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Infezioni da SARS-CoV-2, ricoveri e decessi associati a COVID-19 direttamente evitati dalla vaccinazione. Italia, 27/12/2020 - 31/01/2022.

Authors:
Infezioni da SARS-CoV-2,
ricoveri e decessi associati a COVID-19
direttamente evitati dalla vaccinazione
Italia, 27 dicembre 2020 31 gennaio 2022
NOTA TECNICA
Infezioni da SARS-CoV-2, ricoveri e decessi
associati a COVID-19 direttamente evitati
dalla vaccinazione
Italia, 27 dicembre 2020 31 gennaio 2022
NOTA TECNICA
Istituto Superiore di Sanità
Chiara SACCO, Alberto MATEO-URDIALES, Maria Cristina ROTA, Massimo FABIANI, Daniele PETRONE,
Stefano BOROS, Marco BRESSI, Maria Fenicia VESCIO, Andrea SIDDU, Serena BATTILOMO, Martina DEL
MANSO, Anna Teresa PALAMARA, Giovanni REZZA, Silvio BRUSAFERRO, Antonino BELLA, Flavia
RICCARDO, Patrizio PEZZOTTI
in collaborazione con
Gruppo di Lavoro ISS - Sorveglianza Integrata COVID-19
Antonino BELLA, Stefano BOROS, Marco BRESSI, Fortunato “Paolo” D’ANCONA, Martina DEL MANSO, Corrado
DI BENEDETTO, Maria DORRUCCI, Massimo FABIANI, Antonietta FILIA, Stefania GIANNITELLI, Alberto
MATEO-URDIALES, Daniele PETRONE, Patrizio PEZZOTTI, Flavia RICCARDO, Maria Cristina ROTA, Chiara
SACCO, Matteo SPURI, Paola STEFANELLI, Marco TALLON, Roberta URCIUOLI, Maria Fenicia VESCIO
Referenti Regioni e Provincie Autonome Sorveglianza Integrata COVID-19
Antonia PETRUCCI (Abruzzo), Michele LA BIANCA (Basilicata), Anna Domenica MIGNUOLI (Calabria), Pietro
BUONO (Campania), Erika MASSIMILIANI (Emilia-Romagna), Fabio BARBONE (Friuli Venezia Giulia), Francesco
VAIRO (Lazio), Camilla STICCHI (Liguria), Danilo CEREDA (Lombardia), Marco POMPILI (Marche), Francesco
SFORZA (Molise), Pierpaolo BERTOLI (PA Bolzano), Pier Paolo BENETOLLO (PA Trento), Chiara PASQUALINI
(Piemonte), Lucia BISCEGLIA (Puglia), Maria Antonietta PALMAS (Sardegna), Sebastiano POLLINA ADDARIO
(Sicilia), Emanuela BALOCCHINI (Toscana), Anna TOSTI (Umbria), Mauro RUFFIER (Valle d’Aosta), Filippo DA
RE (Veneto)
Gruppo di lavoro ISS e Ministero della Salute "Sorveglianza vaccini COVID-19”
ISS - Antonino BELLA, Roberto DA CAS, Fortunato (Paolo) D’ANCONA, Massimo FABIANI, Antonietta FILIA,
Marco MASSARI, Alberto MATEO URDIALES, Francesca MENNITI IPPOLITO, Cristina MORCIANO, Patrizio
PEZZOTTI, Maria PUOPOLO, Flavia RICCARDO, Stefania SPILA ALEGIANI, Marco TALLON
Ministero della Salute - Serena BATTILOMO, Valeria PROIETTI, Andrea SIDDU
Referenti Regioni e Provincie Autonome Anagrafe Nazionale Vaccini
Camillo ODIO (Abruzzo); Michele RECINE (Basilicata); Innocenza RUBERTO (Calabria); Salvatore ASCIONE e
Massimo BISOGNO (Campania); Gandolfo MISERENDINO, Massimiliano NAVACCHIA (Emilia-Romagna);
Beatrice DEL FRATE, Emanuela CAU (Friuli Venezia Giulia); Diego BAIOCCHI, Danilo FUSCO (Lazio); Domenico
GALLO (Liguria); Maria Rosa MARCHETTI (Lombardia); Liana SPAZZAFUMO (Marche); Raffaele MALATESTA
(Molise); Antonio FANOLLA (PA Bolzano/Bozen); Diego CONFORTI, Carlo TRENTINI (PA Trento); Antonino
RUGGERI (Piemonte); Concetta LADALARDO, Albano NEHLUDOFF (Puglia); Marco CORONA, Paolo
LOMBARDI (Sardegna); Massimo IACONO (Sicilia); Paolo Bruno ANGORI, Andrea BELARDINELLI (Toscana);
Milena SOLFITI (Umbria); Stefano FIORASO (Valle d'Aosta/Vallée d’Aoste); Chiara POMA, Nadia RACCANELLO
(Veneto)
La responsabilità dei dati scientifici e tecnici è dei singoli autori, che dichiarano di non avere conflitti di interesse.
Redazione e grafica a cura del Servizio Comunicazione Scientifica dellIstituto Superiore di Sanità
(Sandra Salinetti e Paola De Castro)
© Istituto Superiore di Sanità 2022
viale Regina Elena 299 00161 Roma
Istituto Superiore di Sanità
Infezioni da SARS-CoV-2, ricoveri e decessi associati a COVID-19 direttamente evitati dalla vaccinazione. Italia
27/12/2020 31/01/2022. Nota tecnica.
Chiara Sacco, Alberto Mateo-Urdiales, Maria Cristina Rota, Massimo Fabiani, Daniele Petrone, Stefano Boros, Marco
Bressi, Maria Fenicia Vescio, Andrea Siddu, Serena Battilomo, Martina Del Manso, Anna Teresa Palamara, Giovanni
Rezza, Silvio Brusaferro, Antonino Bella, Flavia Riccardo, Patrizio Pezzotti
ii, 41 p.
Il presente rapporto si propone di stimare il numero di infezioni sintomatiche o asintomatiche, ricoveri in qualsiasi
reparto o in terapia intensiva e decessi associati a SARS-CoV-2, direttamente evitati nel periodo gennaio 2021
gennaio 2022, grazie alla vaccinazione anti-COVID-19. Il numero di eventi settimanali evitati è stato stimato sulla base
di tre parametri: il numero di eventi osservato, l’efficacia vaccinale stimata e la copertura vaccinale. Le analisi sono
stratificate per fascia di età (<60, 60-69, 70-79, 80+) e per Regione/Provincia Autonoma di diagnosi.
Complessivamente, durante il periodo analizzato, sono stati evitati circa 8 milioni di infezioni, oltre 500.000 ricoveri,
oltre 55.000 ricoveri in terapia intensiva e circa 150.000 decessi. La distribuzione degli eventi evitati non è stata
omogenea durante il periodo studiato. Nella prima metà del 2021, a causa della bassa copertura vaccinale, il numero
di eventi evitati è stato limitato, mentre nella seconda metà del 2021 e nel mese di gennaio 2022 si stima che la
vaccinazione abbia evitato più della metà degli eventi attesi. La vaccinazione anti-COVID-19 ha permesso di ridurre
significativamente l’impatto della pandemia in termini di morbilità e mortalità, permettendo un importante allentamento
delle misure restrittive dalla primavera/estate del 2021.
Istituto Superiore di Sanità
SARS-CoV-2 infections, hospitalizations and deaths associated with COVID-19 directly avoided by
vaccination. Italy 27/12/2020 31/01/2022. Technical Note.
Chiara Sacco, Alberto Mateo-Urdiales, Maria Cristina Rota, Massimo Fabiani, Daniele Petrone, Stefano Boros, Marco
Bressi, Maria Fenicia Vescio, Andrea Siddu, Serena Battilomo, Martina Del Manso, Anna Teresa Palamara, Giovanni
Rezza, Silvio Brusaferro, Antonino Bella, Flavia Riccardo, Patrizio Pezzotti
ii, 41 p.
This report aims to estimate the number of infections (symptomatic/asymptomatic), hospitalizations (in medical vs
intensive care units - ICUs) and deaths associated with SARS-CoV-2, directly avoided by anti-COVID-19 vaccination
in the period January 2021 - January 2022. The number of weekly events avoided was estimated on the basis of three
parameters: the number of events observed, the estimated vaccine efficacy and vaccination coverage. The analysis
was stratified by age group (<60, 60-69, 70-79, 80+) and Region/ Autonomous Province of diagnosis. Overall, just over
8 million infections, over 500,000 hospitalizations in medical units, over 55,000 hospitalizations in ICUs and over
150,000 deaths were avoided during the period analysed. The distribution of avoided events in time was not
homogeneous. In the first half of 2021, due to low vaccination coverage, the number of events avoided was lower.
Conversely, in the second half of 2021 and in January 2022 we estimated that vaccinations avoided more than half of
all expected events. The anti-COVID-19 vaccination has significantly reduced the impact of the pandemic in terms of
morbidity and mortality, allowing for a significant relaxation of restrictive measures from the spring/summer of 2021.
Per informazioni su questo documento scrivere a: chiara.sacco@iss.it
Citare questo documento come segue:
Sacco C, Mateo-Urdiales A, Rota MC, Fabiani M, Boros S, Bressi M, Petrone D, Vescio MF, Del Manso M, Bella
A, Riccardo F, Pezzotti P. Infezioni da SARS-CoV-2, ricoveri e decessi associati a COVID-19 direttamente evitati
dalla vaccinazione. Italia 27/12/2020 31/01/2022. Nota tecnica. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2022.
i
Indice
Acronimi ........................................................................................................................................................ ii
1. Andamento dell’epidemia da SARS-CoV-2 e misure di risposta .............................................................. 1
1.1. Da febbraio 2020 a marzo 2022 ................................................................................................... 1
2. Epidemia da COVID-19 in Italia nel 2021 e obiettivo del rapporto ........................................................... 4
2.1. Obiettivo del rapporto .................................................................................................................... 4
3. Vaccinazione COVID-19 in Italia ............................................................................................................... 5
3.1. Andamento della campagna vaccinale contro COVID-19 ............................................................. 5
3.2. Copertura vaccinale nella popolazione italiana ............................................................................. 6
4. Stima del numero di eventi evitati attraverso la vaccinazione: metodologia ............................................ 9
4.1. Dati, popolazione e definizione degli eventi oggetto di studio ....................................................... 9
4.2. Efficacia vaccinale ....................................................................................................................... 10
4.3. Stima degli eventi evitati .............................................................................................................. 12
5. Risultati ................................................................................................................................................... 13
5.1. Infezioni da SARS-CoV-2, ospedalizzazioni, ricoveri in terapia intensiva
e decessi osservati ed evitati ..................................................................................................... 13
5.2. Diagnosi, ospedalizzazioni, ricoveri in terapia e decessi per fascia di età ................................. 16
5.3. Ospedalizzazioni, ricoveri in terapia intensiva e decessi per area geografica ........................... 18
5.4. Limiti........................................................................................................................................... 21
Conclusioni ................................................................................................................................................. 22
Bibliografia .................................................................................................................................................. 24
Appendice A1. Stime di efficacia vaccinale per mese e fascia di età ......................................................... 28
Appendice A2. Stime di efficacia vaccinale per analisi di sensitività ........................................................... 32
Appendice A3. Numero cumulato di eventi evitati e tasso atteso per Regione/PA ..................................... 36
ii
Acronimi
AVN Anagrafe Vaccinale Nazionale
COVID 19 Corona Virus Disease- 2019
ECDC European Centre for Disease Prevention and Control
IC Intervallo di confidenza
ISS Istituto Superiore di Sanità
OMS Organizzazione Mondiale della Sanità
PA Provincia Autonoma
RSA Residenza sanitaria assistenziale
SARS-CoV-2 Severe Acute Respiratory Syndrome CoronaVirus 2
UE Unione Europea
VE Efficacia vaccinale
WHO World Health Organization
1
1. Andamento dell’epidemia da SARS-CoV-2
e misure di risposta
La pandemia causata dalla diffusione del virus SARS-CoV-2 rappresenta un evento senza precedenti
sia per la tipologia di agente patogeno coinvolto che per l’entità della risposta adottata per contrastarla, sia
a livello nazionale che internazionale.
L’11 marzo 2020 lOrganizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato che la diffusione di
COVID-19 si caratterizzava come pandemica (1). Da quel momento, tutti i Paesi hanno iniziato ad attivare
misure per il contenimento e la mitigazione della trasmissione e dellimpatto di SARS-CoV-2.
La prima ondata epidemica che ha colpito lItalia nellinverno-primavera del 2020 ha avuto un impatto
senza precedenti sui servizi assistenziali, specialmente di area critica, a causa del rapidissimo aumento di
casi di infezione da virus SARS-CoV-2 (2, 3) con manifestazioni cliniche gravi in un momento in cui non
erano disponibili farmaci efficaci e vaccini, e lintera popolazione era completamente suscettibile
allinfezione. I dati della sorveglianza integrata, istituita ai sensi dellOrdinanza n. 640 del 27 febbraio 2020
(4), hanno documentato in Italia, tra la fine di febbraio e la fine di dicembre 2020, oltre 75.000 decessi
associati a COVID-19 nei soli soggetti con infezione da virus SARS-CoV-2 confermata in laboratorio. I dati
sulleccesso di mortalità nel periodo marzo-dicembre 2020 hanno identificato 108.178 decessi in eccesso
(per tutte le cause) rispetto alla media dello stesso periodo negli anni 2015-2019, confermando un impatto
eccezionale della malattia COVID-19 sullaumento dei decessi in Italia (5).
La risposta pandemica italiana può essere descritta facendo riferimento alle quattro fasi nella risposta
alla epidemia da COVID-19 identificate dall’American Enterprise Institute (6):
Fase 1: rallentare la diffusione con misure di contenimento;
Fase 2: transizione con rimodulazione delle misure di contenimento;
Fase 3: sviluppo di immunità e sospensione delle misure di distanziamento fisico;
Fase 4: ricostruzione e preparazione dei sistemi.
1.1. Da febbraio 2020 a marzo 2022
La Figura 1 mostra landamento della curva epidemica delle infezioni da SARS-CoV-2, confermate
microbiologicamente e segnalate alla Sorveglianza integrata COVID-19 entro il 16/03/2022, insieme alla
“timeline” di interventi (fasi) che hanno caratterizzato la risposta al contenimento del suo impatto. Un primo
elemento da considerare è che la curva delle diagnosi è stata fortemente influenzata dalla capacità
diagnostica molto limitata nella prima fase e poi progressivamente aumentata nel tempo. Si può poi
osservare che il 2020 è stato caratterizzato da misure di intervento non farmacologiche; il 2021 invece, oltre
a queste misure ancora molto presenti nei primi mesi dellanno, ha visto la sempre maggiore diffusione della
campagna vaccinale.
Poiché lItalia è stato il primo Paese, ad eccezione della Cina, ad essere colpito da una rapida diffusione
epidemica, le misure di intervento non farmacologiche sono iniziate prima della dichiarazione ufficiale di una
pandemia da parte dell’OMS (2).
2
Figura 1. Curva epidemica in Italia
per data di diagnosi e data inizio sintomi, fasi della pandemia, principali interventi di contenimento adottati e
comparsa di varianti di interesse per la sanità pubblica, 30/01/202016/03/2022
(Fonte ISS - sorveglianza integrata COVID-19)
11/03
Lockdown
Prima fase di transizione
DPCM 3/11
(sistema a
zone)
18/05 DL n.65
(Modulazione dei
criteri: riduzione
delle restrizioni)
4/05-3/06
Riapertura
DM 30/04
(Valutazione
del Rischio)
Modulazione
dei criteri:
restrizioni
natalizie
12/10
(Strategia)
Prima fase acuta Seconda fase acuta Seconda fase di transizione
23/07 DL n.105
(Modulazione dei
criteri: riduzione
delle restrizioni)
27/12
Inizia la campagna vaccinale
Fine giugno 2021
Variante delta
prevalente
Metà febbraio 2021
Variante alfa
prevalente
DL 5 gennaio
2021
Inizio gennaio 2022
Variante omicron
(BA.1) prevalente
Terza fase acuta
Inizio sintomi Diagnosi
Casi settimanali
3
Dal 23 febbraio 2020, con la realizzazione delle prime misure di distanziamento individuale, e dal 4
marzo con le prime misure di chiusura su scala nazionale, in Italia è iniziata infatti la fase 1 della risposta
all’epidemia. Questa fase si è caratterizzata, per l’attivazione di misure straordinarie di contrasto all’epidemia
come il distanziamento fisico, comportando la chiusura di scuole ed esercizi commerciali, la sospensione di
eventi e la limitazione della mobilità individuale sul territorio nazionale (lockdown).
L’attivazione della fase 1 ha raggiunto lo scopo di rallentare la diffusione del virus con riduzione della
trasmissibilità al di sotto della soglia epidemica dopo due settimane nella maggior parte del Paese (7).
Nella primavera-estate 2020, si è realizzata una graduale riapertura delle attività dopo il lockdown e si è
verificato un periodo di trasmissione contenuta del virus denominato “prima fase di transizione epidemica”
(vedi Figura 1). A partire dal mese di aprile 2020, per fronteggiare una attesa ripresa epidemica nel periodo
invernale (8), lItalia ha rafforzato la dotazione in personale e infrastrutture dei propri servizi sanitari (9), ha
sviluppato checklist di preparedness (10), ha disegnato un sistema di monitoraggio del rischio epidemico
(11) e predisposto una strategia di risposta (12), che si è concretizzata nel passaggio alla fase 2 della
risposta epidemica con un approccio evidence based (13). La fase 2 ha previsto una riapertura parziale e
la modulazione degli interventi di sanità pubblica al fine di mantenere un equilibrio tra la necessità di
riprendere le attività logistiche-commerciali-produttive del Paese, mitigando limpatto socioeconomico della
pandemia, e lesigenza di minimizzare la trasmissione del virus in attesa della disponibilità di farmaci e
vaccini efficaci e sicuri, mitigando limpatto della malattia sulla popolazione (morbilità e mortalità) e sui servizi
sanitari. In Italia si è assistito al passaggio da un lockdown nazionale uniforme ad una gestione “a zone”
definita a livello regionale sulla base di parametri epidemiologici. Questo approccio ha permesso una
gestione dellepidemia con minori restrizioni (14) con conseguente riduzione dellimpatto economico delle
stesse (15).
L’utilizzo di parametri per Il monitoraggio del livello di rischio ha permesso di definire le misure di
prevenzione non farmacologiche adottate tra novembre 2020 (16) e maggio 2021 (data in cui il livello di
rischio ha cessato di essere un parametro decisionale) (17).
L’introduzione della vaccinazione il 27 dicembre 2020 e il successivo raggiungimento di elevate
coperture vaccinali, in particolare nelle fasce di età più alte, hanno cambiato radicalmente levoluzione e la
gestione dellepidemia da SARS-CoV-2 in Italia. Uno studio dell’OMS in collaborazione con ECDC
(European Centre for Disease Prevention and Control) ha stimato che nel periodo gennaio - novembre 2021,
grazie alle vaccinazioni, siano stati evitati in Europa oltre 470 mila decessi, di cui almeno 22 mila in Italia
nella popolazione di età superiore a 60 anni (18). Risultati confrontabili sono stati ottenuti a livello nazionale,
su una popolazione più ampia, da uno studio realizzato dallISS (Istituto Superiore di Sanità) (19). Tutto
questo, nonostante il 2021 sia stato caratterizzato dalla comparsa e dalla successiva predominanza di
varianti genomiche di interesse di sanità pubblica caratterizzate da sempre più elevata trasmissibilità.
In questo contesto, il passaggio ad una nuova fase di risposta pandemica è stato graduale a partire dal
18 maggio 2021. Grazie allefficacia dei vaccini nel prevenire forme gravi o critiche di COVID-19, si è rilevata
una diminuzione dellimpatto dellepidemia sui servizi assistenziali in termini di riduzione della saturazione
dei posti letto (20) in area medica e terapia intensiva (17, 21) e il sistema di monitoraggio del rischio, a
partire da maggio 2021, ha previsto una revisione dei parametri decisionali che progressivamente si sono
basati su soglie di occupazione dei posti letto (ovvero non più sulla circolazione virale o sulla trasmissione)
(22) e si è concretizzata il 31 marzo 2022 con la fine dello stato di emergenza nazionale.
4
2. Epidemia da COVID-19 in Italia nel 2021
e obiettivo del rapporto
Il 2021 è stato lanno in cui levoluzione e la gestione dellepidemia da SARS-CoV-2 sono cambiate
radicalmente grazie allintroduzione della vaccinazione anti-COVID-19 e il raggiungimento di elevati livelli di
copertura vaccinale nella popolazione. Come descritto nellintroduzione, questo ha permesso una
diminuzione dellimpatto dellepidemia sui servizi ospedalieri e il graduale passaggio ad una nuova fase
della gestione pandemica.
Il 2021 è stato anche lanno che ha visto il rafforzamento in Italia della sorveglianza genomica umana
(23) e ambientale (24) che ha permesso il monitoraggio delle varianti virali di interesse sanitario emergenti
(25) sul territorio nazionale, evidenziando dapprima la dominanza della variante Alfa (lignaggio B.1.1.7) dalla
metà di febbraio, poi della variante Delta (lignaggio B.1.617.2) dalla fine di giugno e infine la comparsa della
variante Omicron (lignaggio B.1.1.529) che sarebbe divenuta dominante allinizio di gennaio 2022 (vedi
Figura 1).
Dal punto di vista dellandamento epidemico il 2021 è iniziato durante una fase epidemica acuta
incominciata nellautunno precedente in cui la maggior parte delle Regioni/Provincie Autonome (PA) si sono
trovate per diverse settimane a rischio alto di una epidemia non controllata e non gestibile con forte impatto
sui servizi ospedalieri. Il rischio alto, a livello regionale, è stato meno sincrono e duraturo rispetto a quanto
documentato alla fine del 2020 a causa dellattivazione di misure di mitigazione non farmacologiche locali,
basate sul sistema a “zone” descritto in introduzione, la cui severità è ulteriormente aumentata nel mese di
gennaio 2021 con una revisione restrittiva dei parametri (26) (vedi Figura 1).
In primavera, contestualmente ad una diminuzione nel numero dei casi, si è realizzata una revisione dei
parametri (17) che ha ridotto la severità delle misure di restrizione determinandone lattivazione
prevalentemente in base a indicatori di occupazione di posti letto ospedalieri (21). Durante lestate del 2021,
contestualmente alla predominanza della variante Delta e allaumento diffuso delle interazioni interpersonali
e della mobilità tipiche dellestate, in parte anche dovute ai festeggiamenti nellambito del campionato
europeo di calcio (27), si è osservato un aumento nel numero di casi che tuttavia non ha comportato
unesacerbazione delle misure di mitigazione (vedi Figura 1).
L’inizio di una nuova fase acuta epidemica autunnale è stato rilevato dal sistema di monitoraggio del
rischio nella settimana 25-31 ottobre 2021 e si è protratta oltre la fine del 2021. Questa fase si è
caratterizzata per laumento estremamente rapido del numero di nuovi casi di infezione che ha raggiunto
valori mai registrati fino a quel momento. Nonostante un numero di casi di infezione molto maggiore rispetto
alle precedenti fasi epidemiche acute, non si è ritenuto necessario introdurre misure di mitigazione
aggiuntive (vedi Figura 1). Il rischio epidemico alto è stato raggiunto solo in alcune Regioni/PA e, tra queste,
solo raramente per sovraccarico dei servizi ospedalieri.
2.1. Obiettivo del rapporto
Questo rapporto si propone di stimare il numero di “eventi” (infezione sintomatica o asintomatica o
ricovero in qualsiasi reparto o in terapia intensiva o decesso associati a SARS-CoV-2) evitati direttamente
dalla vaccinazione anti-SARS-CoV-2 da gennaio 2021 alla fine di gennaio 2022.
5
3. Vaccinazione COVID-19 in Italia
La campagna vaccinale contro il COVID-19 in Italia è stata avviata il 27 dicembre 2020. Ad oggi, sono
cinque i vaccini autorizzati dallAgenzia Europea del Farmaco (European Medicines Agency, EMA) e
dallAgenzia Italiana del Farmaco (AIFA): Comirnaty (Pfizer-BioNtech), Spikevax (Moderna), Vaxzevria
(AstraZeneca), COVID-19 Vaccine Janssen (Johnson&Johnson) e Nuvaxovid (Novavax) (per maggiori
dettagli consultare la pagina https://www.aifa.gov.it/vaccini-covid-19). I vaccini sono autorizzati per diverse
fasce di età, in accordo con le evidenze disponibili su efficacia e sicurezza. Nella Tabella 1 sono riportate,
in corrispondenza di ciascun vaccino, la data di autorizzazione, la fascia di età della popolazione per la
quale è autorizzata la somministrazione e la data di inizio della somministrazione.
Tabella 1. Data di autorizzazione, fasce di età e inizio somministrazione dei vaccini autorizzati in Italia
Vaccino Data di
autorizzazione
Fasce di età
(in anni)
Data di inizio
somministrazione
Comirnaty (Pfizer-BioNtech)
22/12/2020
12+
27/12/2020
Spikevax (Moderna) 07/01/2021 12+ 14/01/2021
Vaxzevria (AstraZeneca)
29/01/2021
18+
11/02/2021
COVID-19 Vaccine Janssen
(Johnson&Johnson) 11/03/2021 18+ 22/04/2021
Comirnaty pediatrico (Pfizer-BioNtech) * 01/12/2021 5-11 15/12/2021
Nuvaxovid (Novovax)
22/12/2021
18+
28/02/2022
*Comirnaty pediatrico ha le stesse caratteristiche di Comirnaty per adulti, ma un dosaggio minore (10 µg vs. 30 µg)
Tutti i vaccini autorizzati, tranne COVID-19 Vaccine Janssen, prevedono un ciclo vaccinale primario di
due dosi a diversi intervalli di tempo. Inoltre, dal 14 settembre 2021, è stata autorizzata la somministrazione
di una dose addizionale o dose di richiamo dei vaccini Comirnaty e Spikevax (28). La dose addizionale si
considera parte integrante del ciclo primario in soggetti sottoposti a trapianto di organo solido o con marcata
compromissione della risposta immunitaria per cause legate a patologie di base o a trattamenti
farmacologici. Nei soggetti immunocompetenti, la terza dose viene considerata una dose di richiamo (o
booster) dopo il completamento del ciclo vaccinale primario ed è stata autorizzata progressivamente in
ordine decrescente di età. Dalla fine del 2021 la dose booster può essere somministrata a tutti i soggetti di
età 16+ (e i soggetti di età 12-15 anni con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti/preesistenti)
dopo quattro mesi dal completamento del ciclo vaccinale primario (29, 30). A gennaio 2022 la
raccomandazione della dose booster è stata estesa a tutti i soggetti a partire dai 12 anni di età (31).
3.1. Andamento della campagna vaccinale contro COVID-19
La campagna vaccinale ha cominciato seguendo un ordine di priorità basato sul rischio di infezione e di
malattia severa per COVID-19 nei diversi gruppi di popolazione. Le categorie prioritarie definite nel “Piano
strategico di vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19” (32) sono tre: operatori sanitari e sociosanitari,
residenti e personale dei presidi residenziali per anziani, e persone di età avanzata (80+). La vaccinazione
è stata estesa, con laumento dei vaccini autorizzati e delle dosi disponibili, ad altri gruppi di popolazione
come le persone con almeno una comorbidità cronica, il personale scolastico o le forze dellordine.
Successivamente, la vaccinazione è stata resa disponibile a tutti i gruppi di età in ordine decrescente.
6
Per quanto riguarda landamento della campagna vaccinale, il primo quadrimestre dellanno è stato
caratterizzato da una limitata disponibilità di dosi di vaccino. Nei primi due mesi del 2021, il numero di
somministrazioni giornaliere è stato irregolare e inferiore in media a 100.000 dosi; successivamente nel
periodo giugno-agosto le somministrazioni sono aumentate fino a raggiungere 500.000-600.000
somministrazioni al giorno. Dopo questo periodo, il numero di somministrazioni è cominciato a calare fino a
novembre, mese in cui si è osservato un nuovo aumento del numero giornaliero delle dosi somministrate
grazie allavvio della somministrazione della dose booster alla maggior parte della popolazione. Al 31
gennaio 2022, sono state somministrate complessivamente 128 milioni di dosi di vaccino contro COVID-19
(Figura 2). La maggior parte delle somministrazioni (64%) sono state effettuate con il vaccino Comirnaty, il
24% con Spikevax, il 10% con Vaxzevria, l1% con Comirnaty pediatrico e l1% con Janssen.
Figura 2. Somministrazioni giornaliere di vaccino anti-COVID-19 e media mobile a sette giorni in Italia
dallinizio della campagna vaccinale (27 dicembre 2020) fino al 31 gennaio 2022
(Fonte: Struttura commissariale per lemergenza COVID-19)
3.2. Copertura vaccinale nella popolazione italiana
In questo rapporto i soggetti vaccinati sono stati classificati: come vaccinati incompleti se avevano
ricevuto solo la prima dose di un vaccino a due dosi (vaccini Comirnaty, Spikevax e Vaxzevria); come
completamente vaccinati se avevano completato il ciclo primario (due dosi per Comirnaty, Spikevax e
Vaxzevria e una dose per Janssen); e come completamente vaccinati + dose aggiuntiva/booster se avevano
ricevuto la terza dose. Abbiamo assunto un ritardo di 14 giorni tra la vaccinazione e lo sviluppo dellimmunità,
in accordo con le evidenze disponibili (33-35). Sono stati definiti, quindi, come non vaccinati, vaccinati
incompleti e vaccinati completi coloro che avevano ricevuto rispettivamente la prima, la seconda (o dose
unica se Janssen) e la terza dose da meno di 14 giorni.
Al fine di prendere in considerazione la diminuzione dellefficacia al passare del tempo dalla
somministrazione della seconda dose il gruppo dei vaccinati con ciclo completo è stato suddiviso in due
sottogruppi: vaccinati con ciclo completo entro 120 giorni (a partire dal quattordicesimo giorno successivo
7
al completamento del ciclo vaccinale) e vaccinati con ciclo completo da oltre 120 giorni (al netto di coloro
che hanno ricevuto la dose aggiuntiva/booster) (36).
Al 31 gennaio 2022, l84% degli italiani era classificato come vaccinato con almeno una dose, l80% con
due dosi e il 47% con tre dosi. Si osservano forti differenze tra le diverse fasce di età, soprattutto per quanto
riguarda la copertura vaccinale per la dose aggiuntiva/booster che è aumentata gradualmente con letà
(Figura 3). Alla stessa data, la copertura per la terza dose degli ultraottantenni si attestava quasi all80%,
mentre meno della metà delle persone sotto i 60 anni risultava aver ricevuto la terza dose.
Figura 3. Copertura vaccinale contro il COVID-19 in Italia
per fascia detà e mese (11/01/2021 31/01/2022)
Anche a livello regionale sono state osservate differenze sia nellandamento temporale di
somministrazione che nella copertura vaccinale raggiunta. In generale, il Centro Italia ha raggiunto elevate
coperture vaccinali più velocemente del Nord e Sud del Paese (Tabella 2).
Al 31 gennaio 2022, il 52,3%, il 51,3% e il 47,6% della popolazione rispettivamente del Centro, del Nord
e del Sud risultava vaccinata con la dose aggiuntiva/booster.
Non vaccinati
Ciclo incompleto
Ciclo completo 120 giorni
Ciclo completo > 120 giorni
Ciclo completo + dose
aggiuntiva/booster
<60
100%
75%
50%
25%
0%
60−69
100%
75%
50%
25%
0%
80
+
1/2021
2/2021
3/2021
4/2021
5/2021
6/2021
7/2021
8/2021
9/2021
10/2021
11/2021
12/2021
1/2022
100%
75%
50%
25%
0%
80+
100%
75%
50%
25%
0%
70−79
8
Tabella 2. Stato vaccinale contro il COVID-19 della popolazione Italiana per trimestre e area geografica di
residenza (11/01/2021 31/01/2022)
Copertura
vaccinale al
giorno indicato
Area
geografica
Percentuale per stato vaccinale (%)
Ciclo completo
+ dose aggiuntiva /
booster
Ciclo
completo
> 120
giorni
Ciclo
completo
≤ 120
giorni
Ciclo
incompleto
Non
vaccinati
31 marzo
2021
Centro
0
0
4,3
5,9
89,8
Nord
0
0
4,5
4,9
90,6
Sud
0
0
3,7
5,1
91,2
Italia
0
0
4,2
5,2
90,6
30 giugno
2021
Centro
0
2,2
26,6
27,8
43,3
Nord
0
2,9
25,9
26,9
44,3
Sud
0
2,1
25,5
28,6
43,8
Italia
0
2,5
25,9
27,7
44
30 settembre
2021
Centro
0
18,9
58,1
7,1
15,9
Nord
0
18,2
57,7
6,1
18
Sud
0
16,7
56,5
6,4
20,4
Italia
0
17,9
57,4
6,4
18,4
31 dicembre
2021
Centro
27,4
41,9
18,6
2,9
9,3
Nord
26,5
40,6
18,7
3
11,2
Sud
22,9
42,6
17,9
3,3
13,3
Italia
25,5
41,5
18,4
3,1
11,5
31 gennaio
2022
Centro
52,3
25,6
11,7
2,5
7,9
Nord
51,3
25,4
10,6
2,7
9,9
Sud
47,6
26,4
11,2
3,4
11,4
Italia
50,2
25,8
11
2,9
10
9
4. Stima del numero di eventi evitati
attraverso la vaccinazione: metodologia
Il numero settimanale di casi di infezione, ricoveri, ricoveri in terapia intensiva e decessi di COVID-19
evitati direttamente dalla vaccinazione in Italia è stato stimato utilizzando un metodo ampiamente diffuso
nello studio dellimpatto della vaccinazione durante la stagione influenzale (37, 38), e recentemente è stato
già utilizzato per studiare limpatto della vaccinazione anti-SARS-CoV-2 sia in uno studio italiano dell’ISS
(19) sia a livello internazionale (18, 39). Questo approccio si basa sullidea che limpatto settimanale della
vaccinazione sugli eventi studiati (casi notificati COVID-19, ricoveri, ricoveri in terapia intensiva e decessi)
può essere stimato combinando lefficacia vaccinale verso levento di interesse, la copertura vaccinale
settimanale e il numero settimanale di eventi osservati.
Questa stima è detta diretta in quanto non considera il possibile impatto indiretto della stessa
vaccinazione sulla popolazione non vaccinata (es. le infezioni evitate tra i vaccinati potrebbero aver
contenuto la trasmissibilità complessiva osservata in Italia). Questa stima, inoltre, non tiene conto di possibili
interventi che sarebbero stati probabilmente intrapresi attraverso il sistema di monitoraggio della fase 2 in
assenza di vaccinazione, dei diversi comportamenti della popolazione in assenza di una vaccinazione
complessivamente efficace e dellaumento progressivo della immunità naturale nella popolazione.
4.1. Dati, popolazione e definizione degli eventi oggetto di studio
Al fine di stimare il numero settimanale di eventi (infezione sintomatica o asintomatica o ricovero in
qualsiasi reparto o in terapia intensiva o decesso associati a SARS-CoV-2) evitati direttamente dalla
vaccinazione in Italia, sono stati utilizzati i dati raccolti dalla Sorveglianza Nazionale Integrata COVID-19,
coordinata dallISS ai sensi dellOrdinanza n. 640 del 27 febbraio 2020. La copertura vaccinale è stata
calcolata con dati resi disponibili dalla Struttura Commissariale per lEmergenza COVID-19
(https://github.com/italia/covid19-opendata-vaccini). Sono stati utilizzati i dati di questi due flussi entrambi
aggiornati al 16 marzo 2022.
La sorveglianza nazionale integrata COVID-19 raccoglie informazioni su ogni caso confermato di
COVID-19, definito come qualsiasi persona, indipendentemente dalla presenza o meno di sintomi, con una
diagnosi confermata microbiologicamente di infezione da SARS-CoV-2. I casi diagnosticati sono seguiti nel
tempo riportando eventuali ricoveri ospedalieri, lingresso in terapia intensiva e il decesso associati alla
diagnosi di COVID-19.
Oggetto di questa analisi è la popolazione di età ≥12 anni con diagnosi confermata di infezione da
SARS-CoV-2 effettuata tra l11 gennaio 2021 e il 31 gennaio 2022. La scelta della data iniziale corrisponde
esattamente a 15 giorni dopo (27 dicembre 2020) la prima somministrazione di vaccino anti COVID-19
avvenuta in Italia. La scelta del 31 gennaio 2022 è per tener conto del tempo (fino a 30 giorni successivi alla
diagnosi) necessario per osservare gli eventi di maggiore gravità quali ospedalizzazione e/o decesso. Gli
eventi considerati in questa analisi sono stati: diagnosi confermata di infezione SARS-CoV-2 e diagnosi con
successivo ricovero e/o ricovero in terapia intensiva e/o decesso. Nella stima degli eventi evitati, il numero
settimanale di ospedalizzazioni, ricoveri in terapia intensiva e decessi è riferito alla data di prelievo/diagnosi
e non alla data dellevento stesso.
Nelle analisi sono stati considerati solo gli eventi avvenuti entro 30 giorni dalla diagnosi di infezione da
SARS-CoV-2, che rappresentano rispettivamente il 95% dei ricoveri, il 97% dei ricoveri in terapia intensiva
e l89% dei decessi avvenuti nella popolazione in studio (Figura 4).
10
Figura 4. Diagramma di flusso della popolazione in studio utilizzata per la stima degli eventi evitati
dalla vaccinazione (dati estratti dal Sistema Nazionale di Sorveglianza Integrata COVID-19 al 16/03/2022)
La scelta di limitare l’analisi ai 30 giorni successivi alla diagnosi ha l’obiettivo di ridurre l’impatto di eventi
“lontani” dalla diagnosi e che potrebbero non essere strettamente correlati alla fase acuta dell’infezione da
SARS-CoV-2.
4.2. Efficacia vaccinale
Al fine di stimare lefficacia vaccinale, parametro sottostante la stima del numero dei casi evitati, sono
stati utilizzati i dati ottenuti dal record linkage deterministico tra il database delle infezioni da SARS-CoV-2
notificate al Sistema Nazionale di Sorveglianza Integrata COVID-19 e il database dei vaccinati iscritti
allAnagrafe Nazionale Vaccinale (AVN) del Ministero della Salute.
Tale attività è resa possibile dal decreto-legge 14 gennaio 2021 n. 2, che disciplina i sistemi informativi
funzionali allimplementazione del Piano strategico nazionale dei vaccini per la prevenzione delle infezioni
da SARS-CoV-2. L’AVN registra: le date di somministrazione e il tipo di vaccino ricevuto; i dati demografici
(es. età, sesso, regione di residenza e di somministrazione); le categorie prioritarie per la vaccinazione,
quali ad esempio essere operatore sanitario, risiedere in una struttura assistenziale (es. RSA, casa di cura),
appartenere al personale scolastico, alle forze armate, svolgere attività lavorative “essenziali” e presentare
comorbidità e immunodepressione.
L’efficacia vaccinale utilizzata per le analisi descritte nel presente rapporto misura la riduzione del rischio
di avere una diagnosi di infezione da SARS-CoV-2 (sia sintomatica che asintomatica, e con o senza
Casi di COVID-19 notificati
al Sistema Nazionale di Sorveglianza Integrata
COVID-19
(dati aggiornati al 16/03/2022)
N = 13.428.135
Casi di COVID-19 notificati nel periodo di studio
11/01/2021 31/01/2022
N = 8.074.766
Esclusi:
N = 1.677.016 con età < 12 anni
N = 3.676.353 fuori dal periodo di studio
Diagnosi
N = 8.074.766
Ospedalizzazioni
N = 259.336
Ricoveri in TI
N = 31.598
Decessi
N = 54.660
Esclusi N = 12.907
soggetti con
ospedalizzazione
a più di 30 giorni
dalla data
prelievo/diagnosi
Esclusi N = 1.135
soggetti con
ingresso in terapia
intensiva
a più di 30 giorni
dalla data
prelievo/diagnosi
Esclusi N = 6.889
soggetti con
ingresso in terapia
intensiva
a più di 30 giorni
dalla data
prelievo/diagnosi
11
conseguente ricovero, ricovero in terapia intensiva, decesso) degli individui vaccinati rispetto ai non
vaccinati.
Al fine di considerare le diverse fasi epidemiche che hanno caratterizzato il periodo di studio, si è stimata
l’efficacia vaccinale in corrispondenza di ciascun mese, fascia di età (<60, 60-69, 70-79, 80+ anni, così
definite in questa analisi per tener conto del differente rischio di ricovero, ricovero in terapia intensiva e
decesso) e tipo di evento (qualsiasi infezione, ricovero, ricovero in terapia intensiva e decesso), utilizzando
un modello lineare generalizzato ad effetti casuali con distribuzione Binomiale Negativa. Questo modello
considera il numero giornaliero di ciascun evento come variabile dipendente, lo stato vaccinale come
variabile indipendente, lincidenza regionale settimanale e le fasce di età decennali (solo per il modello
stratificato <60 anni) come variabili di aggiustamento e includendo la regione di somministrazione come
effetto casuale. Allinterno del modello è inserita come variabile offset il numero giornaliero di persone
esposte per stato vaccinale, fascia anagrafica e Regione/PA. Il numero giornaliero di persone esposte è
calcolato al netto dei soggetti con pregressa diagnosi nei 90 giorni precedenti come da definizione di
reinfezione.
Come visto nel capitolo 3, la campagna vaccinale inizialmente ha coinvolto la popolazione più a rischio
(operatori sanitari, residenti nelle RSA, persone con più di 80 anni) e solo successivamente è stata estesa
al resto della popolazione mantenendo la priorità alle fasce di età più anziane. Al fine di avere, per ciascuna
fascia di età, delle stime solide e attendibili di efficacia vaccinale, è stato necessario considerare per ciascun
mese, una diversa codifica dello stato vaccinale a partire dalla copertura vaccinale osservata. La Figura 5
riporta, per ciascun mese e fascia di età, la codifica di stato vaccinale utilizzato all’interno del modello. In
grigio chiaro sono segnalati i mesi in corrispondenza dei quali non è stato possibile stimare l’efficacia
vaccinale a causa della bassa copertura, come anche evidenziato in Figura 3. Inoltre, l’efficacia vaccinale
per i vaccinati con ciclo incompleto, laddove indicato (vedi Figura A1.1-A1.4 in Appendice A1), è stata
imputata con il valore di efficacia minimo osservato per il medesimo stato vaccinale a partire da luglio 2021,
mese durante il quale la variante Delta (lignaggio B.1.617.2) è diventata predominate in Italia.
Mese
01/21
02/21
03/21
04/21
05/21
06/21
07/21
08/21
09/21
10/21
11/21
12/21
01/22
Fascia
di età
<60
60-69
70-79
80+
Categorie dello stato vaccinale usate per la stima di efficacia mensile:
Non vaccinato, Ciclo incompleto, Ciclo completo ≤120 giorni
Non vaccinato, Ciclo incompleto, Ciclo completo ≤120 giorni, Ciclo completo >120 giorni
Non vaccinato, Ciclo incompleto, Ciclo completo ≤120 giorni, Ciclo completo >120 giorni,
Ciclo completo più dose aggiuntiva/booster
Stima mensile non calcolabile per bassa copertura vaccinale
Figura 5. Codifica dello stato vaccinale per periodo utilizzato nel modello di stima di efficacia vaccinale
per fascia di età e mese
Le stime di efficacia per mese di diagnosi e per status vaccinale sono riportate in Appendice A1. È
necessario evidenziare che le stime di efficacia riportate non prendono in considerazione diversi fattori che
potrebbero influire sul rischio di infezione/ricovero/morte. Nellanalisi proposta si prendono in considerazione
come fattori confondenti solo letà e il livello di circolazione del virus a livello regionale nella settimana di
12
esposizione, ma non si considera allinterno del modello come fattore di correzione la categoria di rischio e
più, in generale, non è possibile aggiustare, per mancanza di adeguate informazioni a livello individuale, per
fattori che identificano diversi aspetti socio-comportamentali. Inoltre, nelle fasce di età più anziane a partire
dagli ultimi mesi dellanno 2021, caratterizzati da alta copertura vaccinale, le stime potrebbero risentire di
un maggiore sbilanciamento nella distribuzione della popolazione fra vaccinati e non vaccinati, dove questi
ultimi rappresentano una fetta molto piccola della popolazione, caratterizzata verosimilmente da un profilo
di rischio differente che non viene catturato dal modello utilizzato.
4.3. Stima degli eventi evitati
Il numero di eventi settimanali evitati è stimato sulla base di tre diversi parametri: il numero di eventi
osservato, lefficacia vaccinale stimata e la copertura vaccinale. Le analisi sono stratificate per fascia di età
(<60, 60-69, 70-79, 80+), per Regione/PA di diagnosi e per stato vaccinale (vaccinato incompleto, vaccinato
completo entro 120 giorni, vaccinato completo da oltre 120 giorni e vaccinato completo con dose
aggiuntiva/booster).
Si definisce 
 il numero settimanale dei casi evitati nella fascia di età con = 1,..,4, per la
Regione/PA con = 1,..,21, dallo stato vaccinale con = 1, . . ,
, pari a

 = 
1
=1
dove:
 è la media mobile settimanale di eventi osservati di passo tre nella -esima Regione/PA e nella
-esima fascia di età
 corrisponde allefficacia vaccinale mensile per il -esimo stato vaccinale nella -esima fascia
di età
 è la copertura vaccinale settimanale per il -esimo stato vaccinale, nella -esima Regione/PA
e nella -esima fascia di età
Il numero di stati vaccinali
è dipendente dal mese in cui cade la settimana di riferimento e dalla fascia
di età , e varia da 2 (vaccinato incompleto, vaccinato completo entro 120 giorni) a 4 (vaccinato incompleto,
vaccinato completo entro 120 giorni, vaccinato completo da oltre 120 giorni e vaccinato completo con dose
aggiuntiva/booster). La codifica mensile dello stato vaccinale per ciascuna fascia di età è riportata in Figura
5. Come visto, la stima dellefficacia vaccinale mensile è stata possibile a partire da uno specifico mese per
ciascuna fascia di età a seconda del livello di copertura vaccinale. Per la stima di 
 in corrispondenza
dei mesi con dati insufficienti (rappresentati in grigio chiaro in Figura 6) è assunto pari al valore di
efficacia vaccinale ottenuto per la -esima fascia di età relativa al primo mese disponibile.
È stata eseguita unanalisi di sensitività variando ciascun valore di  in un intervallo di ±5 punti
percentuali, considerando come limite massimo il 100%. I valori di efficacia vaccinale utilizzati per la stima
degli eventi evitati sono riportati in Appendice A2. I risultati delle analisi di sensitività sono presentati come
intervalli degli eventi evitati stimati per indicare lincertezza.
13
5. Risultati
5.1. Infezioni da SARS-CoV-2, ospedalizzazioni,
ricoveri in terapia intensiva e decessi osservati ed evitati
Fra l11 gennaio 2021 e il 31 dicembre 2021 sono state notificate al Sistema Nazionale di Sorveglianza
Integrata COVID-19 (dati aggiornati al 16 marzo 2022) un totale di 3.749.786 diagnosi di COVID-19, 211.892
ospedalizzazioni, 28.376 ricoveri in terapia intensiva e 44.083 decessi, nella popolazione di età ≥ 12 anni
(Figura 6).
Figura 6. Curve epidemiche delle diagnosi, ospedalizzazioni, ricoveri in terapia intensiva e decessi durante il
periodo della campagna vaccinale (data di prelievo/diagnosi tra 11/01/2021 e 31/01/2022)
(Fonte ISS - Sorveglianza Integrata COVID-19 aggiornata al 16/03/2022)
14
Nell’anno 2021, si stima che siano stati evitati, grazie alla vaccinazione (Tabella 3), un totale di 2.828.366
(2.365.390-3.418.612) casi, 290.044 (218.436-399.436) ospedalizzazioni, 37.706 (27.375-53.964) ricoveri
in terapia intensiva e 77.671 (54.467-113.700) decessi, che rappresentano rispettivamente il 43% (39-48%),
il 58% (51-65%), il 57% (49-66%) e il 64% (55-72%) degli eventi attesi (osservati più evitati).
Tabella 3. Numero cumulato di eventi (diagnosi, ospedalizzazioni, ricoveri in terapia intensiva e decessi)
associati al COVID-19 osservati ed evitati dalla vaccinazione in Italia e corrispettivo tasso di
incidenza per 100.000 osservato e atteso nellanno 2021
Evento N.
osservato
N. evitati Tasso
osservato
per 100.000
Tasso atteso per 100.000
Stima
Range
(VE ± 5%)
Stima
Range
(VE ± 5%)
Diagnosi
3.749.786
2.828.366
(2.365.390-3.418.612)
6.943
12.180
(11.322-13.272)
Ospedalizzazioni
211.892
290.044
(218.436-399.436)
392
929
(797-1132)
Ricoveri in TI
28.376
37.706
(27.375-53.964)
53
122
(103-153)
Decessi
44.083
77.671
(54.467-113.700)
82
225
(183-292)
Solo nel mese di gennaio 2022 sono state notificate un totale di 4.324.980 diagnosi di COVID-19, 47.444
ospedalizzazioni, 3.222 ricoveri in terapia intensiva e 10.577 decessi, nella popolazione di età ≥12 anni
(Tabella 4). La vaccinazione ha permesso di evitare un totale di 5.211.713 (4.307.493-6.375.478) casi,
227.763 (161.047-384.101) ospedalizzazioni, 19.166 (13.191-30.801) ricoveri in terapia intensiva e 73.861
(48.320-130.238) decessi, che rappresentano rispettivamente il 55% (50-60%), l’83% (77-89%), l’86% (80-
91%) e l’87% (82-92%) degli eventi attesi a gennaio 2022 (Tabella 4).
Tabella 4. Numero cumulato di eventi (diagnosi, ospedalizzazioni, ricoveri in terapia intensiva e decessi)
associati al COVID-19 osservati ed evitati dalla vaccinazione in Italia e corrispettivo tasso di
incidenza per 100.000 osservato e atteso, 1-31 gennaio 2022
Evento N.
osservato
N. evitati Tasso
osservato
per 100.000
Tasso atteso per 100.000
Stima
Range
(VE ± 5%)
Stima
Range
(VE ± 5%)
Diagnosi
4.324.980
5.211.713
(4.307.493-6.375.478)
8.008
17.657
(15.983-19.812)
Ospedalizzazioni
47.444
227.763
(161.047-384.101)
88
510
(386-799)
Ricoveri in TI
3.222
19.166
(13.191-30.801)
6
42
(30-63)
Decessi
10.577
73.861
(48.320-130.238)
20
156
(109-261)
La Figura 7 riporta il tasso cumulato osservato e atteso di diagnosi, ospedalizzazione, ricovero in terapia
intensiva e decesso per 100.000 abitanti per mese. Si osserva che limpatto della vaccinazione è stato
complessivamente limitato nei primi 6 mesi del 2021. Questo è dovuto alla bassa copertura vaccinale
osservata nei primi 3 mesi (vedi Figura 3) e, nei 3 mesi successivi, oltre ad una copertura vaccinale non
elevata, anche alla bassa incidenza di casi osservata (vedi Figura 6). A seguito dellaumento dei casi
allinizio dellestate, senza vaccinazione ad agosto il tasso atteso di ospedalizzazione sarebbe stato pari a
71 (62-86) ricoveri per 100.000 mentre il tasso osservato è stato pari a 21 ricoveri per 100.000. Nello stesso
mese il tasso di ricovero in terapia intensiva e la mortalità attesa sono stati stimati pari rispettivamente a 9
(8-11) e 15 (12-20) contro un tasso osservato pari rispettivamente a 2 e 3. Con laumentare della
popolazione con dose aggiuntiva/booster, leffetto preventivo della vaccinazione è aumentato. In generale
fra novembre e dicembre 2021, mesi caratterizzati da unelevata diffusione del virus dovuta allintroduzione
15
e successiva diffusione della variante Omicron (lignaggio B.1.1.529), grazie alla vaccinazione sono stati
evitati l80% delle diagnosi, il 67% delle ospedalizzazioni, il 66% dei ricoveri in terapia intensiva e il 68% dei
decessi attesi nel 2021. A dicembre, si osserva una differenza di 241 (172-348) ospedalizzazioni, 29 (20-
43) ricoveri in terapia intensiva e 68 (44-102) decessi per 100.000 tra il tasso cumulativo atteso e quello
osservato.
Figura 7. Tasso mensile di incidenza di infezione da SARS-CoV-2, ospedalizzazione, ricovero in terapia
intensiva e mortalità per 100.000 osservato e atteso (range ±5% VE)
16
5.2. Diagnosi, ospedalizzazioni, ricoveri in terapia
e decessi per fascia di età
Grazie alla vaccinazione è stato osservato un tasso di incidenza pari a 18.126, 10.211, 7.890, 7.188 per
100.000 rispettivamente per i soggetti di età inferiore a 60, 60-69, 70-79 e 80anni e più, mentre il tasso di
incidenza atteso sarebbe risultato, in assenza di vaccinazione, pari rispettivamente a 33.760 (31.289-
36.727), 23.928 (21.479-27.137), 18.004 (16.158-20.439), 24.401 (20.364-30.958) (Tabella 5).
Tabella 5. Casi di infezione da SARS-CoV-2 osservate ed evitate dalla vaccinazione in Italia e tasso di
incidenza per 100.000 osservato e atteso per area geografica e fascia di età dall’11 gennaio 2021
al 31 gennaio 2022
Fascia
di età
Area
geografica
N.
osservato
N. evitati Tasso di
incidenza
osservato
per 100.000
Tasso di incidenza
atteso per 100.000
Stima Range
(VE ± 5%) Stima Range
(VE ± 5%)
<60
Nord
3.483.455
3.093.186
(2.602.731-3.682.645)
21.048
39.738
(36.774-43.300)
Centro
1.284.011
1.170.525
(981.487-1.399.816)
18.322
35.025
(32.327-38.296)
Sud
1.733.043
1.343.071
(1.136.490-1.588.557)
14.084
24.999
(23.320-26.994)
Italia
6.500.509
5.606.783
(4.720.708-6.671.017)
18.126
33.760
(31.289-36.727)
60-69
Nord
398.406
535.553
(441.202-658.258)
11.458
26.861
(24.147-30.390)
Centro
149.811
221.050
(180.064-275.862)
10.094
24.989
(22.227-28.682)
Sud
220.801
276.540
(227.457-340.727)
85.890
19.348
(17.439-21.845)
Italia
769.018
1.033.143
(848.723-1.274.848)
10.211
23.928
(21.479-27.137)
70-79
Nord
250.053
315.849
(258.898-390.426)
8.694
19.676
(17.696-22.269)
Centro
92.623
132.931
(107.858-166.657)
7.645
18.618
(16.548-21.401)
Sud
132.009
159.744
(130.711-197.951)
6.844
15.126
(13.621-17.107)
Italia
474.685
608.524
(497.467-755.034)
7.890
18.004
(16.158-20.439)
80+
Nord
177.582
447.095
(340.097-622.274)
7.833.
27.555
(22.835-35.282)
Centro
69.877
189.803
(142.731-269.714)
7.186
26.706
(21.865-34.924)
Sud
83.095
154.730
(123.158-201.202)
6.112
17.493
(15.170-20.911)
Italia
330.554
791.628
(605.986-1.093.190)
7.188
24.401
(20.364-30.958)
Totale
Nord
4.309.496
4.391.683
(3642928-5.353.603)
17.121
34.569
(31.595-38.391)
Centro
1.596.322
1.714.310
(1.412.140-2.112.050)
14.952
31.010
(28.180-34.736)
Sud
2.168.948
1.934.086
(1.617.816-2.328.437)
11.941
22.589
(20.848-24.760)
Italia
8.074.766
8.040.079
(6.672.883-9.794.090)
14.951
29.837
(27.305-33.084)
Senza vaccinazione e a parità di tutte le altre condizioni e misure restrittive, il tasso di ospedalizzazione
previsto sarebbe stato di 526 (474-596), 1.695 (1.429-2.145), 2.730 (2.284-3.482), 6.449 (4.868-9.957) per
100.000 rispettivamente per i soggetti di età inferiore a 60, 60-69, 70-79 e 80anni e più, rispetto al tasso
osservato di 242, 615, 955, 1.497 per 100.000 (Tabella 6).
In termini di ricoveri in terapia intensiva, si osserva una differenza di 29 (23-35), 227 (162-328), 334
(232-509) e 204 (136-364) eventi per 100.000 tra il tasso cumulativo atteso e quello osservato tra quelli di
età inferiore a 60, 60-69, 70-79 anni e quelli di età pari o superiore a 80 anni, rispettivamente (Tabella 7).
Abbiamo stimato che il 72% (69-74%) dei decessi complessivi è stato evitato per le persone di età pari
o superiore a 80anni e che il 19% (17-20%), il 7% (6-8%) e il 3% (2-3%) sono stati evitati rispettivamente
per le persone di età compresa tra 70 e 79, 60-69 e sotto i 60 anni (Tabella 8). In generale, in corrispondenza
di ciascuna fascia di età è stato evitato oltre il 50% dei decessi attesi, 56% (50-61%) per <60 anni, 64% (57-
72%) per 60-69 anni, 67% (59-75%) per 70-79 anni e 78% (69-85%) per gli ultraottantenni.
17
Tabella 6. Ospedalizzazioni associate al COVID-19 osservate ed evitate dalla vaccinazione in Italia e tasso di
ospedalizzazione per 100.000 osservato e atteso per area geografica e fascia di età dall’11 gennaio
2021 al 31 gennaio 2022
Fascia
di età
Area
geografica
N.
osservato
N. evitati Tasso di
ospedalizzazione
osservato per
100.000
Tasso di
ospedalizzazione
atteso per 100.000
Stima
Range
(VE ± 5%)
Stima
Range
(VE ± 5%)
<60
Nord
48.632
58.793
(47.645-73.935)
294
649
(582-741)
Centro
15.699
18.833
(15.223-23.764)
224
493
(441-563)
Sud
22.409
24.296
(20.261-29.483)
182
380
(347-422)
Italia
86.740
101.922
(83.129-127.181)
242
526
(474-596)
60-69
Nord
26.242
45.493
(34.456-63.463)
755
2.063
(1.746-2.580)
Centro
7.102
13.648
(9.932-20.556)
479
1.398
(1.148-1.864)
Sud
12.936
22.244
(16.958-31.245)
503
1.369
(1.163-1.719)
Italia
46.280
81.385
(61.346-115.264)
615
1.695
(1.429-2.145)
70-79
Nord
33.853
62.120
(46.653-87.638)
1.177
3.337
(2.799-4.224)
Centro
8.789
17.416
(12.730-25.818)
726
2.163
(1.776-2.856)
Sud
14.812
27.241
(20.606-38.567)
768
2.180
(1.836-2.768)
Italia
57.454
106.777
(79.989-152.023)
955
2.730
(2.284-3.482)
80+
Nord
42.361
151.249
(101.577-260.710)
1.869
8.540
(6.349-13.369)
Centro
11.882
42.329
(27.920-77.970)
1.222
5.575
(4.093-9.240)
Sud
14.619
34.145
(25.522-50.389)
1.075
3.587
(2.952-4.782)
Italia
68.862
227.723
(155.019-389.069)
1.497
6.449
(4.868-9.957)
Totale
Nord
151.088
317.654
(230.332-485.745)
600
1.862
(1.515-2.530)
Centro
43.472
92.226
(65.805-148.108)
407
1.271
(1.024-1.794)
Sud
64.776
107.926
(83.347-149.684)
357
951
(816-1.181)
Italia
259.336
517.806
(379.483-783.537)
480
1.439
(1.183-1.931)
Tabella 7. Ricoveri in terapia intensiva associati al COVID-19 osservati ed evitati dalla vaccinazione in Italia
e tasso di ricovero in terapia intensiva per 100.000 osservato e atteso per area geografica e fascia
di età dall’11 gennaio 2021 al 31 gennaio 2022
Fascia
di età
Area
geografica
N.
osservato
N. evitati
Tasso di
ricovero in TI
osservato per
100.000
Tasso di ricovero in TI
atteso per 100.000
Stima
Range
(VE ± 5%)
Stima
Range
(VE ± 5%)
<60
Nord
5.225
6.053
(4.767-7.497)
32
68
(60-77)
Centro
1.366
1.772
(1.379-2.218)
20
45
(39-51)
Sud
2.022
2.475
(2.020-2.983)
16
37
(33-41)
Italia
8.613
10.299
(8.166-12.698)
24
53
(47-59)
60-69
Nord
5.123
8.979
(6.485-12.528)
147
406
(334-508)
Centro
1.255
3.099
(2.084-4.884)
85
293
(225-414)
Sud
2.339
5.004
(3.602-7.311)
91
286
(231-375)
Italia
8.717
17.082
(12.171-24.722)
116
343
(277-444)
70-79
Nord
5.646
9.928
(6.960-14.737)
196
542
(438-709)
Centro
1.651
4.085
(2.731-6.518)
136
474
(362-674)
Sud
2.615
6.108
(4.280-9.335)
136
452
(358-620)
Italia
9.912
20.121
(13.971-30.590)
165
499
(397-673)
80+
Nord
2.525
3.478
(2.290-6.253)
111
265
(212-387)
Centro
817
3.125
(1.959-6.269)
84
405
(286-729)
Sud
1.014
2.768
(2.010-4.231)
75
278
(222-386)
Italia
4.356
9.370
(6.258-16.754)
95
299
(231-459)
Totale
Nord
18.519
28.438
(20.501-41.015)
74
187
(155-236)
Centro
5.089
12.081
(8.153-19.889)
48
161
(124-234)
Sud
7.990
16.354
(11.912-23.860)
44
134
(110-175)
Italia
31.598
56.872
(40.565-84.764)
59
164
(134-215)
18
Tabella 8. Decessi associati al COVID-19 osservati ed evitati dalla vaccinazione in Italia e tasso di mortalità
per 100.000 osservato e atteso per area geografica e fascia di età dall’11 gennaio 2021 al 31
gennaio 2022
Fascia
di età
Area
geografica
N.
osservato
N. evitati Tasso di
mortalità
osservato per
100.000
Tasso di mortalità
atteso per 100.000
Stima Range
(VE ± 5%) Stima Range
(VE ± 5%)
<60
Nord
976
1.471
(1.165-1.878)
6
15
(13-17)
Centro
570
729
(576-936)
8
19
(16-22)
Sud
1.498
1.618
(1.335-1.972)
12
25
(23-28)
Italia
3.044
3.817
(3.077-4.786)
9
19
(17-22)
60-69
Nord
2.285
4.095
(3.068-5.755)
66
184
(154-231)
Centro
1.070
2.232
(1.583-3.441)
72
223
(179-304)
Sud
2.716
4.496
(3.414-6.255)
106
281
(238-349)
Italia
6.071
10.822
(8.064-15.450)
81
224
(188-286)
70-79
Nord
6.593
13.440
(9.788-19.833)
229
697
(570-919)
Centro
2.416
5.173
(3.629-8.207)
199
626
(499-877)
Sud
5.155
9.621
(7.070-14.329)
267
766
(634-1010)
Italia
14.164
28.234
(20.487-42.369)
235
705
(576-940)
80+
Nord
17.427
66.470
(42.787-111.148)
769
3.701
(2.656-5.672)
Centro
5.715
22.922
(14.196-42.525)
588
2.945
(2.048-4.961)
Sud
8.239
19.266
(14.176-27.659)
606
2.023
(1.649-2.640)
Italia
31.381
108.658
(71.160-181.332)
682
3.045
(2.230-4.625)
Totale
Nord
27.281
85.475
(56.809-138.613)
108
448
(334-659)
Centro
9.771
31.056
(19.983-55.110)
92
382
(279-608)
Sud
17.608
35.000
(25.995-50.214)
97
290
(240-373)
Italia
54.660
151.532
(102.787-243.937)
101
382
(292-553)
Ad agosto 2021, nella popolazione ultraottantenne, caratterizzata da una copertura vaccinale con due
dosi pari ad oltre il 90%, la mortalità complessiva prevista sarebbe stata pari a 97 (77-131) decessi per
100.000 rispetto alla mortalità osservata di 19 per 100.000 (Figura 8). Nello stesso mese, nelle fasce di età
60-69 e 70-79, si è osservata una differenza tra tasso di ricovero in terapia intensiva atteso e osservato pari
rispettivamente a 16 (12-20) e 20 (15-28) ricoveri in terapia intensiva per 100.000. A novembre, con l’inizio
della fase epidemica autunnale, nelle fasce di età <60, 60-69, 70-79 e 80+ si sarebbe attesa un’incidenza
rispettivamente pari a 1491 (1351-1662), 1180 (1057-1334), 1011 (907-1441) e 1185 (1007-1440) casi per
100.000, mentre l’incidenza osservata è stata rispettivamente di 606, 459, 410, 327 casi per 100.000.
5.3. Ospedalizzazioni, ricoveri in terapia intensiva e decessi
per area geografica
Complessivamente, grazie alla vaccinazione sono state evitate 4.391.683 (3.642.928-5.353.603)
diagnosi di SARS-CoV-2 nel Nord Italia, 1.714.310 (1.412.140-2.112.050) nel Centro e 1.934.086
(1.617.816-2.328.437), nel Sud (vedi Tabella 5). Il numero di ricoveri evitati si attesta su 317.654 (230.332-
485.745) nel Nord, 92.226 (65.805-148.108) nel Centro e 107.926 (83.347-149.684) nel Sud (vedi Tabella
6). In termini di ricoveri in terapia intensiva la vaccinazione ha prevenuto 28.438 (20.501-41.015) ricoveri al
Nord, 12.081 (8.153-19.889) al Centro e 16.354 (11.912-23.860) al Sud (vedi Tabella 7). Infine il numero
dei decessi evitati stimato è risultato pari a 85.475 (56.809-138.613) al Nord, 31.056 (19.983-55.110) al
Centro e 35.00 (25.995-50.214) al Sud (vedi Tabella 8).
19
Figura 8. Tasso mensile di incidenza di casi COVID-19 (A), ospedalizzazione (B), ricovero in terapia intensiva
(C) e mortalità (D) per 100.000 osservato e atteso (range ±5% VE) per fascia di età
Nel Centro e nel Nord Italia la differenza tra il tasso mensile osservato e atteso per tutti e quattro gli
eventi considerati è maggiore rispetto al Sud. In particolare, a partire da settembre si osserva un aumento
di tale divario che si amplifica ulteriormente fra dicembre 2021 e gennaio 2022. In generale, a fine settembre
il 20% della popolazione nel Sud risulta non vaccinata, mentre al Centro e nel Nord Italia, rispettivamente,
il 16% e 18% della popolazione risulta non vaccinata. A fine dicembre, la percentuale di non vaccinati è pari
al 13% nel Sud, al 9% nel Centro e all11% nel Nord. La copertura vaccinale complessiva per la dose
aggiuntiva/booster a fine dicembre è pari al 27% nel Centro e nel Nord Italia, mentre nel Sud risulta pari al
22% (vedi Tabella 2).
20
La Figura 9 riporta il tasso cumulato mensile osservato e atteso per 100.000 in corrispondenza di
ciascuna area geografica in termini di incidenza, ospedalizzazioni, ricoveri in terapia intensiva e mortalità.
A settembre, la differenza fra il tasso di ricovero atteso e osservato risulta pari a 31 (24-40) ricoveri per
100.000 nel Sud e a 37 (29-51) e a 38 (30-51) nel Centro e nel Nord rispettivamente.
Figura 9. Tasso mensile di incidenza di casi COVID-19 (A), ospedalizzazione (B), ricovero in terapia intensiva
(C) e mortalità (D) per 100.000 osservato e atteso (range ±5% VE) per area geografica.
A dicembre tali valori risultano pari a 125 (94-172), 202 (138-307) e 342 (243-492) rispettivamente nel
Sud, nel Centro e nel Nord Italia. A gennaio 2022 tale differenza si attesta pari a 254 (190-378), 358 (243-
665) e 570 (399-972) per ciascun’area geografica. In termini di ricoveri in terapia intensiva evitati si osserva
21
a settembre una differenza fra tasso atteso e osservato pari 5 ricoveri per 100.000 in tutte e tre le aree
geografiche. A dicembre si sarebbe osservato un tasso di ricoveri in terapia intensiva per 100.000 pari a 24
(18-34) nel Sud, 32 (22-50) nel Centro e 41 (30-57) nel Nord contro un tasso osservato a 3 per 100.000 nel
Sud e nel Centro e 6 a Nord. A settembre il tasso di mortalità atteso per 100.000 risultava pari a 10 (8-12),
9 (7-13) e 8 (6-11) contro un tasso osservato pari a 2, 1, e 1 rispettivamente per il Sud, il Centro e il Nord.
A dicembre, grazie alla vaccinazione abbiamo osservato un tasso di mortalità pari 7 nel Sud contro un tasso
atteso pari a 43 (33-58), pari a 6 al Centro contro un tasso atteso pari a 70 (45-109) e pari a 11 al Nord
contro un tasso atteso pari a 103 (70-149).
In Appendice A.3 sono riportati i risultati per ciascuna Regione/PA in termini di numero cumulato di eventi
osservati ed evitati e di tasso per 100.000.
5.4. Limiti
L’analisi presentata ha diversi limiti. In primo luogo, il metodo utilizzato presuppone che limpatto della
vaccinazione sia determinato solo dai suoi effetti diretti, non tenendo in considerazione i suoi potenziali
effetti indiretti, come limpatto sulla trasmissibilità complessiva. Tenendo in considerazione ciò, si può
supporre che il calcolo proposto abbia sottostimato il numero di eventi evitati. Daltra parte, lapproccio usato
non si basa su un modello di trasmissione dinamica e non è in grado di prevedere i cambiamenti
comportamentali della popolazione, inclusi quelli derivanti da eventuali misure di contenimento, nel caso in
cui la vaccinazione non fosse stata disponibile nel 2021.
Altre limitazioni riguardano le stime di efficacia vaccinale utilizzate per calcolare il numero di eventi
evitati. Sebbene sia stata eseguita unanalisi di sensibilità per determinare in che modo i diversi valori di
efficacia vaccinale potrebbero influire sul numero di eventi evitati, le stime di efficacia vaccinale risentono
del fatto che non è stato possibile aggiustare per alcuni fattori, come il tipo di vaccino o la fragilità dei
soggetti. Inoltre, negli ultimi mesi dellanno 2021 e nel mese di gennaio 2022, dati gli alti livelli di copertura
vaccinale, le stime di efficacia potrebbero risentire di uno sbilanciamento nella distribuzione della
popolazione fra vaccinati e non vaccinati. Questultimi rappresentano una fetta molto piccola della
popolazione, caratterizzata verosimilmente da fattori di rischio differenti per i quali non è possibile aggiustare
allinterno dei modelli per mancanza di adeguate informazioni a livello individuale (es. aspetti socio-
comportamentali).
In ogni caso i valori di efficacia utilizzati sono in linea con quelli trovati a partire dagli stessi dati ma
usando una metodologia diversa (36), così come con quelli riportati da altri Paesi (40).
Infine, in concomitanza con linizio della campagna vaccinale, nei primi mesi del 2021, sono stati
introdotti diversi interventi non farmacologici per controllare la diffusione del virus (vedi Figura 1). È
probabile, quindi, che anche questo tipo di interventi, oltre la vaccinazione, abbiano avuto un impatto
sullincidenza di casi di COVID-19, ricoveri, ricoveri in terapia intensiva e decessi.
22
Conclusioni
Da gennaio 2021 a gennaio 2022, la pandemia di COVID-19 ha continuato a colpire lItalia causando un
numero elevato di casi, ricoveri e decessi. Alla fine di dicembre 2020 è stata avviata la campagna vaccinale
contro il COVID-19, con lobiettivo non solo di proteggere la popolazione fragile, ma di vaccinare in tempi
rapidi la stragrande maggioranza della popolazione italiana. Sebbene sia stato già provato in numerosi studi
che i vaccini anti-SARS-CoV-2 sono efficaci nel prevenire linfezione e le forme gravi di malattia, è
importante calcolare limpatto che questa misura ha avuto sugli eventi associati alla pandemia.
Per questo motivo, il presente rapporto si è posto lobiettivo di stimare il numero di diagnosi di
SARS-CoV-2, ricoveri in qualsiasi reparto, ricoveri in terapia intensiva e decessi evitati direttamente dalla
vaccinazione in Italia, da gennaio 2021 a gennaio 2022, in funzione di tre parametri: il numero di eventi
osservati, la copertura vaccinale e lefficacia vaccinale.
Il periodo in studio può essere suddiviso in diverse fasi. Da inizio 2021 fino alla fine della primavera il
Paese è stato travolto da due ondate pandemiche che hanno causato una forte pressione sui servizi sanitari.
Come conseguenza, nella prima metà dellanno, la maggior parte della popolazione italiana ha vissuto in
Regioni classificate come zone arancione o rosse, caratterizzate da misure restrittive severe e di
distanziamento fisico. Alla fine della primavera e allinizio dellestate la situazione epidemiologica è
migliorata, in concomitanza anche con lincremento della copertura vaccinale. A fine ottobre, nonostante
l’elevato tasso di copertura vaccinale, si è osservato un nuovo forte aumento dei casi notificati, amplificato
dalla diffusione della variante Omicron, più trasmissibile rispetto alle precedenti varianti. Nonostante
l’incidenza abbia raggiunto i massimi livelli, i tassi di ospedalizzazione, ricovero in terapia intensiva e
decesso associati al COVID-19 non hanno raggiunto i livelli osservati a inizio del 2021, grazie alleffetto
protettivo dei vaccini.
Complessivamente, durante il periodo analizzato, sono stati evitati circa 8 milioni di casi, oltre 500.000
ricoveri, oltre 55.000 ricoveri in terapia intensiva e circa 150.000 decessi. La distribuzione degli eventi evitati
non è stata omogenea durante il periodo studiato. Nella prima metà del 2021, a causa della bassa copertura
vaccinale, il numero di eventi evitati è stato limitato, mentre nella seconda metà del 2021 e nel mese di
gennaio 2022 si stima che la vaccinazione abbia evitato più della metà degli eventi attesi.
La distribuzione degli eventi evitati è associata anche alla fascia di età, con un maggior numero di eventi
evitati nelle fasce di età più avanzate. In particolare, nella fascia 80+ anni, la stima dei ricoveri e decessi
evitati direttamente dalla vaccinazione è risultata oltre tre volte quella osservata. Si evidenzia che l’ampiezza
delle fasce di età (<60, 60-69, 70-79, 80+) è stata definita al fine di tenere conto del differente rischio di
ricovero, ricovero in terapia intensiva e decesso e tale scelta, in particolare per la classe <60 anni,
particolarmente ampia, non influenza le stime.
Per quanto riguarda invece le differenze geografiche, si osserva che il numero relativo di eventi evitati è
leggermente più alto nel Centro e Nord del Paese, dove sono state raggiunte coperture vaccinali più elevate
e in modo più tempestivo rispetto al Sud.
È importante sottolineare che lanalisi proposta ha diversi limiti.
In primo luogo, questo approccio permette di stimare soltanto gli eventi evitati direttamente dalla
vaccinazione, senza prendere in considerazione i benefici indiretti, quali la ridotta circolazione virale nella
popolazione complessiva in contesti di elevata copertura.
In secondo luogo, per quanto riguarda la stima dei decessi evitati si evidenzia che questa analisi non
fornisce una stima degli anni di vita guadagnati grazie alla vaccinazione.
23
Inoltre, nella stima dei casi evitati si è assunto che in tutto il periodo analizzato, le misure di contenimento
dellepidemia sarebbero state le stesse anche in assenza della vaccinazione.
In conclusione, in Italia, durante il 2021 e gennaio 2022, la vaccinazione anti-COVID-19 ha permesso di
ridurre significativamente limpatto della pandemia in termini di morbidità e mortalità, permettendo un
importante allentamento delle misure restrittive nella seconda metà dellanno.
24
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26
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27
28
APPENDICE A1
Stime di efficacia vaccinale per mese e fascia di età
Figura A1.1 - Stime di efficacia vaccinale (IC 95%) nel prevenire infezioni da SARS-CoV-2
per mese e fascia di età
<60
60-69
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80+
4/2021
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Ciclo incompleto
Ciclo completo 120 giorni
Ciclo completo > 120 giorni
Ciclo completo + dose aggiuntiva/booster
29
Figura A1.2. Stime di efficacia vaccinale (IC 95%) nel prevenire lospedalizzazione per mese e fascia di età
<60
60-69
70-79
80+
4/2021
5/2021
6/2021
7/2021
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Ciclo incompleto
Ciclo completo 120 giorni
Ciclo completo > 120 giorni
Ciclo completo + dose aggiuntiva/booster
30
Figura A1.3. Stime di efficacia vaccinale (IC 95%) nel prevenire il ricovero in terapia intensiva
per mese e fascia di età
<60
60-69
70-79
80+
4/2021
5/2021
6/2021
7/2021
8/2021
9/2021
10/2021
11/2021
12/2021
1/2022
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20
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100
Ciclo incompleto
Ciclo completo 120 giorni
Ciclo completo > 120 giorni
Ciclo completo + dose aggiuntiva/booster
31
Figura A1.4 - Stime di efficacia vaccinale (IC 95%) nel prevenire il ricovero in terapia intensiva
per mese e fascia di età
<60
60-69
70-79
80+
4/2021
5/2021
6/2021
7/2021
8/2021
9/2021
10/2021
11/2021
12/2021
1/2022
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20
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60
80
100
Ciclo incompleto
Ciclo completo 120 giorni
Ciclo completo > 120 giorni
Ciclo completo + dose aggiuntiva/booster
32
APPENDICE A2
Stime di efficacia vaccinale per analisi di sensitività
Tabella A2.1. Stime di efficacia vaccinale mensile (± 5%) nel prevenire la diagnosi di infezione da SARS-CoV-2
Fascia
di età
Mese Ciclo incompleto Ciclo completo
≤ 120 giorni da oltre 120 giorni più dose aggiuntiva/booster
<60
1/2021
55,3 (50,3-60,3)**
75,5 (70,5-80,5)**
2/2021
55,3 (50,3-60,3)**
75,5 (70,5-80,5)**
3/2021
55,3 (50,3-60,3)**
75,5 (70,5-80,5)**
4/2021
55,3 (50,3-60,3)**
75,5 (70,5-80,5)**
5/2021
55,3 (50,3-60,3)**
75,5 (70,5-80,5)**
6/2021
55,3 (50,3-60,3)
75,5 (70,5-80,5)
-
-
7/2021
37,3 (32,3-42,3)
58,9 (53,9-63,9)
-
-
8/2021
56,8 (51,8-61,8)
71,9 (66,9-76,9)
-
-
9/2021
67,6 (62,6-72,6)
78,4 (73,4-83,4)
-
-
10/2021
37,3 (32,3-42,3)*
81,8 (76,8-86,8)
59,5 (54,5-64,5)
-
11/2021
37,3 (32,3-42,3)*
79,1 (74,1-84,1)
60,2 (55,2-65,2)
-
12/2021
37,3 (32,3-42,3)*
72,9 (67,9-77,9)
54,8 (49,8-59,8)
-
1/2022
37,3 (32,3-42,3)*
56,0 (51,0-61,0)
52,0 (47,0-57,0)
74,7 (69,7-79,7)
60-69
1/2021
45,4 (40,4-50,4)**
77,0 (72,0-82,0)**
2/2021
45,4 (40,4-50,4)**
77,0 (72,0-82,0)**
3/2021
45,4 (40,4-50,4)**
77,0 (72,0-82,0)**
4/2021
45,4 (40,4-50,4)**
77,0 (72,0-82,0)**
5/2021
45,4 (40,4-50,4)
77,0 (72,0-82,0)
-
-
6/2021
60,2 (55,2-65,2)
81,9 (76,9-86,9)
-
-
7/2021
50,0 (45,0-55,0)
70,6 (65,6-75,6)
-
-
8/2021
52,6 (47,6-57,6)
71,6 (66,6-76,6)
-
-
9/2021
50,0 (45,0-55,0)*
77,8 (72,8-82,8)
65,1 (60,1-70,1)
-
10/2021
50,0 (45,0-55,0)*
78,0 (73,0-83,0)
67,1 (62,1-72,1)
-
11/2021
50,0 (45,0-55,0)*
73,0 (68,0-78,0)
63,8 (58,8-68,8)
-
12/2021
50,0 (45,0-55,0)*
73,7 (68,7-78,7)
61,8 (56,8-66,8)
87,3 (82,3-92,3)
1/2022
50,0 (45,0-55,0)*
66,9 (61,9-71,9)
57,2 (52,2-62,2)
82,3 (77,3-87,3)
70-79
1/2021
51,4 (46,4-56,4)**
76,5 (71,5-81,5)**
2/2021
51,4 (46,4-56,4)**
76,5 (71,5-81,5)**
3/2021
51,4 (46,4-56,4)**
76,5 (71,5-81,5)**
4/2021
51,4 (46,4-56,4)**
76,5 (71,5-81,5)**
5/2021
51,4 (46,4-56,4)
76,5 (71,5-81,5)
-
-
6/2021
60,5 (55,5-65,5)
77,6 (72,6-82,6)
-
-
7/2021
53,0 (48,0-58,0)
70,1 (65,1-75,1)
-
-
8/2021
42,8 (37,8-47,8)
71,1 (66,1-76,1)
-
-
9/2021
42,8 (37,8-47,8)*
73,8 (68,8-78,8)
60,5 (55,5-65,5)
-
10/2021
42,8 (37,8-47,8)*
73,3 (68,3-78,3)
63,6 (58,6-68,6)
-
11/2021
42,8 (37,8-47,8)*
70,0 (65,0-75,0)
60,8 (55,8-65,8)
-
12/2021
42,8 (37,8-47,8)*
74,2 (69,2-79,2)
58,8 (53,8-63,8)
87,7 (82,7-92,7)
1/2022
42,8 (37,8-47,8)*
64,0 (59,0-69,0)
51,2 (46,2-56,2)
79,9 (74,9-84,9)
80+
1/2021
49,5 (44,5-54,5)**
75,3 (70,3-80,3)**
2/2021
49,5 (44,5-54,5)**
75,3 (70,3-80,3)**
3/2021
49,5 (44,5-54,5)**
75,3 (70,3-80,3)**
4/2021
49,5 (44,5-54,5)
75,3 (70,3-80,3)
-
-
5/2021
59,5 (54,5-64,5)
83,1 (78,1-88,1)
-
-
6/2021
67,3 (62,3-72,3)
83,4 (78,4-88,4)
-
-
7/2021
50,4 (45,4-55,4)
72,4 (67,4-77,4)
-
-
8/2021
50,4 (45,4-55,4)*
73,7 (68,7-78,7)
64,7 (59,7-69,7)
-
9/2021
50,4 (45,4-55,4)*
75,7 (70,7-80,7)
68,8 (63,8-73,8)
-
10/2021
50,4 (45,4-55,4)*
76,0 (71,0-81,0)
71,4 (66,4-76,4)
-
11/2021
50,4 (45,4-55,4)*
80,1 (75,1-85,1)
70,1 (65,1-75,1)
92,7 (87,7-97,7)
12/2021
50,4 (45,4-55,4)*
84,1 (79,1-89,1)
74,4 (69,4-79,4)
91,4 (86,4-96,4)
1/2022
50,4 (45,4-55,4)*
73,2 (68,2-78,2)
75,0 (70,0-80,0)
84,6 (79,6-89,6)
* L’efficacia vaccinale per i vaccinati con ciclo incompleto è stata imputata per bassa frequenza (vedi Figura 3) con il valore di efficacia minimo in
corrispondenza del medesimo stato vaccinale osservata a partire da luglio 2021 (inizio periodo Delta)
** Efficacia vaccinale mensile non calcolabile per bassa numerosità, il valore riportato e utilizzato è imputato con quello del primo mese con stima
di efficacia disponibile
33
Tabella A2.2. Stime di efficacia vaccinale mensile (± 5%) nel prevenire lospedalizzazione associata a COVID-19
Fascia
di età
Mese Ciclo incompleto Ciclo completo
≤ 120 giorni
da oltre 120 giorni
più dose aggiuntiva/booster
<60
1/2021
83,4 (78,4-88,4)**
91,3 (86,3-96,3)**
2/2021
83,4 (78,4-88,4)**
91,3 (86,3-96,3)**
3/2021
83,4 (78,4-88,4)**
91,3 (86,3-96,3)**
4/2021
83,4 (78,4-88,4)**
91,3 (86,3-96,3)**
5/2021
83,4 (78,4-88,4)**
91,3 (86,3-96,3)**
6/2021
83,4 (78,4-88,4)
91,3 (86,3-96,3)
-
-
7/2021
87,1 (82,1-92,1)
92,9 (87,9-97,9)
-
-
8/2021
87,4 (82,4-92,4)
94,6 (89,6-99,6)
-
-
9/2021
85,9 (80,9-90,9)
95,3 (90,3-100,3)
-
-
10/2021
85,9 (80,9-90,9)*
96,4 (91,4-101,4)
87,4 (82,4-92,4)
-
11/2021
85,9 (80,9-90,9)*
96,1 (91,1-101,1)
91,0 (86,0-96,0)
-
12/2021
85,9 (80,9-90,9)*
91,3 (86,3-96,3)
89,8 (84,8-94,8)
-
1/2022
85,9 (80,9-90,9)*
74,7 (69,7-79,7)
81,0 (76,0-86,0)
87,8 (82,8-92,8)
60-69
1/2021
75,3 (70,3-80,3)**
88,2 (83,2-93,2)**
2/2021
75,3 (70,3-80,3)**
88,2 (83,2-93,2)**
3/2021
75,3 (70,3-80,3)**
88,2 (83,2-93,2)**
4/2021
75,3 (70,3-80,3)**
88,2 (83,2-93,2)**
5/2021
75,3 (70,3-80,3)
88,2 (83,2-93,2)
-
-
6/2021
79,5 (74,5-84,5)
91,2 (86,2-96,2)
-
-
7/2021
84,8 (79,8-89,8)
93,7 (88,7-98,7)
-
-
8/2021
79,8 (74,8-84,8)
93,5 (88,5-98,5)
-
-
9/2021
79,8 (74,8-84,8)*
95,2 (90,2-100,2)
84,1 (79,1-89,1)
-
10/2021
79,8 (74,8-84,8)*
94,3 (89,3-99,3)
90,3 (85,3-95,3)
-
11/2021
79,8 (74,8-84,8)*
94,9 (89,9-99,9)
90,1 (85,1-95,1)
-
12/2021
79,8 (74,8-84,8)*
94,0 (89,0-99,0)
91,4 (86,4-96,4)
96,5 (91,5-100)
1/2022
79,8 (74,8-84,8)*
84,1 (79,1-89,1)
82,3 (77,3-87,3)
93,9 (88,9-98,9)
70-79
1/2021
72,0 (67,0-77,0)**
85,0 (80,0-90,0)**
2/2021
72,0 (67,0-77,0)**
85,0 (80,0-90,0)**
3/2021
72,0 (67,0-77,0)**
85,0 (80,0-90,0)**
4/2021
72,0 (67,0-77,0)**
85,0 (80,0-90,0)**
5/2021
72,0 (67,0-77,0)
85,0 (80,0-90,0)
-
-
6/2021
81,1 (76,1-86,1)
86,8 (81,8-91,8)
-
-
7/2021
80,4 (75,4-85,4)
90,2 (85,2-95,2)
-
-
8/2021
71,4 (66,4-76,4)
91,4 (86,4-96,4)
-
-
9/2021
71,4 (66,4-76,4)*
91,8 (86,8-96,8)
82,0 (77,0-87,0)
-
10/2021
71,4 (66,4-76,4)*
91,8 (86,8-96,8)
82,6 (77,6-87,6)
-
11/2021
71,4 (66,4-76,4)*
90,8 (85,8-95,8)
85,8 (80,8-90,8)
-
12/2021
71,4 (66,4-76,4)*
89,8 (84,8-94,8)
85,9 (80,9-90,9)
96,6 (91,6-100)
1/2022
71,4 (66,4-76,4)*
80,6 (75,6-85,6)
76,9 (71,9-81,9)
93,7 (88,7-98,7)
80+
1/2021
66,9 (61,9-71,9)**
90,1 (85,1-95,1)**
2/2021
66,9 (61,9-71,9)**
90,1 (85,1-95,1)**
3/2021
66,9 (61,9-71,9)**
90,1 (85,1-95,1)**
4/2021
66,9 (61,9-71,9)
90,1 (85,1-95,1)
-
-
5/2021
72,9 (67,9-77,9)
91,5 (86,5-96,5)
-
-
6/2021
75,7 (70,7-80,7)
91,2 (86,2-96,2)
-
-
7/2021
67,5 (62,5-72,5)
87,8 (82,8-92,8)
-
-
8/2021
67,5 (62,5-72,5)*
86,1 (81,1-91,1)
81,5 (76,5-86,5)
-
9/2021
67,5 (62,5-72,5)*
85,9 (80,9-90,9)
83,3 (78,3-88,3)
-
10/2021
67,5 (62,5-72,5)*
85,2 (80,2-90,2)
84,1 (79,1-89,1)
-
11/2021
67,5 (62,5-72,5)*
88,5 (83,5-93,5)
86,0 (81,0-91,0)
98,0 (93,0-100)
12/2021
67,5 (62,5-72,5)*
89,6 (84,6-94,6)
85,5 (80,5-90,5)
97,5 (92,5-100)
1/2022
67,5 (62,5-72,5)*
84,3 (79,3-89,3)
83,0 (78,0-88,0)
94,8 (89,8-99,8)
* L’efficacia vaccinale per i vaccinati con ciclo incompleto è stata imputata per bassa frequenza (vedi Figura 3) con il valore di efficacia minimo in
corrispondenza del medesimo stato vaccinale osservata a partire da luglio 2021 (inizio periodo Delta)
** Efficacia vaccinale mensile non calcolabile per bassa numerosità, il valore riportato e utilizzato è imputato con quello del primo mese con stima
di efficacia disponibile
34
Tabella A2.3. Stime di efficacia vaccinale mensile (± 5%) nel prevenire il ricovero in terapia intensiva associato a COVID-19
Fascia
di età
Mese Ciclo incompleto Ciclo completo
≤ 120 giorni
da oltre 120 giorni
più dose aggiuntiva/booster
<60
1/2021
94,0 (89,0-99,0)**
95,4 (90,4-100)**
2/2021
94,0 (89,0-99,0)**
95,4 (90,4-100)**
3/2021
94,0 (89,0-99,0)**
95,4 (90,4-100)**
4/2021
94,0 (89,0-99,0)**
95,4 (90,4-100)**
5/2021
94,0 (89,0-99,0)**
95,4 (90,4-100)**
6/2021
94,0 (89,0-99,0)
95,4 (90,4-100)
-
-
7/2021
94,0 (89,0-99,0)
95,4 (90,4-100)
-
-
8/2021
91,7 (86,7-96,7)
97,0 (92,0-100)
-
-
9/2021
92,3 (87,3-97,3)
97,0 (92,0-100)
-
-
10/2021
91,7 (86,7-96,7)*
98,2 (93,2-100)
93,6 (88,6-98,6)
-
11/2021
91,7 (86,7-96,7)*
98,2 (93,2-100)
96,3 (91,3-100)
-
12/2021
91,7 (86,7-96,7)*
96,1 (91,1-100)
96,4 (91,4-100)
-
1/2022
91,7 (86,7-96,7)*
88,1 (83,1-93,1)
89,0 (84,0-94,0)
92,7 (87,7-97,7)
60-69
1/2021
81,0 (76,0-86,0)**
92,7 (87,7-97,7)**
2/2021
81,0 (76,0-86,0)**
92,7 (87,7-97,7)**
3/2021
81,0 (76,0-86,0)**
92,7 (87,7-97,7)**
4/2021
81,0 (76,0-86,0)**
92,7 (87,7-97,7)**
5/2021
81,0 (76,0-86,0)
92,7 (87,7-97,7)
-
-
6/2021
81,0 (76,0-86,0)
92,7 (87,7-97,7)
-
-
7/2021
95,7 (90,7-100,7)
97,2 (92,2-100)
-
-
8/2021
92,6 (87,6-97,6)
96,2 (91,2-100)
-
-
9/2021
92,6 (87,6-97,6)*
97,9 (92,9-100)
84,3 (79,3-89,3)
-
10/2021
92,6 (87,6-97,6)*
97,2 (92,2-100)
96,0 (91,0-100)
-
11/2021
92,6 (87,6-97,6)*
96,7 (91,7-100)
95,2 (90,2-100)
-
12/2021
92,6 (87,6-97,6)*
96,4 (91,4-100)
95,4 (90,4-100)
98,3 (93,3-100)
1/2022
92,6 (87,6-97,6)*
91,3 (86,3-96,3)
90,2 (85,2-95,2)
96,2 (91,2-100)
70-79
1/2021
75,8 (70,8-80,8)**
91,6 (86,6-96,6)**
2/2021
75,8 (70,8-80,8)**
91,6 (86,6-96,6)**
3/2021
75,8 (70,8-80,8)**
91,6 (86,6-96,6)**
4/2021
75,8 (70,8-80,8)**
91,6 (86,6-96,6)**
5/2021
75,8 (70,8-80,8)
91,6 (86,6-96,6)
-
-
6/2021
80,1 (75,1-85,1)
93,6 (88,6-98,6)
-
-
7/2021
87,0 (82,0-92,0)
96,0 (91,0-100)
-
-
8/2021
88,3 (83,3-93,3)
93,1 (88,1-98,1)
-
-
9/2021
87,0 (82,0-92,0)*
95,2 (90,2-100)
88,4 (83,4-93,4)
-
10/2021
87,0 (82,0-92,0)*
94,8 (89,8-99,8)
91,4 (86,4-96,4)
-
11/2021
87,0 (82,0-92,0)*
93,2 (88,2-98,2)
92,2 (87,2-97,2)
-
12/2021
87,0 (82,0-92,0)*
95,6 (90,6-100)
92,2 (87,2-97,2)
98,2 (93,2-100)
1/2022
87,0 (82,0-92,0)*
89,1 (84,1-94,1)
86,2 (81,2-91,2)
97,0 (92,0-100)
80+
1/2021
73,7 (68,7-78,7)**
87,7 (82,7-92,7)**
2/2021
73,7 (68,7-78,7)**
87,7 (82,7-92,7)**
3/2021
73,7 (68,7-78,7)**
87,7 (82,7-92,7)**
4/2021
73,7 (68,7-78,7)
87,7 (82,7-92,7)
-
-
5/2021
69,8 (64,8-74,8)
94,3 (89,3-99,3)
-
-
6/2021
93,4 (88,4-98,4)
97,7 (92,7-100)
-
-
7/2021
80,0 (75,0-85,0)
93,1 (88,1-98,1)
-
-
8/2021
80,0 (75,0-85,0)*
91,5 (86,5-96,5)
87,9 (82,9-92,9)
-
9/2021
80,0 (75,0-85,0)*
84,8 (79,8-89,8)
86,3 (81,3-91,3)
-
10/2021
80,0 (75,0-85,0)*
85,1 (80,1-90,1)
90,4 (85,4-95,4)
-
11/2021
80,0 (75,0-85,0)*
85,1 (80,1-90,1)
90,4 (85,4-95,4)
98,8 (93,8-100)
12/2021
80,0 (75,0-85,0)*
91,8 (86,8-96,8)
90,0 (85,0-95,0)
97,5 (92,5-100)
1/2022
80,0 (75,0-85,0)*
80,3 (75,3-85,3)
88,2 (83,2-93,2)
95,4 (90,4-100)
* L’efficacia vaccinale per i vaccinati con ciclo incompleto è stata imputata per bassa frequenza (vedi Figura 3) con il valore di efficacia minimo in
corrispondenza del medesimo stato vaccinale osservata a partire da luglio 2021 (inizio periodo Delta)
** Efficacia vaccinale mensile non calcolabile per bassa numerosità, il valore riportato e utilizzato è imputato con quello del primo mese con stima
di efficacia disponibile
35
Tabella A2.4. Stime di efficacia vaccinale mensile (± 5%) nel prevenire il decesso associato a COVID-19
Fascia
di età
Mese Ciclo incompleto Ciclo completo
≤ 120 giorni
da oltre 120 giorni
più dose aggiuntiva/booster
<60
1/2021
80,6 (75,6-85,6)**
90,6 (85,6-95,6)**
2/2021
80,6 (75,6-85,6)**
90,6 (85,6-95,6)**
3/2021
80,6 (75,6-85,6)**
90,6 (85,6-95,6)**
4/2021
80,6 (75,6-85,6)**
90,6 (85,6-95,6)**
5/2021
80,6 (75,6-85,6)**
90,6 (85,6-95,6)**
6/2021
80,6 (75,6-85,6)
90,6 (85,6-95,6)
-
-
7/2021
88,3 (83,3-93,3)
95,5 (90,5-100)
-
-
8/2021
88,3 (83,3-93,3)
95,5 (90,5-100)
-
-
9/2021
74,3 (69,3-79,3)
93,9 (88,9-98,9)
-
-
10/2021
74,3 (69,3-79,3)*
97,6 (92,6-100)
93,3 (88,3-98,3)
-
11/2021
74,3 (69,3-79,3)*
97,6 (92,6-100)
93,3 (88,3-98,3)
-
12/2021
74,3 (69,3-79,3)*
95,6 (90,6-100)
91,7 (86,7-96,7)
-
1/2022
74,3 (69,3-79,3)*
88,2 (83,2-93,2)
83,2 (78,2-88,2)
92,5 (87,5-97,5)
60-69
1/2021
63,8 (58,8-68,8)**
93,4 (88,4-98,4)**
2/2021
63,8 (58,8-68,8)**
93,4 (88,4-98,4)**
3/2021
63,8 (58,8-68,8)**
93,4 (88,4-98,4)**
4/2021
63,8 (58,8-68,8)**
93,4 (88,4-98,4)**
5/2021
63,8 (58,8-68,8)
93,4 (88,4-98,4)
-
-
6/2021
96,8 (91,8-100)
95,5 (90,5-100)
-
-
7/2021
96,8 (91,8-100)
95,5 (90,5-100)
-
-
8/2021
82,3 (77,3-87,3)
94,4 (89,4-99,4)
-
-
9/2021
82,3 (77,3-87,3)*
97,0 (92,0-100)
82,2 (77,2-87,2)
-
10/2021
82,3 (77,3-87,3)*
98,3 (93,3-100)
93,0 (88,0-98,0)
-
11/2021
82,3 (77,3-87,3)*
96,3 (91,3-100)
92,3 (87,3-97,3)
-
12/2021
82,3 (77,3-87,3)*
94,5 (89,5-99,5)
91,0 (86,0-96,0)
95,8 (90,8-100)
1/2022
82,3 (77,3-87,3)*
84,6 (79,6-89,6)
86,8 (81,8-91,8)
94,6 (89,6-99,6)
70-79
1/2021
78,7 (73,7-83,7)**
83,9 (78,9-88,9)**
2/2021
78,7 (73,7-83,7)**
83,9 (78,9-88,9)**
3/2021
78,7 (73,7-83,7)**
83,9 (78,9-88,9)**
4/2021
78,7 (73,7-83,7)**
83,9 (78,9-88,9)**
5/2021
78,7 (73,7-83,7)
83,9 (78,9-88,9)
-
-
6/2021
85,0 (80,0-90,0)
91,9 (86,9-96,9)
-
-
7/2021
90,5 (85,5-95,5)
96,7 (91,7-100)
-
-
8/2021
76,9 (71,9-81,9)
93,8 (88,8-98,8)
-
-
9/2021
76,9 (71,9-81,9)*
93,7 (88,7-98,7)
79,4 (74,4-84,4)
-
10/2021
76,9 (71,9-81,9)*
95,2 (90,2-100)
86,3 (81,3-91,3)
-
11/2021
76,9 (71,9-81,9)*
95,5 (90,5-100)
89,4 (84,4-94,4)
-
12/2021
76,9 (71,9-81,9)*
93,3 (88,3-98,3)
90,3 (85,3-95,3)
96,6 (91,6-100)
1/2022
76,9 (71,9-81,9)*
81,8 (76,8-86,8)
80,4 (75,4-85,4)
95,2 (90,2-100)
80+
1/2021
73,8 (68,8-78,8)**
91,2 (86,2-96,2)**
2/2021
73,8 (68,8-78,8)**
91,2 (86,2-96,2)**
3/2021
73,8 (68,8-78,8)**
91,2 (86,2-96,2)**
4/2021
73,8 (68,8-78,8)
91,2 (86,2-96,2)
-
-
5/2021
79,5 (74,5-84,5)
95,0 (90,0-100)
-
-
6/2021
85,4 (80,4-90,4)
95,0 (90,0-100)
-
-
7/2021
64,5 (59,5-69,5)
92,2 (87,2-97,2)
-
-
8/2021
64,5 (59,5-69,5)*
91,3 (86,3-96,3)
85,1 (80,1-90,1)
-
9/2021
64,5 (59,5-69,5)*
89,9 (84,9-94,9)
88,6 (83,6-93,6)
-
10/2021
64,5 (59,5-69,5)*
88,3 (83,3-93,3)
87,7 (82,7-92,7)
-
11/2021
64,5 (59,5-69,5)*
90,6 (85,6-95,6)
89,8 (84,8-94,8)
98,8 (93,8-100)
12/2021
64,5 (59,5-69,5)*
89,9 (84,9-94,9)
88,9 (83,9-93,9)
98,3 (93,3-100)
1/2022
64,5 (59,5-69,5)*
87,5 (82,5-92,5)
84,9 (79,9-89,9)
96,1 (91,1-100)
* L’efficacia vaccinale per i vaccinati con ciclo incompleto è stata imputata per bassa frequenza (vedi Figura 3) con il valore di efficacia minimo in
corrispondenza del medesimo stato vaccinale osservata a partire da luglio 2021 (inizio periodo Delta)
** Efficacia vaccinale mensile non calcolabile per bassa numerosità, il valore riportato e utilizzato è imputato con quello del primo mese con stima
di efficacia disponibile
36
APPENDICE A3
Numero cumulato di eventi evitati e tasso atteso per Regione/PA
Tabella A3.1. Casi di infezioni da SARS-CoV-2 osservati ed evitati dalla vaccinazione e tasso di incidenza per 100.000
osservato e atteso per Regione/PA dall11/01/2021 al 31/01/2022
Regione/PA N.
osservato
N. evitati Tasso di
incidenza
osservato
per 100.000
Tasso di incidenza atteso
per 100.000
Stima
Range
(VE ± 5%) Stima
Range
(VE ± 5%)
Abruzzo
166.110
156.258
(131.170-186.907)
13.972
27.114
(25.004-29.692)
Basilicata
50.085
46.103
(38.445-55.662)
10.105
19.407
(17.862-21.336)
Calabria
114.618
84.380
(71.633-99.635)
6.783
11.777
(11.023-12.680)
Campania
758.363
678.432
(567.885-815.483)
14.849
28.132
(25.968-30.815)
Emilia-Romagna
796.141
816.598
(675.987-997.479)
19.751
40.009
(36.520-44.496)
Friuli Venezia Giulia
175.001
153.920
(128.773-185.416)
15.959
29.995
(27.701-32.867)
Lazio
679.706
736.809
(606.847-906.787)
13.187
27.482
(24.961-30.780)
Liguria
214.077
215.718
(179.509-262.022)
15.297
30.711
(28.124-34.020)
Lombardia
1.483.894
1.541.130
(1.277.349-1.879.224)
16.015
32.647
(29.800-36.296)
Marche
199.404
177.260
(147.667-215.086)
14.593
27.565
(25.399-30.333)
Molise
22.002
21.540
(17.798-26.350)
8.050
15.931
(14.562-17.691)
Piemonte
618.859
602.769
(499.616-736.891)
15.757
31.103
(28.477-34.518)
PA di Bolzano/Bozen
103.252
87.721
(73.537-105.402)
22.171
41.006
(37.961-44.803)
PA di Trento
92.355
96.637
(79.708-118.618)
18.996
38.872
(35.390-43.393)
Puglia
474.988
461.889
(380.809-567.642)
13.270
26.174
(23.908-29.128)
Sardegna
102.442
93.170
(78.105-111.806)
6.899
13.174
(12.160-14.429)
Sicilia
480.340
392.315
(331.971-464.952)
11.056
20.086
(18.697-21.758)
Toscana
598.988
677.489
(555.997-840.204)
17.796
37.925
(34.315-42.759)
Umbria
118.224
122.752
(101.628-149.973)
14.976
30.526
(27.850-33.974)
Valle dAosta/Vallée dAoste
20.322
20.052
(16.738-242.66)
18.411
36.577
(33.574-40.394)
Veneto
805.595
857.137
(711.709-1.044.283)
18.362
37.898
(34.583-42.163)
Tabella A3.2. Ospedalizzazioni associate a COVID-19 osservate ed evitate dalla vaccinazione e tasso di ospedalizzazione
per 100,000 osservato e atteso per Regione/PA dall11/01/2021 al 31/01/2022
Regione/PA N.
osservato
N. evitati Tasso di
ospedalizzazione
osservato per
100.000
Tasso di ospedalizzazione
atteso per 100.000
Stima
Range
(VE ± 5%) Stima
Range
(VE ± 5%)
Abruzzo
6.147
8.131
(6.459-10.523)
517
1.201
(1.060-1.402)
Basilicata
428
1.133
(848-1.610)
86
315
(257-411)
Calabria
4.697
6.641
(5.419-8.298)
278
671
(599-769)
Campania
13.334
25.858
(19.938-35.198)
261
767
(652-950)
Emilia-Romagna
34.090
77.217
(55.739-117.648)
846
2.761
(2.228-3.764)
Friuli Venezia Giulia
5.865
10.933
(8.219-15.550)
535
1.532
(1.284-1.953)
Lazio
22.404
47.983
(34.440-75.625)
435
1.366
(1.103-1.902)
Liguria
8.033
17.442
(12.811-26.223)
574
1.820
(1.489-2.448)
Lombardia
63.512
119.539
(87.655-178.094)
685
1.976
(1.631-2.608)
Marche
4.977
9.657
(7.156-14.367)
364
1.071
(888-1.416)
Molise
719
1.151
(830-1.743)
263
684
(567-901)
Piemonte
13.261
21.392
(15.354-33.486)
338
882
(729-1.190)
PA di Bolzano/Bozen
2.363
4.535
(3.400-6.486)
507
1.481
(1.237-1.900)
PA di Trento
2.791
7.033
(4.927-11.584)
574
2.021
(1.587-2.957)
Puglia
14.934
23.622
(16.649-39.187)
417
1.077
(882-1.512)
Sardegna
4.331
8.432
(6.586-11.282)
292
860
(735-1.052)
Sicilia
20.186
32.957
(26.618-41.843)
465
1.223
(1.077-1.428)
Toscana
11.917
26.552
(18.373-46.057)
354
1.143
(900-1.722)
Umbria
4.174
8.034
(5.836-12.059)
529
1.547
(1.268-2.056)
Valle dAosta/Vallée dAoste
810
2.126
(1.543-3.288)
734
2.660
(2.132-3.713)
Veneto
20.363
57.437
(40.684-93.386)
464
1.773
(1.391-2.593)
37
Tabella A3.3. Ricoveri in terapia intensiva associati a COVID-19 osservati ed evitati dalla vaccinazione e tasso di
ricovero in terapia intensiva per 100.000 osservato e atteso per Regione/PA dall11/01/2021 al 31/01/2022
Regione/PA N.
osservato
N. evitati Tasso di
ricovero in
TI osservato
per 100.000
Tasso di ricovero in TI
atteso per 100.000
Stima
Range
(VE ± 5%) Stima
Range
(VE ± 5%)
Abruzzo
665
1.021
(771-1.350)
56
142
(121-170)
Basilicata
82
120
(85-185)
17
41
(34-54)
Calabria
636
1.089
(854-1.382)
38
102
(88-119)
Campania
1.197
3.616
(2.595-5.273)
23
94
(74-127)
Emilia-Romagna
3.103
7.085
(5.044-10.331)
77
253
(202-333)
Friuli Venezia Giulia
844
1.221
(928-1.638)
77
188
(162-226)
Lazio
2.578
7.002
(4.675-11.517)
50
186
(141-274)
Liguria
546
974
(733-1.302)
39
109
(91-132)
Lombardia
4.256
7.307
(5.320-10.223)
46
125
(103-156)
Marche
733
1.239
(881-1.886)
54
144
(118-192)
Molise
114
152
(98-251)
42
97
(78-134)
Piemonte
6.121
1.746
(1.347-2.345)
156
200
(190-216)
PA di Bolzano/Bozen
192
433
(323-604)
41
134
(111-171)