ArticlePDF Available

Aging and migratory dynamics: An epidemiological, socio-cultural and functional evaluation in elderly migrant patients

Authors:

Abstract and Figures

The demographical data on the Italian population, published by ISTAT in 2002-2005, show a substantial and continuous rising of immigration in Italy. One of the bands of population which is mostly rising, consists of the migrants over 65. This trend is going to increase and could bring, in the near future, some socio-medical problems. In this work we evaluate epidemiology of different pathologies in over 65 migrants, dividing them into some groups of interest. We analysed, over a mean follow-up period of three years, the psychological impact and the changes in behaviour due to illness. Finally, at the end of the study, we made a geriatric multidimensional evaluation on all the enrolled patients, comparing these results to those of a control group of Italian people over 65.
Content may be subject to copyright.
ARTICOLO ORIGINALE
ORIGINAL ARTICLE
Invecchiamento della popolazione e dinamiche
migratorie: una valutazione epidemiologica,
socio-culturale e funzionale in pazienti anziani
migranti
Aging and migratory dynamics: an epidemiological, socio-cultural
and functional evaluation in elderly migrant patients
L. SUTERA, M. AFFRONTI*, G. FAZIO, L.J. DOMINGUEZ, M. BARBAGALLO
Dipartimento di Medicina Clinica e delle Patologie Emergenti, U.O. di Geriatria e * U.O.
di Medicina dei Viaggi, del Turismo e delle Migrazioni, Università di Palermo
Corrispondenza: dott.ssa Loredana Sutera, corso dei Mille 447, 90123 Palermo, Italy Tel.
+39 339 3289890 - E-mail: suteraloredana@libero.it
The demographical data on the Italian population, published by ISTAT in
2002-2005, show a substantial and continuous rising of immigration in Italy.
One of the bands of population which is mostly rising, consists of the mi-
grants over 65. This trend is going to increase and could bring, in the near
future, some socio-medical problems. In this work we evaluate epidemiology
of different pathologies in over 65 migrants, dividing them into some groups
of interest. We analysed, over a mean follow-up period of three years, the
psychological impact and the changes in behaviour due to illness. Finally, at
the end of the study, we made a geriatric multidimensional evaluation on all
the enrolled patients, comparing these results to those of a control group of
Italian people over 65.
Key words: Demographic data • Immigration in Italy • Sanitary problems •
Migrantes older of 65 years • Multidimensional geriatrical evaluation
Introduzione
Due eventi sociali dalle dimensioni epocali hanno caratterizzato in modo
inedito il ventesimo secolo: l’immigrazione dai paesi in via di sviluppo e l’au-
mento consistente della popolazione geriatrica mondiale 1.
Questi eventi comporteranno profonde implicazioni di natura economica, so-
cio-culturale, religiosa e politica, di fronte ai quali ci troviamo impreparati 2.
In Italia i migrati anziani aumenteranno sempre più entro la prossima decade,
ponendo non pochi problemi di ordine sanitario, per risolvere i quali, bisogna
dotarsi di nuovi strumenti operativo-culturali con l’obiettivo di una coesione
interetnica, nella prospettiva di una società multietnica 3. Visto l’aumento dei
pazienti geriatrici migrantes nel nostro Paese, abbiamo cercato di approfon-
dire e delineare gli aspetti dell’etnogeriatria, su cui la letteratura offre poche
informazioni.
Società Italiana di
Gerontologia e
Geriatria
PACINIeditore
G GERONTOL 2007;55:195-198
L. SUTERA ET AL.
196
Materiali e metodi
Mediante un’analisi retrospettiva dei 929 ricove-
ri in regime di Day Hospital presso il nostro Ser-
vizio di Medicina dei Viaggi e delle Migrazioni
negli anni dal 2002 al 2005, abbiamo seleziona-
to una serie consecutiva di 15 (1,6%) pazienti di
età ≥ 65 anni. Tali pazienti sono stati ricontattati
telefonicamente ed inseriti nello studio.
L’obiettivo dello studio è stato di valutare:
• modalità di accesso al servizio sanitario;
• principali dati socio-demografici;
performance status clinico e geriatrico.
A tutti i pazienti, arruolati nello studio, sono
stati effettuati:
attenta anamnesi fisiologica, patologica e far-
macologia;
• attenta visita medica;
tests di valutazione funzionale: MMSE (Mi-
ni Mental State Examination), BADL (Basal
Atcivity Daily Life) IADL (Instrumental Acti-
vity Daily Life) e GDS (Geriatric Depression
Scale).
Qualora necessario, ci siamo avvalsi dell’ausilio
di un mediatore culturale o della collaborazio-
ne del familiare-caregiver, presente alla visita e
all’intervista.
I dati raccolti sono stati catalogati in un databa-
se, realizzato in Excel, mediante il quale abbia-
mo potuto effettuare le analisi statistiche.
Al termine della raccolta, i dati ottenuti sono
stati rielaborati e si sono tratte le conclusioni.
Risultati
Il numero totale dei pazienti ricoverati in regi-
me di Day Hospital era 929, di cui 333 nel 2002,
246 nel 2003, 250 nel 2004 e 300 nel 2005.
I soggetti anziani (con età ≥ 65 anni) erano 15
con età media di 69,8 ± 3,5 anni. 8 erano maschi
e 7 femmine (Fig. 1). 4 provenivano dal Maroc-
co, 3 dallo Sri Lanka, 2 da Capo Verde, 2 dalla
Tunisia, 1 dalle isole Mauritius, 1 dal Ceylon, 1
dalla Spagna e 1 dal Bangladesh (Fig. 2). Tutti
giunti in Italia da un periodo medio di 5 ± 1,5
anni; 6 per motivi di lavoro, 1 religiosi, 8 per
ricongiungersi con i figli (Fig. 3).
4 vivevano in Italia con i coniugi, 1 in una con-
fraternita, 10 con i figli.
8 erano musulmani e 7 cattolici.
In ognuno dei casi l’ammissione in ambulatorio
era avvenuta in seguito ad una fase acuta di
malattia. Nessuno dei pazienti inclusi era giunto
presso la nostra divisione allo scopo di eseguire
un controllo occasionale o in seguito al riscon-
tro di un’affezione cronica.
In 7 pazienti si presentava una patologia cardio-
vascolare, in 5 una problematica di ordine in-
ternistico, in 2 una problematica chirurgica e in
1 un attacco di panico. In tutti è stato possibile
risolvere la fase acuta di malattia e in 12 pazien-
ti su 15 (80%) è stato necessario prescrivere una
terapia medica di prevenzione secondaria.
Durante il follow-up abbiamo notato una scar-
sissima compliance al trattamento farmacolo-
gico.
I punteggi medi della valutazione funzionale
erano: MMSE 20 ± 6,6/30: BADL 4,4 ± 1,1/6;
IADL 4,4 ± 1,4/8, GDS 12,2 ± 2,7/15 (Tab. I). I
test funzionali sono stati eseguiti con l’ausilio
Fig. 1. Rapporto tra uomini e donne.
Fig. 2. Distribuzione secondo il paese di provenienza.
Fig. 3. Distribuzione secondo il motivo di spostamento dei
migrantes
.
INVECCHIAMENTO DELLA POPOLAZIONE E DINAMICHE MIGRATORIE 197
I dati demografici relativi alla popolazione italiana
pubblicati dall’ISTAT nel 2002-2005 mostrano un
sostanziale e costante aumento dell’immigrazione
in Italia. Una delle fasce di popolazione in
crescita è quella dei migranti anziani ultrases-
santacinquenni. Tale trend è destinato a crescere
e potrebbe porre nel prossimo futuro non pochi
problemi di ordine socio-sanitario. In questo la-
voro abbiamo valutato l’epidemiologia delle varie
patologie nei migranti ultrasessantacinquenni,
classificandole per gruppi di interesse. Abbiamo
analizzato lungo un follow-up medio di tre anni
l’impatto psicologico e le eventuali modifiche
comportamentali conseguenti alla malattia. In-
fine abbiamo sottoposto, al termine dello studio,
tutti i pazienti inclusi ad una valutazione geriat-
rica multidimensionale, comparando i risultati di
quest’ultima con un campione di ultrasessantac-
inquenni nati in Italia.
Parole chiave: Migranti • Anziani • Immigrazi-
one in Italia • Valutazione multidimensionale
dei figli in 8 casi e con l’ausilio della mediatrice
culturale in 4 casi. Nei restanti 3 non si è stato
necessario nessun apporto esterno alla relazio-
ne medico-paziente.
Discussione
Le dinamiche migratorie hanno cominciato ad
interessare in modo incisivo l’Italia negli ultimi
due decenni del secolo scorso, contribuendo
a diversificare lo scenario e la composizione
comunitaria del nostro Paese. A Palermo i dati
ISTAT mostrano come le immigrazioni sono au-
mentate, e con esse anche quello degli anziani
migranti 3.
Il servizio sanitario transculturale ha il compito
di erogare un’assistenza culturalmente compe-
tente e congruente alle aspettative dell’assistito,
nel rispetto della sua identità etnico-culturale 4.
Obiettivo sanitario multiculturale è quello di co-
noscere di ogni paziente straniero: la sua cultura
della malattia, la sua cultura della salute e la sua
cultura della morte 5
. Nell’incontro con un pa-
ziente di un’altra cultura bisogna fare attenzione
alla comunicazione non verbale, alla distanza
fisica, al contatto oculare, all’espressione delle
emozioni, alla gestualità e al contatto fisico 6.
Dai nostri dati emerge che, per quanto riguar-
da l’accesso alle cure mediche, generalmente,
gli anziani migrantes tendono a rivolgersi alle
strutture sanitarie con minore frequenza e in
forma più tardiva nel corso di una malattia
rispetto agli anziani bianchi, ricevendo cure
sanitarie episodiche orientate alle emergenze.
La maggior parte dei nostri pazienti presentava
ridotta compliance terapeutica per mancata
informazione sulla gestione sanitaria del luogo
e per mancata comunicazione e comprensione
tra medico-paziente.
Si può delineare la figura del migrantes anziano
come quel soggetto che arriva in Italia per ricon-
giungersi con i figli già in Italia da tempo, con
difficoltà a comunicare con gli autoctoni italiani,
con difficoltà ad ambientarsi, con tono dell’umo-
re orientato in senso depressivo a causa anche
dell’inevitabile isolamento sociale, a differenza
dei giovani migrantes che lavorando hanno l’op-
portunità di socializzare ed ambientarsi.
Conclusioni
Nell’Italia di oggi si assiste alla nascita di una
società multietnica, che porta inevitabilmente
alla convivenza tra popoli con valori, credenze,
tradizioni filosofico-religiose diverse. Il servizio
sanitario, transculturale per definizione, ha il
compito di erogare un’assistenza competente e
congruente alle aspettative dell’assistito nel ri-
spetto della sua identità etnico-culturale. Cono-
scenza approfondita dei fenomeni socio-cultu-
rali, che si stanno instaurando nel nostro Paese,
è dunque fondamentale per l’adeguamento del
Servizio Sanitario Nazionale alle esigenze della
popolazione che cambia.
Tab. I. Scale di valutazione funzionale.
Tests funzionali Punteggio medio
MMSE 21,1/30
GDS 12,8/15
BADL 4,9/6
IADL 4,2/8
L. SUTERA ET AL.
198
BIBLIOGRAFIA
1 Severance JS, Yeo G. Ethnogeriatric education: a collabo-
rative project of Geriatric Education Centers. Gerontol
Geriatr Educ 2006;26:87-99.
2 Miles TP. Ethnogeriatrics comes of age! J Am Geriatr Soc
2001;49:995.
3 Caritas/Migrantes “Immigrazione” Dossier statistico 2004,
p. 99-107.
4 Reyes-Ortiz CA. Ethnogeriatrics and functional status. J
Am Geriatr Soc 1996;44:279-84.
5 McBride MR, Lewis ID. African American and Asian
American elders: an ethnogeriatric perspective. Annu Rev
Nurs Res 2004;22:161-214.
6 Brangman SA. African-American elders. Implications for
health care providers. Clin Geriatr Med 1995;11:15-23.
ResearchGate has not been able to resolve any citations for this publication.
Article
With the demographic projections that are expected in the next century, health care professionals of all disciplines will be caring for a large group of older African Americans. Most will be women with multiple chronic illnesses that are, and will continue to be, influenced by a number of factors, including race, gender, and socioeconomic status. Although the data we have on older African Americans have increased significantly over the past several years, a great need for studies that examine the complexities of race, health risks, and disease course still exists. Health-care providers will begin to avoid stereotypes as they begin to appreciate the diversity of this group, which will become especially important as the characteristics of the current cohort of elders changes in the coming years. It is clear that more and more African Americans are living longer and are in better health. An examination of those determinants of successful aging that might be applied to elders of all racial and ethnic backgrounds must occur. It will be imperative that all facets of the established medical system begin to provide and plan for culturally sensitive health care and services, which will require data, both quantitative and qualitative, that defines the characteristics of older African Americans along with their health-service needs. Health professional schools will have to adapt curricula to include issues of ethnogeriatrics to ensure that all providers are prepared to meet the challenge of providing culturally sensitive health care.(ABSTRACT TRUNCATED AT 250 WORDS)
Article
By 2030, ethnic minority elders are expected to increase by 12%. Research about this highly diverse population is gaining momentum. This chapter summarizes selected research articles published after 1996 on access and utilization of services and resources by African American and Asian American elders. Computerized searches were made using PubMed and CINAHL (Cumulative Index of Nursing and Allied Health Literature) with the following terms used individually or combined: health care, aging, older adults, ethnicity, access, disparities, chronic illness, community health care, health beliefs, health practices, and ethnogeriatrics. Citations for 456 articles on two ethnic groups were retrieved; 155 were reviewed, and 84 citations were used for this chapter. The publications focus on African Americans (45%), Asian Americans (41%), and both groups (14%). Descriptive, exploratory, cross-sectional studies dominate the research effort, identifying unmet needs, and a limited number are on culturally appropriate and acceptable interventions. Results are discussed in the context of ethnogeriatrics, and recommendations for future studies are proposed.
Article
Geriatric Education Center (GEC) faculty and staff are committed to teaching health professionals about the impact of culture on the health and health care of elders from ethnically diverse backgrounds. Ethnogeriatrics was highlighted as an important issue in the National Agenda for Geriatric Education during the 1990s. Between 1999 and 2001, the GEC Collaborative on Ethnogeriatric Education developed a Core Curriculum on Ethnogeriatrics and Ethnic Specific Modules. Faculty from 34 GECs wrote, reviewed, revised, expanded, and disseminated the Curriculum in Ethnogeriatrics. The 16-module, web-based Curriculum provides detailed information and teaching resources about important historical and cultural influences on the health care experience of the diverse U.S. population of elders. The Stanford GEC has tracked usage of the ethnogeriatric curriculum and reports favorable responses regarding its effectiveness. Many GECs have used the modules in their continuing education programs. GEC faculty share their teaching methods with others at professional meetings and present training sessions in their own geographical areas.