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Due miscele di fl uopiram effi caci sulla maculatura bruna del pero DIFESA DELLE COLTURE

Authors:
  • ASTRA Innovazione e Sviluppo
ruolo chiave nelle prime fasi del pro-
cesso infettivo.
Le peculiari e negative caratteristi-
che biologiche ed epidemiologiche del
patogeno, con particolare riguardo al
prolungato periodo di aggressività per
i frutti, grazie anche alla sua capacità
di produrre tossine, obbligano a una
costante attenzione e a opzioni di di-
fesa molto più restrittive rispetto alle
comuni malattie fungine. Le strategie
di difesa contro questa malattia da
sempre sono basate su trattamenti
preventivi e ripetuti dalla fase di ca-
duta petali  no alla raccolta.
Per contenere questa temibile ma-
lattia attualmente disponiamo poten-
zialmente di unampia gamma di fun-
gicidi. Tuttavia la revisione dei pro-
dotti  tosanitari imposta dall’Unione
Europea ha portato alla scomparsa dal
mercato o alla limitazione all’impiego
di alcune ef caci sostanze attive.
A questa recente criticità si aggiun-
ge da sempre l’incombente rischio di
comparsa di ceppi di S. vescicarium re-
sistenti a talune sostanze attive, che
hanno fortemente limitato l’impiego
di alcuni gruppi di fungicidi come i
dicarbossimidici o gli analoghi delle
strobilurine.
Dall’altro lato la ricerca garantisce
l’introduzione di sostanze attive ap-
partenenti a nuovi gruppi chimici co-
me i recenti ISDH (inibitori della succi-
nato deidrogenasi). A questa famiglia
di fungicidi appartiene  uopiram, che
per la difesa nei confronti della macu-
latura bruna del pero, oltre alla già no-
ta combinazione con il tebuconazolo
(Luna Experience), viene ora proposto
in miscela con il fosetil-Al (Luna Care).
Scopo del presente lavoro è di valuta-
re l’ef cacia della nuova miscela  uo-
piram + fosetil-Al a confronto oltre che
con  uopiram + tebuconazolo con due
standard di riferimento come iprodio-
ne e pentiopirad, altra sostanza atti-
va appartenente al gruppo degli ISDH.
Inoltre la sperimentazione si pre g-
geva di valutare una strategia di difesa
che in linea con le norme dei discipli-
nari di produzione integrata prevede-
va l’impiego in apertura di una o due
applicazioni di  uopiram + tebucona-
zolo seguiti da una serie ripetuta di in-
terventi con tiram e/o captano per poi
chiudere gli interventi a ridosso della
raccolta con Bacillus subtilis (Serenade
Max). Questa linea di difesa è stata po-
sta a confronto con una strategia analo-
ga, dove i trattamenti di apertura sono
stati eseguiti con pentiopirad mentre
in chiusura è stato applicato boscalid.
Prova effettuata
a Galliera (BO)
La prova è stata realizzata a Galliera
(Bologna) su un pereto della cv Confe-
rence di 25 anni di età allevato a palmet-
ta e con sesto d’impianto di 3,8 × 2,0 m.
Due miscele di fl uopiram effi caci
sulla maculatura bruna del pero
di
M. Scannavini, L. Mirossevich,
M. Preti, G. Donati, G. Pradolesi,
R. Bugiani
L
a maculatura bruna rappre-
senta da circa un trentennio
una grave minaccia per la pro-
duzione di pere nel bacino del
Mediterraneo e segnatamente nella
Pianura Padana.
Il fungo responsabile della macu-
latura bruna è un moniliale apparte-
nente al genere Stemphylium, identi ca-
to come Stemphylium vesicarium Wallr.
Simm., forma agamica dell’ascomicete
Pleospora allii, la cui patogenicità, ana-
logamente ad altri miceti conosciuti,
è legata all’azione di tossine di tipo
ospite-speci co (HST), che giocano un
SPERIMENTAZIONE CONDOTTA NEL 2015 NEL BOLOGNESE E NEL RAVENNATE
NELLE PROVE condotte nel 2015 a Galliera
(Bologna) e a Ravenna è stata valutata l’effi cacia di
due formulati a base di fl uopiram in miscela con
tebuconazolo (Luna Experience) e fosetil-Al (Luna
Care) contro la maculatura bruna del pero (Stemphylium vesica-
rium). Fluopiram è una sostanza attiva appartenente alla nuovo
gruppo chimico ISDH (inibitori della succinato deidrogenasi).
I due formulati, impiegati in prove di effi cacia a partire dalla ca-
duta petali, hanno garantito un effi cace contenimento della ma-
lattia, comparabile allo standard di riferimento iprodione.
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• L’Informatore Agrario
DIFESA DELLE COLTURE
I trattamenti sono iniziati subito do-
po la caduta petali, nelle tesi 2, 3, 4 e
5 le applicazioni sono state effettuate
in data 29-4, 8-5, 20-5, 27-5, 8-6, 18-6,
29-6, 9-7, 20-7, 29-7 e 10-8.
Nella tesi 6 e 7, in data 29-4 e 8-5 so-
no stati eseguiti gli interventi rispet-
tivamente con  uopiram + tebucona-
zolo e pentiopirad, successivamente
per entrambe le tesi, in data 20-5, 27-
5, 3-6, 12-6, 18-6, 25-6, 3-7 e 9-7, è sta-
to applicato tiram con intervalli di 6-8
giorni mentre in data 16-7, 22-7, 29-7 e
10-8 si è intervenuto rispettivamente
con B. subtilis e boscalid.
Le condizioni climatiche registra-
te durante la prova sono state molto
favorevoli alla malattia a causa delle
frequenti e abbondanti precipitazioni
registrate nel mese di maggio veri ca-
tesi in condizioni di temperatura otti-
male, che hanno favorito il rapido de-
corso epidemico della malattia con la
comparsa dei primi sintomi sia sulle
foglie sia sui frutti già nella seconda
decade del mese.
Il rilievo effettuato il 24 giugno pri-
ma del diradamento evidenzia nel
testimone non trattato un attacco
che ha interessato il 23,5% dei frut-
ti. I dati ottenuti mostrano come con
questa pressione della malattia tutte
le tesi abbiano garantito un conteni-
mento della malattia statisticamen-
te signi cativo rispetto al testimone
(tabella 2).
Le tesi trattate con iprodione,  uo-
piram + fosetil-Al e  uopiram + tebu-
conazolo hanno mostrato un’ ef ca-
cia superiore, buona è stata l’ef cacia
mostrata dalle due tesi dove sono sta-
te impiegate le due strategie d’inter-
vento con  uopiram + tebuconazolo
e pentiopirad seguiti da trattamenti
settimanali di tiram, mentre statisti-
camente inferiore rispetto alle altre
tesi trattate è stata l’ef cacia mostra-
ta da pentiopirad.
Successivamente le elevate tempe-
rature registrate nel mese di luglio as-
sociate a condizioni di bassa umidità
relativa hanno determinato una stasi
del decorso epidemico della malattia
che tuttavia è ripreso con elevata vi-
rulenza in seguito alle precipitazioni
veri catesi in agosto.
Tale andamento epidemiologico ha
determinato un grado d’attacco del
56% di frutti colpiti nella tesi testimo-
ne. In questo contesto il rilievo effet-
tuato il 24 agosto prima della raccolta
mostra come tutte le tesi in prova ab-
biano offerto un buon grado di prote-
zione della maculatura, garantendo
un contenimento della stessa statisti-
camente signi cativo rispetto al testi-
mone non trattato.
I dati ottenuti confermano la supe-
riore attività di iprodione,  uopiram +
fosetil-Al e  uopiram + tebuconazolo
mentre statisticamente inferiore è l’at-
tività di pentiopirad. Le due strategie
poste a confronto hanno evidenziato
un buon e analogo contenimento della
malattia, garantendo un grado d’azio-
ne superiore al 70%.
Prova effettuata
a Ravenna
La prova è stata realizzata a Raven-
na su un pereto della cv Abate Fétel di
15 anni di età allevato a palmetta e con
sesto d’impianto di 4 × 2 m.
I trattamenti in questa prova so-
no iniziati già in pre- oritura. Nelle
tesi 2, 3 e 4 le applicazioni sono sta-
te effettuate in data 16-4, 24-4, 4-5,
13-5, 20-5, 29-5, 8-6, 16-6, 26-6, 6-7,
17-7, 28-7, 6-8 e 13-8. Nella tesi 4 e 5
in data 16-4 è stato eseguito un in-
tervento rispettivamente con  uo-
piram + tebuconazolo e pentiopirad;
successivamente per entrambe le te-
si in data 24-4, 4-5, 13-5, 20-5, 29-5,
8-6, 16-6, 26-6 è stato applicato tiram
con intervalli di 7-10 giorni mentre
in data 6-7, 17-7 e 28-7 gli interventi
con intervalli di 10 giorni sono stati
effettuati con captano. Gli interven-
ti di chiusura rispettivamente con B.
subtilis e boscalid sono stati effettua-
ti il 6-8 e 13-8.
Analogamente alla prova eseguita
nel Bolognese, l’andamento climati-
co registrato durante la prova è stato
molto favorevole alla malattia con la
comparsa dei primi sintomi sui frutti
già nella prima settimana di maggio.
Il rilievo effettuato il 16 giugno evi-
denzia nella tesi testimone la presen-
za di un attacco che ha interessato il
42,8% dei frutti (tabella 3).
I dati ottenuti a conferma di quanto
già evidenziato nella prova precedente
evidenziano la superiore e signi cati-
va attività delle miscele  uopiram +
fosetil-Al e  uopiram + tebuconazolo
rispetto a pentiopirad. Il contenimento
garantito dalle due strategie di inter-
vento, pur risultando statisticamente
superiore rispetto al testimone, è stato
inferiore rispetto a quello manifestato
nella prova eseguita nel Bolognese. Ta-
le andamento è molto probabilmente
Gli studi sono stati realizzati in due pereti commerciali ubicati nelle provincie
di Bologna e Ravenna nel 2015. Lo schema sperimentale adottato è stato quel-
lo del blocco randomizzato con 4 ripetizioni e parcelle di 3-5 piante contigue
sul  lare. Le applicazioni sono state effettuate dalla fase fenologica della ca-
duta petali alla raccolta, trattando le piante con un nebulizzatore spalleggiato
e distribuendo un volume d’acqua di 1.300-1.400 L/ha nella prova del Bologne-
se e 1.000 L/ha in quella di Ravenna.
I rilievi sono stati effettuati conteggiando la percentuale di frutti colpiti su un
campione di 50-100 frutti per parcella. I dati sono stati sottoposti all’Analisi
della varianza (Anova) e le differenze tra le medie confrontate con il test SNK
per p ≥ 0,05.
I formulati testati e le rispettive dosi d’impiego utilizzate nelle diverse prove
sono elencati nella tabella 1.
Come sono state impostate le prove
TABELLA 1
- Formulati utilizzati nelle prove
Sostanza attiva (g/L o %) Formulato Formu-
lazione
Dose formulato
(mL o g/ha)
Fluopiram (200) + tebuconazolo (200) Luna Experience SC 750
Fluopiram (5) + fosetil-Al (66,6) Luna Care WG 3.000
Pentiopirad (200) Fontelis SC 1.125
Captano (80) Merpan 80 WDG WG 2.000
Boscalid (50) Cantus WG 400
Iprodione (500) Rovral SC 2.250
Tiram (80) Pomarsol 80 WG WG 3.000
Bacillus subtilis (15,67) Serenade Max PB 4.000
(1) SC = sospensione concentrata; WG = granuli idrodispersibili;
PB = povere bagnabile.
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L’Informatore Agrario •
da imputare al turno di intervento più
allungato (7-10 giorni) con cui è stato
impiegato in questa prova tiram ri-
spetto a quello utilizzato nel Bologne-
se (7 giorni).
Successivamente, anche in questa
sperimentazione le elevate tempera-
ture registrate in luglio e nella prima
decade di agosto non sono state favo-
revoli alla malattia, che tuttavia gra-
zie ai più elevati valori di umidità re-
lativa rispetto a quelli registrati nel
Bolognese è aumentata nel testimo-
ne non trattato  no a raggiungere nel
rilievo eseguito il 18 agosto un grado
d’attacco dell’86%
I dati ottenuti nelle tesi trattate
evidenziano come, contrariamente
a quanto manifestato nel testimone,
nelle tesi trattate la percentuale d’infe-
zione sia rimasta pressoché invariata,
confermando nei risultati le evidenze
emerse dal precedente rilievo.
Attenzione
alle resistenze
I risultati conseguiti nelle due prove
effettuate nel 2015 in condizioni di ele-
vata pressione della malattia evidenzia-
no la buona ef cacia delle due miscele
contenenti  uopiram. Dai dati ottenuti
si rileva infatti come sia la nuova mi-
scela  uopiram + fosetil-Al sia la già
nota combinazione  uopiram + tebu-
conazolo abbiano garantito un’elevata
ef cacia analoga a quella di iprodione.
Quest’ultima sostanza attiva, unica
dicarbossimide oggi rimasta sul mer-
cato, conferma le eccellenti doti di at-
tività e persistenza quando si opera in
aziende prive di resistenza a S. vescica-
rium. Pentiopirad, che a differenza di
uopiram è stato utilizzato senza nes-
sun partner, ha manifestato una mino-
re tenuta rispetto sia alle due misce-
le contenti  uopiram sia a iprodione.
Relativamente alle strategie di difesa
impiegate nella prova, i risultati otte-
nuti hanno confermato come l’impie-
go di tiram richieda l’adozione di turni
d’intervento non superiori ai 7 giorni,
mentre risultati interessanti sembrano
emergere dall’impiego di B.subtilis nelle
fasi a ridosso della raccolta.
In conclusione, sulla base dei risul-
tati scaturiti dalle prove possiamo af-
fermare come le due miscele di  uo-
pyram rappresentino una valida op-
portunità per la difesa del pero dalla
maculatura. Questa sostanza attiva
appartenente alla famiglia degli ISDH
allarga ulteriormente la possibilità di
scelta della sostanza attiva in un set-
tore che come già detto è costellato da
numerose criticità. Fondamentale per
questa famiglia a potenziale rischio di
insorgenza di ceppi del patogeno resi-
stenti al loro meccanismo d’azione è di
impiegarli secondo le norme precau-
zionali dettate dal Frac (Fungicide re-
sistance action committee). In questo
ambito la miscela con sostanze attive
a diverso meccanismo d’azione è una
delle regole fondamentali insieme alla
riduzione del numero d’interventi/anno
per scongiurare o procrastinare nel
tempo questo fenomeno negativo. In
tale contesto si inserisce anche l’impie-
go del B. subtilis a ridosso della raccolta,
che oltre a ridurre la pressione chimica
sull’ambiente garantisce l’ottimizzazio-
ne del livello dei residui sulla coltura.
Massimo Scannavini
Luca Mirossevich
Michele Preti
Astra Innovazione e Sviluppo - Faenza (Ravenna)
Gianfranco Donati
Gianfranco Pradolesi
Terremerse Soc. Coop. - Bagnacavallo (Ravenna)
Riccardo Bugiani
Servizio fi tosanitario Regione Emilia-Romagna
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redazione@informatoreagrario.it
TABELLA 2
- Risultati conseguiti nella prova realizzata a Galliera (BO)
Tesi Sostanza attiva
Rilievo 24 giugno Rilievo 24 agosto
frutti colpiti
(%)
grado
d’azione (%)
frutti colpiti
(%)
grado
d’azione (%)
1 Testimone 23,5 a (1) 56,0 a
2 Fluopiram + tebuconazolo 2,0 c91,5 (2) 12,0 cd 78,6
3 Fluopiram + fosetil-Al 1,0 c95,7 8,5 cd 84,8
4 Pentiopirad 10,0 b5 7, 4 27, 0 b51,8
5 Iprodione 1,0 c95,7 5,5 d90,2
6
Fluopiram + tebuconazolo
3,0 c87,2 13,5 cd 75,9
Tiram
Bacillus subtilis
7
Pentiopirad
1,0 c83,0 16,5 c70,5
Tiram
Boscalid
(1) Le medie seguite dalle stesse lettere non differiscono tra loro per p ≤ 0,05 (Test SNK).
(2) Grado d’azione calcolato secondo la formula di Abbott.
TABELLA 3
- Risultati conseguiti nella prova realizzata a Ravenna
Tesi Sostanza attiva
Rilievo 16 giugno Rilievo 18 agosto
frutti colpiti
(%)
grado
d’azione (%)
frutti colpiti
(%)
grado
d’azione (%)
1 Testimone 42,8 a (1) 86,0 a
2 Fluopiram + tebuconazolo 13, 5 c68,4 (2) 10,5 c87, 8
3 Fluopiram + fosetil-Al 11,0 c74, 3 7,0 c91,9
4 Pentiopirad 19, 5 b54,4 17,0 bc 80,2
5
Fluopiram + tebuconazolo
22,0 b48,5 26,0 b69,8
Tiram
Captano
Bacillus subtilis
6
Pentiopirad
22,5 b47,4 26 , 0 b69,8
Tiram
Captano
Boscalid
(1) Le medie seguite dalle stesse lettere non differiscono tra loro per p ≤ 0,05 (Test SNK)
(2) Grado d’azione calcolato secondo la formula di Abbott.
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• L’Informatore Agrario
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