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L’impatto economico della legalizzazione delle droghe in Italia. Audizione Parlamentare in Commissioni Riunite “Giustizia” e “Affari Sociali”

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Abstract

http://www.camera.it/leg17/824?tipo=C&anno=2016&mese=05&giorno=26&view=filtered_scheda&commissione=0212&pagina=#data.20160526.com0212.bollettino.sede00020
Commissioni Riunite Giustizia e Affari sociali
Camera dei Deputati
26 maggio 2016
Audizione di Ferdinando Ofria*
in relazione alla proposta di legge C. 3235 Giachetti (Disposizioni in materia di legalizzazione della
coltivazione, della lavorazione e della vendita della cannabis e dei suoi derivati), iscritta nel programma
dell’Assemblea per il mese di giugno, e delle abbinate proposte C. 972 Gozi, C. 2015 Civati, C. 2982
Daniele Farina, C. 3048 Turco, C. 3229 Nicchi, C. 1203 Daniele Farina, C. 971 Gozi, C. 2022 Ermini,
C. 2611 Ferraresi, C. 3328 Turco e C. 3447 Bruno Bossio, il cui esame in sede referente è stato avviato
dalle Commissioni riunite II (Giustizia) e XII (Affari sociali) il 26 novembre 2015.
* Professore Associato di Politica Economica nell’Università degli Studi di Messina
Come noto, la proposta di 218 parlamentari per legalizzare la cannabis ha suscitato un vasto dibattito
tra politici ed esperti sul tema. Recenti ricerche (David e Ofria, 2013; 2015; Esposito, 2016)
evidenziano che il provvedimento determinerebbe benefici netti consistenti per le casse dello Stato.
In Figura 1 si considera un modello logico, già analizzato in nostre precedenti ricerche, che valuta i
costi e i benefici dovuti alla liberalizzazione delle droghe e alla conseguente regolazione del mercato.
In riferimento ai costi (C),
C = f (Cs, Cr),
emerge da più parti che ci siano aumenti nei consumi di droghe leggere in seguito alla legalizzazione
(ad esempio, i costi sanitari di cura e disintossicazione). Tale ipotesi, però è stata smentita dai risultati
empirici verificatesi in Colorado. In tale Paese è stata introdotta nel 2014 una regolamentazione simile
a quella proposta dall’Intergruppo parlamentare per la legalizzazione della cannabis e la legalizzazione
delle droghe leggere non ha mostrato aumenti significativi nei costi sanitari (Cs)
1
. Non rilevanti
risultano essere, inoltre, i costi legati alla regolamentazione (Cr) del nuovo mercato legale (struttura
dell’agenzia per la gestione di produzione e vendita, controllo sul rispetto della legislazione,
sensibilizzazione e informazione dei consumatori): quantitativamente possono essere assimilati a quelli
sostenuti per il controllo pubblico del consumo di tabacco e sigarette, che hanno una regolamentazione
molto simile a quella in ipotesi.
In riferimento ai Benefici (B),
B = f (Sr, Gf, Op, Co),
le stime (David e Ofria, 2015) evidenziano una riduzione delle Spese di repressione (Sr), un maggiore
Gettito fiscale (Gf), una migliore Qualità del prodotto venduto (Qp), un rilevante contrasto alla
Criminalità organizzata (Co).
Adesso, in particolare, si riportano le stime ottenute per i cd Benefici diretti e cioè la Riduzione delle
Spese di repressione (Sr) e l’impatto sul Gettito fiscale Gf): per singola voce.
1
Addirittura, Il Dipartimento di polizia di Denver, la capitale del Colorado, ha detto che il 2014 è stato il primo anno in cui
i furti sono diminuiti. Calati del 3 per cento quelli generici, addirittura del 10 per cento quelli con scasso.
1) Riduzione delle Spese di repressione.
Si tratta principalmente dei minori costi che forze dell’ordine, magistratura e sistema carcerario si
troverebbero ad affrontare se venisse cancellato il reato di produzione e vendita delle droghe leggere, le
quali rappresentano oltre il 50% del mercato degli stupefacenti (Direzione Investigativa Antimafia,
2014). Per il 2011, questo minor costo è dato dalla somma della metà del costo dei detenuti per traffico
di stupefacenti (che rappresentano il 37% del costo totale dei detenuti), si veda Tab. 1, e della metà
delle risorse impiegate per reprimere il fenomeno da parte di forze dell’ordine e magistratura, si veda
Tab. 2
2
.
Tab. 1 Spesa annua servizi carcerari anno 2011
Numero Detenuti
67.405
Costo medio giornaliero singolo detenuto (in Euro)
119
Costo medio giornaliero del totale detenuti (in Euro)
8.021.869,05
Costo annuo totale detenuti (in Euro)
2.927.982.203,25
Spesa annua totale detenuti per droga (Costo annuo
*37%)
1.083.353.415,20
Spesa annua totale detenuti per droghe leggere =
50% della Spesa annua totale detenuti per droga
541.676707.50
Fonte: Elaborazione David e Ofria (2015) su dati Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria Ufficio per lo
sviluppo e la gestione del sistema informatico automatizzato statica ed automazione di supporto dipartimentale
sezione statistica
Tab. 2 Spesa annua per ordine pubblico e sicurezza, anno 2011
Denunciati per traffico o possesso di stupefacenti/Totale
denunciati
1,23%
Totale spese per Ordine pubblico a netto spese carcerarie
37.133.970.000,00
Spese per Ordine pubblico e sicurezza per droga = 1,23%
* 37.133.970.000,00
456.747.831,00
Spese per Ordine pubblico e sicurezza per doghe
leggere = Spese per Ordine pubblico e sicurezza per
droga * 50%
228.373915,50
Fonte: Elaborazione David e Ofria (2015) su dati Istat ed Eurostat
2
In particolare, le spese per la repressione del fenomeno si possono ricavarsi dai denunciati per traffico o possesso di
stupefacenti sul totale dei delitti denunciati all’autorità giudiziaria. La percentuale è molto bassa (1,23 per cento sul
totale dei delitti denunciati (oltre il 50 per cento sono furti), pertanto è verosimile che il risparmio possa risultare
sottostimato. Sui 37,13 miliardi di euro spesi complessivamente per forze dell’ordine e magistratura, applicando
questa percentuale, la spesa per i reati di traffico di stupefacenti è stimabile in 457,4 milioni di euro
2) Maggiore Gettito fiscale
Le imposte sulle vendite, ipotizzando un’aliquota simile a quella applicata per i tabacchi, circa il 75
per cento del prezzo di vendita, le ricaviamo dalla stima dei consumi di cannabis, secondo le
rilevazioni dello studio AquaDrugs sui residui di sostanze nelle acque dei depuratori) moltiplicata
per il relativo prezzo di mercato (Tab. 3)
Tab. 3 Consumo di Cannabis anno 2011
Stima
Prezzo
Spesa
Spesa
annua
*60000
+10% iva
Imposte al 75%
Alta
12
439,44
160.395,6
9.623.736.000
10.586.109.600
7.939.582.200
Media
10
366,20
133.633,0
8.019.780.000
8.821.758.000
6.616.318.500
Bassa
8
292,96
106.930,4
6.415.824.000
7.057.406.400
5.293.054.800
Fonte: Dipartimento politiche antidroga. Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri
3) Conclusioni
In Tab. 4 sono riportati i benefici economici ottenibili nell’ipotesi che le droghe leggere in Italia siano
liberalizzate.
Tab. 4 Simulazione dei Benefici ottenuti dalla liberalizzazione delle droghe leggere in Italia
Stima Alta
Media
Bassa
Riduzione Spesa annua
totale riferita ai detenuti
per droghe leggere
541.676.707.50
541.676.707,50
541.676707.50
Riduzione Spesa annua
totale per Ordine pubblico
e sicurezza, riguardante le
droga leggere
228.373915,50
228.373.915,50
228.373915,50
Gettito fiscale proveniente
dalle vendite
7.939.582.200
6.616.318.500
5.293.054.800
Totale
8.709.632.823
7.386.369.123
6.063.105.423
In conclusione, la stima dei benefici fiscali della legalizzazione delle droghe leggere in Italia,
calcolata per l’anno 2011, varia dagli 8,7 ai 6,0 miliardi di euro. Il calcolo può variare per eccesso se si
considera la possibilità di coltivare in proprio la cannabis (autocoltivazione e cannabis social club), o
per difetto se ti tiene in considerazione:
1) il possibile indotto di questo nuovo mercato (produzioni agricole, dolciarie, tessili, medicali);
2) l’ipotesi che lo Stato si renda garante della genuinità del prodotto, con significativi effetti sulla
salute e costi sanitari;
3) i benefici indiretti segnalati dalla Relazione Annuale della Direzione nazionale antimafia (2014,
pp. 354-355), nella quale si dichiara che se si volesse reprimere più efficacemente il traffico di
droghe pesanti (eroina e cocaina) o impiegare più risorse in altri reati, e ridurre
contemporaneamente la liquidità delle organizzazioni criminali, andrebbe ipotizzata una
regolamentazione delle droghe leggere. In particolare a p. 355, si trova scritto:
[…] davanti a questo quadro, che evidenzia l’oggettiva inadeguatezza di ogni sforzo repressivo, spetterà al
legislatore valutare se, in un contesto di più ampio respiro (ipotizziamo, almeno, europeo, in quanto parliamo
di un mercato oramai unitario anche nel settore degli stupefacenti) sia opportuna una depenalizzazione della
materia, tenendo conto del fatto che, nel bilanciamento di contrapposti interessi, si dovranno tenere presenti,
da una parte, le modalità e le misure concretamente (e non astrattamente) più idonee a garantire, anche in
questo ambito, il diritto alla salute dei cittadini (specie dei minori) e, dall’altra, le ricadute che la
depenalizzazione avrebbe in termini di deflazione del carico giudiziario, di liberazione di risorse disponibili
delle forze dell’ordine e magistratura per il contrasto di altri fenomeni criminali e, infine, di prosciugamento
di un mercato che, almeno in parte, è di appannaggio di associazioni criminali agguerrite […]
Riferimenti bibliografici
David, P., & Ofria, F. (2013). Non-observed economy and public finance: the impact of legal drug
market. Calitatea, 14(2), 45.
David, P., & Ofria, F. (2015) Droghe leggere: la legalizzazione è un buon affare, Lavoce.info, 19
agosto
Direzione Investigativa Antimafia (2014) Rapporto Annuale
http://www.camera.it/temiap/2015/03/04/OCD177-1033.pdf
Esposito, M. (2016). Gli Effetti Economici Della Liberalizzazione Della Cannabis in Italia. Available
at SSRN.
Kilmer, B., Caulkins, J. P., Pacula, R. L., MacCoun, R. J., & Reuter, P. (2010). Altered state?:
assessing how marijuana legalization in California could influence marijuana consumption and public
budgets. Santa Monica, CA: RAND.
Fig. 1
Legalizzazio
ne droghe
leggere
Regolazione
del mercato
Aumento
costi
sanitari
(Cs)
Costi
regolament
azione
(Cr)
Riduzione
spese
repressione
(Sr)
Maggiore
gettito
fiscale
(Gf)
Costi
(C)
Benefici
(B)
Impatto
netto
Migliore
qualità del
prodotto
(Qp)
Contrasto
criminalità
organizzata
(Co)
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