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I Tropici in Ambulatorio INTRODUZIONE

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Abstract

La storia recente consegna a noi medici un modo profondamente cambiato. Se in passato era quasi lecito suddividere il mondo della sanità in aree climatiche e geografiche distinte e separate, oggi i confini tra le diverse zone del pianeta appaiono quanto mai sfumati. Sino a pochi decenni fa, esisteva un marcato distacco tra paesi dell'est e dell'ovest, e paesi e continenti del nord e del sud del mondo. Motivi economici, politici, culturali e tecnologici impedivano o frenavano gli scambi tra nazione e nazione. La maggior parte delle persone nasceva, viveva e moriva nello stesso luogo, a volte inconsapevole delle micro e macro realtà che convivevano con la loro esistenza dall'altra parte del globo, o a volte anche a pochi chilometri di distanza. Chi si spostava lo faceva per un motivo specifico. Il viaggiatore era più un esploratore che un turista. Per chi era nato nel così definito terzo mondo, l'idea stessa di viaggio era inimmaginabile. Chi si spostava da queste realtà lo faceva per una scelta definitiva che lo portava ad affrontare una nuova vita, che lo avrebbe privato per anni, e forse per sempre, del contatto con il proprio paese e con la propria famiglia di origine. Neanche in passato, tuttavia, le popolazioni erano statiche. Flussi lenti, ma continui, sono sempre stati presenti sin dalle origini della specie umana. Migrazioni che andavano a mutare nella forma e nella sostanza, via via che il progresso tecnologico permetteva movimenti più rapidi o spostamenti di massa. Tuttavia neanche la velocità esponenziale con la quale dall'invenzione del treno-relativamente recente, se confrontata con l'intera storia dell'umanità-si è arrivati agli aerei di linea, poteva far prevedere la fluidità con la quale al giorno d'oggi le popolazioni si muovono e si mescolano tra di loro. Il termine globalizzazione, spogliato della sua componente politica, ben descrive questa situazione, all'interno della quale ciò che accade in un angolo del pianeta può influenzare anche profondamente e nel giro di pochissimo tempo la vita e i destini di altre realtà. In questo modo, eventi apparentemente lontani propagano la loro influenza sino ad avere effetti pratici sulla vita di ogni giorno nelle nostre realtà. La percezione degli effetti della globalizzazione modifica il pensiero dei cittadini, e per riflesso le decisioni di chi amministra a livello centrale, e viceversa. Tutto questo non può che riflettersi anche in campo sanitario. Due considerazioni infatti risultano fondamentali: in primo luogo le necessità di salute, così come le emergenze sanitarie che interessano i paesi in via di sviluppo possono avere e spesso hanno una ripercussione anche da noi; in secondo luogo, la facilità con cui ci si sposta, permette che pazienti con malattie una volta considerate esclusivamente relegate ad aree esotiche del pianeta, e ai climi tropicali, possono presentarsi nei nostri ambulatori in qualunque momento, senza preavviso, e rischiando di coglierci impreparati. Questa seconda considerazione è riassunta nelle figure 1 e 2 nelle quali si osserva come la modalità di spostarsi nel mondo sia cambiata negli ultimi anni, e come alcune patologie tropicali possano essere osservate anche da noi, in forma acuta o cronica in base alla tipologia di viaggiatore che ci troviamo davanti.

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