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Ricostruire la memoria dello Stato da Mar attraverso un percorso di conoscenza, documentazione e disegno

Authors:

Abstract and Figures

Studiare e rendere note le tracce della cultura materiale, riscontrabile nelle architetture militari che testimoniano l’identità dello Stato da Mar veneziano nel Mediterraneo orientale, apre la strada a numerosi processi di connessione tra luoghi e paesi. L’intento è di ricucire, attraverso il disegno e la rappresentazione, un legame storico che ha qualificato numerose città costiere per secoli governate dalla Serenissima. Mediante l’uso delle tecnologie digitali vengono sperimentati processi e metodi utili alla definizione di banche dati nelle quali raccogliere informazioni circa l’immagine e lo stato di conservazione di tale patrimonio. La costituzione di atlanti descrittivi, utili alla promozione di questi luoghi, e la realizzazione di mostre ed eventi finalizzati ad alimentare un dibattito internazionale su possibili azioni di recupero sono alcuni degli obiettivi del progetto. L’aggiornamento della conoscenza sulle opere d’architettura militare veneziana d’oltremare richiede lo sviluppo di un percorso metodologico volto a qualificare modelli e processi per la diffusione, la comunicazione e la valorizzazione di tale patrimonio. Il contributo descrive alcuni risultati della prima esperienza, condotta sul territorio della Dalmazia e del Montenegro, avviata da un gruppo di Università italiane e si concentra maggiormente sull’esperienza relativa alla documentazione delle Bocche di Cattaro, condotta da ricercatori dell’Università di Pavia. Attraverso l’analisi delle architetture fortificate, dei sistemi costruttivi e della storia che ha interessato tali strutture, viene così costruito un archivio digitale dal quale poter comprendere ciò che resta dell’importante opera veneziana per il controllo delle terre d’oltremare.
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CONNETTERE CONNECTING
un disegno per annodare e tessere
drawing for weaving relationships
42° CONVEGNO INTERNAZIONALE
DEI DOCENTI DELLE DISCIPLINE DELLA RAPPRESENTAZIONE
CONGRESSO DELLA UNIONE ITALIANA PER IL DISEGNO
ATTI 2020
42th INTERNATIONAL CONFERENCE
OF REPRESENTATION DISCIPLINES TEACHERS
CONGRESS OF UNIONE ITALIANA PER IL DISEGNO
PROCEEDINGS 2020
diségno
a cura di
Adriana Arena
Marinella Arena
Rosario Giovanni Brandolino
Daniele Colistra
Gaetano Ginex
Domenico Mediati
Sebastiano Nucifora
Paola Raffa
Progetto graco e copertina di Enrico Cicalò e Paola Raffa
diségno
la Collana della UID - Unione Italiana per il Disegno
direttore Francesca Fatta
Comitato Scientico / Scientic Committee
Giuseppe Amoruso Politecnico di Milano
Paolo Belardi Università degli Studi di Perugia
Stefano Bertocci Università degli Studi di Firenze
Mario Centofanti Università degli Studi dell’Aquila
Enrico Cicalò Università degli Studi di Sassari
Antonio Conte Università degli Studi della Basilicata
Mario Docci Sapienza Università di Roma
Edoardo Dotto Università degli Studi di Catania
Maria Linda Falcidieno Università degli Studi di Genova
Francesca Fatta Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria
Fabrizio Gay Università IUAV di Venezia
Andrea Giordano Università degli Studi di Padova
Elena Ippoliti Sapienza Università di Roma
Francesco Maggio Università degli Studi di Palermo
Anna Osello Politecnico di Torino
Caterina Palestini Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara
Lia Maria Papa Università degli Studi di Napoli “Federico II”
Rossella Salerno Politecnico di Milano
Alberto Sdegno Università degli Studi di Udine
Chiara Vernizzi Università degli Studi di Parma
Ornella Zerlenga Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”
Componenti di strutture straniere
Caroline Astrid Bruzelius Duke University - USA
Pilar Chías Universidad de Alcalá - Spagna
Frank Ching University of Washington - USA
Livio De Luca UMR CNRS/MCC MAP Marseille - Francia
Roberto Ferraris Universidad Nacional de Córdoba - Argentina
Glaucia Augusto Fonseca Universidade Federal do Rio de Janeiro - Brasile
Pedro Antonio Janeiro Universidade de Lisboa - Portogallo
Jacques Laubscher Tshwane University of Technology - Sudafrica
Cornelie Leopold Technische Universität Kaiserslautern - Germania
Juan José Fernández Martín Universidad de Valladolid - Spagna
Carlos Montes Serrano Universidad de Valladolid - Spagna
César Otero Universidad de Cantabria - Spagna
Guillermo Peris Fajarnes Universitat Politècnica de València - Spagna
José Antonio Franco Taboada Universidade da Coruña - Spagna
Michael John Kirk Walsh Nanyang Technological University - Singapore
La Collana accoglie i volumi degli atti dei convegni annuali della Società Scientica UID - Unione Italiana per il Disegno e gli
esiti di incontri, ricerche e simposi di carattere internazionale organizzati nell’ambito delle attività promosse o patrocinate
dalla UID. I temi riguardano il Settore Scientico Disciplinare ICAR/17 Disegno con ambiti di ricerca anche interdisciplinari.
I volumi degli atti sono redatti a valle di una call aperta a tutti e con un forte taglio internazionale.
I testi sono in italiano o nella lingua madre dell’autore (francese, inglese, portoghese, spagnolo, tedesco) con traduzione inte-
grale in lingua inglese. Il Comitato Scientico internazionale comprende i membri del Comitato Tecnico Scientico della UID
e numerosi altri docenti stranieri esper ti nel campo della Rappresentazione.
I volumi della collana possono essere pubblicati sia a stampa che in open access e tutti i contributi degli autori sono sottoposti
a double blind peer review secondo i criteri di valutazione scientica attualmente normati.
Il presente volume è pubblicato in open access, ossia il le dell’intero lavoro è liberamente
scaricabile dalla piattaforma FrancoAngeli Open Access (http://bit.ly/francoangeli-oa).
FrancoAngeli Open Access è la piattaforma per pubblicare articoli e monograe, rispettando
gli standard etici e qualitativi e la messa a disposizione dei contenuti ad accesso aperto. Oltre a
garantire il deposito nei maggiori archivi e repository internazionali OA, la sua integrazione con
tutto il ricco catalogo di riviste e collane FrancoAngeli ne massimizza la visibilità e favorisce la
facilità di ricerca per l’utente e la possibilità di impatto per l’autore.
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possono consultare il nostro sito Internet: www.francoangeli.it e iscriversi nella home page
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42° CONVEGNO INTERNAZIONALE
DEI DOCENTI DELLE DISCIPLINE DELLA RAPPRESENTAZIONE
CONGRESSO DELLA UNIONE ITALIANA PER IL DISEGNO
ATTI 2020
42th INTERNATIONAL CONFERENCE
OF REPRESENTATION DISCIPLINES TEACHERS
CONGRESS OF UNIONE ITALIANA PER IL DISEGNO
PROCEEDINGS 2020
a cura di/edited by
Adriana Arena
Marinella Arena
Rosario Giovanni Brandolino
Daniele Colistra
Gaetano Ginex
Domenico Mediati
Sebastiano Nucifora
Paola Raffa
Comitato Scientico / Scientic Committee
Giuseppe Amoruso Politecnico di Milano
Fabio Basile Università di Messina
Paolo Belardi Università di Perugia
Stefano Bertocci Università di Firenze
Mario Centofanti Università dell’Aquila
Enrico Cicalò Università di Sassari
Daniele Colistra Università Mediterranea di Reggio Calabria
Antonio Conte Università della Basilicata
Mario Docci Sapienza Università di Roma
Edoardo Dotto Università di Catania
Maria Linda Falcidieno Università di Genova
Francesca Fatta Università Mediterranea di Reggio Calabria
Ángela García Codoñer Universitat Politècnica de València
Juan Francisco García Nofuentes Universidad de Granada
Fabrizio Gay Università IUAV di Venezia
Gaetano Ginex Università Mediterranea di Reggio Calabria
Andrea Giordano Università di Padova
Massimo Giovannini Università Mediterranea di Reggio Calabria
Marc Hemmer ling Tecnology Arts Science Köln
Elena Ippoliti Sapienza Università di Roma
Pedro Antonio Janeiro Universidade de Lisboa
Fakher Kharrat Ecole Nationale d’Architecture de Tunis
Cornelie Leopold Technische Universität Kaiserslautern
Francesco Maggio Università di Palermo
Roser Martinez Ramos Iruela Universidad de Granada
Carlos Montes Serrano Univer sidad de Valladolid
Pilar Chías Navarro Universidad de Alcalá
Pablo José Navarro Esteve Universitat Politècnica de València
Anna Osello Politecnico di Torino
Spiros Papadopoulos University of Thessalyha
Caterina Palestini Univer sità di Chieti-Pescara
Lia Maria Papa Università di Napoli “Federico II”
Rossella Salerno Politecnico di Milano
Alberto Sdegno Università di Udine
José Antonio Franco Taboada Universidad da Coruña
Chiara Vernizzi Università di Parma
Ornella Zerlenga Università della Campania “Luigi Vanvitelli”
Revisori / Peer Reviewers
Fabrizio Agnello Università di Palermo
Piero Albisinni Sapienza Università di Roma
Giuseppe Amoruso Politecnico di Milano
Marinella Arena Università Mediterranea di Reggio Calabria
Pasquale Argenziano Università della Campania “Luigi Vanvitelli”
Barbara Aterini Università di Firenze
Fabrizio Avella Università di Palermo
Alessandra Avella Università della Campania “Luigi Vanvitelli”
Vincenzo Bagnolo Università di Cagliari
Marcello Balzani Università di Firenze
Laura Baratin Università di Urbino “Carlo Bo”
Salvatore Barba Università di Salerno
Cristiana Bartolomei Univer sità di Bologna
Paolo Belardi Università di Perugia
Stefano Bertocci Università di Firenze
Marco Giorgio Bevilacqua Università di Pisa
Carlo Biagini Università di Firenze
Alessandro Bianchi Politecnico di Milano
Carlo Bianchini Sapienza Università di Roma
Fabio Bianconi Università di Perugia
Enrica Bistagnino Università di Genova
Antonio Bixio Università della Basilicata
Maurizio Marco Bocconcino Politecnico di Torino
Cecilia Bolognesi Politecnico di Milano
Stefano Brusaporci Università dell’Aquila
Massimiliano Campi Università di Napoli “Federico II”
Marco Canciani Università di Roma Tre
Cristina Càndito Università di Genova
Mara Capone Università di Napoli “Federico II”
Laura Carlevaris Sapienza Università di Roma
Laura Carnevali Sapienza Università di Roma
Marco Carpiceci Sapienza Università di Roma
Andrea Casale Sapienza Università di Roma
Mario Centofanti Università dell’Aquila
Stefano Chiarenza Università di Napoli “Federico II”
Pilar Chías Universidad de Alcalá
Emanuela Chiavoni Sapienza Università di Roma
Massimiliano Ciammaichella Università IUAV di Venezia
Maria Grazia Cianci Università di Roma Tre
Enrico Cicalò Università di Sassari
Giuseppina Cinque Università di Roma “Tor Vergata”
Luigi Cocchiarella Politecnico di Milano
Daniele Colistra Università Mediterranea di Reggio Calabria
Antonio Conte Università della Basilicata
Dino Coppo Politecnico di Torino
Carmela Crescenzi Università di Firenze
Giuseppe D’Acunto Università IUAV di Venezia
Pierpaolo D’Agostino Università di Napoli “Federico II”
Roberto de Ruber tis Sapienza Università di Roma
Antonella di Luggo Università di Napoli “Federico II”
Francesco Di Paola Università di Palermo
Edoardo Dotto Università di Catania
Maria Linda Falcidieno Università di Genova
Federico Fallavollita Università di Bologna
Marco Fasolo Sapienza Università di Roma
Maria Teresa Galizia Università di Catania
Noelia Galvan Universidad de Valladolid
Juan Fr ancisco Garcìa Nofuentes Universidad de Granada
Giorgio Garzino Politecnico di Torino
Fabrizio Gay Univer sità IUAV di Venezia
Paolo Giandebiaggi Università di Parma
Gaetano Ginex Università Mediterranea di Reggio Calabria
Coordinamento Scientico / Scientic Coordination
Gaetano Ginex Università Mediterranea di Reggio Calabria
Daniele Colistra Università Mediterranea di Reggio Calabria
Coordinamento Editoriale / Editorial Coordination
Paola Raffa Università Mediterranea di Reggio Calabria
Comitato Editoriale / Editorial Committee
Alessio Altadonna Università di Messina
Adriana Arena Università di Messina
Marinella Arena Università Mediterranea di Reggio Calabria
Rosario Giovanni Brandolino Università Mediterranea di Reggio Calabria
Domenico Mediati Università Mediterranea di Reggio Calabria
Antonino Nastasi Università di Messina
Sebastiano Nucifora Università Mediterranea di Reggio Calabria
Paolo Giordano Università della Campania “Luigi Vanvitelli”
Andrea Giordano Università di Padova
Massimo Giovannini Università Mediterranea di Reggio Calabria
Marc Hemmer ling Tecnology Arts Science Köln
Maria Pompeiana Iarossi Politecnico di Milano
Manuela Incerti Università di Fer rara
Carlo Inglese Sapienza Università di Roma
Pedro Antonio Janeiro Universidade de Lisboa
Sereno Marco Innocenti Università di Brescia
Elena Ippoliti Sapienza Università di Roma
Alfonso Ippolito Sapienza Università di Roma
Fabio Lanfranchi Sapienza Università di Roma
Mariangela Liuzzo Università di Enna “Kore”
Massimiliano Lo Turco Politecnico di Torino
Alessandro Luigini Libera Università di Bolzano
Francesco Maggio Università di Palermo
Federica Maietti Università di Ferrara
Massimo Malagugini Università di Genova
Emma Mandelli Università di Firenze
Roser Martínez Ramos e Iruela Universidad de Granada
Giovanna A. Massari Università di Trento
Giampiero Mele Univer sità eCampus
Alessandro Merlo Università di Firenze
Barbara Messina Università di Salerno
Giuseppe Moglia Politecnico di Torino
Cosimo Monteleone Univer sità di Padova
Carlos Montes Universidad de Valladolid
Marco Muscogiur i Politecnico di Milano
Anna Osello Politecnico di Torino
Alessandra Pagliano Univer sità di Napoli “Federico II”
Caterina Palestini Università di Chieti-Pescara
Lia Maria Papa Università di Napoli “Federico II”
Leonardo Paris Sapienza Università di Roma
Sandro Parrinello Università di Pavia
Maria Ines Pascariello Università di Napoli “Federico II”
Ivana Passamani Università di Brescia
Giulia Pellegri Università di Genova
Nicola Pisacane Università della Campania “Luigi Vanvitelli”
Manuela Piscitelli Università della Campania “Luigi Vanvitelli”
Paolo Piumatti Politecnico di Torino
Paola Puma Università di Firenze
Fabio Quici Sapienza Università di Roma
Luca Ribichini Sapienza Università di Roma
Andrea Rolando Politecnico di Milano
Adriana Rossi Università della Campania “Luigi Vanvitelli”
Daniele Rossi Università di Camerino
Michela Rossi Politecnico di Milano
Maria Elisabetta Ruggiero Università di Genova
Rossella Salerno Politecnico di Milano
Antonella Salucci Università di Chieti-Pescara
Salvatore Santuccio Università di Camerino
Nicolò Sardo Università di Camerino
Marcello Scalzo Università di Firenze
Alberto Sdegno Università di Udine
Giovanna Spadafora Università di Roma Tre
Roberta Spallone Politecnico di Torino
Maurizio Unali Università di Chieti-Pescara
Graziano Mario Valenti Sapienza Università di Roma
Chiara Vernizzi Università di Parma
Marco Vitali Politecnico di Torino
Andrea Zerbi Univer sità di Parma
Ornella Zerlenga Università della Campania “Luigi Vanvitelli”
Copyright © 2020 by FrancoAngeli s.r.l., Milano, Italy.
Pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non Commerciale-Non opere derivate
4.0 Internazionale (CC-BY-NC-ND 4.0)
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https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/deed.it
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cate sono stati forniti dai singoli autori per la pubblicazione con
copyright e responsabilità scientica e verso terzi. La revisione e
redazione è dei curatori del volume.
42° Convegno Internazionale
dei Docenti d elle Discipline della Rappresentazione
Congresso d ella Unione Italiana per il Disegno
42th International Conference
of Representation Disciplines Teachers
Congress of Unione Italiana per il Disegno
Indice
Index
31
Carlo Anastasio, Emanuela Paternò, Rita Valenti
Connessioni per una didattica multidisciplinare:
pensiero e espressività della comunicazione
Connections for a Multidisciplinary Teaching Approach:
Tought and Expressiveness of Communication
47
Leonardo Baglioni, Marta Salvatore, Graziano Mario Valenti
Verso una musealizzazione della forma
Towards a Musealization of Shape
67
Marcello Balzani, Fabiana Raco
L’oggetto corporeo. Lo spazio del corpo tra rilievo e rappresentazione
Object towards Human Body. The Space of Human Body
between the Surveying and Representation Processes
87
Stefano Bertocci, Matteo Bigongiari
Le forticazioni di Piombino di Leonardo da Vinci: la riscoperta
delle tracce dell’impianto rinascimentale attraverso il rilievo digitale e il disegno
The Fortications of Piombino by Leonardo da Vinci: the Discovery
of the Traces of the Renaissance System through Digital Survey and Drawing
103
Enrica Bistagnino
Connessioni storiche fra il disegno e il design.
Qual è la lezione della Scuola di Ulm?
Historical Connections between Drawing and Design.
What is the Lesson of the Ulm School?
119
Maurizio Marco Bocconcino, Francesca Maria Ugliotti
Interattività e interoperabilità nel disegno a mano libera:
alcuni approcci digitali a supporto della didattica
Interactivity and Interoperability in the Freehand Drawing:
Digital Approaches Supporting Education
139
Cecilia Bolognesi, Fausta Fiorillo
Survey and Modelling for a Theoretical Reconstruction
147
Alessio Bortot
Dai tracciati alle strutture stereotomiche:
analisi di alcuni sistemi voltati della Cattedrale di Murcia (Spagna)
From Trait to Stereotomic Structure:
Analysis of some Vaulted Systems in the Murcia Cathedral (Spain)
167
Belén Butragueño Díaz-Guerra, Mariasun Salgado de la Rosa,
Javier Francisco Raposo Grau
“Draw” Is More
174
Giovanni Cafo
+X+. Un progetto di eco-costruzioni ludiche
per insegnare i principi dell’architettura modulare
+X+. A Project of Playful Eco-Blocks
to Teach the Principles of Modular Architecture
196
Michele Calvano, Massimiliano Lo Turco, Elisabetta Caterina Giovannini, Andrea Tomalini
Il disegno narrato. Esplicitare algoritmi per insegnare la modellazione digitale
The Narrated Drawing. Explicating Algorithms for Teaching Digital Modelling
216
Alessio Cardaci
Il disegno per l’infanzia: approcci interdisciplinari
per una nuova forma di didattica
The Drawing for Children: Interdisciplinary Approaches
to a New Form of Education
238
Laura Carnevali, Marco Fasolo, Fabio Lanfranchi
Il Disegno e la Scuola Superiore di Architettura
Drawing and the Advanced School of Architecture
260
Marco Carpiceci, Fabio Colonnese
Laterale vs algoritmico: un nuovo (vecchio) ruolo per il disegno?
Lateral vs Algorithmic: a New (Old) Role for Drawing?
276
Matteo Cavaglià
Imparare dalla rappresentazione digitale del paesaggio,
tra suggestioni ‘romantiche’ e rigore matematico
Learning from the Digital Representation of the Landscape,
between ‘Romantic’ Suggestion and Mathematical Rigor
296
Stefano Chiarenza
Arte e geometria nel disegno tessile
Art and Geometry in Textile Drawing
316
Enrico Cicalò
Connessioni tra saperi.
Disciplinarietà, interdisciplinarietà e transdisciplinarietà delle scienze grache
Connections between Knowledge.
Disciplinarity, Interdisciplinarity and Transdisciplinarity of Graphic Sciences
338
Luigi Cocchiarella
Connecting by Drawing: Use and Abuse
342
Sara Conte, Michela Rossi, Valentina Marchetti, Giorgio Buratti
Legature, intrecci e merletti. Le strutture tessili
Bindings, Weaves and Lace. The Textile Structures
368
Michela De Domenico
Aldo Indelicato: il M.A.C. siciliano e la connessione tra le arti
Aldo Indelicato: the Sicilian M.A.C. and the Connection between the Arts
390
Daniela De Luca, Umberto Mecca, Giuseppe Moglia, Manuela Rebaudengo
Realtà Aumentata con GIS e BIM a servizio dei processi di scelta complessa
Augmented Reality with GIS and BIM at the Service of Complex Choice Processes
404
Matteo Del Giudice, Emmanuele Iacono
Approccio algoritmico per l’applicazione degli standard graci
in ambiente BIM
Algorithmic Approach for the Application of Graphic Standards
in the BIM Environment
420
Andrea di Filippo, Barbara Messina
An Approach to Vector Data Extraction from 3D Point Clouds.
The Paleochristian Baptistery of Santa Maria Maggiore
429
Francesco Di Paola, Giovanni Fatta, Calogero Vinci
Il mattone cuneiforme maiolicato. Procedure algoritmico-parametriche
digitali come strumento di indagine e progettazione: dall’architettura
storica all’innovazione del design
The Wedge-Shaped Majolica Brick. Digital Algorythmic-Parametric Procedures
to Investigate and Design: from Historical Architecture to Design Innovation
445
Cristian Farinella
L’esperienza del paesaggio nella natural visualization
Experience of Landscape in Natural Visualization
13
Francesca Fatta
Prefazione I Preface
25
Gaetano Ginex, Daniele Colistra
CONNETTERE un disegno per annodare e tessere
CONNECTING drawing for weaving relationships
PROMETEO la teoria e la tecnica
PROMETHEUS teory and tecnique
467
Francesca Gasparetto, Laura Baratin
La rappresentazione del restauro.
Quale ruolo per il disegno documentativo di un intervento conservativo
The Representation of Restoration Process.
What Role for the Documentary Drawing of a Conservative Intervention
485
Fabrizio Gay, Irene Cazzaro
Connettere spazi tra arti e scienze:
scatole proiettive come realtà (analogicamente) aumentata
prima e dopo la Realtà (digitalmente) Aumentata
Connecting Spaces between Art and Science:
Projective Boxes as (Analogical) Augmented Reality
Before and After the (Digital) Augmented Reality
511
Paolo Giordano
Connessioni_il disegno della casa a pianta quadrata
dal Rinascimento alla contemporaneità
Connections_the Drawing of the Square-Plan House
from the Renaissance to Contemporaneity
529
Lorena Greco
La simulazione dell’errore come l rouge
tra il rendering verosimigliante e la fotograa
The Simulation of Error as Fil Rouge
between Rendering and Photography
551
Alfonso Ippolito, Martina Attenni, Federica Caporrella
ri/segno
ri/segno
567
Alessandro Luigini
Ricerca interdisciplinare e ICAR17:
una proposta per la denizione di un modello condiviso
Interdisciplinary Research and ICAR17:
a Proposal for the Denition of a Shared Model
585
Federica Maietti, Nicola Tasselli
Connessioni digitali. Integrazione dati in ambiente BIM
per l’intervento sul patrimonio esistente
Digital Connections. Data Integration in BIM Environment
for the Intervention on Existing Buildings
599
Carlos L. Marcos
From Physical Analogy to Digital Codication.
Digital Turns, Complexity and Disruption
608
Anna Marotta, Rossana Netti, Ornella Bucolo, Nadia Fabris,
Daniela Miron, Claudio Rabino
‘Disegno dal vero e dell’immaginario’: le verità di un ossimoro visivo
‘Drawing from Life and Imagination’: the Truths of a Visual Oxymoron
626
Andrea Marraffa
Das Triadisches Ballett reloaded: l’opera di Schlemmer al servizio di nuove
connessioni spaziali e didattiche
Das Triadisches Ballett Reloaded: Schlemmer’s Total Pièce at the Service
of New Spatial and Didactic Connections
644
Sonia Mercurio
Gli spazi-tra. Connettere Palermo.
Analisi morfologica del tessuto urbano di Palermo
In-between Places. Connecting Palermo.
Morphological Analysis of the Urban Tissue of Palermo
658
Alessandro Merlo
¡Que no baje el telón! Recupero e valorizzazione
della Facultad de Arte Teatral dell’Universidad de las Artes de La Habana
¡Que no baje el telón! Restoration and Valorization
of the Facultad de Arte Teatral of the Universidad de las Artes de La Habana
680
Giuseppa Novello
Memorie tecniche e ricordi familiari. Torino e Reggio Calabria
nelle carte e nei disegni dell’archivio Porcheddu
Technical Memories and Familiar Remembering. Torino and Reggio Calabria
in the Papers and in the Drawings of the Porcheddu Archive
704
Anna Osello, Francesco Alotto
Nuove frontiere per la didattica del Disegno.
Il futuro è nei comandi vocali?
New Frontiers for the Teaching of Technical Drawing.
Is it Possible to Design with Voice Interfaces?
718
Luiza Paes de Barros Camara de Lucia Beltramini, Paulo César Castral
As camadas de Tschumi: uma breve análise de inuências grácas
de Bernard Tschumi
Tschumi’s Layers: a Brief Analysis of Bernard Tschumi’s Graphic Inuences
732
Alessandra Pagliano
La gnomonica antica tra arte e scienza: geometria, storia e astronomia
per il restauro dell’orologio solare della Certosa di San Martino
The Ancient Gnomonics between Art and Science: Geometry, History
and Astronomy for the Restoration of the Sundial in the Charterhouse of San Martino
752
Daniele Giovanni Papi, Franco Forzani Borroni, Francesca Di Geronimo
Ornamento a grafto delle facciate.
La rappresentazione dell’Architettura sull’Architettura
Grafti Ornament of the Façades.
The Representation of Architecture on Architecture
772
Leonardo Paris
Geometria descrittiva 2020
Descriptive Geometry 2020
792
Barbara Piga, Giandomenico Caruso, Alfonso Ferraioli, Lorenzo Mussone
Modeling Virtual Road Scenarios for Driving Simulators:
a Comparison of 3D Models with Different Level of Details
803
Adriana Rossi, Umberto Palmieri
Le immagini negate
The Denied Images
829
Gabriele Stancato, Barbara Piga
La simulazione parametrica come strumento per informare la rappresentazione
Parametric Simulation as a Tool to Inform Representation
847
Igor Todisco, Ornella Zerlenga
Connessioni di genere e esperienze di video-graca
Gender Connections and Video-Graphic Experiences
867
Agostino Urso, Francesco De Lorenzo
Due esempi di didattica sulla rappresentazione di relazioni
che legano opere, architetti e correnti culturali
Two Examples of Didactics on Representation of the Connection
among Works, Architects and Cultural Currents
METI la mutazione della forma
METIS the mutation of form
889
Paolo Belardi
Souvenir d’Italie. La vocazione inclusiva del disegno visionario
Souvenir d’Italie. The Inclusive Vocation of Visionary Drawing
915
Antonio Bixio, Giuseppe D’Angiulli
Dal rilievo alla pratica del retrotting:
il ‘ridisegno del limite’ della città storica di Potenza
From Surveying to the Retrotting:
the ‘Redesign of the Limit” in the Historical City of Potenza
933
Roberto Blasi, Maria Federica Lettini, Roberto Pedone, Margherita Tricarico
Matera. La città del passato, la città del presente, la città del futuro.
Il ‘Vicinato del Mondo’
Matera. The City of the Past, the City of the Present, the City of the Future.
Il Vicinato del Mondo
957
Ignacio Cabodevilla-Artieda, Luis Agustín Hernández, Aurelio Vallespín Muniesa
La Corona de Aragón en España e Italia.
Un modelo común de transformación de torres musulmanas y normandas
The Crown of Aragon in Spain and Italy.
A Common Prototype for the Transformation of Islamic and Norman Towers
975
Marianna Calia, Antonio Conte, Roberto Pedone, Margherita Tricarico
Forme dell’intreccio per ri-cucire memorie di un antico impianto in Basilicata
Twine Forms to Re-Stitch Memories of an Ancient Plan in Basilicata
995
Flavia Camagni, Marco Fasolo
Tessere di legno per connettere disegni prospettici architettonici
con le scenograe teatrali: rappresentazione di spazi immaginari e spazi illusori
Wooden Tesserae to Connect Architectural Perspective Drawings
with Theatrical Scenographies: Representation of Imaginary and Illusory Spaces
1017
Antonio Camassa, Matteo Flavio Mancini
“Se [] vi venisse voglia di mutare per un po’ di tempo la forma dell’architettura”.
Il progetto dell’illusione di Andrea Pozzo in tre opere romane
Se […] vi venisse voglia di mutare per un po’ di tempo la forma dell’architettura”.
The Project of Illusion by Andrea Pozzo in Three Roman Works
MNEMOSINE la costruzione della memoria
MNEMOSYNE the construction of memory
1035
Alessandra Capanna, Paola Magnaghi-Delno, Giampiero Mele, Tullia Norando
The Drawing of an Opera Theatre for Boito’s Competition (1939)
1045
Santi Centineo
Archi-partiture. Sperimentazioni e corrispondenze siognomiche
tra notazione musicale e architettura teatrale nel ‘900
Archi-Scores. Physical Experimentation and Correspondence
between Contemporary Musical Notation and Theatre Architecture
1063
Francesco Cervellini
Dal Connettere. Note ed esercizi per una
Teoria della Pratica del Disegno della forma visiva
From Connecting. Notes and Exercises
for a Theory of the Practice of Disegno of the Visual Form
1079
Massimiliano Ciammaichella, Gabriella Liva
Immagine originaria e straticazione di identità mutate
Original Image and Stratication of Mutated Identities
1099
Antonio Conte, Marianna Calia, Roberto Pedone, Anna Lovino,
Mara Manicone, Francesca Sbano
Ri-congurazione di parti ed elementi dell’architettura rurale:
il recinto, la corte e la torre deI Yue jiazhuang nel Fujian in Cina
Re-Conguration of Parts and Elements of Rural Architecture:
the Fence, the Court and the Tower of Yue Jiazhuang in Fujian, China
1119
Carmela Crescenzi
Mutatis mutandis, architettura e narrazione. L’arte di Guarino Guarini
Mutatis Mutandis, Architecture and Narrative. The Guarino Guarini Skill
1139
Laura Farroni
Connessioni su Palazzo Spada a Roma
Connections on Palazzo Spada in Rome
1161
Paolo Giandebiaggi, Chiara Vernizzi
Gli organismi religiosi nella trasformazione della città europea:
dal rilievo alla denizione di una identità urbana
Religious Building in the Transformation of the European City:
from Survey to the Denition of an Urban Identity
1183
Gian Marco Girgenti, Claudia Tarantino
Connessioni e straticazioni della forma urbana.
Le tracce degli anteatri romani e le loro risignicazioni
Connections and Stratications of the Urban Shape.
The Traces of the Roman Anphitheaters in Their Metamorphoses
1205
Pablo Jeremías Juan Gutiérrez
Ideas reversibles, dibujos irreversibles. El tiempo como conector,
en el dibujo de arquitectura, entre la mano que dibuja y el ojo que lee
Reversible Ideas, Irreversible Drawings. Time as a Connector
between the Hand that Draws and the Eye that Reads
1221
Cornelie Leopold
Geometrische Transformationen als Entwurfsmethodik
Geometric Transformations as Design Methodology
1241
Soa Menconero
Un Ponte magnico tra immaginazione e immagine:
connessioni tra disegno e pensiero nell’arte piranesiana
A Ponte magnico between Imagination and Image:
Connections between Drawing and Thought in Piranesian Art
1265
Vincenzo Moschetti
Destiny (not Allegory): Re-Designing Samonà’s Mediterranean.
An (im)Possible Mapping between the ‘Masserìa’ and the House
1276
Caterina Palestini
Connessioni spazio_forma_struttura. Le teorie dell’abitare di Luigi Moretti,
analisi e ricongurazioni del quartiere Decima a Roma
Connections Space_Shape_Structure. Luigi Moretti’s Theories of Living,
Analysis and Recongurations of the Decima District in Rome
1296
Roberto Pedone
Architettura provvisionale e saperi artigianali per nuove forme dell’abitare
Provisional Architecture and Artisanal Knowledge for New Forms of Living
1310
Giulia Pettoello
Disegno e geometria: un itinerario creativo per la progettazione
di textures e patterns
Drawing and Geometry: a Creative Itinerary for Designing
Textures and Patterns
1330
Chiara Pietropaolo
Turris Babel inside. Il disvelamento della materia tra frammento e rottura
Turris Babel Inside. The Unravelling of Matter between Fragment and Breakage
1356
Simone Porro
Music as an Inspiration Source for Architectural Forms through Unreal Engine
1363
Giorgia Potestà
Conoscenza e rappresentazione del patrimonio storico costruito in ambiente BIM.
Criticità e possibili metodologie applicative
Knowledge and Representation of Cultural Heritage in a BIM Environment.
Critical Issues and Possible Application Methodologies
1385
Luca Ribichini, Lorenzo Tarquini, Mario Ciamba, Ivan Valcerca, Massimiliano Mastracci
Genesi di una forma tra idea, geometria e materia, Francesco Berarducci.
Analisi della Chiesa di San Valentino al Villaggio Olimpico
Genesis of a Form: Idea, Geometry and Matter. Francesco Berarducci.
Analysis of the Church of St. Valentine, Olympic Village, Rome
1411
Gabriele Rossi, Francesca Sisci
I calvari salentini. Analisi graca e documentazione
The Salento’s Calvaries. Graphical Analysis and Documentation
1425
Nicolas Turchi
Retention and Protention Methodology:
Edmund Husserl’s Phenomenology as a Multidimensional Design Approach
1434
Michele Valentino
Disegno ambiguo e sagace
Ambigous and Sagace Drawing
1450
Starlight Vattano
Manifesti e bozzetti di scena: la danza come metafora del corpo
Posters and Stage Sketches: Dance as a Metaphor for the Body
1466
Marta Zerbini
L’impronta della dinamica storica dell’insediamento di frontiera:
l’Epte in Normandia, Francia
The Traces of Historical Dynamics in a Border Settlement:
the Study of Epte River in Normandy, France
1486
Fabrizio Agnello, Laura Barrale
Riannodare il passato e il presente con la restituzione prospettica:
ricostruzione della perduta chiesa delle Stimmate di Palermo da foto d’archivio
Weaving Past and Present with the Help of Perspective Restitution:
Reconstruction of the Gone Stimmate Church of Palermo from Period Photos
1510
Damiano Antonino Angelo Aiello, Cettina Santagati
Preservare la memoria: dal rilievo digitale alla realtà virtuale
per la conservazione del patrimonio naturale a rischio
Preserving Memory: from Digital Survey to Virtual Reality
for the Conservation of Natural Heritage at Risk
1528
Giuseppe Amoruso, Polina Mironenko
Memory as a Common Asset.
Algorithmic Generative Representations for the Reconstruction
of the Community Identity after the Earthquake
1538
Sara Antinozzi, Diego Ronchi, Salvatore Barba
Macro e micro fotogrammetria per la virtualizzazione
della laminetta orca (V-IV a.C.) del Museo Nazionale di Vibo Valentia
Macro and Micro Photogrammetry for the Virtualization
of the Orphic Foil (V-IV B.C.) of National Museum of Vibo Valentia
1556
Giuseppe Antuono, Valeria Cera, V incenzo Cirillo, Emanuela Lanzara
ex-caV/ARe. Ibridazioni digitali per la ri-presentazione
delle cave campane
ex-caV/ARe. Digital Hybrids to Re-Present
Campanian Caves&Quarries
1578
Adriana Arena
Il percorso del Disegno a Messina: dal Collegio di Belle Arti
al Dipartimento di Ingegneria. Resoconto di una mostra
The Path of Drawing in Messina: from the College of Fine Arts
to the Engineering Department. Report of an Exhibition
1598
Alessandra Avella, Nicola Pisacane, Pasquale Argenziano
Il disegno della città rinascimentale dalle illustrazioni del De Nola
ai dati cartograci contemporanei
The Drawing of the Renaissance City from De Nola’s Tables
to Contemporary Cartographical Data
1622
Fabrizio Avella
Il secondo concorso per il Parlamento di Ernesto Basile.
Analisi e ricostruzione congetturale
The Second Competition for the Parliament of Ernesto Basile.
Analysis and Congectural Reconstruction
1644
Marcello Balzani, Martina Suppa
Una metodologia integrata per la documentazione e rappresentazione
dei teatri emiliani danneggiati dal sisma del 2012
An Integrated Methodology for the Documentation and Representation
of the Emilia-Romagna Damaged Theatres by the 2012 Earthquake
1660
Fabrizio Ban, Daniela Oreni, Jacopo Alberto Bonini
L’Arco della Pace di Milano e la sua memoria storica:
dal rilievo 3D e HBIM alla mixed reality (VR-AR)
The Arch of Peace of Milan and its Historic Memory:
from 3D Survey and HBIM to Mixed Reality (VR-AR)
1678
Roberto Barni, Carlo Bianchini, Carlo Inglese
Il duomo di Orvieto. Rilievo integrato e modellazione
The Cathedral of Orvieto. Integrated Survey and Modeling
1700
Carlo Battini, Valeria d’Aquino
Digitalizzazione e comunicazione di un manufatto storico-archeologico.
Il caso studio di una maiolica orentina del Quattrocento
Digitization and Communication of a Historical-Archaeological Artefact.
The Case Study of a Fifteenth-Century Florentine Majolica
1720
Rachele Angela Bernardello, Isabella Friso, Giulia Piccinin
Tecnologie immersive per la valorizzazione del patrimonio storico.
I modelli digitali della Scuola del Carmine
Immersive Technologies for the Valorizzation of Historical Heritage.
The Scuola del Carmine’s Digital Models
1740
Carlo Bianchini, Marika Griffo
Digital synapsis: dati, informazioni e modelli in connessione
Digital Synapsis: Data, Information, Models in Connection
1760
Carlo Bianchini, Alessandro Viscogliosi, Francesca Cicinelli, Andrea Gallo
La costruzione scientica della memoria:
il caso della nuova antica città di Ninfa
The Scientic Construction of Memory:
the Case of the New Ancient City of Ninfa
1778
Stefano Brusaporci, Alessandra Tata, Mar io Centofanti
Tecnologie avanzate per la rappresentazione dell’apparecchiatura costruttiva
storica: HBIM e il rinnovarsi di un’istanza
Advanced Technologies for the Representation of Historical Construction
Systems: HBIM and the Renewal of an Instance
1800
Nicoletta Campoorito, Cettina Santagati
Riconnettere presente e passato: la ricostruzione virtuale
delle cucine del monastero dei Benedettini a Catania
Reconnecting Present and Past: the Virtual Reconstruction
of the Kitchens of the Benedictine Monastery in Catania
1820
Cristina Càndito, Alexandra Castro, Alessandro Meloni
Rappresentazione, percezione e waynding.
L’architettura per l’università del passato e del presente
Representation, Perception and Waynding.
University Architecture of the Past and Present
1842
Mirco Cannella
La perduta Chiesa dell’Annunziata presso Porta san Giorgio a Palermo:
ipotesi e ricostruzioni virtuali
The Lost Church of the Annunziata at Porta San Giorgio in Palermo:
Hypotheses and Virtual Reconstructions
1860
Mara Capone, Emanuela Lanzara
Simulare per RI_Connettere. VR per i disturbi dello spettro autistico
Simulation for RE_Connecting. VR for Autism Spectrum Disorders
1880
Fabiana Carbonari, Emanuela Chiavoni, Giulia Pettoello, Francesca Porri, María Belén Trivi
Progetto e memoria. Connessioni e trame grache
per il Museo di Scienze Naturali di La Plata
Project and Memory. Drawings and Relationships
for the Museum of Natural Sciences in La Plata
1902
Alessio Cardaci, Sereno Innocenti
Dal faro per il mare al pozzo per il cielo: la chiesa di Santa Croce a Bergamo
nella memoria di Santa Maria della Grotta a Messina
From the Lighthouse to the Sea to Well for the Sky: the Church of Santa Croce
in Bergamo in the Memory of Santa Maria Della Grotta
1924
Valentina Castagnolo, Giovanni Cucci, Anna Christiana Maiorano
Il padiglione pugliese all’Esposizione di Roma.
Connessioni geograche e temporali in un’architettura efmera
The Apulian Pavilion at the Rome Exposition.
Geographic and Temporal Connections in an Ephemeral Architecture
1938
Antonello Cerbone, Saverio D’Auria
Strategie per la valorizzazione di architetture monastiche.
Il caso della Badia di Pattano nel Cilento
Strategies for the Valorisation of Monastic Architectures.
The Case of the Badia of Pattano in Cilento
1958
Federico Cioli, Ylenia Ricci
L’ofcina profumo-farmaceutica di Santa Maria Novella.
Dalla nuvola di punti alla realtà virtuale
L’Ofcina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella.
From the Point Cloud to the Virtual Reality
1974
Paolo Clini, Ramona Quattrini, Renato Angeloni, Mirco D’Alessio, Laura Lanari
La Pinacoteca Civica F. Podesti di Ancona:
un laboratorio didattico per la digitalizzazione del Patrimonio
The Civic Art Gallery of Ancona:
an Educational Laboratory for the Digitization of Cultural Heritage
1994
Luigi Corniello
Connessioni religiose su isola a scopo turistico
Religious Connections on the Island for Tourist Purposes
2012
Anastasia Cottini, Roberta Ferretti
Rilievo digitale integrato e documentazione delle quadrature all’interno
della chiesa di Santa Teresa a Piacenza
Integrated Digital Survey and Documentation of the Quadrature Paintings
in the Santa Teresa Church in Piacenza
2030
Salvatore Damiano
Rappresentare le connessioni mai nate:
il progetto di Luigi Moretti per la Casa del Balilla di Messina
Representing the Connections Never Generated:
Luigi Moretti’s Project for the Casa del Balilla in Messina
2058
Raffaella De Marco, Anna Dell’Amico
Connettere il territorio tra patrimonio e informazione:
banche dati e modelli per le Cultural Heritage Routes
Connecting the Territory between Heritage and Information:
Databases and Models for the Cultural Heritage Routes
2078
Massimo De Paoli, Luca Ercolin
Il complesso ligneo dell’abbazia di Rodengo:
il leggio di fra Raffaele
The Wooden Complex of Rodengo Abbey:
the Bookstand of Friar Raffaele
2098
Eleonora Di Mauro
Forte Avalos: tra memoria e oblio, un disegno per ricordare
Fort Avalos: Memory and Oblivion, a Drawing to Remember
2118
Maria Linda Falcidieno, Massimo Malagugini, Ruggero Torti
La comunicazione visiva nell’era digitale, tra diffusione e formazione
Visual Communication in the Digital Age, between Diffusion and Educational
2142
Stefano Fasolini, Ivana Passamani, Nicola Ghidinelli, Andrea Pasini
La storia a portata di mano per ri-costruire la memoria di una comunità
History at Your Doorstep Acknowledging the Legacy of a Community
2162
Carla Ferreyra, Wendy Mejía Cabezas, Massimo Leserri
Levantamiento integrado para la documentación de arquitecturas históricas
con inuencia italiana en Colombia
Integrated Surveying Techniques for the Documentation of Historical
Architectures with Italian Inuence in Colombia
2182
Riccardo Florio, Raffaele Catuogno, Teresa Della Corte, Veronica Marino,
Antonia Valeria Dilauro
Architettura archeologia per il rilievo integrato, il caso esemplare di Cuma:
le Terme del Foro
Archeology Architecture for the Integrated Survey, the Exemplary Case
of Cuma: the Foro Thermal Baths
2204
Francesca Galasso
La realtà virtuale per il racconto dell’Archeologia.
Bedriacum 3D: il disegno per la narrazione di un vicus interrato
Virtual Reality for the Discovery of Archaeology.
Bedriacum 3D: Drawing for the Narration of a Buried Vicus
2224
Mariateresa Galizia, Graziana D’Agostino, Raissa Garozzo, Federico Mario La Russa
Connessioni tra museo/archivi e città: strategie digitali per la valorizzazione
e comunicazione del fondo Fichera del Museo della Rappresentazione
Museum/Archives and City Connections: Digital Strategies for the Valorization
and Divulgation of the Fichera Archive of the Museo della Rappresentazione
2242
Juan Francisco García Nofuentes, Roser Martínez Ramos e Iruela
El paisaje. Mímesis, arte y arquitectura
Landscape. Mimesis, Art and Architecture
2256
Vincenza Garofalo, Elisa Azzurra Conigliaro, Alessia Tzimas
Rappresentazioni tattili
Tactile Representations
2276
Carlo Giannattasio
Connessioni digitali per la salvaguardia dell’architettura di pregio
Digital Connections for the Preservation of Valuable Architecture
2292
Maria Pompeiana Iarossi, Cecilia Santacroce
Il legato dei legami. Le sedi storiche dell’associazionismo italiano a Buenos Aires
Legacy of Links. The Historical Headquarters of Italian Associationism
in Buenos Aires
2312
Carlo Inglese, Emanuele Gallotta, Luca James Senatore, Guglielmo Villa
Operazioni di acquisizione massiva su componenti di matrice transalpina
nell’architettura duecentesca del basso Lazio
Massive Survey of Transalpine Matrix Components in the 13th Century
Architecture of Southern Lazio
2328
Domenico Iovane, Rosina Iaderosa
La rappresentazione digitale per la documentazione e l’investigazione:
il caso studio del monumento garibaldino ai Ponti della Valle
The Digital Representation for Documentation and Investigation:
the Case Study of the Garibaldi Monument at the Ponti della Valle
2344
Giulia Lazzari
I Varchi della memoria. La documentazione dei portali del villaggio Rehovë (Albania)
The Gate of Memory. The Documentation of the Village of Rehovë (Albania)
2360
Marco Limongiello, Lucas Gujski, Cristiano Benedetto De Vita
Analysis of RGB Images to Enhance Archaeological Cropmark Detection:
the Case Study of Nuceriola, Italy
2369
Cecilia Maria Roberta Luschi, Laura Aiello
La ricostruzione storica della città attraverso l’iconograa urbana.
Il caso studio di San Giovanni d’Acri
The Historical Reconstruction of the City through Urban Iconography.
The Case Study of St. John of Acre
2383
Francesco Maggio, Chiara La Rosa
Disegnare il mutevole.
Il concorso per il grattacielo Peugeot di Maurizio Sacripanti
Drawing the Changeable.
The Competition for the Peugeot Skyscraper of Maurizio Sacripanti
2405
Valeria Marzocchella, Maurizio Perticarini
New Technologies of Cultural Regeneration.
An Exemple of Sanfelice Staircase as a Place of Comunication
2414
Marco Medici, Federico Ferrari
Rilievo e documentazione del museo Tesla a Zagabria per la valorizzazione
mediante applicazioni di AR e VR
Survey and Documentation of the Tesla Museum in Zagreb for the Valorization
through AR and VR Applications
2434
Valeria Menchetelli
Archiviare, ricordare, obliare.
Note sulle connessioni interdisciplinari tra memoria e rappresentazione
Archiving, Remembering, Obliviating.
Notes on Interdisciplinary Connections between Memory and Representation
2458
Manuela Milone
Intentionality of the Design Through the Redesign:
Albanese House by Leone and Culotta
2468
Caterina Morganti, Cecilia Mazzoli, Cristiana Bartolomei,
Dominique Rissolo, Falko Kuester
Preserve the Memory of San Francisco’s Victorian Architecture
2477
Letizia Musaio Somma
L’architettura ferroviaria e le trasformazioni urbane: il caso di Madrid
Railway Architecture and Urban Transformation: the Case of Madrid
2493
Daniela Palomba, Sabrina Acquaviva, Marika Falcone
Connessioni temporali: lettura critica di un progetto in tre tempi
Temporal Connections: Critical Reading of a Project in Three Times
2515
Lia Maria Papa, Pierpaolo D’Agostino
Un processo integrato di conoscenza e visualizzazione.
Il castello della Reggia di Portici
An Integrated Process for Dissemination and Visualization.
The Castle in the Royal Site in Portici
2533
Sandro Parrinello, Silvia La Placa
Ricostruire la memoria dello Stato da Mar attraverso un percorso
di conoscenza, documentazione e disegno
Rebuilding the Memory of the State da Mar through a Path of Knowledge,
Documentation and Drawing
2551
Ivana Passamani, Matteo Pontoglio Emilii
Le torri colombaie nel paesaggio di pianura.
Analisi tipologiche, rilievo architettonico per la conoscenza
The Dovecote Towers in the Po Valley Landscape.
Typological Analysis, Architectural Survey to Knowledge
2571
Anna Lisa Pecora
Virtual Environment for Autism.
Drawing Space for Connection and Inclusion: an Open Debate
2582
Francesca Picchio, Elisabetta Doria, Alessia Miceli
Denizione di banche dati e procedure per la valorizzazione
del Palazzo Centrale dell’Università di Pavia
Denition of Databases and Procedures for the Valorization
of Central Palace of University of Pavia
2604
Margherita Pulcrano
Modelli digitali interconnessi per ampliare la conoscenza
e migliorare la fruizione del patrimonio costruito
Digital Models Interconnected to Expand Knowledge
and Improve the Use of Cultural Heritage
2622
Paola Puma
La terra del Vello d’oro tra mito e realtà storica: Vani through Virtual Heritage,
il rilievo per la valorizzazione dell’archeologia della Colchide
The Land of the Golden Fleece between Myth and Historical Reality:
Vani through Virtual Heritage, the Survey for the Enhancement of Colchis Archaeology
2640
Cristina Renzoni, Elena Eramo
Il rilievo della memoria
The Survey of Memory
2662
Marco Ricciarini, Adelaide Tremori
L’infrastruttura sportiva e l’identità territoriale
Sports Infrastructure and Territorial Identity
2674
Marcello Scalzo
Il Monastero camaldolese degli Angeli e la Rotonda di Brunelleschi:
possibili connessioni
The Monastero Camaldolese degli Angeli and the Rotonda of Brunelleschi:
Possible Connections
2694
Alberto Sdegno, Veronica Riavis
“Una strada fatta sopra dell’acqua”:
genesi e rappresentazione di alcuni ponti palladiani
“A Road Made Above Water”:
Genesis and Representation of some Palladian Bridges
2716
Roberta Spallone, María Concepción López González, Marco Vitali
Integrazione di nuove tecnologie di rilevamento e modellazione
per l’analisi dei sistemi voltati a fascioni
Integration of New Survey and Modeling Technologies
Aimed at the Analysis of Banded Vaulted Systems
2736
Francesco Stilo
L’enigma del monastero di Santa Barbara. Tra storia e rappresentazione
Santa Barbara’s Monastery Enigma, between History and Representation
2758
Gaia Lisa Tacchi, Emanuela Chiavoni
Citazioni architettoniche e urbane.
La facciata della casa di Flaminio Ponzio a via Alessandrina
Architectural and Urban Citations.
The Façade of Flaminio Ponzio’s House in Via Alessandrina
2778
Ana Tagliari, Wilson Florio, Luca Rossato, Felipe Corres Melachos
Visionary Drawings for Weaving Visuals of the City. Roberto Loeb’s Design for the
International Competition for Ideas for the Recovery of the Le Murate Complex
HERMES il racconto dei luoghi e delle cose
HERMES the story of places and things
2787
Adriana Trematerra
Reti e nodi nella città di Berat in Albania
Networks and Connections in the City of Berat in Albania
2803
Francesco Trimboli
La strada come architettura. Le vie colonnate nelle terre di Efeso, Jerash,
Petra e Palmira. Appunti per una rappresentazione
The Street as Architecture. The Colonnaded Streets in the Lands of Ephesus,
Jerash, Petra and Palmyra. Notes for a Representation
2821
Ilaria Trizio, Francesca Savini, Andrea Ruggieri
Archeologia dell’architettura e rappresentazione digitale:
procedure e strumenti tra connessioni e intersezioni
Archaeology of the Architecture and Digital Representation:
Procedures and Instruments between Connections and Intersections
2843
Pasquale Tunzi
Dualità comunicativa nella rafgurazione di alcuni luoghi naturali
d’Abruzzo presente in atti giudiziari
Duality of Communication in the Depiction of a Number
of Natural Places in Abruzzo Present in Court Documents
2855
Maurizio Unali
Rappresentare signica Connettere. Il caso del Rock Show Design
To Represent Means to Connect. The Case of Rock Show Design
2869
Uliva Velo, Anna Castagnoli, Manuela Incerti
Ubaldo Castagnoli. Dal Gruppo 7 alle architetture per le telecomunicazioni
Ubaldo Castagnoli. From Gruppo 7 to Architectures for Telecommunications
2891
Alessandra Vezzi
Strategie di valorizzazione/rivitalizzazione del patrimonio architettonico storico
armeno. Il caso studio di Arates
Valorization Strategies/Revitalization of the Armenian Historical Architectural
Heritage. The Case Study of Arates
2907
Barbara Ansaldi
Dentro Il Convito di Erode di Filippo Lippi.
Analisi geometrica e restituzione prospettica dello spazio dipinto
Inside The Feast of Herod by Filippo Lippi.
Geometric Analysis and Perspective Restitution of the Painted Space
2931
Marinella Arena
Connessioni geometriche: per una catalogazione ‘fantastica’ dei pattern bizantini
Geometrical Connections: for a ‘Fantastic’ Cataloguing of Byzantine Patterns
2955
Greta Attademo
Videogame e museo. La rappresentazione dello spazio
come strumento narrativo per il patrimonio culturale
Videogame and Museum. The Spatial Representation
as a Narrative Strategy for the Cultural Heritage
2973
Alessandro Bianchi, Domenico D’Uva, Andrea Rolando, Alessandro Scandifo
A View from the Track: Measuring Spatial Quality of Slow Mobility Routes.
Possible Integration of GIS and Machine Learning Based Methods
2981
Fabio Bianconi, Marco Filippucci
Digital Draw Connections. La sda culturale della rappresentazione
della complessità e contraddizioni nel paesaggio
Digital Draw Connections. The Cultural Challenge
of Representing Complexity and Contradictions on the Landscape
3005
Rosario Giovanni Brandolino
Terraforma. Un musubi per lo Stretto disegnato
Terraforma. A Musubi for the Design of the Strait
3025
Camilla Casonato, Gloria Cossa
Landscape Stories. Racconti visuali sul paesaggio del quotidiano
Landscape Stories. Visual Storytelling on the Everyday Landscape
3043
Pilar Chías, Tomás Abad
De Viajeros y dibujantes: el Monasterio de San Lorenzo de El Escorial,
entre el mito y la leyenda
On Travellers and Draughtsmen: the Monastery of San Lorenzo de El Escorial,
between Myth and Legend
3063
Emanuela Chiavoni, Alekos Diacodimitri, Federico Rebecchini
Sperimentazioni per visualizzare i dati della città
Experimentation to Visualize City Data
3083
Maria Grazia Cianci, Daniele Calisi, Sara Colaceci, Matteo Molinari
Connessioni urbane tangibili e intangibili:
la linea 19 da piazza Risorgimento a piazza dei Gerani a Roma
Tangible and Intangible Urban Connections:
Line 19 from Piazza Risorgimento to Piazza dei Gerani in Rome
3105
Alessandra Ciraci
Muri/effetti collaterali
Walls/Side Effects
3129
Daniele Colistra, Giada Puccinelli
Cinema per i non vedenti. Dispositivi tattili per la fruizione
Cinema for the Blind. Tactile Devices for Enjoyment
3155
Antonio Conte, Ivana Passamani
Disegno sempre anche quando penso.
I luoghi e l’architettura attraverso visioni inedite di Cascarano
I Always Draw even when I Think.
Places and Architecture through Unpublished Cascarano Visions
3183
Gabriella Curti
Sul progetto graco per l’informazione. Pittogrammi per la comunicazione
Graphic Design for Universal Information. Pictograms and Communication
3203
Giuseppe Damone
Disegnare la memoria. I primi rilievi archeologici ottocenteschi in Basilicata
Edit the Memory. The First Archeological Surveys in Basilicata
of the XIX Century
3225
Pia Davico
Oltre la visione: percezione, conoscenza, disegno, narrazione
Beyond Vision: Perception, Knowledge, Drawing, Narration
3247
Giuseppe Di Gregorio
San Pietro e Paolo d’Agrò, dalle origini al digitale
San Pietro e Paolo d’Agrò, from Origins to Digital
3269
Edoardo Dotto
Tessere. Gli elementi costitutivi dell’immagine digitale tra arte,
scienza e artigianato
Weaving. The Building Blocks of the Digital Image between Art,
Science and Craftsmanship
3293
Tommaso Empler, Adriana Caldarone, Alexandra Fusinetti
Musei tra narrazione, visualità e new media
Museums between Narration, Visuality and New Media
3313
Mariateresa Galizia, Giuseppe Maria Spera
Il Caravaggio a Messina: l’Adorazione dei Pastori,
una tela da riscoprire
Caravaggio in Messina: the Adoration of the Shepherds,
a Canvans to Rediscover
3329
Giorgio Garzino, Maurizio Marco Bocconcino,
Giada Mazzone, Mariapaola Vozzola
‘Nuovi’ centri urbani: metodi e strumenti graci per la lettura della qualità
e della resilienza in luoghi extra moenia con caratteri storici consolidati
‘New’ Urban Centers: Graphic Methods and Tools for Reading Quality
and Resilience in Extra Moenia Places with Consolidated Historical Characteristics
3351
Gaetano Ginex
Un ‘telaio’ teorico e le sue linee. Il Filo dell’Alleanza
A Theoretical ‘Chassis’ and Its Lines. The Alliance’s Thread
3365
Manuela Incerti, Stefano Giannetti, Achille Lodovisi, Andrea Sardo
Dal rilievo al projection mapping. La ricomposizione degli affreschi
della chiesa di Santa Caterina Martire in Ferrara
From the Survey to Projection Mapping. The Recomposition of the Frescoes
of the Church of Santa Caterina Martire in Ferrara
3383
Elena Ippoliti, Andrea Casale
The Esquilino Tales. Comunicare, valorizzare, rigenerare
The Esquilino Tales. Communicating, Promoting, Regenerating
3411
Rossella Laera
Territori minori e strategie inclusive per paesaggi identitari:
caso studio di Palagianello
Minor Territories and Inclusive Strategies for Identity Landscapes:
Palagianello Case Study
3425
Gaia Lavoratti
Dal reale alla pagina. La griglia come tracciato regolatore per la graca editoriale
From Real to Page. The Grid as a Regulatory Layout for Editorial Graphics
3443
Claudio Marchese
Lo Stretto: tensioni
The Strait (of Messina): Tensions
3459
Rosario Marrocco
Il disegno e la costruzione dello spazio di vita e delle relazioni.
La Boca di Buenos Aires e lo spazio di Benito Quinquela Martín
The Drawing and the Construction of the Space of Life and of Relationships.
La Boca in Buenos Aires and the Space of Benito Quinquela Martín
3483
Luca Martini
Una fortezza papale introversa trasgura in uno spazio pubblico connesso.
L’immagine della rocca Paolina di Perugia
An Introverted Papal Fortress Transgures into a Connected Public Space.
The Image of Rocca Paolina in Perugia
3509
Domenico Mediati
Lear e Escher: visioni e incisioni in ‘terre estreme’
Lear and Escher: Visions and Engravings in ‘Extreme Lands’
3533
Alessandra Meschini, Alessandro Basso
Narrazioni visuali attraverso il tempo e lo spazio:
trame e metafore di connessioni per lo spazio pubblico
Visual Narratives through Time and Space:
Weaves and Metaphors of Connections for Public Space
3553
Sonia Mollica, Andrea Marraffa
La riconnessione delle città costiere. La rete dei fari italiani
The Reconnection of Coastal Cities. The Network of Italian Lighthouses
3577
Valerio Morabito
Reading Places and Writing Design
3590
Sebastiano Nucifora
Dakar-Niger. Paesaggi, città, villaggi, architetture lungo la ferrovia del Sahel:
una ricerca in corso
Dakar-Niger. Landscapes, Cities, Villages, Architecture along the Sahel Railroad:
a Research in Progress
3614
Alice Palmieri
Connessioni e narrazioni. Racconto di un monastero
Connections and Narratives. Tale of a Monastery
3634
Claudio Patanè
‘Custodiari’ del tempo. Il corpo, il viaggio, il disegno
Custodiari’ in the Time. The Body, the Travel, the Drawing
3660
Martino Pavignano, Caterina Cumino, Ursula Zich
Catalog Mathematischer Modelle. Connessioni tra testo,
rappresentazione graca e descrizione analitica
Catalog Mathematischer Modelle. Connections between Text,
Graphic Representation and Analytical Description
3678
Andrea Pirinu, Giancarlo Sanna
Dallo sguardo alla misura. Ri-connettere il ‘disegno’
della prima rete geodetica della Sardegna
From Looking to Measure. Re-Connect the ‘Drawing’
of Sardinia’s First Geodesic Network
3700
Manuela Piscitelli
L’impaginato come forma narrativa.
Le riviste sperimentali di architettura negli anni Sessanta
The Layout as a Narrative Form.
Experimental Architecture Magazines in the Sixties
3718
Paola Raffa
Immaginari perduti. Isole del Mediterraneo
Lost Imaginary. Mediterranean Islands
3738
Giovanna Ramaccini
L’ambiente visto dall’interno. Abitare il cambiamento climatico
The Environment from the Inside. Living the Climate Change
3756
Daniele Rossi
Le Marche in tavola: Realtà Virtuale e Realtà Aumentata
per il patrimonio alimentare
Le Marche in Tavola: Virtual and Augmented Reality for Food Heritage
3774
Antonella Salucci, Donatella Petrillo
Connessioni tra terra e cielo. Forma e immagine
nel racconto delle qualità intangibili di uno spazio urbano
Connections between Earth and Sky. Shape and Image
in the Representation of the Intangible Qualities of an Urban Space
3800
José Antonio Franco Taboada
The Search for the ‘View of the Totality’:
from the First Panoramic Landscapes to Virtual Reality
3811
Graziano Mario Valenti, Alessandro Martinelli
La ‘vista in prima persona’ tra esperienza reale e fruizione digitale
The ‘First-Person View’ between Real Experience and Digital Use
3827
Marco Vedoà
The Narration of Cultural Landscape as a Mean for Reactivating Marginal Areas
3835
Pamela Maiezza
Un cortile per una nuova capitale
A Courtyard for a New Capital
HERMES il racconto dei luoghi e delle cose
HERMES the story of places and things
PROMETEO la teoria e la tecnica
PROMETHEUS teory and tecnique
MNEMOSINE la costruzione della memoria
MNEMOSYNE the construction of memory
METI la mutazione della forma
METIS the mutation of form
Scienza della Rappresentazione, Didattica, Integrazione di Saperi
Sciences of Representation, Didactics, Integration of knowledge
Congurazione, Ideazione, Trasformazione
Conguration, Design, Transformation
Documentazione, Riproduzione, Virtualità
Documentation, Representation, Vir tuality
Narrazione, Visualità, New Media
Storytelling, Visuality, New Media
2533 doi.org/10.3280/oa-548.139
Abstract
Studiare e rendere note le tracce della cultura materiale, riscontrabile nelle architetture militari che
testimoniano l’identità dello Stato da Mar veneziano nel Mediterraneo orientale, apre la strada a
numerosi processi di connessione tra luoghi e paesi.
L’intento è di ricucire, attraverso il disegno e la rappresentazione, un legame storico che ha qualicato
numerose città costiere per secoli governate dalla Serenissima. Mediante l’uso delle tecnologie digitali
vengono sperimentati processi e metodi utili alla denizione di banche dati nelle quali raccogliere
informazioni circa l’immagine e lo stato di conservazione di tale patrimonio. La costituzione di atlanti
descrittivi, utili alla promozione di questi luoghi, e la realizzazione di mostre ed eventi nalizzati ad
alimentare un dibattito internazionale su possibili azioni di recupero sono alcuni degli obiettivi del
progetto. L’aggiornamento della conoscenza sulle opere d’architettura militare veneziana d’oltremare
richiede lo sviluppo di un percorso metodologico volto a qualicare modelli e processi per la diffu-
sione, la comunicazione e la valorizzazione di tale patrimonio. Il contributo descrive alcuni risultati
della prima esperienza, condotta sul territorio della Dalmazia e del Montenegro, avviata da un gruppo
di Università italiane e si concentra maggiormente sull’esperienza relativa alla documentazione delle
Bocche di Cattaro, condotta da ricercatori dell’Università di Pavia. Attraverso l’analisi delle architettu-
re forticate, dei sistemi costruttivi e della storia che ha interessato tali strutture, viene così costruito
un archivio digitale dal quale poter comprendere ciò che resta dell’importante opera veneziana per
il controllo delle terre d’oltremare.
Parole chiave
3D Fast Survey, modelli e banche dati 3D, architettura forticata, Stato da Mar, Dalmazia -Montenegro.
Ricostruire la memoria
dello Stato da Mar attraverso
un percorso di conoscenza,
documentazione e disegno
Sandro Parrinello
Silvia La Placa
42° Convegno Internazionale
dei Docenti delle Discipline della Rappresentazione
Congresso della Unione Italiana per il Disegno
2534
Introduzione
Il contributo intende descrivere un progetto di ricerca, conanziato dalla regione Veneto
[1], inerente alla documentazione e all’analisi degli storici possedimenti veneziani nel bacino
del Mediterraneo orientale [2]. Il progetto, concepito su un percorso pluriennale, è volto a
costruire un archivio che ponga le basi per una riessione sull’identità che riveste oggi tale
patrimonio e sulle dinamiche che riguardano la sua conser vazione e il suo sviluppo. Obietti-
vo la creazione di un atlante aggiornato delle fortezze in grado di esplicitare e far riscoprire
memorie, connessioni e identità culturali, connesse alla Serenissima, che permangono nelle
terre d’oltremare. Numerosi palazzi, villaggi e città testimoniano ancora oggi come fosse
strutturato lo ‘Stato da Mar’ veneziano e ciò che resta di queste opere, congiuntamente alla
loro storia, racconta quale egemonia fosse imposta nel Mediterraneo. Oggi nell’immagine
di queste architetture è possibile denire un importante lo rosso che connette differenti
realtà sociali, culturali e commerciali, e che è in grado di esprimere ancora una valenza
unicatrice di quella identità mediterranea che emergeva a seguito dei numerosi secoli di
inuenza veneta. Dialetti, espressioni linguistiche e tradizioni animano un patrimonio imma-
teriale che afanca l’architettura storica dimostrando profonde connessioni, una memoria
comune evidenziata in primis dai bassorilievi con il Leone di San Marco sulle porte di ac-
cesso e nei monumenti di molte città, tra cui Rodi, Creta, Lefkada, Nicosia, Cattaro e Zara.
L’analisi qui presentata si congura come un lungo percorso di conoscenza e valorizzazione
in un territorio vasto e dalle differenti caratteristiche geograche, che si estende dall’Istria
alla Dalmazia a Cipro, passando per il Montenegro, Corfù, le Isole Ionie, l’Epiro, il Pelopon-
neso, Creta, Rodi e Dodecaneso.
Al ne di pianicare, progettare e ammodernare la difesa della Repubblica dalla minaccia ot-
tomana, durante il Cinquecento numerosi esperti di architettura militare furono inviati nelle
coste dell’Adriatico orientale. Tra questi Michele Sanmicheli, maestro del Rinascimento e del
Manierismo incaricato dal Senato Veneto di sovrintendere alle fortezze di terra e mare, che
proprio attraverso i viaggi in Grecia ebbe modo di rilevare le opere classiche che avrebbero
poi caratterizzato il linguaggio stilistico e formale delle sue architetture. In questo senso
il rilievo di Porta Terraferma a Zara, ad esempio, costituisce un atto necessario per com-
prendere a pieno quale linguaggio descriva le note porte della cinta magistrale di Verona.
Fig. 1. Attività di docu-
mentazione e momenti di
lavoro durante la campa-
gna di indagine.
2535
Si delinea una trasmissione di linguaggi, principi architettonici e stilistici propri di un’identità
veneta, che da Bergamo no al Mar Nero trovano ancora una continuità di linguaggio nelle
realtà urbane e costiere, in un paesaggio che disegna una rotta culturale [3].
La campagna di indagine condotta dal 24 settembre al 03 ottobre 2019, ha visto i Labo-
ratori DAda-LAB e del laboratorio PLAY [4] impegnati nell’applicazione di differenti stru-
menti digitali effettuando sperimentazioni che determinassero le più appropriate modalità
di ripresa e acquisizione delle misure in relazione ai diversi organismi architettonici oggetto
della ricerca (g. 1).
Fig. 2. Da sinistra: Porta
di Terraferma di Zara,
Forte di Santa Croce a
Perasto, Forte di Punta
d’Arza, Forte di Kanli
Kula, Catena Gospe od
Andjela, Forte Mare,
Mura del centro storico
di Cattaro, vista sulla città
di Cattaro dalla Fortezza
di San Giovanni.
Rilievo speditivo per la produzione di una banca dati afdabile
Le attività di ricerca sul campo si sono concentrate in tre missioni condotte rispettivamente
dall’Università di Pavia, che ha lavorato sulle forticazioni di Zara e delle Bocche di Cattaro,
dall’Università di Firenze, i cui studi si sono concentrati sulle fortezze di Trogir, e dall’Univer-
sità di Bergamo, che ha documentato le forticazioni di Antivari. Le campagne di documen-
tazione hanno permesso di costituire una banca dati, un corpus documentale, costituito da
nuvole di punti laser scanner, modelli fotogrammetrici, immagini fotograche e video per
ciascuna fortezza o luogo analizzato [5]. I ricercatori dell’Università di Pavia impegnati nel
progetto hanno condotto un’indagine di documentazione e mappatura, attraverso l’uso di
laser scanner e droni per la Porta di Terraferma di Zara, i forti all’ingresso delle Bocche di
Cattaro, i forti di Castelnuovo, il Forte di Santa Croce a Perasto e della catena Gospe od
Andjela, oltre allo studio delle mura e del centro storico di Cattaro (g. 2).
Lo studio e l’analisi del territorio e dei suoi sistemi difensivi ha visto la conduzione di due
metodologie di acquisizione per la produzione di una banca dati afdabile: una prima pun-
tuale, che consentisse la lettura delle tessiture murarie e l’analisi delle architetture forticate,
e una seconda ad ampio raggio, che coprisse quei siti per i quali fosse necessario denire
un sistema di ordinamento più esteso. Nel centro storico di Cattaro il sistema raccolto
dell’aggregato urbano all’interno delle mura si unisce con i percorsi e sentieri che salgono
la montagna raggiungendo la fortezza alta denendo un sistema unico che lega città e il pa-
esaggio. Il sito UNESCO, che presenta fortezze e strutture militari di notevole pregio, trova
spazio tra il mare e la ripida montagna alle sue spalle. La protezione offer ta dal golfo e dalla
catena montuosa ha da sempre fatto della città un punto strategico di difesa, deputandola
2536
per l’edicazione di ingenti opere di for ticazione, dalle mura basse al Forte San Giovanni,
che sovrasta l’abitato.
Dovendo operare su ingenti dimensioni il progetto ha previsto l’impiego di droni e di laser
scanner con tecnologia SLAM, che hanno garantito un notevole vantaggio in termini di tem-
po. L’acquisizione tramite MLS ha richiesto uno studio preliminare dei percorsi del centro
urbano al ne di compiere circuiti concentrici chiusi, pensati in relazione alle diverse quote,
in modo da arginare, in fase di trattamento del dato, l’errore di deriva. La strategia di rileva-
mento ha previsto una suddivisione in tre fasi di acquisizione: una prima per la denizione
della cinta muraria acquisita dal perimetro interno ed esterno, una seconda per il centro
cittadino, nel quale si è operato per isolati, e una terza per il sistema forticato che corre
sopra il nucleo urbano e culmina con le rovine della fortezza di San Giovanni [6] (g. 3).
Le operazioni di rilievo fotogrammetrico mediante l’impiego di droni, necessarie per l’inte-
grazione del dato mancante relativo agli ultimi piani e alle coperture degli edici a comple-
tamento del dato acquisito da terra, hanno richiesto l’impostazione di numerosi piani di volo
sopra la città, tracciati al ne di ottimizzare gli angoli di ripresa e le diverse quote in funzione
dei tipi di drone utilizzati.
L’utilizzo congiunto delle due tecnologie ha garantito la costruzione di una banca dati af-
dabile per l’intero centro storico di Cattaro e per la sovrastante forticazione (gg. 4, 6),
dalla quale è stato possibile estrarre informazioni morfometriche per lo sviluppo dei modelli
(gg. 5, 7).
Fig. 3. Denizione dei
percorsi per il rilievo
con MLS. A sinistra la
suddivisione per circuiti
concentrici all’interno del
centro storico di Cattaro;
a destra il percorso per
raggiungere Forte San
Giovanni.
Dalle banche dati ai disegni e modelli delle fortezze
I dati acquisiti sono stati elaborati attraverso differenti software [7] gestendo così il database
di informazioni ottenute e potendo restituire in forma graca le architetture oggetto della
sperimentazione (g. 8).
La produzione di disegni e modelli a diverse scale, dal dettaglio architettonico al sistema
urbano, fornisce informazioni in merito alle caratteristiche costruttive e progettuali tipica-
mente impiegate dalle maestranze venete.
Le sperimentazioni eseguite integrando i dati della fotogrammetria close range con le nuvo-
le di punti laser scanner, sono servite per elaborare un sistema informativo completo che
unisce, alla precisione metrica delle nuvole prodotte dal laser, l’aspetto cromatico e il dato
non rilevabile da terra delle nuvole di punti ottenute mediante la fotogrammetria aerea da
drone. In particolare, la sperimentazione ha permesso di generare modelli tridimensionali
qualitativamente afdabili completi in termini di descrizione di superci in tutti i volumi
architettonici (g. 9).
2537
Una mostra per la narrazione del sistema forticato della Dalmazia e del Montenegro
I risultati della ricerca sono stati presentati in primo luogo ad una giornata di studi, alla quale
hanno partecipato studiosi da tutti gli istituti di ricerca coinvolti nel progetto, a Verona pres-
so il Bastione delle Maddalene, sede del Centro di Documentazione di Verona Città Murata.
In occasione di questo incontro, lo scorso ventotto novembre, è stata poi inaugurata una
mostra temporanea [9] presso Porta Vescovo. L’allestimento all’interno degli ambienti della
porta monumentale veronese ha voluto sottolineare il profondo legame tra la cultura ve-
neta e quella montenegrina, manifesto proprio nelle architetture forticate. La narrazione,
attraverso il disegno e la rappresentazione delle for tezze dello Stato da Mar si è svolta in
26 pannelli afancati da video e supporti multimediali. A partire dall’ingresso, attraversano i
fornici di Porta Vescovo, la mostra accompagna il visitatore in un percorso di disvelamento
Fig. 5. Nuvola di punti
ottenuta con tecnologia
SLAM. A sinistra il
modello della città, a
destra le porzioni relative
ai percorsi effettuati.
Fig. 4. La città entro
le mura. Viste aeree e
da terra del centro di
Cattaro.
Signicativo in questo senso è stato il caso studio di Santa Croce a Perasto: costruita nel
1570 sfruttando la morfologia del pendio, la For tezza presentava in origine quattro livelli e
un ponte sospeso. La rappresentazione graca (g. 10), elaborata a partire dalla registra-
zione della nuvola su Scene [8], permette di leggere ampliamenti, ammodernamenti e mo-
diche avvenuti no al XVIII secolo, oltre a restituirne con precisione la condizione attuale:
sono andati distrutti tutti gli ambienti del quarto livello, mentre sono visibili i setti murari del
terzo e gli ambienti voltati del secondo e del primo, un tempo direttamente collegati con
le piazze d’armi.
2538
Fig. 7. Fortezza di San
Giovanni. Elaborazione
graca da nuvola di punti
da drone.
Fig. 6. La Fortezza di San
Giovanni. Viste del per-
corso e delle rovine.
degli ambienti monumentali della porta, parallelamente con la narrazione delle vicende
che hanno caratterizzato la ricerca e un racconto che descrive le qualità dei diversi luoghi
che contraddistinguono le forticazioni della Dalmazia e del Montenegro. Come nel viag-
gio intrapreso dai docenti e dai ricercatori universitari, il visitatore ripercorre idealmente,
attraverso un percorso conoscitivo, le tappe che lungo la costa da Trogir, alla baia di Cat-
taro, arrivano no città di Stari Bar. Per la narrazione delle opere forticate è stato scelto
un linguaggio graco essenziale composto da fotograe e disegni supportati da contenuti
multimediali installati nelle sale con una video narrazione delle attività di documentazione
e la video proiezione dei modelli digitali tridimensionali. La mostra, un atto comunicativo
e sociale, ha proposto la denizione di un linguaggio nel quale esplicitare i termini di un
legame, descritto attraverso le forticazioni, che lungo le coste del mar Adriatico promuove
l’identità della cultura veneta e veneziana.
La possibilità di rendere noto, attraverso la riproduzione digitale, il patrimonio architettonico
da tramandare alle generazioni future, identica il segno graco come strumento di cono-
scenza, comunicazione e promozione dell’identità culturale veneta e veneziana nelle coste
del mar Adriatico.
La mostra (g. 11), pur nel mantenimento di principi scientici e disciplinari, è stata impostata
perché avesse un carattere fortemente divulgativo, che invitasse al dialogo e all’interazione.
Lo stesso allestimento, dalle linee essenziali e leggere, sostiene l’esposizione consentendo
la contemporanea lettura del retrostante paramento murario della porta cittadina, a voler
ancora una volta sottolineare l’importanza connettiva del contenitore.
Lo sviluppo di eventi volti alla divulgazione e alla trasmissione della memoria socioculturale
può essere considerato una componente fondamentale per la strutturazione di un’identità
comunitaria. Attraverso questo tipo di esperienze il visitatore ha la possibilità di conoscere
e ricordare un passato che lo connette alle terre di oltremare, unendo e legando, attraverso
il segno graco di un disegno, di un’immagine e di un modello, tradizioni, storie e culture.
2539
Fig. 8. Porzione di
cinta muraria della città di
Cattaro. Nuvole di punti
a confronto: da sinistra
Laser Mobile Stencil Ka-
arta, Laser Scanner FARO
CAM2 FOCUS S150 e
Drone Dji Phantom 4Pro.
Fig. 9. Fortezza di Kanli
Kula. Porzione del
modello tridimensionale
generato dall’unione della
nuvola di punti da rilievo
laser scanner mobile
con nuvola di punti da
rilievo fotogrammetrico
da drone.
Fig. 10. Fortezza di
Santa Croce, Perasto.
Da sinistra: sezione am-
bientale e assonometria
elaborate sul dato della
nuvola di punti registrata
in ambiente CAM2
SCENE.
2540
Fig. 11. Immagini della
mostra sulle fortezze
della Dalmazia e del
Montenegro realizzata
presso gli ambienti di
porta Vescovo a Verona.
Note
[1] Bando “Iniziative e attivita’ culturali per la valorizzazione e la tutela della cultura veneta all’estero – ANNO 2019” DGR
nr. 533 del 30 aprile 2019. Capola del progetto: Università di Pavia – Dipar timento di Ingegneria Civile e Architettura,
laboratorio di Ricerca Sperimentale DAda LAB, Prof. Sandro Parrinello. Partners: Università di Verona – Dipartimento Culture
e Civiltà, Prof. Arnaldo Soldani; Università di Bergamo - Scuola di Ingegneria, Prof. Alessio Cardaci; Università di Firenze – DIDA
– Dipartimento di Architettura, prof. Stefano Bertocci; Università del Montenegro – Facoltà di Architettura, prof. Ilia Lalosevic;
Comune di Verona.
[2] Si devono a Sandro Parrinello “Introduzione” e “Una mostra per la narrazione del sistema forticato della Dalmazia e del
Montenegro” e a Silvia La Placa i paragra “Il Rilievo speditivo per la produzione di una banca dati afdabile” e “Dalle banche
dati ai disegni e modelli delle fortezze”. Tutte le immagini del contributo sono di proprietà degli autori.
[3] Il sito seriale transnazionale “Le opere di difesa veneziane tra il XVI e XVII secolo: Stato da Terra – Stato da Mar Occidentale”
è costituito da sei strutture dislocate in Italia, Croazia e Montenegro e si estende per oltre 1000 km tra la Lombardia e la costa
adriatica orientale. Queste ampie e innovative reti difensive stabilite dalla Repubblica di Venezia hanno un eccezionale valore
storico, architettonico e tecnologico e contribuiscono alla congurazione del paesaggio, rafforzando la qualità del campo visivo
delle sei strutture, nonché le strutture urbane e difensive risalenti a periodi storici precedenti (medievali) e più recenti (come
le modiche e le aggiunte del periodo napoleonico e ottomano). Fanno par te del sito Unesco le opere di difesa presenti a
Bergamo, Palmanova e Peschiera del Garda per l’Italia, Zara e Sebenico per la Croazia, Cattaro per il Montenegro. <http://
www.unesco.it/it/PatrimonioMondiale/Detail/480>. Le attività proposte nel progetto hanno tra gli obiettivi quello di fornire al
sito UNESCO una più completa visione delle opere veneziane disseminate nel Mediterraneo.
[4] La campagna di rilievo, coordinata dal prof. Sandro Parrinello, è stata condotta da dott.ssa Francesca Picchio, PhD Student
Anna Dell’Amico, PhD Student Silvia La Placa, Msc. Stud. Chiara Malusardi, Studenti Dante Certomà e Alberto Pettineo.
Parallelamente è stata realizzata una campagna fotograca tesa a denire gli aspetti più peculiari e rappresentativi del
patrimonio, curata dal prof. Marco Morandotti.
[5] Modelli fotogrammetrici ottenuti mediante campagne di acquisizione Close Range condotte sia da terra con macchine
fotograche reex settate manualmente che attraverso droni Dji. Acquisizioni laser scanner effettuate con due strumentazioni:
Laser Scanner FARO CAM2 FOCUS S150 e Laser Mobile Stencil Kaarta. Sistemi di ripresa video mediante videocamere e
camere di ripresa fotograca a 360°.
[6] L’attività sul campo ha avuto durata di 16 ore, 237 scansioni, per coprire l’intero centro urbano e di 2 ore, 64 scansioni, per
il raggiungere e rilevare il for te San Giovanni.
[7] Per le nuvole di punti acquisite con tecnologia TLS la registrazione è avvenuta mediante software CAM2 SCENE, mentre
il dato da sistema MLS è stato gestito attraverso i software Cloud Compare e Cyclone.
[8] Il rilievo laser di Santa Croce, realizzato per tutto l’esterno e per tutti gli ambienti interni accessibili, è stato effettuato con
strumentazione Laser Scanner FARO CAM2 FOCUS S150 settato per la restituzione del colore. La registrazione è stata
effettuata su software SCENE, ripor tando un errore inferiore ad 1 cm.
[9] Al termine del convegno, tenutosi il giorno 21 novembre 2019, è stata inaugurata la mostra, che è rimasta aperta no
al 30 novembre 2019. Per ulteriori informazioni <http://dadalab.unipv.it/le-forticazioni-venete-nel-bacino-del-mediterraneo-
orientale-porta-vescovo-verona-21-30-11-2019/>.
2541
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Orientale. Procedure per la conoscenza e la Documentazione Digitale del Patrimonio Storico Forticato. Pavia: Pavia University Press.
Autori
Sandro Parrinello, Università degli Studi di Pavia, sandro.parrinello@unipv.it
Silvia La Placa, Università degli Studi di Pavia, silvia.laplaca@unipv.it
Copyright © 2020 by FrancoAngeli s.r.l. Milano, Italy Isbn 9788835104490
Per citare questo capitolo: Parrinello Sandro, La Placa Silvia (2020). Ricostruire la memoria dello Stato da Mar attraverso un percor so di conoscen-
za, documentazione e disegno/Rebuilding the Memory of the State da Mar through a path of knowledge, documentation and drawing. In Arena
A., Arena M., Brandolino R.G., Colistra D., Ginex G., Mediati D., Nucifora S., Raffa P. (a cura di). Connettere. Un disegno per annodare e tessere. Atti
del 42° Convegno Internazionale dei Docenti delle Discipline della Rappresentazione/Connecting. Drawing for weaving relationships. Proceedings of the
42th International Conference of Representation Disciplines Teachers. Milano: FrancoAngeli, pp. 2533-2550.
2542 doi.org/10.3280/oa-548.139
Abstract
Studying and making known the traces of material culture, found in military architecture that testify
to the identity of the state from the Venetian Sea in the eastern Mediterranean, opens the way for
numerous processes of connection between places and countries.
The intent is to mend, through design and representation, a historical link that has qualied numerous
coastal cities for centuries governed by the Serenissima Republic. Through the use of digital techno-
logies, are tested processes and methods useful for dening databases in which to collect informa-
tion about the image and the state of conservation of this heritage. Some of the objectives of the
project are the creation of descriptive atlases, useful for promoting these places, and the creation of
exhibitions and events, aimed at fueling an international debate on possible recovery actions. Upda-
ting knowledge on works of overseas Venetian military architecture requires the development of a
methodological path aimed at qualifying models and processes for the dissemination, communication
and enhancement of this heritage.
The contribution describes some results of the rst experience, conducted on the territory of
Dalmatia and Montenegro, started by a group of Italian universities and focuses more on the expe-
rience related to the documentation of the Bocche di Cattaro, conducted by researchers from the
University of Pavia. Through the analysis of the for tied architectures, the construction systems and
the history that affected these structures, a digital archive is thus built from which to understand what
remains of the important Venetian work for the control of overseas lands.
Keywords
3D Fast Survey, 3D models and databases, Fortied Architecture, Stato da Mar, Dalmazia-Montenegro.
Rebuilding the Memory
of the State da Mar through a Path
of Knowledge, Documentation
and Drawing
Sandro Parrinello
Silvia La Placa
42th International Conference
of Representation Disciplines Teachers
Congress of Unione Italiana per il Disegno
2543
Introduction
The contribution aims to describe a research project, co-nanced by the Veneto region
[1], relating to the documentation and analysis of the historic Venetian possessions in the
eastern Mediterranean basin [2]. The project, conceived on a multi-year path, is aimed at
building an archive that lays the foundations for a reection on the identity that today covers
this heritage and on the dynamics that affect its conservation and development. The aim is
to create an updated atlas of the fortresses capable of making explicit and rediscovering
memories, connections and cultural identities, connected to the Serenissima, which remain
in overseas lands. Numerous palaces, villages and cities still testify today how the Venetian
‘Stato da Mar’ was structured and what remains of these works, together with their histor y,
tells the imposed hegemony in the Mediterranean. Today in the image of these architectures
it is possible to dene an impor tant red thread that connects different social, cultural and
commercial realities. This thread is still able to express a unifying value of the Mediterranean
identity that emerged following the many centuries of Venetian inuence. Dialects, linguistic
expressions and traditions animate an intangible heritage that supports historical architectu-
re. Deep connections and a common memory are highlighted primarily by the bas-reliefs
with the Lion of San Marco on the access gates and in the monuments of many cities,
including Rhodes, Crete, Lefkada, Nicosia, Kotor and Zadar. The analysis here presented is
congured as a long journey of knowledge and enhancement in a vast territory with diffe-
rent geographical characteristics, which extends from Istria to Dalmatia to Cyprus, passing
through Montenegro, Corfu, the Ionian Islands, Epirus, the Peloponnese, Crete, Rhodes and
Dodecanese.
To plan, design and modernize the defense of the Republic from the Ottoman threat, nume-
rous militar y architecture experts were sent to the eastern Adriatic coast during the sixte-
enth century. Among these Michele Sanmicheli, master of the Renaissance and Mannerism
commissioned by the Venetian Senate to super vise the fortresses of land and sea, which
through his travels in Greece had the opportunity to detect the classic works that would
later characterize the stylistic and formal language of its architecture . In this sense, the re-
lief of Porta Terraferma in Zara, for example, is a necessary act to fully understand which
language describes the well-known doors of the magistral walls of Verona. A transmission
Fig. 1. Documentation
activities and work mo-
ments during the survey
campaign.
2544
of languages, architectural and stylistic principles typical of a Venetian identity, which from
Bergamo to the Black Sea still nd a continuity of language in urban and coastal realities, in
a landscape that draws a cultural route [3]. The investigation campaign, conducted from 24
September to 03 October 2019, saw the DAda-LAB and the PLAY laborator y [4] engaged
in the application of different digital instruments carrying out experiments that determined
the most appropriate methods of recovery and acquisition of the measures concerning the
various architectural bodies being researched (g.1).
Fig. 2. Kanli Kula, Catena
Gospe od Andjela,
fort Mare, walls of the
historic center of Kotor,
view of the city of Kotor
from the fortress of San
Giovanni.
Fast survey for the production of a reliable database
Field research activities focused on three missions conducted respectively by the University
of Pavia, which worked on the fortications of Zadar and the Bocche di Cattaro, by the
University of Florence, whose studies concentrated on the fortresses of Trogir, and from
the University of Bergamo, which documented the fortications of Bar. The documentation
campaigns made it possible to set up a database, a document body, consisting of clouds of
laser scanner points, photogrammetric models, photographic and video images for each for-
tress or place analyzed [5]. The researchers of the University of Pavia engaged in the project
conducted a documentation and mapping investigation, through the use of laser scanners
and drones for the Zadar mainland gate, the forts at the entrance to the Strait of Kotor, the
forts of Castelnuovo, the Fort of Santa Croce in Perasto and the Gospe od Andjela chain,
as well as the study of the walls and the historic center of Kotor (g. 2).
The study and analysis of the territory and its defensive systems saw the conduct of two
acquisition methodologies for the production of a reliable database: a rst punctual one,
which allowed the reading of the wall textures and the analysis of the fortied architectures,
and a second wide-ranging one, covering those sites for which it was necessar y to dene a
more extensive sorting system. In the historic center of Kotor, the collected system of the
urban aggregate within the walls joins the paths that climb the mountain reaching the high
fortress, dening a unique system that links the city and the landscape. The UNESCO site,
which has fortresses and military structures of considerable value, is located between the
sea and the steep mountain behind it. The protection offered by the gulf and the mountain
range has always made the city a strategic defence point, delegating it for the construction
2545
of huge fortication works, from the low walls to Fort San Giovanni, which overlooks the
town. Having to operate on large dimensions, the project involved the use of drones and
laser scanners with SLAM technology, which guaranteed a signicant time advantage. The
acquisition through MLS required a preliminary study of the paths of the urban center to
make closed concentric circuits, designed to the different altitudes, to stem, during the data
processing phase, the drift error. The sur vey strategy envisaged a subdivision into three ac-
quisition phases: a rst for the denition of the walls, acquired from the internal and external
perimeter, a second for the city center, in which it was operated in blocks, and a third for
the system fortied that runs above the urban core and culminates with the ruins of the
fortress of San Giovanni [6] (g. 3).
The photogrammetric sur vey operations through the use of drones, necessary for the
integration of the missing data relating to the top oors and the roofs of the buildings to
complete the data acquired from the ground, required the setting of numerous ight plans
over the city, traced to optimize the shooting angles and the different altitudes according to
the types of drone used.
The joint use of the two technologies ensured the construction of a reliable database for
the entire historic center of Kotor and for the overlying fortication (gs. 4, 6), from which
it was possible to extract morphometric information for the development of the models
(gs. 5, 7).
Fig. 3. Denition of the pa-
ths for surveying with MLS.
On the left the subdivision
for concentric circuits
inside the historic center
of Kotor, on the right the
path to reach Forte San
Giovanni.
From databases to drawings and models of fortresses
The acquired data were processed through different software [7] thus managing the data-
base of information obtained and being able to return the architectures subject to experi-
mentation in graphic form (g. 8).
The production of designs and models at different scales, from the architectural detail to the
urban system, provides information on the construction and design characteristics typically
used by Venetian workers.
The experiments carried out by integrating the close-range photogrammetr y data with
the clouds of laser scanner points were used to develop a complete information system
that combines the metric precision of the clouds produced by the laser with the chromatic
aspect and the undetectable data from the ground of the point clouds obtained by drone
aerial photogrammetry. In particular, experimentation has enabled the generation of quali-
tatively reliable three-dimensional models complete in terms of the description of surfaces
in all architectural volumes (g. 9).
2546
An exhibition for the narration of the fortied system of Dalmatia and Montenegro
The results of the research were presented rst of all at a study day, in which scholars from
all the research institutes involved in the project participated, in Verona at the Bastione delle
Maddalene, home of the Verona City Center. On the occasion of this meeting, on the twen-
ty-eighth of November, a temporary exhibition [9] was then inaugurated at Porta Vescovo.
The installation inside the rooms of the Veronese monumental door wanted to underline
the profound link between Venetian and Montenegrin culture, manifested precisely in the
fortied architecture. The narration, through the design and representation of the fortresses
of the “State da Mar” took place in 26 panels anked by videos and multimedia supports.
Starting from the entrance, through the arches of Porta Vescovo, the exhibition accompanies
the visitor on a journey of unveiling the monumental environments of the door, in parallel
Fig. 5. Point cloud
obtained with SLAM
technology. On the left
the model of the city, on
the right the portions
relating to the routes
taken.
Fig. 4. The city within the
walls. Aerial and ground
views of the center of
Kotor.
Signicant in this sense was the case study of Santa Croce in Perasto: built in 1570 using the
morphology of the slope, the Fortress originally had four levels and a suspension bridge.
The graphical representation (g. 10), elaborated starting from the registration of the cloud
on SCENE [8], allows to read extensions, modernizations and modications occurred up to
the XVIII century, as well as to accurately restore its current condition: all the rooms of the
fourth level have been destroyed, while the walls of the third and the vaulted rooms of the
second and rst are visible, once directly connected with the parade grounds.
2547
Fig. 7. Fortress of San
Giovanni. Drone point
cloud graphic processing.
Fig. 6. The Fortress of San
Giovanni. Views of the
path and ruins.
with the narration of the events that characterized the research and a story that describes
the qualities of the different places. which distinguish the fortications of Dalmatia and Mon-
tenegro. As in the journey under taken by professors and university researchers, the visitor
ideally retraces, through a cognitive journey, the stages that along the coast from Trogir, to
the Bay of Kotor, reach the city of Stari Bar. For the narration of the fortied works, it was
chosen an essential graphic language composed of photographs and drawings supported
by multimedia content installed in the rooms with a video narration of the documentation
activities and the video projection of the three-dimensional digital models. The exhibition,
a communicative and social act, proposed the denition of a language in which to clarify
the terms of a bond, described through the fortications, which along the coasts of the
Adriatic Sea promotes the identity of the Venetian and Venetian culture. The possibility of
making known, through digital reproduction, the architectural heritage to be handed down
to future generations, identies the graphic sign as a tool for knowledge, communication and
promotion of the Venetian and Venetian cultural identity on the coasts of the Adriatic Sea.
The exhibition (g. 11), while maintaining scientic and disciplinary principles, was set up to
have a highly popular character, which would invite dialogue and interaction. The same set-
up, with essential and light lines, supports the display allowing the simultaneous reading of
the back wall of the city door, once again wanting to underline the connective impor tance
of the container. The development of events aimed at the dissemination and transmission
of socio-cultural memory can be considered a fundamental component for the structuring
of a community identity. Through this type of experience, the visitor has the opportunity to
know and remember a past that connects it to the lands of overseas, uniting and binding,
through the graphic sign of a drawing, an image and a model, traditions, stories and cultures.
2548
Fig. 8. Kanli Kula
fortress. Portion of the
three-dimensional model
generated by the union
of the point cloud from
mobile laser scanner
survey with point cloud
from photogrammetric
survey from drone.
Fig. 9. Portion of the city
wall of Kotor. Point clouds
compared: from the left
Mobile Laser Stencil Ka-
arta, Laser Scanner FARO
CAM2 FOCUS S150 and
Drone Dji Phantom 4Pro.
Fig. 10. Fortress of Santa
Croce, Perasto. From
left: environmental
section and axonometry
elaborated on the point
cloud data recorded
in the CAM2 SCENE
environment.
2549
Fig. 11. Images of the
exhibition on the
fortresses of Dalmatia
and Montenegro realized
in the environments of
Porta Vescovo in Verona.
Note
[1] Call “Cultural initiatives and activities for the enhancement and protection of Venetian culture abroad YEAR 2019” DGR
nr. 533 of 30 April 2019. Leader of the project: University of Pavia – Department of Civil Engineering and Architecture, DAda
LAB Experimental Research Laboratory, Prof. Sandro Parrinello. Partners: University of Verona – Department of Culture and
Civilization, Prof. Arnaldo Soldani; University of Bergamo – School of Engineering, Prof. Alessio Cardaci; University of Florence
- DIDA - Department of Architecture, Prof. Stefano Bertocci; University of Montenegro – Faculty of Architecture, Prof. Ilia
Lalosevic; Municipality of Verona.
[2] Sandro Parrinello “Introduction” and “An exhibition for the narration of the fortied system of Dalmatia and Montenegro”
and Silvia La Placa are responsible for the paragraphs “Prompt relief for the production of a reliable database” and “From
databases to drawings and models of fortresses”. All images of the contribution are the property of the authors.
[3] The transnational serial site “The Venetian defense works between the 16th and 17th centuries: State from Ear th – State
from Western Sea” consists of six structures located in Italy, Croatia and Montenegro and extends for over 1000 km between
Lombardy and eastern Adriatic coast. These large and innovative defensive networks established by the Republic of Venice
have an exceptional historical, architectural and technological value and contribute to the conguration of the landscape,
strengthening the quality of the visual eld of the six structures, as well as the urban and defensive structures dating back to
previous historical periods (medieval ) and more recent (such as changes and additions from the Napoleonic and Ottoman
periods). The defense works in Bergamo, Palmanova and Peschiera del Garda for Italy, Zadar and Sibenik for Croatia, Kotor for
Montenegro are par t of the UNESCO site. See: <http://www.unesco.it/it/PatrimonioM Mondiale/Detail/480>.The activities
proposed in the project have among the objectives of providing the UNESCO site with a more complete vision of the
Venetian works scattered throughout the Mediterranean.
[4] The survey campaign, coordinated by Prof. Sandro Parrinello, was conducted by Dr. Francesca Picchio, PhD. Student Anna
Dell’Amico, PhD Student Silvia La Placa, Msc. Stud. Chiara Malusardi, Dante Certomà and Alberto Pettineo students. At the
same time, a photographic campaign was created aimed at dening the most peculiar and representative aspects of the
heritage, curated by Prof. Marco Morandotti.
[5] Photogrammetric models obtained through Close Range acquisition campaigns conducted both from the ground with
reex cameras set manually and through DJI drones. Laser scanner acquisitions made with two instruments: FARO CAM2
FOCUS S150 Laser Scanner and Kaar ta Mobile Laser Stencil. Video recording systems through video cameras and 360° photo
cameras.
[6] Field activities lasted 16 hours, 237 scans, to cover the entire urban center and 2 hours, 64 scans, to reach and detect the
San Giovanni fort.
[7] For point clouds acquired with TLS technology, the registration took place using CAM2 SCENE software, while the data
from the MLS system was managed through the Cloud Compare and Cyclone software.
[8] The Santa Croce laser survey, made for the entire exterior and for all accessible internal environments, was carried out with
the FARO CAM2 FOCUS S150 Laser Scanner instrumentation set for color restitution. The recording was made on SCENE
software, reporting an error of less than 1 cm.
[9] At the end of the conference, held on November 21, 2019, the exhibition was inaugurated, which remained open until
November 30, 2019. For further information see: <http://dadalab.unipv.it/le-forticazioni-venete-nel-bacino-del-mediterraneo-
orientale-porta-vescovo-verona-21-30-11-2019/.ith> a more complete vision of the Venetian works scattered throughout the
Mediterranean.
2550
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Authors
Sandro Parrinello, Università degli Studi di Pavia, sandro.parrinello@unipv.it
Silvia La Placa, Università degli Studi di Pavia, silvia.laplaca@unipv.it
Copyright © 2020 by FrancoAngeli s.r.l. Milano, Italy Isbn 9788835104490
To cite this chapter: Parrinello Sandro, La Placa Silvia (2020). Ricostr uire la memoria dello Stato da Mar attraverso un percorso di conoscenza,
documentazione e disegno/Rebuilding the Memory of the State da Mar through a path of knowledge, documentation and drawing. In Arena
A., Arena M., Brandolino R.G., Colistra D., Ginex G., Mediati D., Nucifora S., Raffa P. (a cura di). Connettere. Un disegno per annodare e tessere. Atti
del 42° Convegno Internazionale dei Docenti delle Discipline della Rappresentazione/Connecting. Drawing for weaving relationships. Proceedings of the
42th International Conference of Representation Disciplines Teachers. Milano: FrancoAngeli, pp. 2533-2550.
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Dalmazia e Montenegro. Le fortificazioni Venete nel Bacino del Mediterraneo Orientale. Procedure per la conoscenza e la Documentazione Digitale del Patrimonio Storico Fortificato
  • Parrinello Sandro
  • Picchio Francesca
Parrinello Sandro, Picchio Francesca (a cura di). (2019). Dalmazia e Montenegro. Le fortificazioni Venete nel Bacino del Mediterraneo Orientale. Procedure per la conoscenza e la Documentazione Digitale del Patrimonio Storico Fortificato. Pavia: Pavia University Press. Authors Sandro Parrinello, Università degli Studi di Pavia, sandro.parrinello@unipv.it
Ricostruire la memoria dello Stato da Mar attraverso un percorso di conoscenza, documentazione e disegno/Rebuilding the Memory of the State da Mar through a path of knowledge, documentation and drawing
  • A Arena
  • M Arena
  • R G Brandolino
  • D Colistra
  • G Ginex
  • D Mediati
  • S Nucifora
  • P Raffa
To cite this chapter: Parrinello Sandro, La Placa Silvia (2020). Ricostruire la memoria dello Stato da Mar attraverso un percorso di conoscenza, documentazione e disegno/Rebuilding the Memory of the State da Mar through a path of knowledge, documentation and drawing. In Arena A., Arena M., Brandolino R.G., Colistra D., Ginex G., Mediati D., Nucifora S., Raffa P. (a cura di). Connettere. Un disegno per annodare e tessere. Atti del 42° Convegno Internazionale dei Docenti delle Discipline della Rappresentazione/Connecting. Drawing for weaving relationships. Proceedings of the 42th International Conference of Representation Disciplines Teachers. Milano: FrancoAngeli, pp. 2533-2550.