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Cavalcante R_2015_Relazione Indag. Aracnologica D. plantarius_ Parco Po Vc Al_

Authors:
  • Centro Emys Piemonte, Biodiversity Conservation Center

Abstract and Figures

Nelle memorie della Società Entomologica Italiana, con “Introduzione ai Ragni italiani”, Trotta, (2004) riporta i dati relativi alla fauna araneologica italiana, evidenziando l’estrema complessità ed importanza di un gruppo zoologico come quello dei ragni, che rappresenta solo uno degli 11 ordini attualmente viventi di Aracnidi. A livello mondiale, attualmente, sono note 114 famiglie, 2973 generi e 45743 specie, secondo il World Spider Catalog (2015). World Spider Catalog. Natural History Museum Bern, online at http://wsc.nmbe.ch, version 16.5, accessed on 28/11/2015; per l’Italia sono note 54 famiglie con 433 generi e 1599 specie (Pantini P., Isaia M. 2015). A livello regionale, invece, il Catalogo ragionato dei ragni (Arachnidia, Araneae) del Piemonte e della Lombardia, (Marco Isaia, PaoloPantini, Sanne Beikers e Guido Badino 2007), riporta i dati aggiornati dell’araneofauna regionale segnalando per il Piemonte 546 specie, numero pari al 35,6% dell’araneofauna italiana. Dolomedes plantarius è strettamente legato agli ambienti acquatici: per cacciare sfrutta la superficie di corsi e specchi d’acqua e si riproduce sulla vegetazione riparia di tali ambienti umidi. La frammentazione e la scomparsa di tali aree naturali, la cementificazione dei canali e l’inquinamento delle acque ne riducono le possibilità di espansione aumentando il rischio di scomparsa locale. Di tutta l’araneofauna mondiale sono attualmente inseriti nella lista rossa della IUCN solo trenta specie (IUCN, 2012a), sei delle quali sono europee. Tra queste è presente anche Dolomedes plantarius, inserito nella categoria Vulnerabile (IUCN, 2012a).
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Indagine faunistica sulla presenza di Dolomedes plantarius
all’interno del SIC IT1120008, Fontana Gigante
Riccardo Cavalcante,
Naturalista, Wildlife &
Conservation Photographer
Via Vasco Vittone, 6
13046 Livorno Ferraris (VC)
Italy
Tel: 334/1352731
Mail: Scaval_@hotmail.it
Relazione 2015
Committente
Parco Fluviale del Po e dell’Orba, Viale Lungo Po
Gramsci, 8/10, Casale Monferrato AL
A cura di
Riccardo Cavalcante
Modalità di citazione:
Cavalcante R. (2015). Indagine faunistica sulla presenza di Dolomedes plantarius (Clerck, 1757)
(Araneae: Pisauridae) nel S.I.C. Fontana Gigante. Relazione anno 2015.
Se non diversamente specificato tutte le foto sono dell’autore.
1
Indice
1. Introduzione……………………………………………………………………………….…2
1.2 Dati pregressi…………………………………………………………………………......2
1.3 Obietti…………………………………………………………………………………….4
1.4 Area di studio…………………………….……………………………………………….4
2. Materiali e metodi……...…………………….………………………………………………6
2.1 Fasi…………………………………………….…………………………………………..6
2.2 Sopralluoghi.……………………………………….……………………………………...6
2.3 Campionamenti…………………………………….…………………………………..….7
2.3.1 Tecniche di monitoraggio utilizzate…………………………………………...…...7
2.3.1.1 Encontrey surveyes ………………….…………………………………….7
2.3.1.2 Dip-net surveyes……………………….……………………................…..7
2.3.2 Catture…………………………………………......………………………………..7
2.4 Identificazione…..…………………………….………….……………………………….8
2.4.1 Anestesia……………………………………………...……………………………...8
2.4.2 Determinazione…………………………………………...………………………...8
3. Risultati……………………………………………………………………………………......9
3.1 Ragno Pescatore (Dolomedes plantarius)…………………………………………....10
3.2 Ragno palombaro (Argyroneta aquatica)…………………………………………....11
3.3 Tabella dei campionamenti………………………………………………………….12
4. Conclusioni……..………………………………………………………………....…………13
5. Aspetti di conservazione…………………….………………….……………….....…..……13
5.1 Ragno pescatore (Dolomedes plantarius),criticità…………….…………………….……13
5.2 Ragno palombaro (Argyroneta aquatica), criticità...…………...……..……………….…14
6. Bibliografia………………………………………………………………………………….......14
2
Introduzione
Nelle memorie della Società Entomologica Italiana, con “Introduzione ai Ragni italiani”, Trotta,
(2004) riporta i dati relativi alla fauna araneologica italiana, evidenziando l’estrema complessità ed
importanza di un gruppo zoologico come quello dei ragni, che rappresenta solo uno degli 11 ordini
attualmente viventi di Aracnidi.
A livello mondiale, attualmente, sono note 114 famiglie, 2973 generi e 45743 specie, secondo il
World Spider Catalog (2015). World Spider Catalog. Natural History Museum Bern, online at
http://wsc.nmbe.ch, version 16.5, accessed on 28/11/2015; per l’Italia sono note 54 famiglie con 433
generi e 1599 specie (Pantini P., Isaia M. 2015).
A livello regionale, invece, il Catalogo ragionato dei ragni (Arachnidia, Araneae) del Piemonte e della
Lombardia, (Marco Isaia, PaoloPantini, Sanne Beikers e Guido Badino 2007), riporta i dati aggiornati
dell’araneofauna regionale segnalando per il Piemonte 546 specie, numero pari al 35,6%
dell’araneofauna italiana.
Dolomedes plantarius è strettamente legato agli ambienti acquatici: per cacciare sfrutta la superficie
di corsi e specchi d’acqua e si riproduce sulla vegetazione riparia di tali ambienti umidi.
La frammentazione e la scomparsa di tali aree naturali, la cementificazione dei canali e
l’inquinamento delle acque ne riducono le possibilità di espansione aumentando il rischio di
scomparsa locale.
Di tutta l’araneofauna mondiale sono attualmente inseriti nella lista rossa della IUCN solo trenta
specie (IUCN, 2012a), sei delle quali sono europee. Tra queste è presente anche Dolomedes
plantarius, inserito nella categoria Vulnerabile (IUCN, 2012a).
1.2 Dati pregressi
Le prime informazioni sull’araneofauna piemontese di cui si ha traccia in letteratura sono riportate
nel “Catalogo sistematico dei ragni italiani” di Canestrini & Pavesi, (1868) dove gli autori segnalano,
per la famiglia Pisauridae, la presenza di due specie appartenenti a due generi diversi: Dolomedes
fimbriatus e Pisaura mirabilis. I primi dati riguardanti D. plantarius per il Piemonte sono invece stati
raccolti in epoca più recente dall’aracnologo Isaia Marco, (2009).
Nella pagina seguente sono riportate le segnalazioni del ragno pescatore sul territorio italiano.
Si nota come sei delle nove segnalazioni siano state effettuate sul territorio piemontese mentre due
sono per il Veneto e una per la Lombardia.
L’attuale conoscenza della distribuzione del ragno pescatore Dolomedes plantarius è da considerarsi
incompleta sia a livello di distribuzione generale che a livello locale.
Le segnalazioni per l’Italia, riportate nella tabella sottostante, circoscrivono la specie nell’area
settentrionale del territorio nazionale. A livello regionale, per quel che concerne il Piemonte, sono
note solo due località in cui la specie è presente: Riserva Naturale di Fondo Toce e Parco Naturale
del Lago di Candia.
Durante il seguente studio è stata indagata la presenza del ragno pescatore nella Riserva Naturale
Speciale di Fontana Gigante i cui dati raccolti sono presenti nel capitolo 3.
3
I seguenti dati sono stati raccolti dal materiale di supporto di una pubblicazione avvenuta sulla
rivista scientifica Biological Conservation del 2013 da parte degli autori Boris Leroy, Mauro
Paschetta, Alain canard, Marco Isaia e Frédèric Ysnel.
Tab. 1- Tabella delle segnalazioni italiane.
Autore
Sito
Regione
Anno
Biotopo
N° individui
Hansen 2002
San Michele
Vecchio, riviera
Sile
Veneto
1992
Riva del fiume a
Carex elate e
Phragmites
australis
1
Hansen 2007
San Michele
Vecchio,
Riviera Sile
Veneto
1992
Riva del fiume a
Carex
1
Vugdelic 2006
Lago di
Comabbio
Lombardia
2005
n.d
3
Isaia M. Pers.
Comm.
Riserva
Naturale di
Fondo Toce
Piemonte
2009
Canneto
(Phragmites
australis)
1
Isaia M. Pers.
Comm.
Riserva
Naturale di
Fondo Toce
Piemonte
2009
Canneto
(Phragmites
australis)
1
Isaia M. Pers.
Comm.
Riserva
Naturale di
Fondo Toce
Piemonte
2009
Canneto
(Phragmites
australis)
4
Isaia M. Pers.
Comm.
Parco Naturale
del lago di
Candia
Piemonte
2010
Canneto
(Phragmites
australis) e
Typha sp.
1
Isaia M. Pers.
Comm.
Parco Naturale
del lago di
Candia
Piemonte
2010
Canneto
(Phragmites
australis) e
Typha sp.
2
Isaia M. Pers.
Comm.
Parco Naturale
del lago di
Candia
Piemonte
2010
Canneto
(Phragmites
australis) e
Typha sp.
1
4
1.2 Obiettivi
Dolomedes plantarius è un ragno appartenente alla famiglia Pisauride, famiglia che conta 6 specie in
Italia. Il genere Dolomedes, in Europa, è rappresentato da due sole specie: D. plantarius e D.
fimbriatus, morfologicamente molto simili tra loro ma con differenze anatomiche a livello genitale e
genetico. L'obiettivo generale del progetto è quello di verificare la presenza della specie considerata
Vulnerabile D. plantarius, aumentando le conoscenze sulla biodiversità presente nell’area di studio
e, dove possibile, predisporre un piano d’azione utile a mitigare la perdita dei microhabitat eletti dalla
specie.
Obiettivi specifici:
Verificare la presenza di Dolomedes plantarius nelle zone umide del parco.
Individuare le caratteristiche dell’Habitat e i fattori in grado di condizionare la presenza o
l’assenza della specie.
1.4 Area di studio con allegata cartografia
L'area interessata è quella compresa nel SIC IT1120008 Fontana Gigante
Comuni interessati: Tricerro
Superficie (ha): 310
Stato di protezione: Area protetta regionale (Riserva Naturale Speciale Fontana Gigante; Zona
di Salvaguardia Fontana Gigante);
L. R. 3 luglio 2006 n. 23
5
Fig. 1- Confini dell’area in cui sono state concentrate le ricerche e punti di segnalazione
Nella mappa della fig. 1 è evidenziato il perimetro dell’area in cui sono stati concentrati i
campionamenti. La scelta è stata ponderata in base alle caratteristiche ecologiche dei siti indagati e
dalle esigenze ecologiche del ragno pescatore.
6
2 Materiali e metodi
Il presente monitoraggio ha verificato la presenza del ragno pescatore Dolomedes plantarius (Clerck,
1757) nel SIC Fontana Gigante. L’esecuzione dei lavori è stata strutturata in più fasi, ogni una con
uno scopo diverso.
Per verificare la presenza o assenza della specie è stato necessario predisporre un piano di
monitoraggio nel periodo fenologico di maggiore attività della specie oggetto di indagine. Sono
dunque stati effettuati una serie di campionamenti con uscite sul campo seguiti da analisi dei dati e
dei campioni raccolti.
2.1 Fasi dell’indagine
1. Sopralluoghi, utili per conoscere gli habitat e comprendere dove concentrare maggiormente
gli sforzi di ricerca. Questa fase è quella che ci consente di identificare gli habitat idonei alla
specie.
2. Campionamenti, ricerca attiva e cattura degli esemplari da determinare.
3. Determinazione degli esemplari catturati tramite lausilio di un microscopio
stereoscopico.
2.2 Sopralluoghi
Al fine di identificare le aree migliori per questo genere di indagine sono state effettuate delle uscite
preliminari per verificare la presenza degli ambienti eletti dal ragno pescatore. Questa fase ha
permesso di individuare la presenza di habitat idonei ad ospitare la specie target e
di circoscrivere un perimetro all’interno del quale elaborare dei transetti per le ricerche.
Fig. 2- Habitat oggetto di indagine
7
2.3 Campionamenti
2.3.1 Tecniche di monitoraggio utilizzate
2.3.1.1 Encounter surveys
I campionamenti sono stati effettuati con la tecnica del Visual Encounter Surveyes. Questa tecnica,
come suggerisce il nome, è basata sull’osservazione visiva dell’operatore e consente di individuare
gli esemplari durante la fase di attività.
2.3.1.2 Dip-net survees
Questo metodo consiste nell’effettuare dei campionamenti retinando nei corpi idrici prestabiliti in
precedenza. Data la tendenza del ragno pescatore di fuggire sotto la superficie dell’acqua, ancorato
alla vegetazione, questa metodologia consente di catturare quegli animali che sono riusciti a fuggire
prima di poter essere osservati.
2.3.2 Catture
Le catture sono state effettuate a vista mediante lausilio di guadini. Questi sono stati disinfettati al
termine di ogni sessione onde evitare il rischio di contaminazione accidentale delle acque da parte di
patogeni provenienti da altri siti. Le uscite sul campo sono state sette, ogni sessione ha avuto una
durata media di circa quattro ore, per un totale di 28 ore di ricerca attiva. I biotopi di indagine
corrispondono a quelli riportati in bibliografia relativa all’ecologia della specie; vale a dire: sponde
di stagni, lenti corsi d’acqua e acquitrini, con particolare attenzione verso quegli ambienti a
formazione elofitica costituiti da cannucce d’acqua Phragmites sp e vegetazione ripariale arbustiva,
in questo caso specifico a prevalenza di Salix cinerea. Gli esemplari prossimi alla maturità sono stati
catturati e allevati fino alla maturità sessuale, determinati e riliberati nel sito di cattura.
Fig. 3- Cattura di un esemplare tramite retino
8
2.4 Identificazione
2.4.1 Anestesia
Il metodo consiste nel sedare gli animali utilizzando Co2 o Etere Dietilico. La determinazione di
esemplari di Dolomedes plantarius vivi è possibile grazie alla presenza dell’epigino esterno delle
femmine o per la complessità strutturale del bulbo del pedipalpo maschile. L’epigino è la parte esterna
degli organi copulatori femminili su cui sono posti gli orifizi dai quali si dipartono i dotti che vanno
alle spermateche, il bubo palpale è l’organo copulatore maschile situato nel tarso del pedipalpo.
La presenza dell’epigino esterno è un carattere che fa rientrare Dolomedes plantarius nel sottogruppo
degli Entelegynae, categoria tassonomica che si distingue dal sottogruppo degli Haplogynae,
Araneomorphae che possiedono organi genitali semplici.
Negli Araneomorphae Enteleginae è quindi
teoricamente possibile osservare l’epigino
femminile, o il bulbo palpale maschile, e
fare le dovute osservazioni anche solo
sedando l’animale, cosa che è stata
confermata anche in questo lavoro.
Per procedere con l’anestesia si posiziona
l’esemplare, in questo caso una femmina,
all’interno di una scatola petri, si inserisce
dunque un batuffolo di cotone imbevuto
della sostanza anestetica in modo da saturare
la camera della capsula. Si attendono alcuni
minuti affinché il soggetto sia
effettivamente anestetizzato e si prosegue
con l’apertura della capsula e l’osservazione. Fig.4- Esemplare femmina anestetizzata
La determinazione degli animali utilizzando questo metodo risulta più semplice con gli esemplari
femminili; nel tentativo di osservare il palpo maschile, estremamente piccolo e articolato, si
rischierebbe di danneggiare l’animale. Risulta infatti più semplice e meno dannosa l’asportazione
dell’intero pedipalpo, che lascia si l’animale vivo, ma senza la possibilità di adempiere al suo compito
biologico, la riproduzione. Durante questa indagine si è infatti preferito analizzare il campione di
sesso femminile.
Uno dei tre esemplari, quello catturato il 25/5 è deceduto per cause sconosciute prima della
liberazione, è quindi stato possibile osservarlo e determinarlo anche con il metodo convenzionale, era
infatti già stato determinato, in precedenza, con il metodo sopra spiegato. Foto negli allegati.
2.4.2 Determinazione
L’identificazione è avvenuta mediante microscopio stereoscopico ad un ingrandimento di 40x.
Come conferma della determinazione ogni esemplare è stato confrontato con le chiavi presenti sul
sito www.aranea.unibe.ch che riporta le immagini per la determinazione di molte delle specie
presenti sul nostro territorio. Nella pagina seguente vengono riportate alcune immagini della fase di
identificazione e i disegni degli organi genitali utilizzati come riscontro, (Nentwig W, Blick T,
Gloor D, Hänggi A, Kropf C: Spiders of Europe. www.araneae.unibe.ch. Version of 30/11/2015).
9
Fig. 5- Epigino di Dolomedes plantarius Fig. 6- Epigino di Dolomedes plantarius
(Rennes 1987) (Roberts 1995)
Fig. 8- Cymbium e apofisi tarsale bifida caratteristica
di D. plantarius (Roberts 199)
Fig. 7- Bulbo del pedipalpo con indicazioni
ai caratteri diagnostici (Renner 1987)
Fig. 9- Foto da stereoscopio:
epigino di D. plantarius Fig. 10- Identificazione esemplare
10
3 Risultati
La seguente indagine ha avuto esito positivo: possiamo affermare con certezza che la specie
classificata come Vulnerabile D.plantarius (IUCN 2012a) è presente all’interno dei confini del SIC
Fontana Gigante.
Le indagini hanno inoltre portato alla scoperta inaspettata di una popolazione di Argyroneta aquatica
(Clerck, 1757), dato interessante che verrà trattato nel capitolo 3.2.
Entrambe le specie segnalate non erano presenti negli elenchi faunistici dell’area protetta. Il seguente
lavoro ha dunque fornito dati qualitativi interessanti riguardanti la biodiversità dell’are protetta e pone
le basi per future indagini e ricerche aracnologiche.
3.1 Ragno pescatore (Dolomedes plantarius)
Nel capitolo 3.3 è riportata la tabella dei campionamenti che mostra nel dettaglio i risultati di questo
studio, volto alla comprensione della presenza/assenza del ragno pescatore all’interno del SIC
Fontana Gigante.
Qui di seguito viene riportata la cartina dell’area principalmente indagata (Fig.11) con annessi punti
in cui gli esemplari sono stati avvistati, catturati e rilasciati. I punti in giallo rappresentano il
ritrovamento di giovani esemplari appartenenti al genere Dolomedes, immaturi e quindi non
determinabili. I punti Verdi rappresentano gli esemplari in fase sub-adulta catturati e determinati in
fase adulta. Questi punti indicano dove è stato certamente trovato D. plantarius. In rosso è
rappresentato il perimetro dell’area in cui si sono concentrate le ricerche.
Fig. 11- Mappa con area di indagine e punti di presenza.
11
3.2 Ragno palombaro (Argyroneta aquatica)
Durante le uscite sul campo sono state effettuate
retinate (Dip-net Surveys) al fine di catturare
esemplari di ragno pescatore in fuga sott’acqua. In
uno di questi campionamenti, nel giorno 21/7/2015,
è stato catturato un esemplare femmina di
Argyroneta aquatica (Clerck, 1757).
L’incontro con questa specie è di estremo interesse
ed è la prima segnalazione per la riserva naturale in
cui è stato svolto il seguente lavoro.
Nel Catalogo ragionato dei ragni (Arachnidia,
Araneae) del Piemonte e della Lombardia, Isaia M.
et al. (2007), riportano le segnalazioni storiche per il
Piemonte di A. aquatica in questo ordine: Canestrini
& Pavesi, 1868; Canestrini & Pavesi, 1870; Pavesi,
1873a. Quella di Pavesi del 1873 risulta dunque
l’ultima segnalazione per il Piemonte. La lacuna
riguardante il ragno palombaro viene riempita dalla
scoperta di una popolazione nella località di Livorno
Ferraris dopo 140 anni di assenza di dati (Cavalcante
R. & Seglie D., 2013)
La seguente indagine ha quindi fornito la possibilità
di ampliare la conoscenza distributiva di un’altra
specie e di segnalarla per la prima volta, almeno in Fig. 12- Giovane esemplare di Argyroneta aquatica
ambito regionale, all’interno di un SIC, in una Riserva Naturale Speciale.
Fig. 13- Il bollino azzurro rappresenta il punto di presenza di Argyroneta
aquatica all’interno dell’area indagata
12
3.3 Tabella riassuntiva dei campionamenti
La tabella è corredata con il numero degli esemplari, la classe di età, il sesso e il biotopo di
osservazione e cattura. Ad ogni campionamento corrisponde la relativa data. Si può notare come la
maggior parte del campione risulti di età inferiore alla maturità, quindi molti di questi individui non
sono stati determinati. Questo però non pregiudica sul risultato finale poiché il ritrovamento di anche
solo un esemplare sarebbe corrisposto ad esito positivo per la ricerca in quanto, lo ricordiamo, lo
scopo primario di questo lavoro è quello di valutare la presenza/assenza del ragno pescatore. In questo
senso anche un’assenza della specie sarebbe risultato un dato interessante.
Tab. 2- Tabella dei campionamenti
DATA
SPECIE
CLASSE DI ETA’
INDIVIDUI
SEX
BIOTOPO
NOTE
11-5-2015
Dolomedes sp.
juvanile
1
n.d.
Canale temporaneo
con vegetazione
riparia arbustiva
Esemplare non
determinabile
18-5-2015
Dolomedes sp.
Juvanile
2
n.d.
Pozza permanente in
cemento con
fragmiteto
Esemplari non
determinabili
25-5-2015
Dolomedes sp.
Dolomedes
plantarius
Juvanile
Sub-adulto
4
1
n.d.
Fema
le
Pozza permanente in
cemento con
fragmiteto
Bordo pozza
permanente a
fragmiteto con
vegetazione riparia
arbustiva
Esemplari non
determinabili
Esemplare
determinato in
laboratorio
8-6-2015
Dolomedes sp.
Juvanile
1
n.d.
Pozza permanente
con fragmiteto
Esemplare non
determinabile
17-7-2015
Dolomedes sp.
Sub-adulto
1
Fema
le
Pozza permanente in
cemento con
fragmiteto
Esemplare
determinato in
laboratorio
21-7-2015
Dolomedes sp.
Argyroneta
aquatica
Juvanile
Adulto
1
1
n.d.
Fema
le
Pozza permanente
con
fragmiteto
Pozza in asciutta con
detrito vegetale in
decomposizione
Esemplare non
determinabile
Esemplare
retinato e
determinato in
loco
27-8-2015
Dolomedes
plantarius
Sub-adulto
1
Fema
le
Canalone, su sponda
con vegetazione
ripariale arbustiva
Esemplare
determinato in
laboratorio
13
4 Conclusioni
Prima di questo studio risultavano assenti dati riguardanti il ragno pescatore per la Riserva Naturale
Speciale di Fontana Gigante e quindi per il SIC stesso. La presente indagine rappresenta dunque la
prima raccolta di dati relativi alla fauna araneologica acquatica e semi-acquatica della Riserva
Naturale.
Dal risultato finale ne evince che nel SIC IT1120008, Fontana Gigante, sia presente Dolomedes
plantarius mentre risulta assente, almeno fino a future indagini, Dolomedes fimbriatus, invece
presente nel vicino Parco del Bosco delle Sorti della Partecipanza di Trino.
Il ritrovamento di Argyroneta aquatica è un dato collaterale davvero interessante, varrebbe la pena
spendere delle risorse per comprendere il livello di distribuzione, almeno entro i confini del SIC, di
questa particolare specie.
In conclusione, non solo è stata confermata la presenza di Dolomedes plantarius, ma si è scoperta
anche la presenza di Argyroneta aquatica. Possiamo dunque dirci soddisfatti di questo primo sguardo
verso la biodiversità aracnologica del SIC.
Voglio ricordare che questo studio riporta dati qualitativi relativi alle due specie segnalate. Non vi
sono dunque dati sufficienti per affermare che le popolazioni relative alle due specie siano in salute,
in espansione o in declino. Sicuramente, dato lo sforzo con cui sono stati svolti i campionamenti,
sarebbe stato plausibile raccogliere un numero maggiore di dati ma evidentemente ci sono fattori a
noi attualmente sconosciuti che hanno reso particolarmente complessa la ricerca. Anche solo la vastità
dell’area indagata e le peculiarità delle due specie riscontrate aumentano nettamente la difficoltà delle
indagini. A tal proposito sarebbe interessane poter approfondire questa indagine con futuri studi
relativi la distribuzione e alla densità all’interno della Riserva Naturale e verificarne la presenza anche
nelle altre riserve sotto il Parvo Fluviale del Po e dell’Orba.
5 Aspetti di conservazione
In generale gli ambienti sono apparsi in buono stato di conservazione ma per poter discutere
ampiamente di aspetti conservazionistici sarebbe auspicabile prima svolgere un indagine relativa
abbondanza e dinamica delle popolazioni.
In questa estate particolarmente calda le condizioni si sono rivelate piuttosto sfavorevoli alle due
specie citate in questo lavoro. Alte temperature e ridotte precipitazioni influiscono negativamente
sugli ambienti umidi, lo scarso numero di esemplari individuati potrebbe essere una conseguenza
derivata direttamente dall’andamento climatico della stagione di attività.
Entrambe le specie dipendono dalla presenza dell’acqua. Estati come queste, in ambienti dove non
c’è continuo afflusso idrico le popolazioni di ragno pescatore e ragno palombaro potrebbero
risentirne.
5.1 Ragno pescatore (Dolomedes plantarius): criticità
Il ragno pescatore realizza la nursery web (nido per la schiusa) tra la vegetazione riparia, uno sfalcio
effettuato nel periodo di attività e riproduzione influisce sicuramente in maniera negativa sulla
popolazione, la chiusura da parte della vegetazione degli specchi d’acqua e l’assenza di pozze in cui
è assente, o comunque ridotta, la vegetazione flottante sono altri esempi di criticità ecologiche. La
14
maggior parte degli stagni osservati presentano infatti una cospicua vegetazione flottante costituta
prevalentemente da Lemna sp.
Dolomedes plantarius caccia sfruttando la tensione superficiale dell’acqua e percependo le vibrazioni
delle potenziali prede che increspano l’acqua, la presenza di una fitta vegetazione flottante potrebbe
influire sulle modalità di caccia dell’animale divenendo un fattore potenzialmente limitante per
l’espansione e la colonizzazione da parte della specie target.
4.1.2 Ragno palombaro (Argyroneta aquatica): criticità
Si tratta dell’unica specie di ragno completamente acquatico fino ad oggi conosciuta. In Italia si
conosce poco o nulla sulla distribuzione del ragno palombaro, ogni dato che viene raccolto è quindi
di estremo interesse.
Argyroneta aquatica passa la sua intera vita sotto la superficie dell’acqua, ambienti in cui le
condizioni chimico fisiche ne risultano alterate potrebbero influire negativamente sull’andamento
delle popolazioni. Ricordiamo che attualmente è stato trovato un solo esemplare e per poter affrontare
un discorso relativo ad un piano di azione per la conservazione di questa specie bisogna prima
approfondirne alcuni aspetti: distribuzione all’interno dell’area naturale indagata, presenza/assenza
in altri siti e, dove possibile, calcolare una densità di popolazione.
Bibliografia
- Isaia, M., Pantini, P., Beikes, S., Badino, G., 2007- Catalogo ragionato dei ragni (Arachnidia,
Aranea) del Piemonte e della Lombardia. Memorie dell’Associazione Naturalistica Piemontese-
Vol. IX.
- Boris Leroy, Mauro Paschetta, Alain Canard, Marco Isaia e Frédèric Ysnel, 2013- First
assessment of effect of global change on threatened spiders: Potential impacts on Dolomedes
plantarius (Clerck) and its conservation plans. Biol. Conserv. 161 (3013) 155-163.
- World Spider Catalog (2015). World Spider Catalog. Natural History Museum Bern, online at
http://wsc.nmbe.ch, version 16.5, accessed on 28/11/2015
- Trotta Alessio, 2004- Introduzione ai Ragni italiani (Arachnidia, Araneae). Memorie Soc.
entomol. ital., 83: 3 178.
- World Conservation Monitoring Centre. 1996. Dolomedes plantarius. The IUCN Red List of
Threatened Species 1996:
e.T6790A12806270.http://dx.doi.org/10.2305/IUCN.UK.1996.RLTS.T6790A12806270.en.
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- Nentwig W, Blick T, Gloor D, Hänggi A, Kropf C: Spiders of Europe. www.araneae.unibe.ch.
Version of 1/1272015.
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Redgrave and Lopham Fen National Nature Reserve, England. Biol. Conserv. 95, 153-164.
- Smith, H. 2011. Fen Raft Spider Translocation Project Report 2010. Unpublished Suffolk
Wildlife Trust Report to the BBC Wildlife Fund.
- Smith, H., Baillie, D., 2011- The Translocation Programme for Dolomedes plantarius.
http://www.dolomedes.org.uk/conservation/translocation.html . (accessed 01/12/2015)
- Pantini P., Isaia M. 2015: Checklist of the Italian spiders. Version March 2015.
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ALLEGATI
Di seguito due foto fatte all’esemplare deceduto a confronto con il disegno dell’epigino di D.
plantarius, (Roberts, 1995) trovato all’nterno della riserva Naturale Speciale Fontana Gigante.
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Article
Dolomedes plantarius, a semi-aquatic spider, occurs at only two sites in the UK. At Lopham and Redgrave Fen NNR, ground-water abstraction between 1960 and 1999 dried out the pools on which the spider depended, reducing its range by over 80% and leaving two small, isolated populations. A population index, based on systematic monitoring from 1991 to 1999, showed significant variation between years and between the two populations, one of which showed a slight but significant positive trend. Changes in the density of spiders on the pools and the numbers of occupied pools contributed to variation in the index to differing extents in the two populations. The age structure of the populations was highly variable between years and there was no relationship between the abundance of spiders and the numbers of nursery webs. Factors contributing to the persistence of D. plantarius at this site, and obstacles to its recovery following hydrological restoration in 1999, are discussed.
2015: Checklist of the Italian spiders
  • P Pantini
  • M Isaia
Pantini P., Isaia M. 2015: Checklist of the Italian spiders. Version March 2015.
unica specie di ragno completamente acquatico fino ad oggi conosciuta
  • Dell Si Tratta
Si tratta dell'unica specie di ragno completamente acquatico fino ad oggi conosciuta. In Italia si conosce poco o nulla sulla distribuzione del ragno palombaro, ogni dato che viene raccolto è quindi di estremo interesse.
  • Alessio -Trotta
-Trotta Alessio, 2004-Introduzione ai Ragni italiani (Arachnidia, Araneae). Memorie Soc. entomol. ital., 83: 3 -178.
Dolomedes plantarius. The IUCN Red List of Threatened Species
-World Conservation Monitoring Centre. 1996. Dolomedes plantarius. The IUCN Red List of Threatened Species 1996: e.T6790A12806270.http://dx.doi.org/10.2305/IUCN.UK.1996.RLTS.T6790A12806270.en. Downloaded on 01 December 2015.