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Giocando si impara. Facilitare un clima inclusivo attraverso i giochi di Findhorn. Workshop

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Giocando si impara. Facilitare un clima inclusivo attraverso i giochi di Findhorn. Workshop

Abstract and Figures

IL WORKSHOP SI PROPONE di far sperimentare direttamente alcuni giochi cooperativi riproponibili in classe, in uno spazio gioioso di formazione personale e professionale. Con una metodologia di apprendimento esperienziale (“Experiential Learning Model” della Findhorn Foundation) verranno presentate le linee guida dei giochi di Findhorn ed alcune simulazioni di giochi di apertura, esplorazione e fiducia, giochi sulla sintonia di gruppo e di mediazione/facilitazione dei conflitti, concludendo con un’integrazione e condivisione dell’esperienza vissuta (learning by doing). DESTINATARI: insegnanti, educatori, genitori e altri professionisti disponibili a “mettersi in gioco” e a riflettere su alcuni strumenti per migliorare la propria capacità di costruire contesti educativi inclusivi e collaborativi.
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07/11/2017
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Giovanna Malusà, Psicologia dell’Educazione e del Benessere – www.giovannamalusa.it
GIOCANDO SI IMPARA
Facilitare un clima inclusivo attraverso i giochi di
Findhorn
Giovanna Malusà
malusa.giovanna@gmail.com
www.giovannamalusa.it
Workshop Q+
Giovanna Malusà, Psicologia dell’Educazione e del Benessere – www.giovannamalusa.it
Workshop
IL WORKSHOP SI PROPONE di far sperimentare direttamente alcuni giochi
cooperativi riproponibili in classe, in uno spazio gioioso di formazione
personale e professionale. Con una metodologia di apprendimento
esperienziale (“Experiential Learning Model” della Findhorn Foundation)
verranno presentate le linee guida dei giochi di Findhorn ed alcune
simulazioni di giochi di apertura, esplorazione e fiducia, giochi sulla sintonia
di gruppo e di mediazione/facilitazione dei conflitti, concludendo con
un’integrazione e condivisione dell'esperienza vissuta (learning by doing).
DESTINATARI: insegnanti, educatori, genitori e altri professionisti disponibili a
“mettersi in gioco” e a riflettere su alcuni strumenti per migliorare la propria
capacità di costruire contesti educativi inclusivi e collaborativi.
Giovanna Malusà, Psicologia dell’Educazione e del Benessere – www.giovannamalusa.it
Comunicazione come processo dinamico
circolare di condivisione di codici astratti
Linguaggio verbale Linguaggi non verbali
Giovanna Malusà, Psicologia dell’Educazione e del Benessere – www.giovannamalusa.it
Modello pragmatico della comunicazione
«Non si può non comunicare»
P. Watzlawick
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Giovanna Malusà, Psicologia dell’Educazione e del Benessere – www.giovannamalusa.it
La comunicazione è intenzionale?
la fonte ha intenzione di
comunicare
la fonte NON ha
intenzione di comunicare
ricevente percepisce una
intenzione a comunicare
COMUNICAZIONE COMUNICAZIONE
ATTRIBUITA
ricevente NON
percepisce una
intenzione a comunicare
TENTATIVO DI
COMUNICAZIONE
COMPORTAMENTO
Burgon, Hunsaker & Dawson, 1994
Giovanna Malusà, Psicologia dell’Educazione e del Benessere – www.giovannamalusa.it
Quando le relazioni sono spezzate...
...che fare?
Giovanna Malusà, Psicologia dell’Educazione e del Benessere – www.giovannamalusa.it
Una scuola che vorrebbe educare alla libertà non
può omologare gli studenti ad un modello
preconfezionato…
Giovanna Malusà, Psicologia dell’Educazione e del Benessere – www.giovannamalusa.it
Experiential Learning Model
Sharan & Sharan, 1987, p. 22
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Giovanna Malusà, Psicologia dell’Educazione e del Benessere – www.giovannamalusa.it
Experiential Learning Model
Il contributo della Findhorn Foundation
(Scozia)
FINDHORN FONDATION COLLEGE: HOLISTIC
EDUCATION ACADEMIC AND EXPERIENTIAL
LEARNING
Approach to Education (www.findhorncollege.org)
«Our mission is to promote holistic accredited education by combining academic and
experiential learning to facilitate integrated and balanced development of mind, body,
emotion, spirit»
Giovanna Malusà, Psicologia dell’Educazione e del Benessere – www.giovannamalusa.it
Experiential Learning Model
Il contributo della Findhorn Foundation
David Earl Platts
consulente di gestione, formatore e scrittore
membro del dipartimento di Educazione alla
Fondazione Findhorn (Scozia)
counselor presso la Psychosynthesis and
Education Trust di Londra
svolge attività didattica e conferenze in tutto il
mondo
Giovanna Malusà, Psicologia dell’Educazione e del Benessere – www.giovannamalusa.it
Experiential Learning Model
Il contributo della Findhorn Foundation
I GIOCHI DI FINDHORN: linee guida (Platts, 1998; 2015)
Giochi cooperativi senza perdenti (win-win)
Coinvolgimento gioioso progressivo nel rispetto dell’altro
Meta-riflessione come elemento di crescita personale
Facilitazione della conoscenza di sé, della relazione, del rispetto, della
capacità di lavorare in team
Considerazione olistica della persona (oltre la tecnica del gioco per
contattare livelli interiori)
Giovanna Malusà, Psicologia dell’Educazione e del Benessere – www.giovannamalusa.it
«…Si può scoprire di più su una persona
in un'ora di gioco
che in un anno di conversazione»
Platone
La ricerca conferma che il gioco
sviluppa l’intelligenza emozionale e
l’autostima, favorisce la
cooperazione, il problem solving, la
creatività e lo sviluppo cognitivo.
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Giovanna Malusà, Psicologia dell’Educazione e del Benessere – www.giovannamalusa.it
Facilitare un clima inclusivo come
presupposto di ogni processo educativo
(Malusà, 2017)
Nella scuola, primaria e secondaria, i giochi possono essere un valido
strumento per costruire o ridefinire un clima accogliente, in cui ciascuno
possa sentirsi valorizzato e accolto nella propria unicità e differenza
(Malusà, 2016b, 2016c).
E imparare a vivere insieme considerando la differenza come
un'opportunità di crescita per tutti è una delle emergenze della nostra
società complessa per prevenire ulteriori violenze e intolleranze (UE, 2016)
La maggior parte dei paesi dell'OECD (2015) riconosce, infatti, la necessità
di sviluppare negli studenti competenze sociali ed emotive, in quanto
queste svolgono un ruolo determinante nel promuovere un’attiva
cittadinanza e un senso di appartenenza.
Giovanna Malusà, Psicologia dell’Educazione e del Benessere – www.giovannamalusa.it
Per facilitare i conflitti... ripartiamo dalla
relazione
Giochiamo per
Giovanna Malusà, Psicologia dell’Educazione e del Benessere – www.giovannamalusa.it
Come proporre giochi cooperativi?
(Platts, 1998, 2015)
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1. Scegliere quali obiettivi fondamentali sviluppare
Chiamarsi
per nome
Facilitare
l’empatia
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2. Predisporre una scaletta di
giochi con un progressivo
coinvolgimento
Giochi di apertura e sui nomi
Giochi di azione
Giochi leggeri
Giochi creativi
Giochi di fiducia
Giochi di stretto contatto fisico
Giochi di scoperta e sintonizzazione
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3. Preparare i materiali
Giovanna Malusà, Psicologia dell’Educazione e del Benessere – www.giovannamalusa.it
Per il facilitatore la sfida diventa
quella di trovare un modo
creativo di proporre i giochi in
modo che ciascuno possa
sentirsi incluso…
4. Essere empatici e creativi…
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Per approfondire…
Malusà, G. (2017). Building Social Skills to ‘Learn Together’ in the intercultural primary
school. In L. Lendvai, O. Keresztes-Takács, & E. Csereklye (Eds.), Mobilities, Transitions,
Transformations. Intercultural Education at the Crossroads. Conference Proceedings. 05-09.
September 2016, Budapest, Hungary (pp. 367-391). Budapest: IAIE-IIPE.
Malusà, G. (2016a). Giocando si impara. Come costruire in classe un clima inclusivo.
Scintille.it
Malusà, G. (2016b). Giocando si impara. I giochi di Findhorn come strumento di crescita
personale e professionale per gli insegnanti. In Giornat e Nazionali di Psicologia Positiva, IX
Edizione. Culture della positività. Attualità e prospettive. Atti del congresso SIPP (p. 29).
Università degli Studi di Bologna, Cesena, 9-11 giugno 2016. ISBN 978-88-906588-9-1.
Malusà, G. (2016c). “Costruire un clima inclusivo attraverso giochi cooperativi. Una
formazione esperienziale per docenti del primo ciclo di istruzione”. Quarto convegno
nazionale Didattica e Inclusione Scolastica “Equità, differenze e progettazione universale” -
Libera Università di Bolzano, 25-26 novembre 2016.
Platts, D. E. (2015). Giochi che trasformano. Trovare l'armonia del gruppo e scoprire se stessi
con il gioco - Prefazione di Lucia Giovannini e Nicola Riva. Bellaria: Libreria strategica.
Platts, D. E. (1998). I giochi di Findhorn: trovare l'armonia del gruppo e scoprire se stessi con
il gioco Cesena: Macro.
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Giovanna Malusà, Psicologia dell’Educazione e del Benessere – www.giovannamalusa.it
Giovanna Malusà, dottore di ricerca in Scienze Psicologiche e della Formazione e psicologa libera professionista,
lavora da 30 anni come docente di scuola primaria. Si occupa di Soci al Justice Education, Educazione
interculturale e metodologie didattiche attive, di cui è formatrice a contratto in corsi d i aggiornamento per
insegnanti.
È focalizzatrice certificata in «Nuovi modelli di leadership e giochi di cooperazione» della Findhorn Foundation.
Collabora con il Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive dell’Università di Trento e con Scintille.it.
Contatti: malusa.giovanna@gmail.com
Giovanna Malusà, Psicologia dell’Educazione e del Benessere – www.giovannamalusa.it
patto iniziale
di gruppo gioco dei nomi creazione di
energia
doccia
energetica
massaggio a
spirale
persona-a-
persona
rispecchiarsi Comunicare
con le mani
riflessione e
condivisione
finale
Alcune proposte concrete
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Vuoi approfondire con un corso?
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Ulteriori informazioni sulla Fondazione Findhorn sono reperibili presso
Isabella Popani, referente per l’Italia.
www.isabellapopani.it
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RIFERIMENTI TEORICI e OBIETTIVI. Imparare a vivere insieme considerando la differenza come un’opportunità di crescita per tutti è una delle emergenze della nostra società complessa (Delors, 1996; Tawil & Cougoureux, 2013) per prevenire ulteriori violenze e intolleranze (EU, 2015). La maggior parte dei paesi dell’OECD (2015) riconosce, infatti, la necessità di sviluppare negli studenti competenze sociali ed emotive, in quanto queste svolgono un ruolo determinante nel promuovere un’attiva cittadinanza e un senso di appartenenza. La presenza nella scuola di docenti motivati e competenti nella gestione della complessità e della differenza diventa, così, uno dei fattori determinanti per la costruzione di contesti di apprendimento inclusivi (OECD, 2010). Una ricca normativa nazionale (MIUR, 2012, 2014; MPI, 2007) ed internazionale (EU, 2013) richiede agli insegnanti quelle competenze interculturali necessarie a trasformare la classe in un contesto educativo di efficace comunicazione e cooperazione; competenze che necessitano di una specifica formazione anche esperienziale (Kolb, 1984; Malusà, 2015; Sharan & Sharan, 1987) che permetta di impadronirsi di strumenti di mediazione e di leadership. L’obiettivo del presente studio è quello di delineare alcune direzioni di senso emergenti da una esperienza formativa che dal 2013 al 2015 ha coinvolto complessivamente 98 docenti in servizio presso alcune scuole primarie e secondarie di diversi Istituti Comprensivi della Provincia Autonoma di Trento. METODOLOGIA. Con un approccio relato all’Experiential Learning Model della Findhorn Foundation (Platts, 1998; 2015) gli interventi hanno previsto giochi di apertura, esplorazione, fiducia, sintonizzazione di gruppo e attività cooperative, con un progressivo livello di coinvolgimento, alternando a simulazioni alcuni momenti di feed-back per condividere ed integrare l’esperienza vissuta, con una finale rielaborazione teorica necessaria alla trasferibilità in classe del percorso proposto. In ciascun modulo formativo (10-16 ore) sono stati proposti un questionario sui bisogni formativi, un questionario di valutazione e un incontro di follow-up. Nell’analisi tematica ci si è avvalsi di NVivo10. RISULTATI E DISCUSSIONE. I risultati (Malusà, 2016) sottolineano come questo approccio favorisca un incremento motivazionale, lo sviluppo di competenze relazionali in un clima di fiducia reciproca e la creazione di un team collaborativo. Emerge come una breve esperienza formativa sia più facilmente trasferibile nella prassi didattica nella scuola primaria e solo con docenti «esperti», mentre necessita di ulteriori approfondimenti per i «novizi», a cui fornisce comunque stimoli per possibili future applicazioni. Gli esiti di tale indagine suggeriscono l’importanza di investire tempo e risorse per facilitare una formazione anche esperienziale sulla gestione della classe, sottolineano una relazione tra crescita personale e professionale dei docenti e convalidano l’ipotesi che la facilitazione di competenze sociali negli studenti presupponga la presenza di insegnanti socialmente competenti. MATERIALI. La presentazione si avvale della documentazione raccolta durante le osservazioni e fornita dai docenti attraverso i questionari e gli incontri di debriefing.
Conference Paper
Full-text available
La presenza di docenti motivati e competenti nella gestione della complessità e della differenza rappresenta uno dei fattori determinanti per la costruzione di contesti di apprendimento inclusivi. Una ricca normativa nazionale ed internazionale richiede sempre più agli insegnanti competenze interculturali, che necessitano di una specifica formazione anche esperienziale che permetta di impadronirsi di strumenti di mediazione e di leadership. Questo lo sfondo del presente contributo, che intende presentare alcune direzioni di senso emergenti da un’esperienza formativa che, dal 2013 al 2015, ha coinvolto complessivamente 98 docenti in servizio presso alcune scuole primarie e secondarie di diversi Istituti Comprensivi del Trentino. Con un approccio connesso all’Experiential Learning Model della Findhorn-Foundation, gli interventi hanno previsto - con un progressivo livello di coinvolgimento - giochi di apertura, esplorazione, fiducia, mediazione dei conflitti, sintonia del gruppo e attività cooperative, alternando a simulazioni osservazioni riflessive sui vissuti e una rielaborazione teorica dell’esperienza. In ciascun modulo (di 10-16 ore) sono stati proposti un questionario sui bisogni formativi, un questionario di valutazione e un incontro di debriefing, che hanno evidenziato il valore del percorso come crescita personale e professionale dei docenti, con una iniziale ricaduta operativa sulla loro prassi didattica. I risultati sottolineano come questo approccio favorisca un incremento motivazionale, lo sviluppo di competenze relazionali in un clima di fiducia reciproca e la creazione di un team collaborativo e suggeriscono l’importanza di promuovere percorsi formativi esperienziali sulla gestione della classe, convalidando l’ipotesi che la facilitazione di competenze sociali negli studenti presupponga la presenza di insegnanti socialmente competenti.
Educazione e del Benessere -www.giovannamalusa.it 3. Preparare i materiali
  • Giovanna Malusà
  • Psicologia Dell
Giovanna Malusà, Psicologia dell'Educazione e del Benessere -www.giovannamalusa.it 3. Preparare i materiali
Educazione e del Benessere -www.giovannamalusa.it Per il facilitatore la sfida diventa quella di trovare un modo creativo di proporre i giochi in modo che ciascuno possa sentirsi incluso…
  • Giovanna Malusà
  • Psicologia Dell
Giovanna Malusà, Psicologia dell'Educazione e del Benessere -www.giovannamalusa.it Per il facilitatore la sfida diventa quella di trovare un modo creativo di proporre i giochi in modo che ciascuno possa sentirsi incluso…
Educazione e del Benessere -www.giovannamalusa.it Per approfondire…
  • Giovanna Malusà
  • Psicologia Dell
Giovanna Malusà, Psicologia dell'Educazione e del Benessere -www.giovannamalusa.it Per approfondire…
Building Social Skills to 'Learn Together' in the intercultural primary school
  • G Malusà
• Malusà, G. (2017). Building Social Skills to 'Learn Together' in the intercultural primary school. In L. Lendvai, O. Keresztes-Takács, & E. Csereklye (Eds.), Mobilities, Transitions, Transformations. Intercultural Education at the Crossroads. Conference Proceedings. 05-09. September 2016, Budapest, Hungary (pp. 367-391). Budapest: IAIE-IIPE.
Giocando si impara. Come costruire in classe un clima inclusivo
  • G Malusà
• Malusà, G. (2016a). Giocando si impara. Come costruire in classe un clima inclusivo. Scintille.it
Giochi che trasformano. Trovare l'armonia del gruppo e scoprire se stessi con il gioco -Prefazione di Lucia Giovannini e Nicola Riva. Bellaria: Libreria strategica
  • D E Platts
• Platts, D. E. (2015). Giochi che trasformano. Trovare l'armonia del gruppo e scoprire se stessi con il gioco -Prefazione di Lucia Giovannini e Nicola Riva. Bellaria: Libreria strategica.
I giochi di Findhorn: trovare l'armonia del gruppo e scoprire se stessi con il gioco Cesena: Macro
  • D E Platts
• Platts, D. E. (1998). I giochi di Findhorn: trovare l'armonia del gruppo e scoprire se stessi con il gioco Cesena: Macro.