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I Crisomelidi (Coleoptera; Chrysomelidae) del Parco di Montevecchia e della Valle del Curone (Italia, Lombardia, provincia di Lecco)

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Vengono presentati i risultati di un’indagine faunistica condotta nel Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone, localizzato all’estremità meridionale del sistema Sudalpino, in provincia di Lecco. Viene fornito un elenco delle 92 specie di Crisomelidi censite (tre delle quali risultano nuove per la fauna lombarda: Aphthona sicelidis, Dibolia femoralis, Crepidodera fulvicornis) con indicazioni corologiche, fenologiche e la lista delle piante nutrici, ricavate in parte dalla letteratura e in parte da osservazioni sul campo. Vengono inoltre fornite alcune considerazioni sistematiche e biogeografiche relative alla specie Aphthona sicelidis. Le raccolte sono state effettuate prevalentemente in 9 stazioni situate all’interno del parco regionale e selezionate in base a criteri fitosociologico-vegetazionali. L’analisi zoogeografica mostra che il gruppo corologico maggiormente rappresentato è quello delle specie ad ampia distribuzione nella regione Olartica (57 specie = 62%), seguito dagli elementi ad ampia distribuzione in Europa (26 specie = 28%), e nel bacino mediterraneo (5 specie = 6%); i gruppi delle specie afrotropicali e orientali presenti anche nell’area mediterranea sono rappresentati da una sola specie (Chaetocnema hortensis), i gruppi di origine Neartica invece sono rappresentati da tre specie (Diabrotica virgifera, Ophraella communa, Leptinotarsa decemlineata). This paper is the result of a faunistic research on the Chrysomelidae fauna of Montevecchia and Curone Valley Natural Park. The Park is located south of the Alps, in Lombardy, in the province of Lecco. The author provides a list of 92 species collected. Three of these are new for the Lombardy fauna: Aphthona sicelidis, Dibolia femoralis and Crepidodera fulvicornis. The paper contains chorological and phenological notes for many species and taxonomical remarks on Aphthona sicelidis. Most specimens have been collected in 9 sampling-sites placed inside the Park and selected according to physiognomic-vegetational criteria. The zoogeographical analysis shows that the list of species is dominated by Olarctic species (57 species = 62%), followed by European elements (26 species = 28%) and Mediterranean species (5 species = 6%). Afrotropical and Oriental species also present in the Mediterranean area are represented by a single species (Chaetocnema hortensis), the groups of Nearctic origin instead are represented by three species (Diabrotica virgifera, Ophraella communa, Leptinotarsa decemlineata).
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Natural History Sciences. Atti Soc. it. Sci. nat. Museo civ. Stor. nat. Milano, 2 (2): 61-88, 2015 DOI: 10.4081/nhs.2015.233
I Crisomelidi (Coleoptera; Chrysomelidae) del Parco di Montevecchia e
della Valle del Curone (Italia, Lombardia, provincia di Lecco)
Laura Farina
Riassunto - Vengono presentati i risultati di un’indagine fau-
nistica condotta nel Parco Regionale di Montevecchia e della Valle
del Curone, localizzato all’estremità meridionale del sistema Sudal-
pino, in provincia di Lecco. Viene fornito un elenco delle 92 specie
di Crisomelidi censite (tre delle quali risultano nuove per la fauna
lombarda: Aphthona sicelidis, Dibolia femoralis, Crepidodera fulvi-
cornis) con indicazioni corologiche, fenologiche e la lista delle piante
nutrici, ricavate in parte dalla letteratura e in parte da osservazioni sul
campo. Vengono inoltre fornite alcune considerazioni sistematiche
e biogeograche relative alla specie Aphthona sicelidis. Le raccolte
sono state effettuate prevalentemente in 9 stazioni situate all’interno
del parco regionale e selezionate in base a criteri tosociologico-ve-
getazionali. L’analisi zoogeograca mostra che il gruppo corologico
maggiormente rappresentato è quello delle specie ad ampia distribu-
zione nella regione Olartica (57 specie = 62%), seguito dagli elementi
ad ampia distribuzione in Europa (26 specie = 28%), e nel bacino
mediterraneo (5 specie = 6%); i gruppi delle specie afrotropicali e
orientali presenti anche nell’area mediterranea sono rappresentati da
una sola specie (Chaetocnema hortensis), i gruppi di origine Neartica
invece sono rappresentati da tre specie (Diabrotica virgifera, Ophra-
ella communa, Leptinotarsa decemlineata).
Parole chiave: Chrysomelidae, Lombardia, Parco di Montevecchia
e della Valle del Curone, fenologia, zoogeograa, tassonomia.
Abstract - Leaf beetles (Coleoptera Chrysomelidae) from Monte-
vecchia and Curone Valley Natural Park (Italy, Lombardy, Lecco).
This paper is the result of a faunistic research on the Chrysomeli-
dae fauna of Montevecchia and Curone Valley Natural Park. The
Park is located south of the Alps, in Lombardy, in the province of
Lecco. The author provides a list of 92 species collected. Three of
these are new for the Lombardy fauna: Aphthona sicelidis, Dibolia
femoralis and Crepidodera fulvicornis. The paper contains choro- The paper contains choro-choro-
logical and phenological notes for many species and taxonomical
remarks on Aphthona sicelidis. Most specimens have been collected
in 9 sampling-sites placed inside the Park and selected according to
physiognomic-vegetational criteria. The zoogeographical analysis
shows that the list of species is dominated by Olarctic species (57
species = 62%), followed by European elements (26 species = 28%)
and Mediterranean species (5 species = 6%). �frotropical and Ori-Mediterranean species (5 species = 6%). �frotropical and Ori-
ental species also present in the Mediterranean area are represented
by a single species (Chaetocnema hortensis), the groups of Nearctic
Via �. Stoppani 17/�, 23880 Casatenovo (Lc), Italia
E-mail: lau.farina@libero.it
© 2015 Laura Farina
Received: 1 April 2015
Accepted for publication: 2 September 2015
origin instead are represented by three species (Diabrotica virgifera,
Ophraella communa, Leptinotarsa decemlineata).
Key words: Chrysomelidae, Lombardy, Montevecchia and Curone
Valley Park, Phenology, Geographic distribution, Taxonomy.
INTRODUZIONE
La zona prealpina delle province di Lecco e Como
è stata ed è attualmente oggetto di intense attività di
studio della fauna crisomelidologica. Le zone indagate
sono state: il lago di Sartirana (Brivio, 1970), il Monte
Barro (Leonardi & Sassi, 1997), il Triangolo Lariano
(Sassi, 2007). Sono attualmente in corso indagini sui
Crisomelidi del gruppo delle Grigne ad opera di Renato
Regalin.
Questo lavoro rappresenta il primo contributo alla co-
noscenza dei Coleotteri Crisomelidi del Parco di Monte-
vecchia e della Valle del Curone, il cui territorio è situato
in Provincia di Lecco, a Sud dei primi rilievi prealpini.
Le campagne di ricerca nel Parco hanno fruttato la rac-
colta di 1852 esemplari appartenenti a 92 specie, alcune di
particolare interesse, inedite per la Lombardia (Aphthona
sicelidis Weise, Crepidodera fulvicornis F., Dibolia femo-
ralis Redtenbacher).
Il sistema collinare del Parco ospita una copertura pre-
valentemente forestale. Sui versanti a esposizione meri-
dionale la copertura forestale ha lasciato spazio a vigneti e
frutteti, mentre nelle zone di fondovalle sono diffusi prati
e semilavorativi. Su alcuni versanti terrazzati con esposi-
zione meridionale, si individuano aree incolte derivanti
dal progressivo abbandono delle pratiche colturali. Que-
sti rilievi presentano un mosaico di prati magri intercalati
da nuclei arbustati e arborati più o meno estesi (Fig. 1).
Le principali formazioni prative del Parco, oggetto delle
raccolte di Crisomelidi, possono essere attribuite alle se-
guenti unità tosociologiche (Panseri, 2000):
Arrhenatheretea: rappresenta la comunità di prato
regolarmente falciato, di condizione meso-eutroche,
con suolo profondo, fertile, pianeggiante. Tra le spe-
cie vegetali che abbondano in questa tipologia di prato,
Rumex acetosa, Ranunculus acris, Trifolium pratense,
Galium mollugo, Salvia pratensis, Plantago lanceola-
ta, Dactylis glomerata, Arrhenatherum elatius, Silene
vulgaris.
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Festuco-Brometea (in particolare specie dei Brometalia
e Mesobromion): si tratta dei prati magri regolarmente fal-
ciati o per lo meno falciati in tempi relativamente recenti
e sono caratterizzati da elementi oristici sub mediterranei
e sud europei. Tra le specie caratteristiche si trovano Ga-
lium verum, Koeleria cristata, Bothriochloa ischaemum,
Filipendula vulgaris, Salvia pratensis, Prunella grandio-
ra, Stachys recta, Odontites luteus, Poterium sanguisorba
(Festuco-Brometea), Hippocrepis comosa, Scabiosa por-
tae (Brometalia), Ononis spinosa (Mesobromion). In con-
dizioni di minore aridità edaca, alle essenze dei Festu-
co-Brometea si associano specie caratteristiche dei prati
falciati (Arrhenatherion): Arrhenatherum elatius, Achillea
roseoalba, Centaurea nigrescens. In aree caratterizzate da
substrato aforante, e quindi con suolo più sottile, com-
paiono specie caratteristiche di Xerobromion: Teucrium
montanum e Globularia bisnagarica.
Trifolio-Geranetea: rappresentano le comunità erbacee
ecotonali di margine boschivo e sono in stretta relazione
con le cenosi forestali. Sono sempre presenti Aster amel-
lus e Cervaria rivini, specie caratteristiche del Geranio-
Peucedatenum cervariae.
Molinietalia: questi ambienti, situati nelle aree con ri-
stagni di acqua stagionale, sono colonizzati da una robu-
sta graminacea, la Molinia coerulea. Tra le specie osser-
vabili: Lythrum salicaria, Filipendula ulmaria, Valeriana
ofcinalis.
MATERIALI E METODI
La ricerca si basa su raccolte qualitative pluriennali
svolte dall’autrice nel Parco. Le raccolte sono state effet-
tuate con il retino da sfalcio e con l’utilizzo dell’ombrello
entomologico in 9 stazioni prative. �lcune specie sono
state raccolte “a vista” sulle piante oppure deambulanti al
suolo. All’interno delle stazioni le raccolte sono state con-
dotte da marzo a novembre, cercando di mantenere una
certa uniformità nella durata dei campionamenti.
Il materiale raccolto è conservato a secco nella col-
lezione dell’autrice. Sono state incluse nel lavoro alcu-
ne considerazioni sistematiche e biogeograche relative
a Aphthona sicelidis e considerazioni biogeograche su
Crepidodera fulvicornis e Dibolia femoralis. A questo
proposito sono stati esaminati anche materiali reperiti
presso collezioni museali e private (Tab. 1).
Fig. 1 - Prati magri di Perego. (Foto L. Farina).
Tab. 1 - Collezioni esaminate e sigle di riferimento.
Sigla Collezione
MBa Naturhistorisches Museum Basel
MMi Museo Civico di Storia Naturale di Milano
CFa Laura Farina (Casatenovo, Lecco)
CMt Fernando Montemurro (Taranto)
CZo Stefano Zoia (Milano)
LAURA FARINA
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Le raccolte sono state effettuate prevalentemente in
9 stazioni prative (Fig. 2), selezionate in base a criteri
tosociologico-vegetazionali. L’elenco delle stazioni è
illustrato in Tab. 2
L’elenco sistematico è stato redatto facendo riferimento
alla Checklist delle specie della fauna italiana (Biondi et
al., 1994), mentre per la nomenclatura si è fatto riferimento
soprattutto alla Fauna Europaea (Biondi, 2013). La tasso-
Fig. 2 - Carta del Parco con ubicazione delle stazioni di raccolta.
Tab. 2 - Elenco delle stazioni in cui è stata divisa l’area di studio.
N. della stazione Abbreviazione Stazione Media altitudinale Coordinate geograche
1 Per Perego 340 m N 45˚ 44’ 12.61” E 9˚ 21ʹ 34.69”
2 Rov Rovagnate 370 m N 45˚ 44’ 16.83” E 9˚ 22’ 09.57”
3 Mon Mondonico 330 m N 45˚ 44’ 02.84” E 9˚ 23’ 28.36”
4Cal Calendone 290 m N 45˚ 42’ 45.02” E 9˚ 23’ 44.11”
5 Cas Cà del Soldato 310 m N 45˚ 42’ 48.71” E 9˚ 22’ 17.80”
6 Ver Vertaggera 320 m N 45˚ 42’ 11.58” E 9˚ 22’ 47.51”
7Squ Squallera 270 m N 45˚ 40’ 33.18” E 9˚ 22’ 57.21”
8 Vsc Valle S. Croce 330 m N 45˚ 43’ 08.66” E 9˚ 20’ 46.78”
9Lan Landriano 273 m N 45˚ 40’ 31.73” E 9˚ 21’ 28.28”
nomia segue il Catalogue of Palaearctic Coleoptera (Löbl
& Smetana, 2010). Le indicazioni relative al corotipo di
appartenenza delle singole specie sono state individuate se-
condo i criteri proposti da Vigna Taglianti et al. (1999).
Area di indagine
Il Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del
Curone (Fig. 3) coincide con l’estremo lembo verde della
Brianza sud-orientale (Lombardia, Italia). Il territorio della
Brianza è compreso tra le Prealpi a Nord, l’Adda ad Est,
il Lambro ad Ovest ed i piani ferrettizzati a Sud, no al-
la latitudine di �rcore (Ronzoni, 1998). Il Parco, istituito
dalla Legge Regionale n. 77 del 30/11/1983, si presenta
come un’area molto diversicata, caratterizzata da zone di
rilevante interesse ambientale (sorgenti petricanti, prati
magri, boschi igroli) accanto a centri urbani, insediamen-
ti produttivi, aree destinate all’agricoltura e all’allevamen-
to. Il Parco ricopre una supercie di circa 2741 ettari e il
suo territorio interessa in tutto o in parte undici Comuni
della Provincia di Lecco: Cernusco Lombardone, Loma-
gna, Merate, Missaglia, Montevecchia, Olgiate Molgora,
Osnago, Perego, Rovagnate, Sirtori, Viganò.
Fig. 3 - Localizzazione geograca del Parco in Lombardia.
I CRISOMELIDI (COLEOPTERA; CHRYSOMELIDAE) DEL PARCO DI MONTEVECCHIA E DELLA VALLE DEL CURONE (ITALIA, LOMBARDIA, PROVINCIA DI LECCO)
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L’area oggetto di studio è situata dal punto di vista ge-
ologico all’estremità meridionale del sistema Sudalpino.
Al suo interno è possibile operare una distinzione tra il
settore settentrionale e quello meridionale. Nel primo, rap-
presentato dal crinale che unisce Montevecchia a Lissolo
e dalle due valli ad esso laterali, la Valle di Santa Croce e
la Valle del Curone, afora principalmente il substrato la-
pideo, costituito da rocce di età cretacico-eocenica, per lo
più calcareniti e calcari. In particolare è possibile ricono-
scere le formazioni del Flysch di Bergamo e della Scaglia
Cinerea e Rossa. Nel secondo aforano invece estesamen-
te depositi quaternari di origine glaciale. I principali tipi
di suolo presenti sono costituiti dal ferretto, che occupa
le zone terrazzate meridionali, e dal suolo basico con ab-
bondanti ossidi di calcio, alluminio e ferro ed elementi ar-
gillosi e silicatici (Previati, 1997). Questa diversa origine
geologica differenzia anche morfologicamente le due zone
conferendo al settore settentrionale un aspetto più aspro,
con valli abbastanza incise e versanti ripidi. Nella zona
meridionale l’estesa copertura di depositi sciolti di origine
glaciale conferisce al territorio un aspetto più dolce, con
valli ampie dal fondo pianeggiante e con una caratteristica
serie di blande ondulazioni di limitata altezza e versanti
poco inclinati che lasciano il posto verso sud ad aree deci-
samente pianeggianti. L’assetto strutturale e le caratteristi-
che geologiche della zona ne determinano strettamente le
condizioni idrogeologiche. Nella parte collinare di afo-
ramento del substrato prequaternario, ove sono frequenti
intercalazioni marnose poco permeabili, l’intenso stato
di fratturazione consente la venuta a giorno delle acque
percolanti nei livelli più permeabili; in questo contesto
si inquadrano le sorgenti del torrente Molgoretta in alta
Valle S. Croce e del torrente Curone nella valle omonima.
Nelle zone di pianura invece, la elevata permeabilità dei
depositi uvioglaciali di fondovalle consente l’instaurarsi
di una falda idrica, alimentata direttamente dalle precipi-
tazioni, posta ad una profondità di 15-20 metri (Previati,
1997) e caratterizzata da un’elevata escursione, in funzio-
ne dell’entità delle precipitazioni.
Il sistema collinare del Parco ospita una copertura
prevalentemente forestale. Il complesso boscato Valle del
Curone Valle S. Croce – Viganò rappresenta l’ultima
supercie forestale di considerevoli dimensioni in conti-
nuità con le formazioni boscate dei rilievi prealpini.
All’interno del Parco è stato individuato un Sito di In-
teresse Comunitario (SIC) che occupa una supercie totale
di 1350 ha. Il sito include totalmente la Riserva Naturale
della Valle Santa Croce e dell’Alta Valle del Curone, clas-
sicata quale riserva orientata paesistico-forestale. L’im-
portanza del sito risiede nella presenza di alcune specie ed
habitat di importanza comunitaria, quali: sorgenti petri-
canti (Cratoneurion), prati magri (Festuco-Brometalia),
boschi igroli (�lno-Ulmion) (��.VV., 2010).
RISULTATI
Per ogni stazione ho indicato le specie esclusive (spe-
cicità) e le tre specie più comuni con il relativo indice di
dominanza (sensu Berger e Parker, 1970). Si tratta di un
indice che indica il numero di esemplari di ogni specie sul
totale di esemplari raccolti.
Stazione 1: località Perego, esposizione S. L’area è ca-
ratterizzata dalla presenza di praterie terrazzate semiaride,
regolarmente falciate. Alcuni terrazzamenti sono destinati
alla coltivazione della vite.
Specicità: Lema cyanella (Linné, 1758), Oulema
mauroi (Bezděk & Baselga, 2015), Chrysolina margina-
ta (Linné,1758), Luperus avipes (Linné, 1767), Phyllo-
treta punctulata (Marsham,1802), Aphthona ovata Fou-
dras, 1860, Longitarsus codinai Madar & Madar, 1965,
Longitarsus helvolus Kutschera, 1864, Dibolia femoralis
Redtenbacher, 1849, Cassida prasina Illiger, 1798. Dom-Dom-
inanze: Longitarsus pratensis (Panzer, 1794) (0,213),
Sphaeroderma rubidum (Graëlls,1858) (0,108), Crypto-
cephalus avipes Fabricius, 1781 (0,092). 48 specie cen-48 specie cen-
site; 314 esemplari.
Stazione 2: località Monte di Rovagnate, esposizione
dei terrazzamenti parte a N-O e parte a S. L’area è carat-
terizzata da praterie semiaride, disposte su due serie di
terrazzamenti. I prati magri, non più gestiti, sono inter-
calati a nuclei arbustati e arborati. La ricostruzione della
copertura forestale è testimoniata dalla presenza di rovo,
roverella, corniolo, felce aquilina.
Specicità: Timarcha nicaeensis Villa, 1835, Psylliodes
cuprea (Koch, 1803), Labidostomis humeralis (Schneider,
1792), Labidostomis lucida (Germar, 1824), Pachybrachis
tesselatus (Olivier, 1791), Cryptocephalus labiatus (Linné,
1761). Dominanze: Aphthona herbigrada (Curtis, 1837)
(0,147), Longitarsus salviae Gruev, 1975 (0,109), Crypto-
cephalus avipes (0,105). 38 specie censite; 258 esemplari.
Stazione 3: località Mondonico di Olgiate Molgora,
esposizione S-E. In quest’area si evidenzia la presenza di
tre aspetti fondamentali: il fragmiteto, residui di boscaglia
ripariale (Salicion cinereae), prati falciabili con elementi
di prato umido (Lythrum salicaria, Filipendula ulmaria,
Molinia coerulea, Equisetum spp.). In corrispondenza del
corso d’acqua e dello stagno, ormai quasi del tutto inter-
rato, sono frequenti Typha latifolia, Phragmites australis,
Juncus conglomeratus.
Specicità: Aphthona venustula (Kutschera, 1861),
Labidostomis longimana (Linné, 1761), Cryptocephalus
janthinus Germar, 1824, Cryptocephalus parvulus Müller,
1776. Dominanze: Phyllotreta vittula (Redtenbacher,1849)
(0,177), Chaetocnema hortensis (Geoffroy, 1785) (0,161),
Longitarsus pratensis (0,141). 34 specie censite; 384
esemplari.
Stazione 4: località Calendone di Merate, esposizio-
ne S-E. Si tratta di una supercie prativa a ridosso di
uno stagno, lungo le cui sponde sono presenti elementi
di Phragmitetum australis e boscaglia ripariale (Salicion
cinereae).
Specicità: Crepidodera fulvicornis (Fabricius, 1792).
Dominanze: Phyllotreta vittula (0,200), Crepidodera au-
rata (Marsham,1802) (0,182), Crepidodera fulvicornis
(0,164). 15 specie censite; 55 esemplari raccolti.
Stazione 5: località Cà del Soldato di Montevecchia,
esposizione S-E. Prato falciabile, gestito a foraggio, con
elementi di prato umido (Lythrum salicaria, Filipendula
LAURA FARINA
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ulmaria, Equisetum spp.). Nelle vicinanze del prato è pre-
sente uno stagno, lungo le cui sponde c’è Phragmitetum
ed elementi di Salicion cinereae.
Specicità: Chrysolina fastuosa (Scopoli, 1763), Ch-
rysomela populi Linné, 1758, Chrysomela vigintipunctata
(Scopoli, 1763), Leptinotarsa decemlineata (Say, 1824),
Altica brevicollis Foudras, 1861, Cassida vibex Linné,
1767. Dominanze: Crepidodera aurata (0,319), Lythra-
ria salicariae (Paikull, 1800) (0,144), Phyllotreta vittula
(0,103). 21 specie censite; 97 esemplari.
Stazione 6: località Vertaggera di Montevecchia, espo-
sizione S. Supercie prativa terrazzata caratterizzata dalla
convivenza di elementi di prateria semiarida, elementi di
prato falciabile ed elementi di disturbo marginale.
Specicità: Chrysolina herbacea (Duftschmid, 1825),
Chysolina grossa (Fabricius, 1792), Chrysolina america-
na (Linné, 1758), Phyllotreta atra (Fabricius,1775), Cas-
sida margaritacea Schaller, 1783. Dominanze: Phyllo-
treta vittula (0,182), Longitarsus luridus (Scopoli, 1763)
(0,151), Longitarsus pratensis (0,143). 33 specie censite;
258 esemplari.
Stazione 7: località Squallera di Osnago, esposizione
S-O. Prevalenza di praterie semiaride terrazzate. Elementi
di prato falciabile alla base dei terrazzamenti. Il prato a
foraggio è attraversato per tutta la sua lunghezza da una
roggia, lungo le cui rive si trovano salice bianco, ontano
nero e nocciolo. Alcuni terrazzamenti si presentano irre-
golarmente gestiti, per cui si evidenzia una ripresa dina-
mica, con la presenza costante di Rubus spp., Agrimonia
eupatoria e Mentha spp.
Specicità: Crioceris duodecimpunctata (Linné,
1758), Calomicrus circumfusus (Marsham, 1802), Lupe-
rus leonardii Fogato, 1979, Phyllotreta ochripes (Curtis,
1837). Dominanze: Crepidodera aurata (0,206), Phyllo-
treta vittula (0,156), Chaetocnema conducta (Motschul-
ski, 1838) (0,126). 29 specie censite; 301 esemplari.
Stazione 8: località Valle S. Croce di Missaglia, espo-
sizione S-E. Convivenza di elementi di prato falciabile ed
elementi di disturbo marginale. Lungo il torrente Molgo-
retta presenza di una piccola formazione di bosco igrolo
appartenente all’alleanza Alno-Ulmion.
Specicità: Galerucella lineola (Fabricius, 1781).
Dominanze: Crepidodera aurata (0,469), Galerucella
lineola (0,083), Longitarsus pratensis (0,083). 16 specie
censite; 96 esemplari.
Stazione 9: località Landriano di Missaglia, esposizio-
ne S. Convivenza di elementi di prato falciabile ed ele-
menti di disturbo marginale.
Specicità: nessuna. Dominanze: Phyllotreta vittu-
la (0,618), Longitarsus pratensis (0,067), Chaetocnema
conducta (0,067). 14 specie censite; 89 esemplari.
Elenco faunistico
Viene presentato l’elenco delle specie raccolte. Nel-
la trattazione delle singole specie vengono fornite in-
formazioni fenologiche, indicazioni corologiche e una
lista delle piante nutrici, ricavate dalla letteratura e da
osservazioni dirette. Saranno seguite da un asterisco (*)
le piante ospiti presenti nel Parco. I generi sono indicati
in ordine sistematico, le specie sono in ordine alfabetico.
Nelle osservazioni è stato inserito l’elenco delle stazio-
ni del Parco ove la specie è stata osservata ed in alcuni
casi, per le specie raccolte in un unico esemplare, la da-
ta di cattura. Sono stati riportati dati e osservazioni più
approfonditi relativamente ad alcuni taxa di particolare
interesse, di cui si è inteso proporre considerazioni circa
la tassonomia, l’ecologia, la distribuzione geograca e la
fenologia.
Crioceris duodecimpunctata (Linné, 1758)
Corotipo: Turanico-Europeo (TUE). Introdotta in
Nord America.
Presenza in Italia: tutte le regioni.
Piante ospiti: varie specie di Asparagus (Liliaceae), in
particolare Asparagus ofcinalis*.
Osservazioni: specie reperita, in volo, in un unico
esemplare sui prati magri di Squallera il 27.4.2014.
Lema cyanella (Linné, 1758)
Corotipo: Asiatico-Europeo (ASE).
Presenza in Italia: Italia settentrionale, dalla Venezia
Giulia al Piemonte.
Piante ospiti: Asteraceae (Cirsium, Carduus, Sily-
bum).
Osservazioni: specie reperita in un unico esemplare
sui prati magri di Perego il 13.5.2013.
Oulema duftschmidi (Redtembacher, 1874)
Corotipo: Turanico-Europeo-Mediterraneo (TEM).
Presenza in Italia: dopo la recente separazione da Ou-
lema melanopus (Linné, 1758), la distribuzione in Italia di
questa specie deve essere ancora denita. Per ora risulta
nota per singole regioni continentali, peninsulari e per la
Sardegna (Regalin et al., 2006).
Piante ospiti: Poaceae spontanee e coltivate.
Osservazioni: specie reperita in 4 delle stazioni di
campionamento, in un totale di 17 esemplari (Landriano,
Mondonico, Perego, Squallera).
Oulema mauroi (Bezděk & Baselga, 2015)
Corotipo: Sud-Europeo (SEU)
Presenza in Italia: Lombardia, Trentino Alto Adige,
Veneto.
Pianta ospite: ancora sconosciuta. Probabilmente la
specie è associata a Poaceae.
Osservazioni: raccolta in unico esemplare sulle prate-
rie xerotermiche della stazione di Perego il 18.6.2013. Si
tratta di una specie xerotermola, tipica di suoli calcarei e
rocciosi, endemica di zone prealpine xerotermiche con ve-
getazione sub mediterranea (Bezděk & Baselga, 2015).
Timarcha (Timarcha) nicaeensis Villa, 1835
Corotipo: S-Europeo (SEU).
Presenza in Italia: Penisola.
Piante ospiti: Rubiaceae (Galium).
Osservazioni: specie raccolta in un unico esemplare il
4.3.2015, errante lungo il sentiero a Monte di Rovagnate.
I CRISOMELIDI (COLEOPTERA; CHRYSOMELIDAE) DEL PARCO DI MONTEVECCHIA E DELLA VALLE DEL CURONE (ITALIA, LOMBARDIA, PROVINCIA DI LECCO)
66
Chrysolina (Stichoptera) rossia (Illiger, 1802)
Corotipo: S-Europeo (SEU).
Presenza in Italia: Penisola.
Piante ospiti: Scrophulariaceae (Linaria).
Osservazioni: specie reperita in 2 delle stazioni di
campionamento, in un totale di 3 esemplari (Perego, Ver-
taggera).
Chrysolina (Fastuolina) fastuosa fastuosa (Scopoli,
1763)
Corotipo: Asiatico-Europeo (ASE).
Presenza in Italia: Penisola.
Piante ospiti: Lamiaceae dei generi Galeopsis, La-
mium.
Osservazioni: specie reperita in una sola stazione, a
Cà del Soldato, in un totale di 3 esemplari, su Galeopsis
tetrahit*. La specie è stata ritrovata anche in altre zone
del Parco, al di fuori delle stazioni studiate, sempre all’in-
terno o in prossimità di boschi di latifoglie, sulla pianta
ospite precedentemente indicata.
Chrysolina (Synerga) herbacea herbacea (Duftschmid,
1825)
Corotipo: Europeo (EUR).
Presenza in Italia: tutte le regioni, eccetto Sarde-
gna.
Piante ospiti: Lamiaceae, prevalentemente dei generi
Mentha, Calamintha, Satureja e Marrubium.
Osservazioni: specie reperita in una sola stazione, a
Vertaggera, in un totale di 2 esemplari, su colonie di Men-
tha spicata*.
Chrysolina (Melasomoptera) grossa grossa (Fabricius,
1792)
Corotipo: Mediterraneo (WME).
Presenza in Italia: dalla Liguria ed Emilia Romagna
no alla Sicilia. Presente su �lpi e Prealpi in stazioni xe-
rotermiche (Daccordi & Ruffo, 2005).
Piante ospiti: Lamiaceae dei generi Mentha, Calamin-
tha, Satureja e Origanum.
Osservazioni: specie reperita solo a Vertaggera, in un
totale di 2 esemplari, su Mentha spicata*.
Chrysolina (Taeniochrysea) americana (Linné, 1758)
Corotipo: Mediterraneo (MED).
Presenza in Italia: dalla Liguria alla Sicilia (versante
tirrenico) e no all’Emilia Romagna (versante adriatico).
Presente pure in Sardegna e in aree xerotermiche dell’ar-
co alpino. In espansione attiva verso nord (Daccordi &
Ruffo, 2005).
Piante ospiti: Lamiaceae dei generi Rosmarinus, La-
vandula, Salvia e Thymus.
Osservazioni: specie reperita in una sola stazione, a
Vertaggera, in un totale di 14 esemplari, su Rosmarinus
ofcinalis*.
Chrysolina (Colaphodes) haemoptera haemoptera (Lin-
né, 1758)
Corotipo: Turanico-Europeo (TUE).
Presenza in Italia: Penisola, Sardegna.
Piante ospiti: Plantaginaceae (Plantago).
Osservazioni: specie reperita in 3 delle stazioni di
campionamento, in un totale di 8 esemplari (Perego,
Squallera, Vertaggera).
Chrysolina (Chalcoidea) marginata marginata
(Linné,1758)
Corotipo: Paleartico (PAL).
Presenza in Italia: Penisola e Sicilia.
Piante ospiti: Asteraceae (Achillea, Artemisia, Tanace-
tum, Leucanthemum).
Osservazioni: specie raccolta in 2 esemplari il
13.5.2013, a Perego.
Chrysolina (Hypericia) geminata (Paykull,1799)
Corotipo: Europeo (EUR).
Presenza in Italia: regioni settentrionali e Toscana.
Piante ospiti: monofaga su Hypericum perforatum*.
Osservazioni: specie reperita in 2 delle stazioni di
campionamento, in un totale di 2 esemplari (Mondonico,
Perego).
Leptinotarsa decemlineata (Say, 1824)
Corotipo: N-Americano, importata in Europa e stabi-
lizzata.
Presenza in Italia: Penisola, Sicilia.
Piante ospiti: Solanaceae spontanee e coltivate, ma
anche su Chenopodiaceae (Chenopodium), Brassicaceae
(Sisymbrium) e Asteraceae (Achillea).
Osservazioni: specie reperita, in diversi esempla-
ri, in un orto a del Soldato, su Solanum tubero-
sum*.
Chrysomela (Chrysomela) populi Linné, 1758
Corotipo: Asiatico-Europeo (ASE).
Presenza in Italia: tutte le regioni.
Piante ospiti: Salicaceae (Populus, Salix), Ramnace-
ae (Rhamnus cathartica*), Betulaceae (Betula pendu-
la*).
Osservazioni: raccolta in diversi esemplari, adulti
e larve, su Populus tremula*, a Montevecchia, lungo il
sentiero degli Ulivi. La stazione di campionamento più
prossima a questo sentiero viene identicata in quella di
Cà del Soldato.
Chrysomela (Strickerus) vigintipunctata vigintipunctata
(Scopoli, 1763)
Corotipo: Asiatico-Europeo (ASE)
Presenza in Italia: regioni settentrionali e centrali.
Piante ospiti: Salicaceae (Salix).
Osservazioni: specie rinvenuta in un singolo esempla-
re su Salix alba* nei pressi dei ruderi di Cascina Ospeda-
letto, a circa 600 m a N-O di Cà del Soldato.
Linaeidea aenea aenea (Linné, 1758)
Corotipo: Sibirico-Europeo (SIE).
Presenza in Italia: regioni settentrionali, Toscana, La-
zio, Abruzzo e Calabria.
Piante ospiti: Betulaceae (Alnus).
Osservazioni: la specie è stata raccolta in due stazioni
umide, Cà del Soldato e Valle S. Croce, in un totale di 5
esemplari, su Alnus glutinosa*.
LAURA FARINA
67
Galerucella (Neogalerucella) lineola lineola (Fabricius,
1781)
Corotipo: Paleartico (PAL).
Presenza in Italia: Penisola, Sicilia e Sardegna.
Piante ospiti: Betulaceae (Alnus), Salicaceae (Salix,
Populus nigra*), Corylaceae (Corylus avellana*), Primu-
laceae (Lysimachia), Polygonaceae (Rumex).
Osservazioni: la specie è stata raccolta solo in Valle S.
Croce, in un totale di 8 esemplari, su Alnus glutinosa*.
Galerucella (Neogalerucella) pusilla (Duftschmid, 1825)
Corotipo: Asiatico-Europeo (ASE)
Presenza in Italia: Penisola.
Piante ospiti: Lythraceae (Lythrum salicaria*). Indi-
cata anche su Primulaceae (Lysimachia), Lamiaceae (Sta-
chys palustris) e Scrophulariceae (Veronica).
Osservazioni: la specie è stata raccolta su Lythrum
salicaria. E’ stata reperita in 4 delle stazioni di campio-
namento, in un totale di 42 esemplari (Calendone, Cà del
Soldato, Mondonico, Rovagnate).
Galeruca (Galeruca) pomonae pomonae (Scopoli, 1763)
Corotipo: Asiatico-Europeo (ASE).
Presenza in Italia: tutte le regioni.
Piante ospiti: Asteraceae (Centaurea jacea*, Cirsium
palustre, Achillea, Leontodon), Lamiaceae (Salvia pra-
tensis*, Satureja montana, Thymus), Brassicaceae (Cap-
sella bursa-pastoris*), Dipsacaceae (Scabiosa, Knautia
arvensis*, Succisa pratensis).
Osservazioni: specie reperita in 2 delle stazioni di
campionamento, in un totale di 2 esemplari (Mondonico,
Perego).
Galeruca (Galeruca) tanaceti tanaceti (Linné, 1758)
Corotipo: Asiatico-Europeo (ASE).
Presenza in Italia: Penisola, Sicilia.
Piante ospiti: Asteraceae (Achillea millefolium*, Ta -
nacetum vulgare*, Taraxacum, Centaurea, Cirsium, Stel-
laria), Brassicaceae (Cardamine pratensis*, Brassica
napus*), Caryophyllaceae (Cerastium, Silene), Apiaceae
(Torilis, Pimpinella, Daucus), Campanulaceae (Campa-
nula trachelium*), Solanaceae (Solanum tuberosum*),
Chenopodiaceae (Beta vulgaris*), Polygonaceae (Rheum),
Liliaceae (Allium cepa*), Fabaceae, cereali.
Osservazioni: specie reperita in 3 delle stazioni di
campionamento, in un totale di 9 esemplari (Mondonico,
Perego, Rovagnate, Vertaggera).
Ophraella communa Le Sage, 1986
Corotipo: specie di origine Neartica, recentemente se-
gnalata in Italia.
Presenza in Italia: specie di origine neartica presente in
Canada, Stati Uniti e Messico che è stata accidentalmente
introdotta in Cina, Corea, Giappone e Taiwan. Si tratta di una
specie nuova per l’Italia e per l’Europa. Le prime segnalazio-
ni in Lombardia risalgono al 2013 (Boriani et al., 2013).
Piante ospiti: si tratta di una specie oligofaga, associa-
ta alle Asteraceae Heliantheae, con preferenza per Ambro-
sia artemisiifolia*. Per questa ragione viene utilizzata in
Cina, e in altri Paesi, per il controllo biologico di questa
infestante. Nel Parco è stata rinvenuta in gran numero, al-
lo stadio di larva e di adulto, oltre che su A. artemisiifolia,
anche su Helianthus tuberosus* e su Xanthium italicum*.
Osservazioni: specie reperita in 3 delle stazioni di campio-
namento, in 10 esemplari (Landriano, Perego, Vertaggera).
Diabrotica virgifera virgifera LeConte, 1868
Corotipo: specie di origine Neartica, recentemente se-
gnalata in Italia.
Presenza in Italia: Piemonte, Lombardia, Trentino Alto
Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna.
Piante ospiti: è considerata uno dei principali parassi-
ti per le coltivazioni del mais (Zea mays*). Occasional-
mente la larva attacca altre Poaceae spontanee o coltivate,
mentre gli adulti sono pure rinvenibili su diverse specie di
�steraceae, Cucurbitaceae, Fabaceae (Sassi, 2007).
Osservazioni: specie reperita in 2 delle stazioni di
campionamento, in un totale di 2 esemplari (Landriano,
Squallera).
Calomicrus circumfusus (Marsham, 1802)
Corotipo: S-Europeo (SEU).
Presenza in Italia: Penisola.
Piante ospiti: Fabaceae (Genista tinctoria*, G. sylve-
stris, Spartium junceum, Cytisus scoparius*, Ulex).
Osservazioni: specie reperita in un unico esemplare
l’11.6.2013, sui prati magri della stazione di Squallera, su
Genista tinctoria*.
Luperus avipes avipes (Linné, 1767)
Corotipo: Asiatico-Europeo (ASE).
Presenza in Italia: regioni settentrionali, Toscana.
Piante ospiti: Betulaceae (Alnus, Betula), Salicaceae
(Salix aurita), Corylaceae (Corylus avellana*, Ostrya
carpinifolia*), Fagaceae (Quercus robur*).
Osservazioni: specie reperita in 2 esemplari il
25.5.2008 a Perego, su Quercus robur.
Luperus leonardii Fogato, 1979
Corotipo: S-Europeo (SEU).
Presenza in Italia: Penisola.
Piante ospiti: Corylaceae (Corylus avellana*), Ulma-
ceae (Ulmus minor*).
Osservazioni: specie reperita in un unico esemplare
l’11.6.2013 a Squallera, su Corylus avellana.
Luperus longicornis (Fabricius, 1781)
Corotipo: Sibirico-Europeo (SIE).
Presenza in Italia: regioni settentrionali, Appennino
settentrionale e centrale.
Piante ospiti: Betulaceae (Betula), Salicaceae (Salix),
Corylaceae (Alnus glutinosa*, Corylus avellana*), Faga-
ceae (Quercus robur*), Rosaceae (Crataegus).
Osservazioni: specie reperita in 3 delle stazioni di
campionamento, in un totale di 13 esemplari (Mondonico,
Perego, Rovagnate).
Phyllotreta atra (Fabricius,1775)
Corotipo: Asiatico-Europeo (ASE).
Presenza in Italia: Penisola e Sardegna.
Piante ospiti: Brassicaceae spontanee e coltivate, ec-
cezionalmente Resedaceae e Tropeolaceae.
I CRISOMELIDI (COLEOPTERA; CHRYSOMELIDAE) DEL PARCO DI MONTEVECCHIA E DELLA VALLE DEL CURONE (ITALIA, LOMBARDIA, PROVINCIA DI LECCO)
68
Osservazioni: specie reperita in un unico esemplare
l’11.6.2013, a Vertaggera.
Phyllotreta ochripes (Curtis, 1837)
Corotipo: Sibirico-Europeo (SIE).
Presenza in Italia: regioni settentrionali e centrali, Pu-
glia, Sicilia.
Piante ospiti: Brassicaceae (Alliaria ofcinalis, A. pe-
tiolata*, Sisymbrium, Nasturtium, Diplotaxis muralis*,
Cardamine amara, C. pentaphyllos, Rorippa amphibia,
Sinapis arvensis*, Brassica napus*). Gli adulti trascor-
rono l’inverno nascosti tra le foglie secche ai piedi delle
piante ospiti (Doguet, 1994).
Osservazioni: specie reperita in un unico esemplare il
27.4.2014 a Squallera, su prato da foraggio.
Phyllotreta punctulata (Marsham, 1802)
Corotipo: Europeo (EUR).
Presenza in Italia: tutte le regioni.
Piante ospiti: Brassicaceae spontanee e coltivate (Bras-
sica, Sinapis, Erysimum, Diplotaxis, Alliaria, Armoracia,
Lepidium), Resedaceae (Reseda).
Osservazioni: specie reperita in un unico esemplare il
2.4.2013 a Perego, sui prati aridi.
Phyllotreta vittula (Redtenbacher,1849)
Corotipo: Asiatico-Europeo (ASE).
Presenza in Italia: Penisola.
Piante ospiti: abitualmente su Brassicaceae, Poaceae e
Cyperaceae, eccezionalmente su Asteraceae e Chenopo-
diaceae. Specie monovoltina. L’adulto trascorre l’inverno
in diversi rifugi, al suolo oppure nascosto sotto la cortec-
cia degli alberi (Doguet, 1994).
Osservazioni: specie reperita in 8 delle stazioni di
campionamento, in un totale di 257 esemplari (Cà del Sol-
dato, Calendone, Landriano, Perego, Rovagnate, Squalle-
ra, Vertaggera).
Aphthona herbigrada (Curtis, 1837)
Corotipo: Europeo-Mediterraneo (EUM).
Presenza in Italia: tutte le regioni.
Piante ospiti: Cistaceae del genere Helianthemum.
Osservazioni: specie reperita in 3 delle stazioni di
campionamento, in un totale di 48 esemplari (Perego, Ro-
vagnate, Vertaggera).
Aphthona lutescens (Gyllenhal, 1808)
Corotipo: Centroasiatico-Europeo (CAE).
Presenza in Italia: Penisola e Sardegna.
Piante ospiti: Lythraceae (Lythrum salicaria*), Rosa-
ceae (Filipendula ulmaria*) e Lamiaceae (Mentha acqua-
tica*).
Osservazioni: specie reperita in un unico esemplare il
10.8.2012 nella stazione di Calendone.
Aphthona ovata Foudras, 1860
Corotipo: Europeo (EUR).
Presenza in Italia: regioni settentrionali, Toscana, La-
zio, Calabria, Sicilia.
Piante ospiti: Euphorbiaceae (Euphorbia cyparissias*,
Euphorbia).
Osservazioni: specie reperita solo sui prati magri di
Perego per un totale di 3 esemplari.
Aphthona sicelidis Weise, 1888
Corotipo: Mediterraneo (MED).
La specie, descritta di Sicilia, è citata anche di Francia me-
ridionale, Liguria, Umbria, Toscana, Calabria (Heikertinger,
1912; 1944; Porta, 1934; Biondi, 1990; Doguet, 1994). Il Par-
co del Curone, primo dato lombardo, rappresenta il limite nord
dell’areale (Fig. 4). C è indice del carattere mediterraneo del
biotopo dei prati magri. Nelle collezioni del Museo Civico di
Storia Naturale di Milano sono conservati anche esemplari
lombardi dell’Oltrepò pavese (Lago di Trebecco) e di Puglia.
Habitat: la specie è stata rinvenuta su praterie terrazza-
te semiaride nelle stazioni di Perego, Rovagnate e Vertag-
gera da aprile ad ottobre, per un totale di 27 esemplari.
Piante ospiti: Euphorbia (Heikertinger, 1944).
Aphthona sicelidis, descritta da Weise come specie
distinta, è stata successivamente trattata da Heikertinger
come sottospecie di A. bonvouloiri All., e come tale è ri-
masta no a tempi recenti (1998), quando Konstantinov,
dopo averne ssato il Lectotypus su una ♀ conservata
presso il Museo di Storia Naturale di Budapest, ha ritenu-
to opportuno riabilitarla.
Incomprensibilmente Konstantinov, senza aver esaminato
alcun ♂ di A. sicelidis, ne limita l’areale alla sola Sicilia, men-
tre cita genericamente di “Italia” A. bonvouloiri. In realtà A.
bonvouloiri è diffusa solo nel Mediterraneo orientale, mentre
i numerosi individui dell’Italia peninsulare che ho potuto esa-
minare non differiscono sostanzialmente da quelli siciliani.
Come aveva osservato Heikertinger, che nel 1912 ne de-
scrisse l’aberrazione obscuripes, in A. sicelidis le zampe hanno
una colorazione molto variabile; al contrario in A. bonvouloiri
sono costantemente chiare (ad eccezione dei femori posteriori
che possono essere più o meno oscurati), in quanto la forma
con zampe picee, che le era stata attribuita, è stata recentemen-
te descritta da Fritzlar (2001) come Aphthona bergeali.
A. sicelidis e A. bonvouloiri possono essere separate
soprattutto in base ai seguenti caratteri
1. edeago in visione ventrale non o poco percettibilmente
ristretto a metà della sua lunghezza, in visione laterale
sensibilmente sinuato distalmente (Fig. 5a; v. anche Kon-
stantinov, 1998: g. 504; Fritzlar, 2001: tav.2, Fig. 3a-c).
Parte basale della spermateca sensibilmente ristretta
verso il ductus (Fig. 6i, l; v. anche Konstantinov, 1998:
g. 206; Fritzlar, 2001: tav. 1, Fig. 3f). Rami apicali dello
spiculum sottili, debolmente allargati distalmente (Fig.
6d; v. anche Konstantinov, 1998: g. 405; Fritzlar, 2001:
tav. 2, Fig. 3d) ………………….. A. bonvouloiri Allard
1’. edeago in visione ventrale debolmente ma visibilmente
ristretto circa a metà della sua lunghezza, in visione late-
rale non o molto debolmente sinuato distalmente (Fig.
5b; v. anche Doguet, 1994: g. 73a; Fritzlar, 2001: tav.2,
Fig. 4a-c). Spermateca generalmente più piccola. Parte
basale della spermateca subcilindrica, in genere leg-
germente reniforme (Fig. 6e-h; v. anche Konstantinov,
1998: g. 279; Fritzlar, 2001: tav.1, Figg. 4f’, 4f”). Rami
apicali dello spiculum più o meno dilatati (Fig. 6a-c;
v. anche Konstantinov, 1998: g. 477; Fritzlar, 2001:
tav. 2, Fig. 4d) .……………………. A. sicelidis Weise
LAURA FARINA
69
Fig. 4 - Aphthona sicelidis. A) distribuzione sul territorio italiano (CKmap, 2006) con nuova indicazione per il Parco (quadratino).
B) distribuzione nel Parco del Curone.
Fig. 5 - Lobo mediano dell’edeago, in visione ventrale e laterale. A) Aphthona bonvouloiri (lunghezza: 0,82 mm). B) Aphthona sicelidis (lun-
ghezza: 0,73 mm). Località degli esemplari fotografati: bonvouloiri: Dinar (Turchia), sicelidis: Parco del Curone (Perego). (Foto V. Fogato).
I CRISOMELIDI (COLEOPTERA; CHRYSOMELIDAE) DEL PARCO DI MONTEVECCHIA E DELLA VALLE DEL CURONE (ITALIA, LOMBARDIA, PROVINCIA DI LECCO)
A B
A B
70
Fig. 6 - a-d) spicula. a-b) Aphthona sicelidis, Perego (Parco del Curone); c) Aphthona sicelidis, Francavilla di Sicilia (Messina); d) Aph-
thona bonvouloiri, Sud di Adana (Cilicia). e-l) spermateca. e-f) Aphthona sicelidis, Perego (Parco del Curone); g) Aphthona sicelidis,
Francavilla di Sicilia (Messina); h) Aphthona sicelidis, Todi (Umbria); i) Aphthona bonvouloiri, Sud di Adana (Cilicia); l) Aphthona bon-
vouloiri, Tel Aviv. (Scala 0,3 mm). I numeri indicano la lunghezza elitrale (in mm) degli esemplari da cui sono stati ricavati i disegni.
Fig. 7 - Differenze cromatiche. �) Aphthona sicelidis (Sicilia) (lunghezza: 2,14 mm); B) Aphthona sicelidis (Parco del Curone) (lun-
ghezza: 1,98 mm). (Foto V. Fogato).
A B
LAURA FARINA
71
A. sicelidis, come giustamente riteneva Weise (1888),
è vicina anche ad A. venustula, ma se ne distingue agevol-
mente per la punteggiatura elitrale più forte e per i riessi
metallici molto più accentuati, che in genere sono dichia-
ratamente azzurri, mentre la forma del Parco del Curone è
tendenzialmente verde (Fig. 7).
Materiale esaminato
Aphthona sicelidis
Numerosi esemplari delle seguenti località: Sicilia:
Bosco della Ficuzza (MMi, MBa), Messina (MBa), Mon-
ti Peloritani (Messina) (MMi), Siracusa (MMi), Palermo
(MBa), Francavilla di Sicilia, ume �lcantara (MMi); Ca-
labria: Gerace (MBa); Puglia: Martina (Taranto), Bosco
Pianelle (MMi), Riserva Naturale Le Cesine (Lecce) (CMt),
Terra d’Otranto, Castro (MMi); Toscana: Isola d’Elba,
Sant’Ilario in Campo (MMi), Pisa/Arno (MBa); Umbria:
Todi (MMi); Liguria: Chiavari/Leivi (MMi), San Lorenzo
di Casanova (Genova) (MMi), Monte Portono (Genova)
(MMi), Cogoleto-Rio Lerca (Savona) (MMi), Monte Sci-
guello (Savona) (MMi) Levanto (La Spezia) (MMi); Lom-
bardia: Lago di Trebecco (MMi), Parco del Curone (CFa).
Raccolte nel Parco del Curone: Perego, leg. L. Farina: 1♂
4♀♀ 1.8.2012; Montevecchia, Vertaggera, leg. L. Farina:
1♂ 1♀ 17.7.2012; Rovagnate, Monte, leg. L. Farina: 1♂
1.8.2012; Perego, leg. L. Farina: 1♀ 5.9.2012; Perego, leg.
L. Farina: 1♂ 2♀♀ 5.9.2012; Montevecchia, Vertaggera,
leg. L. Farina: 1♂ 20.9.2012; Perego, leg. L. Farina: 4♂♂
4♀♀ 24.10.2012; Perego, leg. L. Farina: 1♂ 1♀ 2.4.2013;
Rovagnate, Monte, leg. L. Farina: 1♂ 1♀ 23.7.2013; Mon-
tevecchia, Vertaggera, leg. L. Farina: 1♂ 23.8.2013.
In base al materiale che è stato possibile esaminare
Aphthona sicelidis è di fatto un endemita italiano; l’unico
esemplare (♂) di provenienza francese (Savoie) è proble-
matico, perché il suo edeago (Doguet, 1994: g. 73b) è
identico a quello di A. bonvouloiri; non è da escludere un
errore di etichettatura.
Aphthona bonvouloiri
9 ♂♂ 15 ♀♀ delle seguenti località: �dana-Karatas
(Cilicia) (MMi), Amanusgebiet/Jaribaschi (MBa), Bele-
medik (Cilicic Taurus) (MBa), Dinar (Turchia) (MMi)
Içel ad Mersin (Turchia mer.) (MMi, coll. Bergeal), Hai-(MMi, coll. Bergeal), Hai-
fa (Syrien) (MBa), Tel-Aviv (Palestina) (MMi), Cairo
(Ägypten), Insel Rhodos.
�bbreviazioni utilizzate: MMi = Museo Civico di Sto-
ria Naturale di Milano, MBa = Naturhistorisches Museum
Basel, CMt = collezione Montemurro, CFa = Collezione
dell’autrice.
Aphthona venustula Kutschera, 1861
Corotipo: Europeo (EUR).
Presenza in Italia: Penisola.
Piante ospiti: Euphorbiaceae (Euphorbia cyparissias*,
Euphorbia).
Osservazioni: specie reperita in un unico esemplare il
13.4.2013 a Mondonico, su prato umido.
Longitarsus (Longitarsus) apicalis (Beck,1817)
Corotipo: Sibirico-Europeo (SIE).
Presenza in Italia: regioni settentrionali, Toscana e
Campania.
Piante ospiti: Asteraceae (Cirsium, Carduus, Leonto-
don autumnalis*), Apiaceae (Chaerophyllum hirsutum),
Lamiaceae (Lotus corniculatus*).
Osservazioni: la specie è stata rinvenuta sui prati umi-
di, in 2 delle stazioni di campionamento, in un totale di 3
esemplari (Cà del Soldato, Mondonico).
Longitarsus (Longitarsus) codinai Madar & Madar, 1965
Corotipo: W-Mediterraneo (WME).
Presenza in Italia: Liguria, Lombardia, Emilia Romagna,
Toscana, Marche, Abruzzo, Calabria, Sicilia e Sardegna.
Piante ospiti: Convolvulaceae (Convolvulus).
Osservazioni: specie reperita in un unico esemplare il
5.9.2012 sui prati magri di Perego.
Longitarsus (Longitarsus) helvolus Kutschera, 1864
Corotipo: Centroeuropeo (CEU).
Presenza in Italia: Piemonte, Liguria, Lombardia,
Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Ca-
labria.
Piante ospiti: Lamiaceae (Teucrium).
Osservazioni: la specie è stata reperita sulle praterie
xerotermiche in 2 delle stazioni di campionamento, in un
totale di 4 esemplari (Perego, Rovagnate).
Longitarsus (Longitarsus) lewisii (Baly, 1874)
Corotipo: Asiatico-Europeo (ASE).
Presenza in Italia: Valle d’Aosta, Piemonte, Lombar-
dia, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia,
Emilia Romagna.
Piante ospiti: Plantaginaceae (Plantago), Lamiaceae
(Mentha arvensis*). Specie bivoltina (Leonardi in Leo-
nardi & Doguet, 1990).
Osservazioni: specie reperita in 3 delle stazioni di
campionamento, in un totale di 5 esemplari (Landriano,
Perego, Vertaggera).
Longitarsus (Longitarsus) luridus luridus (Scopoli, 1763)
Corotipo: Paleartico (PAL).
Presenza in Italia: tutte le regioni.
Piante ospiti: Ranunculaceae, Boraginaceae, Lamiace-
ae, Plantaginaceae, Dipsacaceae, Scrophulariaceae. Spe-
cie bivoltina (Heikertinger, 1926).
Osservazioni: specie reperita in 7 delle stazioni di
campionamento, in un totale di 100 esemplari (Cà del Sol-
dato, Calendone, Mondonico, Perego, Rovagnate, Squal-
lera, Vertaggera).
Longitarsus (Longitarsus) melanocephalus (De Geer, 1775)
Corotipo: Asiatico-Europeo (ASE).
Presenza in Italia: Penisola, Sicilia e Sardegna.
Piante ospiti: Plantaginaceae (Plantago). L’adulto
trascorre l’inverno nascosto al suolo tra i detriti.
Osservazioni: specie reperita in 6 delle stazioni di cam-
pionamento, in un totale di 27 esemplari (Cà del Soldato,
Mondonico, Perego, Squallera, Valle S. Croce, Vertaggera).
Longitarsus (Longitarsus) obliteratus (Rosenhauer, 1847)
Corotipo: Europeo (EUR).
I CRISOMELIDI (COLEOPTERA; CHRYSOMELIDAE) DEL PARCO DI MONTEVECCHIA E DELLA VALLE DEL CURONE (ITALIA, LOMBARDIA, PROVINCIA DI LECCO)
72
Presenza in Italia: Penisola.
Piante ospiti: Lamiaceae (Salvia pratensis*, S. nemo-
rosa, S. verticillata*, Thymus serpyllum, T. vulgaris, Sa-
tureja montana, Origanum vulgare*, Clinopodium vulga-
re*, Prunella, Melissa ofcinalis*, Stachys recta*).
Osservazioni: la specie è stata reperita su Origanum
vulgare in 2 stazioni di campionamento, in un totale di 20
esemplari (Perego, Rovagnate).
Longitarsus (Longitarsus) pellucidus (Foudras, 1860)
Corotipo: Centroasiatico-Europeo-Mediterraneo (CEM).
Presenza in Italia: tutte le regioni.
Piante ospiti: Convolvulaceae (Convolvulus arvensis*,
più raramente su Calystegia sepium*). L’adulto trascorre
l’inverno nascosto tra le cortecce degli alberi.
Osservazioni: la specie è stata reperita in 4 stazioni
di campionamento, in un totale di 32 esemplari (Perego,
Rovagnate, Valle S. Croce, Vertaggera).
Longitarsus (Longitarsus) pratensis (Panzer, 1794)
Corotipo: W-Paleartico (WPA).
Presenza in Italia: tutte le regioni.
Piante ospiti: Plantaginaceae (Plantago major*, P.
lanceolata*). Specie probabilmente bivoltina (Heikertin-
ger, 1926 e Leonardi in Leonardi & Doguet, 1990).
Osservazioni: la specie è stata reperita in 8 stazioni di
campionamento, in un totale di 225 esemplari (Cà del Sol-
dato, Landriano, Mondonico, Perego, Rovagnate, Squal-
lera, Valle S. Croce, Vertaggera).
Longitarsus (Longitarsus) salviae Gruev, 1975
Corotipo: Centroeuropeo (CEU).
Presenza in Italia: Lombardia, Veneto, Friuli Venezia
Giulia, Puglia, Calabria.
Piante ospiti: Lamiaceae (Salvia pratensis*, Salvia).
Osservazioni: la specie è stata reperita in 2 stazioni
di campionamento, in un totale di 42 esemplari (Perego,
Rovagnate).
Longitarsus (Longitarsus) succineus (Foudras, 1860)
Corotipo: Paleartico (PAL).
Presenza in Italia: tutte le regioni.
Piante ospiti: Convolvulaceae, Lamiaceae, Plantagi-
naceae, Boraginaceae, Asteraceae.
Osservazioni: la specie è stata reperita in 6 stazioni di
campionamento, in un totale di 63 esemplari (Landriano,
Mondonico, Perego, Rovagnate, Squallera, Vertaggera).
Altica brevicollis brevicollis Foudras, 1861
Corotipo: Turanico-Europeo (TUE).
Presenza in Italia: Penisola.
Piante ospiti: Corylaceae (Corylus avellana). Proba-
bilmente la specie è bivoltina (Thérond, 1976).
Osservazioni: specie reperita in un’unica stazione,
in un totale di 3 esemplari, a del Soldato, su Corylus
avellana.
Altica oleracea oleracea (Linné, 1758)
Corotipo: Asiatico-Europeo (ASE).
Presenza in Italia: tutte le regioni.
Piante ospiti: specie polifaga: abitualmente Ericace-
ae, Polygonaceae, Onagraceae; occasionalmente Vitace-
ae, Rosaceae, Scrophulariaceae, Corylaceae, Fagaceae e
Lythraceae. La specie presenta probabilmente più gene-
razioni l’anno.
Osservazioni: la specie è stata reperita in 6 stazioni di
campionamento, in un totale di 44 esemplari (Landriano,
Mondonico, Perego, Rovagnate, Squallera, Vertaggera).
Lythraria salicariae (Paikull, 1800)
Corotipo: Asiatico-Europeo (ASE).
Presenza in Italia: regioni settentrionali e centrali,
Campania, Basilicata, Calabria.
Piante ospiti: Primulaceae (Lysimachia vulgaris*, L.
punctata), Lythraceae (Lythrum salicaria*, L. thesioides).
L’adulto trascorre l’inverno nascosto tra i detriti (Galibert,
1932).
Osservazioni: specie reperita sui prati umidi, in un to-
tale di 15 esemplari, a Mondonico su Lythrum salicaria e
a Cà del Soldato su Lysimachia vulgaris.
Crepidodera aurata (Marsham, 1802)
Corotipo: Asiatico-Europeo (ASE).
Presenza in Italia: tutte le regioni.
Piante ospiti: Salicaceae (Populus tremula*, P. alba*,
P. nigra*, Salix).
Osservazioni: la specie è stata reperita in 7 stazioni di
campionamento, in un totale di 171 esemplari (Cà del Sol-
dato, Calendone, Mondonico, Perego, Rovagnate, Squal-
lera, Vertaggera).
Crepidodera fulvicornis (Fabricius, 1792)
Corotipo: Asiatico-Europeo (ASE).
Presenza in Italia: Italia settentrionale e centrale. Pri-
ma segnalazione della specie per la regione Lombardia.
Piante ospiti: Doguet (1994) segnala la specie su Salix
(S. aurita, S. repens, S. caprea*, S. elaeagnos) e su Po-
pulus tremula*. Nel Parco C. fulvicornis è stata raccolta
esclusivamente su Salix cinerea.
Osservazioni: specie reperita in un totale di 9 esem-
plari su Salix cinerea, lungo lo stagno di Calendone (Me-
rate).
In letteratura, la specie (Fig. 8) risulta genericamen-
te nota dell’Italia settentrionale (Porta, 1934) e di alcune
regioni centrali. Le citazioni riguardano più in particola-
re: Veneto, Friuli Venezia Giulia (Müller, 1953), Toscana
(Porta, 1934; Bordoni, 1972), Umbria, Marche (Biondi,
1994), �bruzzo, Molise (Biondi et al., 1992).
Materiale esaminato
Alcuni esemplari delle seguenti località in Lombardia:
Cusago (Milano, dintorni) (MMi); Lago di Ganna (Vare-
se) (CZo). Raccolte nel Parco del Curone (CFa): Calendo-
ne, leg. L. Farina: 1♀ 10.8.2012; 2 ♂♂ 6 ♀♀ 14.6.2014.
�bbreviazioni utilizzate: MMi = Museo Civico di
Storia Naturale di Milano, CZo = collezione Zoia, CFa =
Collezione dell’autrice.
Podagrica malvae malvae (Illiger, 1807)
Corotipo: Centroeuropeo (CEU).
Presenza in Italia: tutte le regioni.
LAURA FARINA
73
Piante ospiti: prevalentemente Malvaceae (Malva,
Alcea, Hibiscus, Lavatera), ma segnalata anche su Cista-
ceae, Asteraceae, Lamiaceae, Boraginaceae sia spontanee
che coltivate. La specie può anche nutrirsi, da adulto, di
foglie di Urtica.
Osservazioni: la specie è stata reperita in 2 stazioni di
campionamento, in un totale di 2 esemplari (Mondonico,
Perego).
Chaetocnema (Tlanoma) concinna (Marsham, 1802)
Corotipo: Asiatico-Europeo (ASE).
Presenza in Italia: Penisola e Sicilia. Presenza da con-
fermare in Sardegna.
Piante ospiti: Polygonaceae (Polygonum, Rumex,
Rheum raphonticum, Fagopyrum tataricum), Chenopo-
diaceae (Atriplex, Beta vulgaris*).
Osservazioni: la specie è stata reperita in 4 stazioni di
campionamento, in un totale di 12 esemplari (Mondonico,
Perego, Squallera, Vertaggera).
Chaetocnema (Tlanoma) conducta (Motschulski, 1838)
Corotipo: Turanico-Europeo-Mediterraneo (TEM).
Presenza in Italia: Penisola e Sicilia. Presenza da con-
fermare per la Sardegna.
Piante ospiti: Cyperaceae (Eleocharis palustris, Ca-
rex, Bolboschoenus maritimus), Juancaceae (Juncus),
Poaceae (Agrostis alba). La specie attacca alcune piante
coltivate: rabarbaro (Rheum rhaponticum) e grano sarace-
no (Fagopyrum esculentum*).
Fig. 8 - Crepidodera fulvicornis. A) distribuzione sul territorio italiano (CKmap, 2006) con nuova indicazione per il Parco (quadra-
tino). B) distribuzione nel Parco.
A B
Osservazioni: la specie è stata reperita in tutte le sta-
zioni di campionamento, in un totale di 88 esemplari.
Chaetocnema (Chaetocnema) hortensis (Geoffroy, 1785)
Corotipo: Indiano-Mediterraneo (INM). Secondaria-
mente Afrotropicale.
Presenza in Italia: Penisola e Sicilia.
Piante ospiti: Cyperaceae, Poaceae (Sesleria caeru-
lea*, Arrhenatherum elatius*, Avena, Triticum, Hordeum
vulgare*).
Osservazioni: la specie è stata reperita in tutte le sta-
zioni di campionamento, in un totale di 119 esemplari.
Chaetocnema (Tlanoma) picipes Stephens, 1831
Corotipo: Asiatico-Europeo (ASE).
Presenza in Italia: Penisola.
Piante ospiti: Polygonaceae (Polygonum persicaria*,
P. aviculare*, Brassica rapa).
Osservazioni: la specie è stata reperita in 3 stazioni di
campionamento, in un totale di 7 esemplari (Calendone,
Perego, Rovagnate).
Chaetocnema (Tlanoma) tibialis (Illiger, 1807)
Corotipo: W-Paleartico (WPA).
Presenza in Italia: Penisola, Sardegna e Isola d’Elba.
Piante ospiti: Chenopodiaceae. La specie presenta
una sola generazione annuale. Allo stadio di immagine
può compiere danni alle foglie delle giovani piante di
barbabietola. La specie è stata anche segnalata su altre
I CRISOMELIDI (COLEOPTERA; CHRYSOMELIDAE) DEL PARCO DI MONTEVECCHIA E DELLA VALLE DEL CURONE (ITALIA, LOMBARDIA, PROVINCIA DI LECCO)
74
piante coltivate: Spinacea oleracea e amaranti orna-
mentali.
Osservazioni: la specie è stata reperita in 2 stazioni di
campionamento, in un totale di 8 esemplari (Mondonico,
Vertaggera).
Sphaeroderma rubidum (Graëlls, 1858)
Corotipo: Europeo-Mediterraneo (EUM).
Presenza in Italia: tutte le regioni.
Piante ospiti: Asteraceae (Centaurea, Carduus, Cir-
sium).
Osservazioni: la specie è stata reperita in 6 stazioni di
campionamento, in un totale di 96 esemplari (Mondonico,
Perego, Rovagnate, Squallera, Valle S. Croce, Vertaggera).
Dibolia (Eudibolia) femoralis Redtenbacher, 1849
Corotipo: S-Europeo (SEU).
Presenza in Italia: Italia settentrionale e centrale. Pri-
ma segnalazione della specie per la regione Lombardia.
Piante ospiti: Salvia.
Osservazioni: specie reperita in un totale di 2 esempla-
ri sui prati magri di Perego.
In letteratura la specie (Fig. 9) risulta nota generica-
mente dell’Italia settentrionale e centrale (Luigioni, 1929;
Porta, 1934). Le citazioni riguardano più in particolare:
Campania (Porta, 1934), Puglia (Holdhaus K., 1911; Por-
ta, 1934), Piemonte (Bertolini, 1886; Della Beffa, 1911),
Trentino-�lto �dige (Bertolini, 1886; Halbherr, 1898),
Veneto (Müller, 1953; Zangheri, 1969), Friuli Venezia
Giulia (Müller, 1953), Toscana (Bertolini, 1886).
Materiale esaminato
Diversi esemplari in Lombardia provenienti da:
Gaggiolo, Varese; Travaco, Pavia, confluenza Po-Ti-
cino; Calolzio (MMi). Raccolte nel Parco del Curo-
ne (CFa): Perego, leg. L. Farina: 1♀ 1.8.2012; 1 ♂
16.8.2013.
�bbreviazioni utilizzate: MMi = Museo Civico di Sto-
ria CFa = Collezione dell’autrice.
Dibolia (Dibolia) rugulosa Redtenbacher, 1849
Corotipo: Europeo (EUR).
Presenza in Italia: Valle d’Aosta, Piemonte, Lombar-
dia, trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Toscana,
Lazio e Abruzzo.
Piante ospiti: Lamiaceae (principalmente Stachys rec-
ta*, segnalata anche su S. annua* e S. sylvatica*).
Osservazioni: la specie è stata reperita su praterie xe-
rotermiche in 2 stazioni di campionamento, in un totale di
6 esemplari (Perego, Rovagnate).
Psylliodes cuprea (Koch, 1803)
Corotipo: Centroasiatico-Europeo-Mediterraneo (CEM)
Presenza in Italia: tutte le regioni.
Piante ospiti: Brassicaceae. Come diverse altre specie
di Alticini, gli adulti si disperdono in estate sugli alberi e
sugli arbusti.
Osservazioni: la specie è stata reperita in 2 esemplari
a Rovagnate, lungo il sentiero che conduce ai prati magri
il 6.11.2013. Gli esemplari rinvenuti sono entrambi fem-
mine.
Fig. 9 - Dibolia femoralis. A) distribuzione sul territorio italiano (CKmap, 2006) con nuova indicazione per il Parco (quadratino).
B) distribuzione nel Parco.
A B
LAURA FARINA
75
Psylliodes gibbosa Allard, 1860
Corotipo: Mediterraneo (MED).
Presenza in Italia: tutte le regioni.
Piante ospiti: Poaceae. Segnalata anche su Sinapis pu-
bescens (Brassicaceae).
Osservazioni: la specie è stata reperita su praterie xe-
rotermiche in 2 stazioni di campionamento, in un totale di
2 esemplari (Mondonico, Vertaggera).
Psylliodes napi (Fabricius, 1792)
Corotipo: Europeo (EUR).
Presenza in Italia: tutte le regioni.
Piante ospiti: Brassicaceae (Alliaria ofcinalis, Na-
sturtium ofcinale*, Cardamine amara, Brassica, Sina-
pis, Barbarea vulgaris*).
Osservazioni: la specie è stata reperita su praterie
xerotermiche in 3 stazioni di campionamento, in un
totale di 4 esemplari (Mondonico, Rovagnate, Vertag-
gera).
Labidostomis (Labidostomis) humeralis (Schneider,
1792)
Corotipo: Europeo (EUR).
Presenza in Italia: Veneto, Trentino-Alto Adige, Lom-
bardia, Piemonte, Valle D’Aosta, Liguria, Emilia-Roma-
gna, Toscana, Puglia.
Piante ospiti: la specie è polifaga legata a diversi ge-
neri (piante erbacee, alberi e arbusti) delle seguenti fa-
miglie: Betulaceae, Fabaceae, Fagaceae, Polygonaceae,
Rosaceae, Salicaceae.
Osservazioni: la specie è stata reperita in un’unica
stazione di campionamento, Rovagnate, in un totale di 8
esemplari.
Labidostomis (Labidostomis) longimana (Linné, 1761)
Corotipo: Turanico-Europeo (TUE).
Presenza in Italia: Penisola. Presenza da confermare
per la Sicilia.
Piante ospiti: Fabaceae (Lotus, Trifolium, Dorycnium).
Secondo Balachowski (1963) anche su Brassicaceae sel-
vatiche e cereali coltivati.
Osservazioni: la specie è stata rinvenuta su prato umi-
do in 2 stazioni di campionamento in un totale di 2 esem-
plari (Calendone, Mondonico).
Labidostomis (Labidostomis) lucida (Germar, 1824)
Corotipo: Centroasiatico-Europeo (CAE).
Presenza in Italia: regioni settentrionali e Abruzzo
(Maiella, Gran Sasso).
Piante ospiti: Fabaceae (Lotus, Trifolium, Dorycnium),
Polygonaceae (Rumex).
Osservazioni: la specie è stata rinvenuta in un unico
esemplare il 12.5.2012 a Rovagnate.
Lachnaia (Lachnaia) italica (Weise, 1882)
Corotipo: S-Europeo (SEU).
Presenza in Italia: tutte le regioni.
Piante ospiti: Rosaceae (Rubus, Rosa), Fagaceae
(Quercus).Occasionalmente dannoso alle colture di su-
sine (Prunus salicinus) e ai giovani impianti forestali di
querce (Regalin et al., 2006).
Osservazioni: la specie è stata reperita in 3 stazioni di
campionamento, in un totale di 12 esemplari (Rovagnate,
Squallera, Vertaggera).
Clytra (Clytra) laeviuscula Ratzeburg, 1837
Corotipo: Centroasiatico-Europeo (CAE).
Presenza in Italia: tutte le regioni, ad eccezione della
Sardegna dove è sostituita da C. espanoli.
Piante ospiti: essenze arboree dei generi Salicaceae
(Salix), Rosaceae (Crataegus, Prunus), Oleaceae (Fra-
xinus), Corylaceae (Corylus) e su Fabaceae (Dorycnium
pentaphyllum*).
Osservazioni: la specie è stata reperita in 2 stazioni di
campionamento, in un totale di 4 esemplari (Mondonico,
Rovagnate).
Smaragdina afnis afnis (Illiger, 1794)
Corotipo: Europeo (EUR).
Presenza in Italia: Penisola.
Piante ospiti: Corylaceae (Corylus avellana), Fagace-
ae (Quercus), Rosaceae (Crataegus, Prunus spinosa*),
Salicaceae (Salix, Populus), Ulmaceae (Ulmus), Vitaceae
(Vitis vinifera*).
Osservazioni: la specie è stata reperita in 4 stazioni di
campionamento, in un totale di 16 esemplari (Mondonico,
Perego, Rovagnate, Squallera).
Smaragdina aurita aurita (Linné, 1767)
Corotipo: Sibirico-Europeo (SIE).
Presenza in Italia: Penisola.
Piante ospiti: Corylaceae (Corylus avellana*), Rosa-
ceae (Crataegus, Prunus), Betulaceae (Alnus glutinosa,
Betula), Fagaceae (Quercus).
Osservazioni: la specie è stata reperita in 2 stazioni
di campionamento, in un totale di 2 esemplari (Perego,
Rovagnate).
Smaragdina avicollis (Charpentier, 1825)
Corotipo: Europeo (EUR).
Presenza in Italia: regioni settentrionali.
Piante ospiti: Betulaceae (Alnus glutinosa*), Coryla-
ceae (Corylus).
Osservazioni: la specie è stata reperita in 3 stazioni di
campionamento, in un totale di 3 esemplari (Rovagnate,
Squallera, Valle S. Croce).
Smaragdina salicina (Scopoli, 1763)
Corotipo: Europeo (EUR).
Presenza in Italia: Penisola. Presenza da confermare
in Sicilia.
Piante ospiti: Polygonaceae (Rumex), Rosace-
ae (Crataegus), Salicaceae (Salix), Corylaceae (Co-
rylus).
Osservazioni: la specie è stata reperita in 4 stazioni
di campionamento, in un totale di 18 esemplari (Perego,
Rovagnate, Squallera, Vertaggera).
Coptocephala unifasciata unifasciata (Scopoli, 1763)
Corotipo: Centroasiatico-Europeo (CAE).
Presenza in Italia: Penisola e Sicilia.
Piante ospiti: Apiaceae (Echinophora, Pastinaca,
I CRISOMELIDI (COLEOPTERA; CHRYSOMELIDAE) DEL PARCO DI MONTEVECCHIA E DELLA VALLE DEL CURONE (ITALIA, LOMBARDIA, PROVINCIA DI LECCO)
76
Daucus, Ferulago, Peucedanum). Segnalata anche su Fa-
baceae (Sarothamnus).
Osservazioni: specie rinvenuta in un totale di 13 esem-
plari sui prati magri di Perego e Rovagnate.
Pachybrachis (Pachybrachis) hieroglyphicus (Laichar-
ting, 1781)
Corotipo: Sibirico-Europeo (SIE).
Presenza in Italia: Penisola, Sicilia.
Piante ospiti: Salicaceae (Salix, Populus), Betulaceae
(Betula).
Osservazioni: sul territorio del Parco la specie è stata
raccolta solo su Salix in luoghi umidi. Reperita in 3 sta-
zioni di campionamento per un totale di 19 esemplari.
Pachybrachis (Pachybrachis) tesselatus tesselatus (Oli-
vier, 1791)
Corotipo: S-Europeo (SEU).
Presenza in Italia: Penisola, Sicilia.
Piante ospiti: Fagaceae (Quercus), Salicaceae (Salix,
Populus), Corylaceae (Corylus), Ericaceae (Erica).
Osservazioni: la specie è stata raccolta il 18.6.2013 su
Quercus pubescens nei prati magri di Rovagnate in un to-
tale di 2 esemplari.
Cryptocephalus (Burlinius) fulvus fulvus Goeze, 1777
Corotipo: W-Paleartico (WPA).
Presenza in Italia: tutte le regioni.
Piante ospiti: Lamiaceae, Asteraceae, Salicaceae, Fa-
baceae, Apiaceae, Guttiferae, Geraniaceae, Ericaceae,
Rubiaceae. Specie polifaga, più frequente in genere sul
tappeto erboso.
Osservazioni: la specie è stata reperita in 3 stazioni
di campionamento, in un totale di 3 esemplari (Perego,
Squallera, Vertaggera).
Cryptocephalus (Burlinius) labiatus (Linné, 1761)
Corotipo: Sibirico-Europeo (SIE).
Presenza in Italia: Penisola e Sicilia.
Piante ospiti: Salicaceae (Salix, Populus nigra*, Popu-
lus alba*), Corylus spp., Fagaceae (Quercus pubescens*),
Betulaceae (Betula pendula*, Alnus incana), Myricaceae
(Myrica gale), Ericaceae (Vaccinium myrtillus*), Rosa-
ceae (Fragaria). Specie polifaga, legata prevalentemente
allo strato arboreo-arbustivo.
Osservazioni: sul territorio la specie è stata raccolta
solo a Rovagnate, in un totale di 2 esemplari: 12.5.2012
e 18.VI.13.
Cryptocephalus (Burlinius) pygmaeus vittula Suffrian,
1848
Corotipo: S-Europeo (SEU).
Presenza in Italia: Penisola e Sicilia.
Piante ospiti: Lamiaceae (Origanum, Thymus, Satu-
reja, Mentha).
Osservazioni: la specie è stata reperita in 2 stazioni di
campionamento, in un totale di 3 esemplari (Landriano,
Squallera).
Cryptocephalus (Burlinius) strigosus Germar, 1824
Corotipo: S-Europeo (SEU).
Presenza in Italia: regioni peninsulari, no alla Cam-
pania.
Piante ospiti: Lamiaceae (Thymus), Betulaceae (Al-
nus).
Osservazioni: la specie è stata reperita in 3 stazioni
di campionamento, in un totale di 12 esemplari (Perego,
Rovagnate, Vertaggera).
Cryptocephalus (Cryptocephalus) bipunctatus (Linné,
1758)
Corotipo: Sibirico-Europeo (SIE).
Presenza in Italia: Penisola.
Piante ospiti: Salicaceae, Betulaceae, Corylaceae, Fa-
gaceae, Rosaceae, Fabaceae.
Osservazioni: specie reperita ai margini del bosco ter-
molo nelle stazioni di Perego e Rovagnate in un totale
di 9 esemplari.
Cryptocephalus (Cryptocephalus) avipes Fabricius,
1781
Corotipo: Sibirico-Europeo (SIE).
Presenza in Italia: Penisola.
Piante ospiti: Salicaceae (Salix, Populus), Betulaceae
(Betula pendula*, Alnus), Corylaceae (Corylus avellana*),
Fagaceae (Quercus), Cistaceae, Rosaceae (Crataegus).
Osservazioni: specie reperita in numerosi esemplari
solo sui prati aridi di Perego e Rovagnate in un totale di
57 esemplari.
Cryptocephalus (Cryptocephalus) janthinus Germar,
1824
Corotipo: Sibirico-Europeo (SIE).
Presenza in Italia: tutte le regioni, da confermare per
la Sardegna.
Piante ospiti: Poaceae (Phragmites communis), Lytra-
ceae (Lythrum salicaria*), Betulaceae (Betula), Salicace-
ae, Primulaceae (Lysimachia vulgaris*).
Osservazioni: specie rinvenuta in un’unica stazione,
Mondonico, in un totale di 3 esemplari su Lythrum sali-
caria.
Cryptocephalus (Cryptocephalus) moraei (Linné, 1758)
Corotipo: Sibirico-Europeo (SIE).
Presenza in Italia: tutte le regioni.
Piante ospiti: Guttiferae (Hypericum).
Osservazioni: la specie è stata reperita in 3 stazioni di
campionamento, in un totale di 8 esemplari (Mondonico,
Perego, Valle S. Croce).
Cryptocephalus (Cryptocephalus) parvulus O.F. Müller,
1776
Corotipo: Sibirico-Europeo (SIE).
Presenza in Italia: Penisola e Sardegna.
Piante ospiti: Betulaceae (Betula pendula*), Salicace-
ae (Salix caprea*), Fagaceae (Quercus robur*), Corylace-
ae, Rosaceae (Crataegus laevigata*).
Osservazioni: specie rinvenuta solo a Mondonico in
un totale di 3 esemplari.
Cryptocephalus (Cryptocephalus) transiens Franz, 1949
Corotipo: Centroeuropeo (CEU).
LAURA FARINA
77
Presenza in Italia: regioni settentrionali.
Piante ospiti: Asteraceae, Guttiferae, Ranunculaceae,
Rutaceae, Fabaceae.
Osservazioni: nel Parco del Curone la specie è più
frequente su Lotus corniculatus. Reperita in 8 stazioni di
campionamento in un totale di 33 esemplari (Calendone,
Landriano, Mondonico, Perego, Rovagnate, Squallera,
Valle S. Croce, Vertaggera).
Hispa atra Linné, 1767
Corotipo: W-Paleartico (WPA).
Presenza in Italia: tutte le regioni.
Piante ospiti: Poaceae.
Osservazioni: la specie è stata reperita in 2 stazioni di
campionamento, in un totale di 5 esemplari (Landriano,
Squallera).
Hypocassida subferruginea (Schrank, 1776)
Corotipo: Paleartico (PAL).
Presenza in Italia: tutte le regioni.
Piante ospiti: Convolvulaceae (Convolvulus, Calyste-
gia), Chenopodiaceae (Beta).
Osservazioni: la specie è stata reperita in 3 stazioni di
campionamento, in un totale di 6 esemplari (Cà del Solda-
to, Mondonico, Vertaggera).
Cassida prasina Illiger, 1798
Corotipo: Paleartico (PAL).
Presenza in Italia: tutte le regioni eccetto la Sardegna.
Piante ospiti: Asteraceae (Achillea millefolium*, Ma-
tricaria, Artemisia, Anthemis).
Osservazioni: specie reperita in un unico esemplare il
13.5.2013 sui prati magri di Perego.
Cassida vibex Linné, 1767
Corotipo: Sibirico-Europeo (SIE).
Presenza in Italia: regioni settentrionali e centrali -
no all’Umbria, Basilicata e Calabria (Sassi & Borowiec,
2006).
Piante ospiti: Asteraceae (Cirsium palustre, C. arven-
se*, Tanacetum vulgare*, Carduus, Centaurea jacea*,
Arctium, Tanacetum, Achillea), Chenopodiaceae (Beta
vulgaris*).
Osservazioni: la specie è stata reperita in 2 stazioni di
campionamento, in un totale di 2 esemplari (Cà del Sol-
dato, Squallera).
Cassida margaritacea Schaller, 1783
Corotipo: Sibirico-Europeo (SIE).
Presenza in Italia: Penisola e Sicilia.
Piante ospiti: Caryophyllaceae (Silene vulgaris*, S.
dioica*, Saponaria ofcinalis*, Spergula arvensis*, Pe-
trorhagia prolifera*), Lamiaceae (Thymus serpyllum),
Asteraceae (Centaurea, Anaphalis margaritacea, Helich-
rysum arenarium).
Osservazioni: specie reperita in 2 esemplari il
23.8.2013 sui prati magri di Vertaggera.
Cassida viridis Linné, 1758
Corotipo: Asiatico-Europeo (ASE).
Presenza in Italia: tutte le regioni.
Piante ospiti: Lamiaceae (Stachys recta*, Mentha
aquatica*, Galeopsis tetrahit*, Lycopus europaeus*, Sal-
via, Melissa, Cirsium).
Osservazioni: specie reperita il 18.6.2013 in un unico
esemplare nella stazione di Perego, lungo il sentiero.
DISCUSSIONE
Considerazioni ecologiche
Per cercare di denire le relazioni esistenti tra le
specie di Crisomelidi raccolte e la vegetazione del Par-
co, le piante ospiti/nutrici (limitandosi a quelle presen-
ti nell’area di studio) sono state inquadrate (Tab. 3) in
quattro categorie tosociologiche (Fogato & Leonardi,
1980): vegetazione xerola (Festuco-Brometea), vege-
tazione mesola (Querco-Fagetea), vegetazione igrola
(Molinia-Juncetea) o elotica (Fragmitetea), vegetazio-
ne di inuenza antropica (ruderale, prati da sfalcio, prati
calpestati, colture).
Tab. 3 - Lista delle specie di Crisomelidi censiti e loro piante
ospiti raggruppate in quattro categorie tosociologiche.
Legenda: Xero) vegetazione xerola (classe Festuco-
Brometea), Igr) vegetazione igrola (classe Molinia-Jun-
cetea) o elotica (classe Fragmitetea), Mes) vegetazione
mesola (classe Querco-Fagetea), �ntr) vegetazione di
inuenza antropica.
Specie Xero Igr Mes Antr
Crioceris duodecimpunctata X
Lema cyanella X
Oulema duftschmidi X X X
Oulema mauroi X
Timarcha nicaeensis X X
Chrysolina rossia X X
Chrysolina fastuosa X
Chrysolina herbacea X
Chrysolina grossa X
Chrysolina americana X
Chrysolina haemoptera X X
Chrysolina marginata X
Chrysolina geminata X X
Leptinotarsa decemlineata X
Chrysomela populi X
Chrysomela vigintipunctata X
Linaeidea aenea X
Galerucella lineola X X X
Galerucella pusilla X X
Galeruca pomonae X X X
Galeruca tanaceti X X X
Ophraella communa X X
Diabrotica virgifera X
I CRISOMELIDI (COLEOPTERA; CHRYSOMELIDAE) DEL PARCO DI MONTEVECCHIA E DELLA VALLE DEL CURONE (ITALIA, LOMBARDIA, PROVINCIA DI LECCO)
78
Fenologia
Come risulta dalla Fig. 10, il numero di individui cat-
turato in marzo e durante i mesi autunnali (ottobre e no-
vembre) è basso anche se mai nullo. Da aprile si assiste
ad un incremento delle catture che si accentua nei mesi
estivi. A settembre si assiste ad un repentino calo. Con
l’avanzare della stagione fredda, si ha un nuovo decre-
mento no ai già ricordati minimi autunnali.
Il numero di specie segue un andamento molto simile
a quello degli individui, se si eccettua un netto incremento
da aprile a maggio. Inoltre il numero di specie raggiunge
i livelli massimi in giugno, per poi diminuire in luglio e
agosto. Il numero di specie raccolte è decisamente basso
Specie Xero Igr Mes Antr
Calomicrus circumfusus X
Luperus avipes X X
Luperus leonardii X
Luperus longicornis X X X
Phyllotreta atra X
Phyllotreta ochripes X
Phyllotreta punctulata X
Phyllotreta vittula X X X
Aphthona herbigrada X
Aphthona lutescens X
Aphthona ovata X
Aphthona sicelidis X
Aphthona venustula X
Longitarsus apicalis X
Longitarsus codinai X
Longitarsus helvolus X
Longitarsus lewisii X X
Longitarsus luridus X X X
Longitarsus melanocephalus X X X
Longitarsus obliteratus X
Longitarsus pellucidus X X
Longitarsus pratensis X X X
Longitarsus salviae X
Longitarsus succineus X X X
Altica brevicollis X
Altica oleracea X X X X
Lythraria salicariae X
Crepidodera aurata X
Crepidodera fulvicornis X
Podagrica malvae X X
Chaetocnema concinna X X X
Chaetocnema conducta X X X
Chaetocnema hortensis X X X
Chaetocnema picipes X X
Chaetocnema tibialis X X
Sphaeroderma rubidum X X X
Dibolia femoralis X
Dibolia rugulosa X
Psylliodes cuprea X
Psylliodes gibbosus X X
Psylliodes napi X X X
Labidostomis humeralis X
Labidostomis longimana X
Labidostomis lucida X
Lachnaia italica X
Clytra laeviuscula X X X X
Smaragdina afnis X X X
Specie Xero Igr Mes Antr
Smaragdina aurita X
Smaragdina avicollis X X
Smaragdina salicina X
Coptocephala unifasciata X
Pachybrachis hieroglyphicus X
Pachybrachis tesselatus X
Cryptocephalus fulvus X
Cryptocephalus labiatus X X
Cryptocephalus pygmaeus X X
Cryptocephalus strigosus X
Cryptocephalus bipunctatus X X
Cryptocephalus avipes X X
Cryptocephalus janthinus X
Cryptocephalus moraei X X X
Cryptocephalus parvulus X X
Cryptocephalus transiens X X X
Hispa atra X
Hypocassida subferruginea X X X
Cassida prasina X
Cassida vibex X X
Cassida margaritacea X
Cassida viridis X
Fig. 10 - Fenologia complessiva delle specie e degli individui catturati
durante i campionamenti per tutto il territorio del Parco.
LAURA FARINA
79
nei mesi autunnali. Questo potrebbe essere dovuto anche
al fatto che le uscite in ottobre e novembre sono state li-
mitate solo ad alcune stazioni.
In generale non si registra un notevole calo, durante la
stagione estiva, né delle specie né degli individui.
Nella Tab. 4 viene riportata inne la ripartizione
mensile del numero di esemplari per ciascuna specie
presente nel Parco. La tabella rappresenta un semplice
quadro orientativo dell’abbondanza delle specie nel-
le raccolte condotte nei diversi periodi dell’anno. Per
ogni specie sono indicate le stazioni di presenza (st), il
numero degli esemplari raccolti per ogni stazione nei
diversi periodi dell’anno e il numero complessivo degli
esemplari.
Tab. 4 - Indicazione del numero di esemplari catturati per mese per ciascuna specie.
Legenda: �) prima quindicina del mese. B= seconda quindicina del mese.
st = stazione di presenza. Per = Perego; Rov = Rovagnate; Mon = Mondonico; Cal = Calendone;
Cas = Cà del Soldato; Ver = Vertaggera; Squ = Squallera; Vsc = Valle S. Croce; Lan = Landriano.
Specie mar. apr. mag. giu. lug. ago. sett. ott. nov. Tot
A B A B A B A B A B A B A B A B A
st.
Crioceris duodecimpunctata Squ 1 1
Lema cyanella Per 1 1
Oulema duftschmidi
Per 1 1
17
Mon 42 1
Squ 1 2
Lan 4 1
Oulema mauroi Per 1 1
Timarcha nicaeensis Rov 1 1
Chrysolina rossia Per 1 1 3
Ver 1
Chrysolina fastuosa Cas 3 3
Chrysolina herbacea Ver 1 1 2
Chrysolina grossa Ver 2 2
Chrysolina americana Ver 1 5 1 7 14
Chrysolina haemoptera
Per 1
8
Ver 2 1
Squ 4
Chrysolina marginata Per 2 2
Chrysolina geminata Per 1 2
Mon 1
Leptinotarsa decemlineata Cas 1 1
Chrysomela populi Cas 5 5
Chrysomela vigintipunctata Cas 1 1
Linaeidea aenea Cas 4 5
Vsc 1
Galerucella lineola Vsc 8 8
Galerucella pusilla
Rov 5
42
Mon 4 9 21
Cal 1
Cas 2
Galeruca pomonae Per 1 2
Mon 1
I CRISOMELIDI (COLEOPTERA; CHRYSOMELIDAE) DEL PARCO DI MONTEVECCHIA E DELLA VALLE DEL CURONE (ITALIA, LOMBARDIA, PROVINCIA DI LECCO)
80
Specie mar. apr. mag. giu. lug. ago. sett. ott. nov. Tot
A B A B A B A B A B A B A B A B A
st.
Galeruca tanaceti
Per 2
9
Rov 4
Mon 1
Ver 2
Ophraella communa
Per 3
10
Mon 1
Cal 1
Ver 2
Vsc 1
Lan 1
Squ 1
Diabrotica virgifera Squ 1 2
Lan 1
Calomicrus circumfusus Squ 1 1
Luperus avipes Per 2 2
Luperus leonardii Squ 1 1
Luperus longicornis
Per 1
13
Rov 8
Mon 1 3
Phyllotreta atra Ver 1 1
Phyllotreta ochripes Squ 1 1
Phyllotreta punctulata Per 1 1
Phyllotreta vittula
Per 5 8 1
257
Rov 3 2
Mon 54 14
Cal 3 8
Cas 1 9
Ver 32 2 11 2
Squ 13 2 32
Lan 2 53
Aphthona herbigrada
Per 2
48
Rov 38
Ver 8
Aphthona lutescens Cal 1 1
Aphthona ovata Per 2 1 3
Aphthona sicelidis
Per 2 6 4 8
27
Rov 2 1
Ver 2 1 1
Aphthona venustula Mon 1 1
Longitarsus apicalis Mon 1 1 3
Cas 1
Longitarsus codinai Per 1 1
Longitarsus helvolus Per 3 4
Rov 1
Longitarsus lewisii
Per 1
5
Ver 2
Lan 2
LAURA FARINA
81
Specie mar. apr. mag. giu. lug. ago. sett. ott. nov. Tot
A B A B A B A B A B A B A B A B A
st.
Longitarsus luridus
Per 4 2 2 3 1
100
Rov 1 6 6
Mon 4 2 2 10
Cas 1 1
Squ 4 8 1
Ver 3 2 30 3 1
Vsc 2
Lan 1
Longitarsus melanocephalus
Per 4
27
Mon 4 2 2
Cas 2
Ver 1 2
Squ 4
Vsc 5 1
Longitarsus obliteratus Per 8 2 20
Rov 1 72
Longitarsus pellucidus
Per 1 4 1 5 2 2
32
Rov 1 3 3
Ver 1 5
Vsc 4
Longitarsus pratensis
Per 10 44 5 6 2
225
Rov 1 3 12
Mon 26 1 2 8 17
Cas 7
Ver 6 9 2 13 7
Squ 9 1 15 5
Vsc 2 1 5
Lan 4 1 1
Longitarsus salviae Per 2 10 2 42
Rov 4 22 2
Longitarsus succineus
Per 1 2 1 6 9
63
Rov 1 1 9 1
Mon 1 1 2
Cas 2
Ver 1 11
Vsc 1
Squ 3
Lan 1
Altica brevicollis Cas 2 1 3
Altica oleracea
Per 1 1
44
Rov 1 4
Mon 2 1 6 2 11
Cal 3
Ver 1 2
Squ 2 1 2
Lan 4
I CRISOMELIDI (COLEOPTERA; CHRYSOMELIDAE) DEL PARCO DI MONTEVECCHIA E DELLA VALLE DEL CURONE (ITALIA, LOMBARDIA, PROVINCIA DI LECCO)
82
Specie mar. apr. mag. giu. lug. ago. sett. ott. nov. Tot
A B A B A B A B A B A B A B A B A
st.
Lythraria salicariae Mon 1 15
CaS 1 13
Crepidodera aurata
Per 2 1
171
Rov 1
Mon 92 6 2
Cal 8 2
CaS 4 27
Squ 5 35 72 13
Vsc 41 4
Crepidodera fulvicornis Cal 8 1 9
Podagrica malvae Per 1 2
Mon 1
Chaetocnema concinna
Mon 7 1 2
12
Squ 2
Cal 1
Chaetocnema conducta
Per 2
88
Rov 4 1
Mon 3 41 4
Cal 7 1
CaS 2
Ver 3 2 1 5
Squ 2 1 2 33
Vsc 3 1
Lan 4 1 1
Chaetocnema hortensis
Per 1 2
119
Rov 1 1
Mon 54 5 3
Cal 1
CaS 1 2
Ver 1 1 1 1 5
Squ 1 2 31
Vsc 2 1
Lan 2
Chaetocnema picipes
Per 1
7
Rov 1
Ver 2
Cal 1 1
Chaetocnema tibialis
Mon 1 1 2 1
8
Ver 1
Squ 2
Sphaeroderma rubidum
Per 1 9 5 19
96
Rov 1 2 1
Mon 4 9 3 3
Cas 1
Ver 7 3 7
Squ 17 2 1
Vsc 1
LAURA FARINA
83
Specie mar. apr. mag. giu. lug. ago. sett. ott. nov. Tot
A B A B A B A B A B A B A B A B A
st.
Dibolia femoralis Per 1 1 2
Dibolia rugulosa Per 1 1 2 6
Rov 2
Psylliodes cuprea Rov 2 2
Psylliodes gibbosus Mon 1 2
Ver 1
Psylliodes napi
Rov 1
4
Mon 1 1
Ver 1
Labidostomis humeralis Rov 8 8
Labidostomis longimana Mon 1 2
Cal 1
Labidostomis lucida Rov 1 1
Lachnaia italica
Rov 1 8
12
Ver 2
Squ 1
Clytra laeviuscula
Rov 2
4
Mon 1
Cal 1
Smaragdina afnis
Per 3
16
Rov 4
Mon 1
Squ 4 4
Smaragdina aurita Per 1 2
Rov 1
Smaragdina avicollis
Rov 1
3
Squ 1
Vsc 1
Smaragdina salicina
Per 2
18
Rov 11
Ver 1 2
Squ 2
Coptocephala unifasciata Per 6 2 2 13
Rov 2 1
Pachybrachis hieroglyphicus
Mon 42 1 1
19
Cal 4
Squ 3
Vsc 4
Pachybrachis tesselatus Rov 2 2
Cryptocephalus fulvus
Per 1
3
Ver 1
Squ 1
Cryptocephalus labiatus Rov 1 1 2
Cryptocephalus pygmaeus
Mon 1
3
Lan 1
Squ 1
I CRISOMELIDI (COLEOPTERA; CHRYSOMELIDAE) DEL PARCO DI MONTEVECCHIA E DELLA VALLE DEL CURONE (ITALIA, LOMBARDIA, PROVINCIA DI LECCO)
84
Specie mar. apr. mag. giu. lug. ago. sett. ott. nov. Tot
A B A B A B A B A B A B A B A B A
st.
Cryptocephalus strigosus
Per 2 1
12
Rov 3 1
Ver 4 1
Cryptocephalus bipunctatus Per 1 2 1 9
Rov 5
Cryptocephalus avipes
Per 45 20
57
Rov 21 6
Ver 1
Cryptocephalus janthinus Mon 3 3
Cryptocephalus moraei
Per 1
8
Mon 2 1
Cas 1
Vsc 3
Cryptocephalus parvulus Mon 1 2 3
Cryptocephalus transiens
Per 1
33
Rov 1 2 1
Mon 1 3
Cal 1
Ver 3 6 1
Squ 2 2 4
Vsc 4
Lan 1
Hispa atra Lan 3 5
Squ 2
Hypocassida subferruginea
Mon 1
6
Cas 1
Ver 3 1
Cassida prasina Per 1 1
Cassida vibex Cas 1 2
Squ 1
Cassida margaritacea Ver 2 2
Cassida viridis Per 1 1
CONCLUSIONI
Il totale delle specie registrate per il territorio in studio
è di 92 unità. Questo contingente rappresenta il 15% di
tutte le specie accertate per il nord Italia e il 10% dell’in-
tera fauna crisomelidologica italiana (Biondi et al., 1994;
Löbl & Smetana, 2010).
Le specie numericamente predominanti nello strato er-
baceo sono Phyllotreta vittula, Longitarsus luridus, Lon-
gitarsus pratensis e Chaetocnema hortensis, nello strato
arboreo Crepidodera aurata e Cryptocephalus avipes.
Le seguenti specie, tendenzialmente xerole, sono ca-
ratteristiche dei prati magri del Parco: Chrysolina ameri-
cana, Aphthona sicelidis, Longitarsus codinai, Longitar-
sus helvolus, Longitarsus obliteratus, Longitarsus salviae,
Dibolia femoralis, Dibolia rugulosa, Coptocephala unifa-
sciata, Pachybrachis tesselatus, Cassida margaritacea.
Le seguenti specie, igrole o igro-mesole, sono sta-
te rinvenute in aree umide: Chrysomela vigintipunctata,
Galerucella pusilla, Aphthona lutescens, Longitarsus
apicalis, Crepidodera aurata, Crepidodera fulvicornis,
Lythraria salicariae, Pachybrachis hieroglyphicus, Cryp-
tocephalus janthinus, Cassida viridis.
Segnalo inoltre la presenza di Labidostomis lucida,
specie tendenzialmente orola, presente in Lombardia
solo in ambito montano e alpino (Regalin, 1981). Potreb-
be trattarsi di un elemento a carattere relittuale, legata ad
aree aperte (prati) quando in epoca preistorica questa zona
era ricoperta da foreste (Regalin in verbis).
LAURA FARINA
85
La ricchezza di specie è risultata più alta nelle stazioni
di Perego (52%) e Rovagnate (41%), dove le raccolte sono
state effettuate principalmente sulle praterie xerotermiche
terrazzate. Le raccolte sui prati umidi di Mondonico han-
no fruttato il 37% delle specie. Le stazioni di Vertaggera e
Squallera, nelle quali le praterie xerotermiche sono mag-
giormente alterate hanno comunque fatto rilevare un’in-
teressante percentuale di specie: 36% e 32% rispettiva-
mente. La ricchezza di specie si presenta più bassa nelle
stazioni di Cà del Soldato (23%), Valle S. Croce (17%),
Calendone (16%), Landriano (15%), dove l’impatto an-
tropico è maggiore e ha contribuito all’alterazione degli
habitat naturali.
Alcuni taxa riportati nel lavoro risultano di notevole
interesse faunistico. Infatti tre specie sono nuove per la
Lombardia: Aphthona sicelidis, Crepidodera fulvicornis,
Dibolia femoralis.
L’analisi zoogeograca (Figg. 11-12) ha evidenziato
che il gruppo corologico maggiormente rappresentato è
costituito dalle specie ad ampia distribuzione nella regio-
ne Olartica (62%), in cui prevale la componente asiatico-
europea (21%) e sibirico-europea (15%). Signicativa si
rivela anche la presenza degli elementi europei (28%),
dove a livello dei singoli corotipi fondamentali risultano
prevalere quelli europei (13%) e sud europei (11%). Le
specie mediterranee sono rappresentate dal 6% delle spe-
cie, dimostrando anche la presenza di elementi più spic-
catamente termoli.
La frequenza percentuale delle diverse sottofamiglie
(Fig. 13) ricalca generalmente il pattern rilevato per le
regioni settentrionali. Anche se le tecniche di raccolta uti-
lizzate sono ritenute molto efcaci nel condurre campio-
namenti esaustivi di Coleotteri Crisomelidi (Sassi, 2007),
è verosimile che lo spettro faunistico non sia stato com-
pletamente indagato. Ad esempio il numero di Chryso-
melinae e di Cryptocephalini effettivamente presenti sul
territorio potrebbe essere superiore a quello registrato, vi-
sta la percentuale di rinvenimenti piuttosto bassa rispetto
al nord Italia (Löbl & Smetana, 2010). Resta interessante
notare come la percentuale di Clytrini e Galerucinae sia
piuttosto alta rispetto a quella segnalata per il nord Italia
(Löbl & Smetana, 2010).
Il presente studio oltre a fornire l’elenco delle specie
note per l’area in esame, vuole contribuire a porre l’at-
tenzione anche sulla presenza, all’interno dell’area del
Parco, di habitat non protetti che, vista la loro ricchezza
di biodiversità, necessiterebbero di adeguate misure di
tutela.
Sebbene la gestione a ni conservazionistici operata
sul territorio del Parco garantisca un certo grado di tutela
della fauna, sono tuttavia presenti alcuni fattori di rischio
che minacciano lo stato di conservazione di molte specie
di Insetti.
La cessazione dell’attività colturale su vaste super-
ci con substrato a scaglia rossa ha consentito negli scorsi
decenni l’espandersi delle cenosi del Festuco-Brometalia.
Tali cenosi sono peraltro coinvolte da processi evolutivi
che conducono verso formazioni termole a roverella e/o
verso, o tramite, la fase successionale del Trifolio-Gera-
netea, e sono disturbate dalla ripresa delle attività agri-
cole. Queste cenosi, presenti in particolare a Perego e a
Rovagnate sono quelle in cui si è riscontrato il maggior
numero di specie di Crisomelidi. Questi ambienti, ad al-
ta diversità specica, sono degni di essere tutelati e con-
servati. La Regione Lombardia, tramite il progetto Rete
Natura 2000 Bioitaly, ha posto l’attenzione sugli am-
biti naturali, ma anche su quelli seminaturali e degradati,
ma potenzialmente recuperabili (Cannone, 1996). Per la
loro elevata ricchezza e complessità gli habitat dei prati
magri del Parco sono stati proposti come Siti di Impor-
tanza Comunitaria. Si tratta di prati magri seminaturali
Fig. 11 - Percentuale di specie censite per ciascun corotipo fondamen-
tale.
Fig. 12 - Corotipi raggruppati per categorie sintetiche.
Fig. 13 - Distribuzione percentuale per sottofamiglie delle specie rile-
vate confrontata con i dati relativi al nord Italia (Löbl & Smetana,
2010).
I CRISOMELIDI (COLEOPTERA; CHRYSOMELIDAE) DEL PARCO DI MONTEVECCHIA E DELLA VALLE DEL CURONE (ITALIA, LOMBARDIA, PROVINCIA DI LECCO)
86
particolarmente ricchi di specie, la cui presenza è legata
ad un substrato di tipo calcareo e la cui conservazione è
strettamente dipendente da una corretta gestione. I man-
cati interventi di sfalcio portano come conseguenza alla
diminuzione del numero di specie a causa dei troppo ele-
vati livelli di competizione, provocando la scomparsa del-
le specie di maggiore rilevanza naturalistica. A ciò segue
il progressivo avanzamento del bosco.
Negli anni 2000-2003 è stato condotto un approccio
gestionale ai prati magri del Parco nell’ambito di un pro-
getto Life-Natura (Cereda & Panseri, 2003). Alla realiz-
zazione di interventi di conservazione attiva e recupero
sono state associate azioni di indirizzo e complessivo go-
verno dei cambiamenti nell’uso del suolo, per garantire
il mantenimento e l’aumento dei valori ambientali e nel
contempo la conduzione agricola in forme di elevata so-
stenibilità.
In questo senso il Parco ha inteso operare una serie di
interventi atti ad assicurare il perpetrarsi di quelle pratiche
agricole che permettono il mantenimento non solo di con-
sorzi di vegetazione ad alta diversità specica, ma anche
delle stesse associazioni vegetali di riferimento, impeden-
do un ritorno massiccio del bosco. Gli interventi di manu-
tenzione e recupero hanno avuto l’obbiettivo di conser-
vare le condizioni ottimali che sussistono nelle superci
coltivate a prato prevenendone l’abbandono e negli incolti
erbacei e recuperare superci a densa copertura di rovi ed
arbusti (Cereda, 2000). Gli interventi sono stati eseguiti
attenendosi alle linee guida per la gestione dei prati magri,
ma anche sperimentando l’efcacia di modalità diverse,
con l’esecuzione di due tagli nell’anno ed il pascolo de-
gli asini. Nel 2003 sono proseguiti gli interventi atti alla
conservazione delle situazioni di maggiore interesse (Ce-
reda & Panseri, 2003). Sono state anche offerte indica-
zioni efcaci alle aziende agricole, in termini di alterna-
tive colturali, al ne di contribuire alla conservazione dei
valori naturalistici ed ambientali. A tuttora la situazione
conservativa si presenta abbastanza favorevole per quanto
riguarda i prati magri di Perego. Non si può dire la stessa
cosa per quelli di Rovagnate, dove l’abbandono delle pra-
tiche di gestione ha portato negli ultimi anni a una veloce
espansione di vegetazione forestale. Allo stesso tempo i
prati magri di Squallera, abbandonati in parte, sono ora
invasi da Agrimonia eupatoria, Rubus spp. e cespugli di
Mentha spicata. I prati magri di Vertaggera, invece, sono
tuttora sottosposti ad una certa pressione antropica dovuta
alla presenza di coltivi, orti e frutteti.
Per quanto riguarda i prati umidi del Parco, nelle vi-
cinanze degli stagni quali quello di Calendone, questi si
presentano piuttosto degradati e in parte trasformati in
colture o aree urbanizzate. Pur presentandosi in contesti
più naturali, i prati di Mondonico, del Soldato, Val-
le S. Croce e Landriano sono sottoposti ad una costante
pressione antropica, dovuta alle coltivazioni e alla fre-
quentazione turistica. Emerge l’importanza di recuperare
delle aree umide per la conservazione di alcune specie
igrole.
In conclusione il Parco del Curone ospita una discre-
ta ricchezza di fauna crisomelidologica, ma il numero di
specie potrebbe essere più alto (per esempio, nonostan-
te la presenza di abbondante fragmiteto lungo le sponde
degli stagni, la sottofamiglia Donaciinae sembrerebbe
non essere rappresentata da alcuna specie – Fig. 13). Il
processo di erosione della biodiversità potrebbe continua-
re in futuro, se non saranno intraprese azioni volte alla
conservazione e al ripristino di situazioni di abbandono
gestionale. Per mantenere in buono stato di conservazione
le popolazioni di Insetti tofagi, tra cui i Coleotteri Cri-
somelidi, si ritiene quindi necessario realizzare ulteriori
interventi nalizzati alla gestione e alla tutela degli ha-
bitat e alla pianicazione delle attività agricole. Sarebbe
auspicabile la ripresa di un nuovo progetto di gestione che
comprenda, oltre alla tutela dei prati magri, anche quella
di altre aree prative del Parco.
Ringraziamenti
Sono molto grata all’amico e per me Maestro Carlo
Leonardi che con la sua pazienza e cortesia mi ha seguito
nella stesura di questo lavoro e mi ha aiutato nella realiz-
zazione dei miei primi disegni entomologici. Ringrazio
Carlo anche per i dati che mi ha fornito relativamente alle
località di provenienza di esemplari di Aphthona sicelidis
e Aphthona bonvouloiri del Museo Civico di Storia Natu-
rale di Milano e del Naturhistorisches Museum di Basel.
Un sentito ringraziamento va a Valter Fogato per aver-
mi gentilmente fornito le immagini degli edeagi e degli
esemplari di Aphthona bonvouloiri e Aphthona sicelidis.
Sono grata agli amici Maurizio Biondi, Renato Rega-
lin, Davide Sassi e Stefano Zoia per alcune determinazio-
ni e per aver sempre risposto con sollecitudine alle mie
domande.
BIBLIOGRAFIA
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“Valle Santa Croce e Valle Curone”. Parco Regionale
di Montevecchia e della Valle del Curone, Montevec-
chia.
Balachowski �.S., 1963 Entomologie appliquée à
l’agriculture, Tome 1, vol. 2 (Phytophagoidea, suite et
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LAURA FARINA
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Five species of the Oulema melanopus group are recognized in the western Palaearctic Region: O. melanopus (Linnaeus, 1758), O. rufocyanea (Suffrian, 1847), O. duftschmidi (Redtenbacher, 1874), O. mauroi sp. nov. (northern Italy), and O. verae sp. nov. (Spain and Portugal). The two new species are described and illustrated. The nomenclature of the group is discussed in detail. Oulema rufocyanea is proved to be a validly described species different to O. duftschmidi. To fi x the nomenclatural stability of the whole group and avoid subsequent misintepretations, neotypes are designated for Crioceris melanopoda O. F. Müller, 1776; Crioceris hordei Geoffroy, 1785; and Lema cyanella var. atrata Waltl, 1835 (all conspecifi c with O. melanopus). The primary type specimens or their photographs were examined if they exist. The spelling Oulema melanopus is fixed as correct and explained. Variation in the cytochrome c oxidase (cox1) gene across specimens of all the species has been analysed. All species in the group had extremely similar haplotypes, with interspecifi c sequence similarities between 90.5–99.5 %, compared to intraspecifi c sequence similarities between 91.6–100 %. As a result, the phylogenetic relationships among species in the group were not well resolved based on cox1 sequences.
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The Italian Labidostomis species (Coleoptera Chrysomelidae). In the present work the Italian species of the genus Labidostomis are examined and a key based mainly on new external characters is proposed. The Author proposes a natural group classification particularly based on the examination of female genitalia. Furthermore he recognises the validity of the species L. axillaris, till now considered a sinonym or subspecies of L. lucida, from which can be distinguished by the different shape of male mandible (other differences also in male and female genitalia). The strong variability of L. longimana, perhaps due to the presence of a subspecies or species complex, is finally discussed.