di soddisfazione e interesse verso la proposta formativa, con l’intenzione di riproporre a scuola i giochi sperimentati; ed evidenzia la costruzione di un senso di benessere negli studenti con sentimenti di fiducia, empatia e libertà in un’atmosfera relazionale senza giudizio e di gioioso divertimento. L’importanza di promuovere a livello universitario percorsi esperienziali volti alla facilitazione nei futuri docenti di una competenza emozionale verrà discussa alla luce dell’emergenza (pedagogica) in corso.
BOOK OF ABSTRACTS
Giornate Nazionali di Psicologia Positiva
XIV Edizione
POSITIVITÀ DI GENERE:
PROMUOVERE BENESSERE NELLE DIVERSITÀ
Napoli online, 10-11 giugno 2022
Università degli Studi di Napoli Federico II online
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Comitato Scientifico: Francesca Marone (Università di Napoli Federico II), Federico Colombo
(Scuola Asipse di Milano), Laura Cancellara (Mind Force Society- Institute for Complexity Studies),
Andrea Crocetti (Scuola Asipse di Milano), Rita D’Alfonso (RSA San Giuseppe), Caterina
Arcidiacono (Università di Napoli Federico II), Antonella Delle Fave (Università Degli Studi di
Milano), Andrea Fianco (Università Degli Studi di Milano), Piera Gabola (Haute École Pédagogique
du Canton de Vaud), Spiridione Masaraki (Scuola Asipse di Milano), Chiara Ruini (Università Degli
Studi di Bologna), Eleonora Saladino (Università Cattolica di Milano).
Comitato Organizzatore (Università Federico II): Laura Cancellara, Francesca Marone
Segreteria Organizzativa: Claudia Redaelli, Otmen Esseroukh, Riccardo Sancin
Email: info@psicologiapositiva.it
SitoInternet: www.psicologiapositiva.it
Con il patrocinio di
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Presentazioni orali
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Indiana Maria Luisa, Commodari Elena, Sagone Elisabetta (Dipartimento di Scienze della
Formazione, Università degli Studi di Catania)
Abstract: Lo scopo del presente progetto di ricerca è centrato sull’analisi delle differenze di genere
rispetto al benessere psicologico, all’auto-efficacia nelle life skills, alla resilienza e alle strategie di
coping in 550preadolescenti siciliani tra gli 11 e i 14 anni (264 maschi e 286 femmine). Il questionario
self-report è anonimo è composto da: 1) Comprehensive Inventory of Thriving per l’analisi del
benessere psicologico; 2)Scale di Auto-efficacia nelle LifeSkills per le capacità di problem-solving,
di comunicazione interpersonale esociale e di gestione ed espressione delle emozioni; 3) Resilience
Scale; 4) Children’s Coping StrategiesChecklist. Dai risultati emergono differenze tra maschi e
femmine in tutte le dimensioni analizzate, ad eccezione della resilienza: i maschi riportano livelli più
elevati di benessere psicologico rispetto alle femmine, esprimendo un maggiore senso di appartenenza
(t=2.620, p=.009) e di ottimismo (t=2.761, p=.006) e mostrandosi più soddisfatti della loro vita
(t=2.340, p=.020); le femmine, invece, esprimono maggiormente le proprie emozioni negative (t=-
4.081, p<.001) e mostrano un elevato senso di solitudine (t=-3.108, p=.002). In merito
all’autoefficacia nelle life skills, i maschi si percepiscono maggiormente efficaci nella gestione delle
emozioni negative (t=3.766, p<.001), mentre le femmine più competenti nella comunicazione
interpersonale e sociale (t=-3.208, p=.001). Infine, rispetto alle strategie di coping, i maschi evitano
la situazione problematica cercando di reprimerla (t=3.716, p<.001), mentre le femmine si affidano
al pensiero che le cose prima o poi vadano meglio (t=-2.369, p=.018). Ricerche future
approfondiranno le relazioni tra i costrutti esaminati in adolescenti di scuola superiore e in gruppi di
adulti
"Mi fido di te": quando insegnanti in formazione sperimentano giochi cooperativi
Malusà Giovanna (Libera Università di Bolzano)
Abstract: Costruire contesti di benessere rimane una sfida per la scuola e ancor di più in tempi di
pandemia e guerra, in cui sarebbe urgente coltivare un senso di connessione con l’altro e di speranza
per poter superare emozioni negative contrastanti. Numerose ricerche documentano l’efficacia dei
giochi cooperativi per facilitare un clima relazionale positivo, ma quali sono i vissuti percepiti dopo
una o più sessioni di giochi?
Lo studio presenta gli esiti di un’indagine condotta su 73 studenti (F=94,5%; età media=23,10;
DS=4,56) della sezione italiana e ladina, iscritti nell’a.a. 2021-22 al secondo anno di Scienze della
Formazione primaria nell’Università di Bolzano, che hanno partecipato ad un workshop obbligatorio
di 10 ore sui giochi cooperativi. Ciascun laboratorio di 13-19 studenti comprendeva la
sperimentazione diretta di giochi (di conoscenza, esplorazione; fiducia) a cui seguivano fasi di
riflessione in piccolo gruppo, rielaborazione teorica e trasferibilità dell’esperienza nella scuola.
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L’analisi dei dati raccolti attraverso un questionario somministrato a fine percorso (11 items su scala
Likert e 2 domande aperte) e momenti di debriefing (con post-it e word-cloud di sintesi sui vissuti
esperiti) rivela un alto livello di soddisfazione e interesse verso la proposta formativa, con l’intenzione
di riproporre a scuola i giochi sperimentati; ed evidenzia la costruzione di un senso di benessere negli
studenti con sentimenti di fiducia, empatia e libertà in un’atmosfera relazionale senza giudizio e di
gioioso divertimento. 
L’importanza di promuovere a livello universitario percorsi esperienziali volti alla facilitazione nei
futuri docenti di una competenza emozionale verrà discussa alla luce dell’emergenza (pedagogica) in
corso.
Promozione della visione positiva del futuro nella costruzione di carriera degli adolescenti: il progetto
NEFELE
Anna Parola, Rosa M. Baños, Jenny Marcionetti, Marta Miragall, Marina Pettignano, Marian
Serrano-Mendizábal, Luigia Simona Sica, Raffaele Di Fuccio (Anna Parola, Università di Napoli
Federico II , Rosa M. Baños, Universitat de València , Jenny Marcionetti, Scuola Universitaria
Professionale della Svizzera Italiana , Marta Miragall, Universitat de València , Marina Pettignano,
Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana , Marian Serrano-Mendizábal, Universitat
de València , Luigia Simona Sica, Università di Napoli Federico II , Raffaele Di Fuccio, Università
di Foggia)
Abstract: Considerando la costruzione di carriera come un processo trasversale nell’arco della vita,
la letteratura psicologica sta andando sempre di più verso l’identificazione delle relazioni tra lo
sviluppo della carriera (career construction theories; CCT) e lo sviluppo positivo dei giovani (positive
youth development; PYD) sostenendo come traiettorie positive nello sviluppo degli adolescenti
portino outcomes positivi in età adulta. In questo processo, i docenti hanno un ruolo chiave favorendo
lo sviluppo di competenze adattive legate alle transizioni di carriera e alla pianificazione del futuro.
Nell’interplay tra i framework teorici della CTT e PYD nasce il progetto Erasmus+ KA2 NEFELE
(Neet prevention in Education systems through positive Future vision Enhancing Learning and
teacher Education)che ha l’obiettivo di integrare le metodologie di insegnamento per i docenti
attraverso lo sviluppo e l'erogazione di strumenti didattici innovativi che possano essere utili nel
sostenere la costruzione di carriera degli adolescenti e la promozione di una visione positiva del futuro
caratterizzata da speranza e ottimismo. Il progetto della durata di 30 mesi vede coinvolti 6 Partner di
5 paesi: Italia, Grecia, Spagna, Svizzera e Olanda, quattro università (UNINA, SUPSI, UVEG, HOU),
un’azienda del settore tecnologico (Smarted) e una rete di 200 università di 25 differenti paesi
(EADTU).Il progetto propone 3 strumenti: un MOOC per insegnanti, la NEFELE BOX basata sulle
interfacce tangibili per potenziare lo storytelling di carriere inclusive e sostenibili, e la NEFELE
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