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Osservazione di un colubro di Esculapio, Zamenis longissimus (Laurenti, 1768), adulto leucistico nel Cantone Ticino, Svizzera

Authors:

Abstract

Riassunto: Le pigmentazioni anomale in natura sono fenomeni perlopiù rari ed interessanti. Tra queste, le varianti chiare (al-binismo e leucismo) compromettono spesso il raggiungimento dello stadio adulto dei rettili. Con la presente nota segnaliamo l'osservazione di un colubro di Esculapio (Zamenis longissimus) adulto rinvenuto nel Cantone Ticino.
125Bollettino della Società ticinese di scienze naturali - 109, 2021, pp. 125-126 (ISSN 0379-1254)
Osservazione di un colubro di Esculapio,
Zamenis longissimus (Laurenti, 1768),
adulto leucistico nel Cantone Ticino, Svizzera
Grégoire Meier1*, Luca Cavigioli2 e Daniele Muri3
1 Via degli Orti 3, 6809 Medeglia, Svizzera
2 Società di Scienze Naturali del Verbano Cusio Ossola, Museo di Scienze Naturali, Collegio Mellerio Rosmini,
Via Antonio Rosmini 24, 28845 Domodossola (VB), Italia
3 Via Ganne di Fuori 11, 6721 Ludiano, Svizzera
* aspisatra@yahoo.it
Riassunto: Le pigmentazioni anomale in natura sono fenomeni perlopiù rari ed interessanti. Tra queste, le varianti chiare (al-
binismo e leucismo) compromettono spesso il raggiungimento dello stadio adulto dei rettili. Con la presente nota segnaliamo
l’osservazione di un colubro di Esculapio (Zamenis longissimus) adulto rinvenuto nel Cantone Ticino.
Parole chiave: leucismo, pigmentazione, serpente
Observation of an Aesculapian coluber, Zamenis longissimus (Laurenti, 1768), leucistic adult in Cantone Ticino, Switzerland
Abstract: Abnormal pigmentations in nature are mostly rare and interesting phenomena. Among them, clear variants (albi-
nism and leucism) often compromise the reaching of the adult stage in reptiles. Here, we report the observation of an adult
Aesculapian coluber (Zamenis longissimus) found in Cantone Ticino.
Keywords: leucism, pigmentation, snake
INTRODUZIONE
Il colubro di Esculapio (Zamenis longissimus) è un serpen-
te non velenoso appartenente alla famiglia dei Colubri-
dae. L’areale di distribuzione della specie occupa gran
parte dell’Europa centrale e meridionale, dal Nord del-
la Spagna no all’Asia Minore. In Svizzera è presente
nei cantoni Ginevra, Grigioni, Ticino, Vallese e Vaud,
dove predilige insediarsi nelle aree boscate, nei cespu-
glieti, negli ambienti coltivati, nei margini di bosco e
nelle radure cespugliate (Hofer et al. 2001). La specie
si spinge no ad una quota di 1600 metri. Gli individui
adulti possono superare i 150 cm di lunghezza e la loro
dieta include soprattutto piccoli mammiferi, uccelli e
altri rettili (Di Nicola et al. 2019).
MATERIALI E METODI
Il 10 giugno 2020, poco lontano dall’abitato di Maglio
di Colla (Cantone Ticino – Svizzera – 46°05’19.546”N
9°03’14.188”E), è stato rinvenuto un individuo di Za-
menis longissimus dalla colorazione anomala (Fig. 1A e
1C). L’individuo è stato fotografato e misurato ma-
nualmente con un metro essibile, inne è stato rila-
sciato in un luogo naturale idoneo poco distante.
RISULTATI E DISCUSSIONE
L’individuo aveva una lunghezza totale di 138 cm (lun-
ghezza apice del muso/cloaca 109 cm, lunghezza coda
29 cm), presentava un’insolita colorazione tendente al
bianco, con sfumature giallo chiaro. Alcune squame
erano caratterizzate da una parte più scura di colore
marrone-grigio, mentre una squama dorsale aveva una
macchia rossa.
L’iride era di colore grigio con tenui sfumature marrone
chiaro, mentre la pupilla rietteva un colore rossastro.
La lingua era rosa con l’apice delle biforcazioni bianco.
L’insieme di queste caratteristiche ci portano a conclu-
dere che l’individuo osservato era affetto da leucismo.
Il serpente presentava delle piccole lesioni cicatrizzate
e alcune superci cutanee con squame apparentemente
secche.
Il leucismo è un carattere noto in vari serpenti (Krecsák
2008) ed è determinato geneticamente. Gli individui
che ne sono affetti presentano un numero più o meno
ridotto (in alcuni casi addirittura assente) di iridofo-
ri, melanofori e xantofori (Bechtel 1991). Gli indivi-
dui leucistici possono pertanto avere una colorazione
parzialmente o totalmente bianca (Bruni 2017) oppure
sbiadita come nel caso del presente ritrovamento. Le
osservazioni di rettili con pigmentazioni anomale sono
ben documentate in diverse specie.
Mentre alcune di esse, come il melanismo, possono
portare a dei vantaggi ecologici e siologici (Crusella-
126 Bollettino della Società ticinese di scienze naturali - 109, 2021, pp. 125-126 (ISSN 0379-1254)
G. Meier et al.: Osservazione di un Colubro di Esculapio adulto leucistico nel Cantone Ticino, Svizzera
Trullas et al. 2009; Muri et al. 2015), altre, quali l’al-
binismo e il leucismo, risultano spesso sfavorevoli per
diversi motivi (Gezova et al. 2018; Fellows 2018):
– mimetismo criptico almeno in parte compromesso
che rende l’individuo più visibile a prede e predatori;
– riduzione della capacità visiva che determina una
minore capacità di identicare prede e predatori;
– maggiore sensibilità e fragilità cutanea;
– minore efcacia del sistema immunitario che rende
questi individui maggiormente soggetti ad infezioni
virali, batteriche e fungine;
– minore capacità di assorbire la radiazione solare che
determina maggiori tempi di basking con un conse-
guente incremento di esposizione al rischio di preda-
zione.
Questi fattori impediscono spesso al soggetto colpi-
to da leucismo il raggiungimento dell’età adulta e la
conseguente possibilità di tramandare direttamente
tali caratteristiche alle generazioni successive (Krecsák
2008). Tuttavia, la presenza dell’allele recessivo che de-
termina il leucismo (Bechtel & Bechtel 1985) è mante-
nuta nella popolazione dalla presenza degli eterozigoti
che, mostrando un fenotipo normale, non subiscono
gli eventuali effetti negativi indotti dalla livrea atipica.
È, infatti, interessante notare la presenza di un altro
individuo di Zamenis longissimus simile a quello oggetto
di questa nota, rinvenuto a circa 20 km di distanza, a
Muralto (Cantone Ticino Svizzera), e testimoniato
dalla fotograa pubblicata in “Gli incompresi” (Frösch
1985), nel testo viene denito come individuo semi-
albino ma, in funzione della descrizione, risulta essere
un altro individuo leucistico.
RINGRAZIAMENTI
Ringraziamo Thomas Romanski per averci messo in
contatto con Micha Morosoli che ha rinvenuto il ser-
pente nella sua proprietà. Ringraziamo anche Giacomo
Bruni per la lettura critica della notizia.
REFERENZE BIBLIOGRAFICHE
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Thermal Biology, 53: 107-112.
Figura 1: L’individuo di Zamenis longissimus descritto nella presente nota (A e C) messo a confronto
con un individuo della medesima specie che presenta una livrea tipica (B e D).
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Bhopal the capital of Madhya Pradesh is home of an estimated 1.798 million population with a total area of 285.88 (square kilometres). Bhopal and nearby areas is rich in terms of its faunal & floral diversity. It is a home to several endangered, endemic and rare species. It is surprising that big cat like Tiger (Panthera tigris) Panther (Panthera pardus) mammals like Sloth bear (Melursus ursinus), Hyena (Crocuta crocuta), Jackal (Canis aureus), Blackbuck (A.cervicapra) are wandering near human settlements in search of prey, shelter and water. It's also home of large no of bird’s species, migratory birds’ herpetofauna (Crocodile, lizard snake and amphibians) and fishes. This is rarest sighting in recent history of India Albino wild animal or other animals are extremely rare, albino animals, including the Cobras. First report of albinism in Spectacled Cobra is recorded in Madhya Pradesh. Earlier to this no published studies on Albino snake in Madhya Pradesh but few sighting evidence reported.
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Vipera berus (Linnaeus, 1758) and Zamenis longissimus (Laurenti, 1768) are two of five snake species occur naturally in Slovakia. They are common snakes in the country but it is rare to see albinotic individuals in these species, in general. There has been a lot of observations but no evidence of albinotic V. berus in Slovakia and adjacent countries do exist. Most records of albinotic V. berus come from Nordic countries whereas albinotic Z. longissimus has been observed in Slovakia and in surrounding countries. Mostly albinotic juveniles are found in the wild; in terms of Z. longissimus mainly adults were recorded with good health condition. Herein, we describe three albinotic juveniles of these species and we discuss their rarity in nature.
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The records of albino, partial albino, and leucistic individuals among four species of European Viperinae (Vipera ammodytes, Vipera aspis, Vipera seoanei, and Vipera berus) were summarized based on literature records, mu-seum material, reports of field herpetologists and herpetoculturists, and a short description of all reported speci-mens was made. For the first three species only scattered observations have been made (1, 1, and 6 reports), whereas at Vipera berus these defects proved to be more widespread (16 reports), and present an occurrence pat-tern shift to the Nordic countries. Different hypotheses are postulated on the offset geographic distribution pat-tern of albinism and leucism at this species, taking into account the differences in predation pressure and popula-tion densities between populations in Southern and Northern Europe. The possible negative effect of the color defects on the fitness and survival of the specimens carrying them is debated.
Article
In ectotherms, thermoregulation strongly depends on environmental conditions, as well as on intrinsic factors, such as skin colour. Indeed, due to its physical properties, melanin pigments allow melanistic morphs to benefit of a more efficient thermoregulation compared to non-melanistic ones. Despite thermal benefits of melanism have often been highlighted under experimental conditions, such field data remain scarce. In this study, we investigated the influence of colouration on body temperature and microhabitat choice in a montane population of colour polymorphic asp viper (Vipera aspis) characterized by a strong presence of melanism (64%). Results highlighted a difference in internal body temperature, but only within gravid females, with melanistic individuals having higher body temperatures compared to non-melanistic ones. No differences were found when considering both sexes. We also showed that melanistic and non-melanistic vipers were found in different microhabitat types, i.e. melanistic snakes used areas marked by a scarcer sun exposure and by higher vegetation cover compared to non-melanistic ones. This result has important implications. Indeed, besides providing a possible explanation for the lack of difference in body temperature (except for gravid females), it confirms that melanistic individuals can potentially use their efficient thermoregulation in order to inhabit less exposed and thermally unfavourable microhabitats.
Article
The following snakes were located and acquired: two albino black rat snakes; one xanthic black rat snake, one hypopigmented black rat snake with phenotype not previously described; one leucistic Texas rat snake, one F 1 wild-type black rat snake heterozygous for albinism, and one male and two female F 1 wild-type Texas rat snakes heterozygous for albinism. Between 1975 and 1983 these snakes were subjected to various breeding combinations to determine their genetics. The results of 29 matings are summarized. All of the aberrant phenotypes were found to be autosomal recessive mutations. Allelic and nonallelic forms of albinism were found to exist in the black rat snake. The xanthic form of hypopigmentation was found to be tyrosinase—positive partial albinism. Leucism in the Texas rat snake appears to be associated with bilateral exophthalmos in some instances. The previously undescribed black rat snake phenotype was designated “brindle” because of its appearance. It appears to be a genetically determined alteration in the quantity or quality of pigment, or both, and it does not undergo ontogenetic loss of pattern. It is not a form of tyrosinase-positive albinism analogous to the xanthic phenotype.
Article
The hypothesis that low skin reflectance (melanism) provides an advantage for thermoregulation under cold conditions has received mixed support in ectothermic vertebrates. We selected a model system, three allopatric closely related species of cordylid lizards that differ in skin reflectance, to test this hypothesis. Cordylus niger and Cordylus oelofseni are melanistic and inhabit peninsular and montane areas, respectively, whereas Cordylus cordylus is more widespread and inhabits low inland areas. By combining theoretical, experimental, and field data on these species, we demonstrate that the difference in body temperature (T(b)) between melanistic and non-melanistic lizards under ecologically relevant climate variation ranged from 0 degrees to 2 degrees C. Despite its small magnitude, however, the faster heating rate and higher T(b) of melanistic species relative to non-melanistic species conferred an advantage under cold conditions. Comparison of habitat thermal quality (d(e)) and thermal accuracy (d(b)) across species indicated that, in winter, melanism conferred the greatest advantage during small windows of thermal opportunity. This finding was most pronounced for C. oelofseni, which is most constrained by cold temperatures in its habitat. By contrast, due to their rock-dwelling habits, melanistic and non-melanistic species benefited from rock refugia in summer, giving similar levels of thermoregulatory effectiveness across species, regardless of skin reflectance. This study therefore demonstrates that skin reflectance variation across cordylids has significant effects on their thermal balance. Furthermore, studies investigating the role of varying skin reflectance in field populations and species should incorporate fine and broad temporal scales (daily, monthly, and seasonal), environmental variability, and cost-benefit trade-offs of thermoregulation.
Anfibi & Rettili d'Italia. Latina, Edizioni Belvedere
  • Di Nicola
  • M R Cavigioli
  • L Luiselli
  • L Andreone
Di Nicola M.R., Cavigioli L., Luiselli L. & Andreone F. 2019. Anfibi & Rettili d'Italia. Latina, Edizioni Belvedere, "le scienze"(31), 568 pp.