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Studio di validazione dell’ACE-R in lingua italiana nella popolazione degli young-old e degli old-old

Authors:

Abstract

Introduction. The main aims of the study were the translation into Italian, and validation subsequently of the Addenbrooke’s Cognitive Examination Revised (ACE-R), and the evaluation of its usefulness in discriminating cognitively normal subjects from patients with mild dementia. Methods. The ACE-R was translated and adapted into Italian. The Italian ACE-R was administrated to a group of 179 elderly subjects (72 cognitively intact and 107 subjects with mild dementia, mean age 75.4 years ± 6.4). The group was stratified in two sub-samples according to age, i.e. young-old (< 75 years) and old-old (≥ 75 years), in order to evaluate test’s sensitivity and specificity in detecting dementia among elderly of different age. Results. The reliability of the Italian ACE-R was excellent (alpha coefficient = 0.85). Two different cut-offs were identified for young-old (cut-off 79; sensitivity 90% and specificity 80%); and old-old subjects (cut-off 60; sensitivity 82% and specificity 100%). Discussion. The Italian ACE-R is a valid screening tool to detect dementia. This is true especially among the old-old individuals, the fastest growing age group and the one at the highest risk of dementia in western countries.
G GERONTOL 2012;60:134-141
Introduction. The main aims of the study were the translation into Italian, and
validation subsequently of the Addenbrooke’s Cognitive Examination Revised
(ACE-R), and the evaluation of its usefulness in discriminating cognitively nor-
mal subjects from patients with mild dementia.
Methods. The ACE-R was translated and adapted into Italian. The Italian ACE-R
was administrated to a group of 179 elderly subjects (72 cognitively intact and
107 subjects with mild dementia, mean age 75.4 years ± 6.4). The group was stra-
tified in two sub-samples according to age, i.e. young-old (< 75 years) and old-old
(≥ 75 years), in order to evaluate test’s sensitivity and specificity in detecting
dementia among elderly of different age.
Results. The reliability of the Italian ACE-R was excellent (alpha coefficient =
0.85). Two different cut-offs were identified for young-old (cut-off 79; sensitivity
90% and specificity 80%); and old-old subjects (cut-off 60; sensitivity 82% and
specificity 100%).
Discussion. The Italian ACE-R is a valid screening tool to detect dementia. This is
true especially among the old-old individuals, the fastest growing age group and
the one at the highest risk of dementia in western countries.
Key words: Addenbrooke’s Cognitive Examination • Elderly • Dementia • Cogni-
tive assessment • Young-old • Old-old
articolo originalE
original articlE
Sezione di Geriatria Clinica
Studio di validazione dell’ACE-R in lingua italiana
nella popolazione degli
young-old
e degli
old-old
Validation study of the Italian Addenbrooke’s Cognitive
Examination Revised in a young-old and old-old population
M. PIGLIAUTILE1, M. RICCI 1 2 3, S. ERCOLANI1, R. RADICCHI1, F. MANGIALASCHE1,
R. MONASTERO4, M.F. CROCE1, S. FEDERICI5, E. MIOSHI6, P. MECOCCI1
1 Istituto di Gerontologia e Geriatria, Università di Perugia; 2 Dipartimento di Neurologia, Ospe-
dale “Regina Apostolorum”, Roma; 3 Macquarie Centre for Cognitive Science, Macquarie Univer-
sity, Sydney, N.S.W. (Australia); 4 Sezione di Neurologia, Dipartimento di Biomedicina Sperimen-
tale e Neuroscienza Clinica, Università di Palermo; 5 Dipartimento di Scienza dell’Educazione,
Università di Perugia; 6 Neuroscience Research Australia and University of New South Wales,
Sydney, N.S.W. (Australia)
Ringraziamenti: Siamo grati ai geriatri e agli specializzandi che lavorano presso l’Istituto di
Gerontologia e Geriatria dell’Università di Perugia (Italia). Ringraziamo inoltre il Professor
J.R. Hodges per il suo supporto.
Arrivato in Redazione il 21/11/2011. Accettato il 23/12/2011.
Corrispondenza: Patrizia Mecocci, Istituto di Gerontologia e Geriatria, Dipartimento di Medi-
cina Clinica e Sperimentale, Università di Perugia, Ospedale Santa Maria della Misericordia,
blocco C, piano 4, S. Andrea delle Fratte, 06156 Perugia - Tel. +39 075 578 3270 - E-mail:
mecocci@unipg.it
Società Italiana
di Gerontologia e
Geriatria
Pacini
EditorE
MEdicina
STUDIO DI VALIDAZIONE DELL’ACE-R IN LINGUA ITALIANA NELLA POPOLAZIONE DEGLI YOUNG-OLD E DEGLI OLD-OLD 135
Introduzione
Negli ultimi anni sono stati condotti numero-
si studi per migliorare i metodi di valutazione
delle funzioni cognitive negli anziani e per dif-
ferenziare la demenza e il Mild Cognitive Im-
pairment (MCI) dal declino cognitivo fisiologico
legato all’avanzare dell’età. Gli ultrasettantacin-
quenni rappresentano la fascia di età che cresce
più rapidamente nei paesi sviluppati e, al tempo
stesso, la popolazione più esposta al rischio di
demenza.
Attualmente il Mini Mental State Examination
(MMSE) è il test di screening più comune ed
è ampiamente usato sia per valutare il declino
cognitivo nel tempo che per monitorare gli ef-
fetti dei trattamenti farmacologici1. Il MMSE è
breve e facile da somministrare, ma ha dimo-
strato bassa sensibilità nella diagnosi precoce
della demenza, specialmente negli ultrasettanta-
cinquenni2 e non riesce a differenziare le diver-
se forme di demenza1. Molteplici altri strumenti
sono stati sviluppati nel corso degli anni molti
dei quali risultano eccessivamente lunghi e com-
plessi, richiedono personale specializzato per la
somministrazione, oppure sono troppo brevi e
semplici e hanno bassa sensibilità.
Nel 2000 Hodges et al. 3 hanno proposto l’Ad-
denbrooke’s Cognitive Examination (ACE), co-
me semplice test di screening somministrabile
anche al letto del paziente e che include il MM-
SE, per l’individuazione precoce della demen-
za e per differenziare la malattia di Alzheimer
(AD) dalla demenza fronto-temporale (FTD).
L’ACE recentemente tradotto in lingua indiana4,
francese5, spagnola6, tedesca 7, ebraica 8, dane-
se 9 e giapponese 10 è stato in seguito revisio-
nato (ACE-R)11 per rendere il test più facile da
somministrare e per poter aumentare sensibilità
e specificità. Inoltre, sono state sviluppate tre
versioni parallele per evitare l’effetto apprendi-
mento nelle valutazioni longitudinali11. L’ACE-R
è stato pubblicato in portoghese1213, tedesco14,
greco15, coreano16, e spagnolo17.
L’ACE-R è costituito da cinque differenti domini
cognitivi, per i quali si può calcolare un punteg-
gio separato: attenzione/orientamento (18 pun-
ti), memoria (26 punti), fluenza verbale (14 pun-
ti), linguaggio (26 punti) e abilità visuo-spaziali
(26 punti). La somma dei punteggi dei singoli
domini è pari a l00 che è il punteggio massimo
del test. La somministrazione richiede in media
15 minuti. Sebbene le proprietà psicometriche
dell’ACE-R siano ben documentate in letteratu-
ra, non ci sono dati disponibili sulla sensibilità
e la specificità di questo strumento di screening
nella popolazione degli old-old e ad oggi non
esiste una versione italiana del test.
Con il presente studio si volevano raggiunge-
re due obiettivi: 1) tradurre l’ACE-R in italiano
e valutarne la validità sugli anziani, per poter
disporre di un nuovo test di screening per la
demenza; 2) calcolare sensibilità e specificità
dell’ACE-R nell’individuare la demenza, in parti-
colare nei soggetti young-old (< 75 anni) e old-
old (> 75).
Materiali e metodi
La versione itaLiana deLL’aCe-r
L’ACE-R è stato tradotto e adattato in italiano
seguendo le linee guida per l’adattamento in-
ter-culturale di Guillelmin et al. 18 che prevede
la back-translation: traduzione dalla lingua in-
glese a quella italiana e dalla lingua italiana a
quella inglese. Mediante uno studio pilota sono
state messe a confronto due versioni dell’ACE-R
in lingua italiana. Un gruppo di dieci anziani
cognitivamente integri è stato esaminato con le
due versioni del test e, successivamente, è sta-
to interrogato sull’adeguatezza e chiarezza di
entrambe. In seguito, un comitato di revisione
composto da due psicologi e due geriatri ha
scelto la versione finale dell’ACE-R italiano.
Innanzitutto, gli items del MMSE sono stati sosti-
tuiti con quelli della versione italiana e sono sta-
ti apportati alcuni adattamenti riguardanti i vari
domini: memoria, fluenza verbale, linguaggio e
visuo-spaziale. Nel dominio memoria, il nome e
l’indirizzo da apprendere e ricordare, prova di
memoria anterograda, sono stati adattati al si-
stema culturale italiano. I distrattori nel compito
di riconoscimento dell’indirizzo, sono stati scelti
in modo da risultare semanticamente, fonologi-
camente e spazialmente collegati alla risposta
corretta cercando di mantenere lo stesso livello
di difficoltà. Il nome del Primo Ministro inglese
e il nome della donna che fu Primo Ministro in
Inghilterra, prova di memoria retrograda, sono
stati sostituiti con il nome del Presidente della
Repubblica Italiana e il nome del Papa che ha
preceduto quello attuale. Nel dominio fluenza
verbale, la lettera “F”,comunemente usata nel-
le prove italiane, è stata sostituita con la lettera
“P”. Nel dominio linguaggio, nella prova di ri-
petizione, sono state selezionate parole italiane
plurisillabiche a bassa frequenza d’uso, mentre
M. PIGLIAUTILE ETAL.
136
in quella di lettura sono state scelte parole con ac-
cento irregolare poiché nella lingua italiana non
esistono parole irregolari rispetto alle regole di
conversione grafema-fonema. Nel dominio visuo-
spaziale, nella prova del disegno dell’orologio, è
stata usata la stessa modalidi attribuzione del
punteggio della versione originale, ma si è scelto
di chiedere di disegnare le lancette alle 11 e 10,
orario indicato come il più sensibile per rilevare
disfunzioni cognitive19. Nella prova di percezione,
la lettera K, non presente nell’alfabeto italiano, è
stata sostituita con la lettera R.
ParteCiPanti e ProCedure di vaLutazione
L’ACE-R italiano è stato validato su un campione
di 179 soggetti (101 donne, 78 uomini, età me-
dia 75 anni ± 6,4): 72 soggetti cognitivamente
normali (CTL), 46 pazienti con demenza di Al-
zheimer (AD), 18 pazienti con demenza fronto-
temporale (FTD), 22 pazienti con demenza va-
scolare (VaD) e 21 pazienti con demenza a corpi
di Lewy (DLB).
La dimensione del campione è stata individuata
a partire da un’analisi non parametrica. I con-
trolli e i soggetti con demenza sono stati suddi-
visi in due sottogruppi in base all’età (< 75 e ≥
75) indicati come young-old ed old-old (Tab. I).
I soggetti con demenza sono stati arruolati in
modo consecutivo presso la Clinica della Me-
moria dell’Istituto di Gerontologia e Geriatria
dell’Università di Perugia, e presso la Clinica
della Memoria del Dipartimento di Neurologia,
Ospedale “Regina Apostolorum” di Roma, nel
periodo che va da ottobre 2009 e ottobre 2010.
Dopo un colloquio clinico, tutti i partecipanti
sono stati sottoposti ad una batteria standard
di test neuropsicologici validati in lingua italia-
na: Digit Span avanti e Digit Span indietro, Trail
Making Test, Test di fluenza verbale per lettera
e per categoria, Matrici Progressive Colorate di
Raven, Test delle 15 parole di Rey, Test delle ma-
trici attenzionali, Test della copia di disegni, To-
ken Test e test del racconto di Babcock, descritti
da Lezack et al20. Per ogni test erano disponibili
la procedura di somministrazione e i dati sulle
norme italiane per la correzione del punteggio
in base all’età e alla scolarità, così come i pun-
teggi di riferimento associati ad una condizione
di normalità (cut-off)21-24.
Inoltre, sono stati utilizzati la Geriatric Depres-
sion Scale 25 e la Neuropsychiatric Inventory 26
per valutare disturbi dell’umore e disturbi del
comportamento. Tutti i soggetti sono stati sot-
toposti a valutazione neuroradiologica (TC cere-
brale o RM) ed esami di laboratorio. Le diagnosi
sono state formulate sulla base di un approccio
multidisciplinare da neuropsicologi e geriatri.
Per la diagnosi di demenza sono stati utilizzati i
criteri presenti nel Manuale Diagnostico e Stati-
stico dei Disturbi Mentali (DSM-IV)27.
I criteri di esclusione sono stati depressione,
schizofrenia o altri disordini psichiatrici e cause
di deterioramento cognitivo diverse dai disturbi
neurodegenerativi (epilessia, trauma cranico, al-
colismo, tossicodipendenza). La diagnosi di AD
è stata posta secondo i criteri del National Isti-
tute of Neurological and Comunicative Disor-
ders Alzheimer’s Disease and Related Disorders
Association (NINCDS-ADRDA)28. Come in studi
precedenti3 11, la diagnosi di FTD è stata posta
secondo i criteri di Lund-Manchester 29 mentre
la diagnosi di demenza vascolare (VaD) secondo
quelli dell’Istituto Nazionale dei Disturbi Neu-
rologici e Stroke - Associazione Internazionale
per la Ricerca e l’Insegnamento in Neuroscienza
(NINDS-AIREN)30. Infine, la demenza a corpi di
Lewy (DLB) è stata diagnosticata in accordo con
i criteri di McKeith et al.31.
La gravità della demenza è stata misurata con la
scala di valutazione della demenza clinica – Cli-
nical Dementia Rating Scale (CDR)32 – e solo i
pazienti con CDR ≤ 1 (demenza lieve) sono stati
inclusi nello studio.
I CTL sono stati reclutati tra i coniugi/parenti
dei pazienti afferenti alla Clinica della Memoria
dell’Istituto di Gerontologia e Geriatria dell’Uni-
versità di Perugia o da centri sociali del comune
di Perugia. Nessuno di questi presentava diffi-
coltà sul piano funzionale e/o aveva una sto-
ria clinica di disturbi psichiatrici o neurologici
(traumi cranici, tossicodipendenza, alcolismo,
sintomi depressivi, disturbi di memoria auto-
riferiti o deficit cognitivi identificabili). Il MMSE
era compreso tra 26 e 30. Le caratteristiche de-
Tab. I. Composizione della popolazione presa in esame nei
due gruppi di età.
Young-old
(età < 75)
Old-old
(età ≥ 75)
Totale
Controlli (CTL) 41 31 72
Demenza di Alzheimer (AD) 11 35 46
Demenza fronto-temporale
(FTD)
15 3 18
Demenza vascolare (VaD) 4 18 22
Demenza a corpi di Lewy
(DLB)
10 11 21
STUDIO DI VALIDAZIONE DELL’ACE-R IN LINGUA ITALIANA NELLA POPOLAZIONE DEGLI YOUNG-OLD E DEGLI OLD-OLD 137
mografiche dei controlli e soggetti con demenza
nei due gruppi di età sono riportate nella Ta-
bella II.
anaLisi dei dati
L’analisi dei dati è stata condotta utilizzando la
versione 12 di SSPS (Statistical Package for So-
cial Sciences - SPSS Inc., Chicago, IL) e la ver-
sione 11.2 di MedCalc (software MedCalc bvba,
Belgio) di Windows. L’attendibilità statistica
dell’ACE-R italiano è stata misurata in termini
di consistenza interna usando il coefficiente al-
fa di Cronbach 33. La validità concorrente e la
validità convergente sono state calcolate con il
test di correlazione di Spearman a due code tra
i punteggi finali dell’ACE-R italiano e i punteg-
gi del MMSE 33 34. Il campione è stato suddivi-
so in due sottogruppi secondo l’età (< 75 e
75). Per comparare i parametri demografici tra
il gruppo di controllo e i soggetti con demenza,
il punteggio totale dell’ACE-R italiano, i sotto-
punteggi dell’ACE-R italiano e il punteggio del
MMSE sono stati utilizzati il test c2 e il test di
Mann-Whitney. Al fine di individuare la sensi-
bilità e la specificità associate a diversi cut-off e
per confrontare l’ACE-R italiano con il MMSE nei
due gruppi è stata condotta un’analisi con curve
ROC (Curva Caratteristica dell’Operatore). I va-
lori predittivi positivi (PPV) e i valori predittivi
negativi (NPV) sono stati calcolati per identifica-
re i cut-off ottimali nei due sottogruppi. I valori
di sensibilità, specificità, PPV e NPV per la dia-
gnosi di demenza sono stati calcolati a diversi
tassi di prevalenza (5, 10, 20, 40%).
Risultati
Tenendo in considerazione la popolazione pre-
sa in esame in questo studio, i controlli e i sog-
getti con demenza lieve non differivano per età,
sesso e per livello di scolarità. Le caratteristiche
neuropsicologiche (MMSE, punteggi totali e sot-
topunteggi dell’ACE-R) dei controlli e dei sog-
getti con demenza nei due gruppi di età sono
riportati nella Tabella III. In entrambi i gruppi, i
soggetti con demenza hanno riportato un pun-
teggio statisticamente più basso rispetto ai con-
trolli in tutti i domini cognitivi.
Per valutare la validità concorrente e convergen-
te, l’ACE-R italiano è stato correlato al MMSE. Il
coefficiente di correlazione rho di Spearman tra
Tab. II. Dati demografici della popolazione studiata espressi in percentuale o media (deviazione standard).
Età < 75 Età ≥ 75
Controlli (n = 41) Dementi (n = 40) p U Controlli (n = 31) Dementi (n = 67) p U
Sesso, % maschi 43% 40% n.s. 35% 37% n.s.
Età, anni 69,6 (2,8) 70,8 (3,6) n.s. 628,0 80,7 (3,6) 80,9 (3,6) n.s. 1030,5
Scolarità, anni 8,9 (4,6) 7,1 (3,7) n.s. 800,5 7,7 (3,9) 7,1 (4,8) n.s. 714,0
n.s. = non significativo.
Tab. III. MMSE, punteggio totale alla versione italiana dell’ACE-R e sottopunteggi relative ai controlli e ai soggetti con demenza
lieve nei gruppi
young-old
(< 75 anni) e
old-old
(≥ 75 anni).
Età < 75 Età ≥ 75
Controlli
(n = 41)
Dementi
(n = 40)
p U Controlli
(n = 31)
Dementi
(n = 67)
p U
MMSE 28,7 (1,5) 23,0 (4,4) < 0,001 158,0 27,7 (2,0) 20,6 (4,2) < 0,001 142,0
ACE-R totale (range 0-100) 87,1 (9,3) 63,3 (13,2) < 0,001 109,5 80,5 (10,7) 53,6 (12,2) < 0,001 115,5
Orientamento e attenzione (range 0-18) 17,7 (0,8) 13,3 (3,7) < 0,001 195,0 17,3 (1,0) 12,6 (3,1) < 0,001 168,0
Memoria (range 0-26) 20,8 (4,7) 13,8 (7,9) < 0,001 354,0 17,9 (5,2) 8,8 (5,4) < 0,001 205,5
Fluenza (range 0-14) 9,8 (2,8) 4,2 (2,5) < 0,001 127,0 8,4 (3,0) 3,9 (2,3) < 0,001 263,0
Linguaggio (range 0-26) 24,3 (2,4) 21,6 (4,4) < 0,01 507,0 23,1 (2,6) 18,3 (5,2) < 0,001 483,0
Visuospaziale (range 0-16) 14,6 (1,7) 10,4 (2,5) < 0,001 135,0 13,7 (2,0) 10,2 (2,3) < 0,001 273,0
Dati espressi come media (deviazione standard).
M. PIGLIAUTILE ETAL.
138
l’ACE-R italiano e il MMSE era statisticamente
significativo (r = 0,90, p < 0,01). L’alfa di Cron-
bach per l’ACE-R italiano era di 0,85, risultato
eccellente in termini di consistenza interna3334.
Per l’ACE-R italiano e il MMSE sono state costru-
ite le curve ROC nei sottogruppi degli young-
old e degli old-old. Nel gruppo degli young-old
l’area sotto la curva ROC (AUC) era pari a 0,933
per l’ACE-R italiano (95% CI = da 0,855 a 0,977) e
a 0,904 per il MMSE (95% CI = da 0,818 a 0,958)
(Fig. 1), suggerendo che la prima è leggermente
migliore nella distinzione tra controlli e soggetti
con demenza lieve. Un cut-off di 79/100 (sen-
sibilità del 90% e specificità dell’80%) è stato
scelto per sulla base del calcolo della sensibilità,
specificità e sui valori predittivi positivi (PPV)
a diversi tassi di prevalenza nel gruppo degli
young-old (Tab. IV).
Le curve ROC dimostrano che sia l’ACE-R italia-
no (AUC 0,944; 95% CI = da 0,877 a 0,980) sia il
MMSE (AUC 0,931; 95% CI = da 0,860 a 0,972)
discriminano i controlli rispetto ai soggetti con
demenza lieve nel gruppo degli old-old (Fig. 2).
Un cut-off di 60/100 per ACE-R è stato associa-
to alla massima sensibilità (82%) e specificità
(100%) ed è stato identificato sulla base dei cal-
coli di sensibilità, specificità e valori predittivi
positivi (PPV) a differente tasso di prevalenza
(Tab. IV).
La Tabella IV mostra i differenti cut-off in base
alla loro sensibilità, specificità, PPV e NPV nei
gruppi degli young-old e degli old-old.
Discussione
L’ACE-R può essere considerato un test breve
e utilizzabile al letto del paziente, di semplice
somministrazione, con valori di sensibilità e spe-
cificità tali da essere proposto come strumento
di screening per la demenza lieve nella popola-
zione anziana.
Fig. 2. Curve ROC dell’ACE-R italiana e del MMSE per l’indi-
viduazione dei soggetti con demenza lieve nel gruppo
old-old
(≥ 75 anni).
Fig. 1. Curve ROC dell’ACE-R italiana e del MMSE per l’indivi-
duazione dei soggetti con demenza lieve nel gruppo
young-old
(< 75 anni).
Tab. IV. Valori di sensibilità, specificità, AUC e PPV a differenti livelli di prevalenza relativi ai
cut-off
del punteggio totale all’ACE-R
italiana nei due gruppi considerati:
young-old
e
old-old
. I valori tra parentesi si riferiscono ai rispettivi NPV.
Gruppo Cut-off Sensibilità Specificità AUC 5% 10% 20% 40%
Età < 75 78 87,5 80,5 19,1 (99,2) 33,3 (98,3) 52,9 (96,3) 74,9 (90,6)
79*90,0 80,5 0,936 56,8 (98,3) 73,5 (96,4) 86,2 (92,3) 94,3 (81,8)
80 92,5 75,6 16,6 (99,5) 29,6 (98,9) 48,6 (97,6) 71,6 (93,8)
Età ≥ 75 59 75,7 100,0 100 (98,7) 100 (97,4) 100 (94,2) 100 (86,0)
60*81,8 100,0 0,931 100 (99,0) 100 (98,0) 100 (95,6) 100 (89,2)
61 81,8 96,7 56,6 (99,0) 73,4 (97,9) 86,1 (95,5) 100 (88,8)
STUDIO DI VALIDAZIONE DELL’ACE-R IN LINGUA ITALIANA NELLA POPOLAZIONE DEGLI YOUNG-OLD E DEGLI OLD-OLD 139
Il primo scopo di questo studio era tradurre,
adattare e validare l’ACE-R in italiano per ottene-
re un test di screening affidabile nell’individuare
la demenza. Il secondo obiettivo era valutare la
sensibilità e la specificità dell’ACE-R italiano nei
diversi gruppi di età della popolazione anziana
studiata, in particolare nei soggetti young-old (<
75 anni) e old-old (> 75).
Per quanto concerne il primo obiettivo, i nostri
risultati confermano le proprietà psicometriche
della versione italiana dell’ACE-R, così come la
sua accuratezza diagnostica. Secondo la classifi-
cazione di Swets, un’AUC compresa tra 0,9 e 1 è
indice di un test altamente accurato35. In questo
studio, sono state riscontrate un’AUC di 0,933
negli young-old e di 0,904 negli old-old, sugge-
rendo che il test è eccellente nell’individuare la
demenza lieve in entrambi i gruppi.
L’ACE-R è un’espansione del MMSE, proposto
per mantenerne i vantaggi e compensarne gli
svantaggi. Sebbene il MMSE sia considerato il
test di screening più diffuso al mondo, i suoi
vantaggi e svantaggi nella valutazione delle fun-
zioni cognitive sono ancora oggetto di dibatti-
to3637. Il MMSE è stato tradotto su larga scala e
utilizzato a livello internazionale, in quanto di
semplice utilizzo anche da parte di non esper-
ti, adatto per la comparazione tra studi, efficace
per misurare le abilità cognitive generali, facil-
mente reperibile, statisticamente solido e con
ampia disponibilità di dati normativi. Allo stesso
tempo, è stato però riscontrato che ha una bassa
concordanza nell’affidabilità inter-rater, preve-
de cut-off differenti, è troppo lungo per la rou-
tine della Medicina generale, è poco utile nella
diagnosi differenziale di demenza, è soggetto ad
“effetti tetto e pavimento” e possiede un range
di punteggio limitato36.
L’ACE-R, esplorando più domini cognitivi rispet-
to al MMSE 37, con i differenti sotto-punteggi,
offre una descrizione più completa del profilo
cognitivo dei pazienti sia dal punto di vista qua-
litativo che quantitativo. Come il MMSE, l’ACE-R
è veloce, facile da somministrare, facilmente re-
peribile e disponibile in differenti lingue; inol-
tre sono state sviluppate tre versioni parallele
per evitare l’effetto di apprendimento in studi
di follow-up. Inoltre, contenendo al suo interno
il MMSE, dall’ACE-R è possibile estrapolarne il
punteggio così da utilizzarlo anche per compa-
razioni con altri studi.
Rispetto al secondo scopo dello studio, tale ricer-
ca risulta essere la prima focalizzata, in maniera
specifica, sull’utilizzo dell’ACE-R in soggetti old-
old per valutarne l’affidabilità come test di scre-
ening per la demenza. Gli old-old rappresenta-
no la fascia di età a più rapida crescita e con la
massima prevalenza ed incidenza di demenza
nei paesi38 così che è estremamente importante
proporre e validare strumenti semplici ma ac-
curati per identificare problemi cognitivi nelle
persone anziane e per definire i dati normativi
sulle performance cognitive di tale gruppo39-41.
In questo studio, due differenti cut-off, 79 per
il gruppo degli young-old e 60 per il gruppo
degli old-old, differenziano i soggetti cognitiva-
mente sani da quelli con demenza lieve. I due
cut-off individuati non corrispondono in manie-
ra esatta a quelli precedentemente proposti da
studi effettuati in altri paesi11-17. Ciò può essere
spiegato da differenze riconducibili al diverso
setting, al tipo e gravità della demenza, così co-
me all’età, al livello di scolarità, e al background
socio-culturale delle popolazioni studiate, fatto-
ri che influenzano pesantemente le funzioni co-
gnitive negli anziani. Infatti, studi sulle ipotesi
della riserva cognitiva42-44 hanno dimostrato che
la scolarità, la complessità del lavoro svolto in
età adulta, la rete sociale e le attività del tem-
po libero in età avanzata, agiscono promuoven-
do reti cognitive funzionalmente più efficienti
nell’affrontare o compensare eventuali patolo-
gie cerebrali e ritardare la manifestazione clini-
ca della demenza.
I nostri dati confermano la necessità di punteg-
gi di cut-off differenti, riflettendo gli effetti so-
cio-demografici e quelli legati all’età per un uso
corretto del test nello screening della demen-
za. In relazione alla sensibilità, l’ACE-R italiano
ha ottenuto un valore migliore negli young-old
(90%) rispetto al gruppo degli old-old (82%),
aspetto verosimilmente dovuto alla diversa
rappresentazione dei sotto tipi di demenza nei
due gruppi, essendo l’FTD più frequentemente
osservata nel gruppo degli young-old, in accor-
do con l’epidemiologia di questo tipo di de-
menza. Tuttavia, la specificità nel distinguere
soggetti con demenza nel gruppo degli old-old
raggiunge il 100% indipendentemente dal tasso
di prevalenza.
È doveroso sottolineare alcuni limiti dello stu-
dio. In primo luogo, la rappresentazione delle
diverse forme di demenza non era comparabile
nei due sottogruppi divisi per età, con una mi-
nor rappresentazione di VaD negli young-old e
di FDT negli old-old. In secondo luogo, il cam-
pione considerato aveva un basso livello d’istru-
zione, fatto che limita l’applicabilità di questi ri-
M. PIGLIAUTILE ETAL.
140
sultati in soggetti più istruiti, sebbene oggi il li-
vello di istruzione comunemente osservato nella
popolazione anziana italiana varia tra i cinque e
gli otto anni di scolarizzazione. Per tali motivi,
studi successivi dovranno interessare un cam-
pione più ampio di soggetti con demenza per
valutare la sensibilità e la specificità dell’ACE-R
per diversi tipi di demenza. Inoltre, dovranno
essere tenute in considerazione differenze nella
scolarità e nelle classi di età.
In conclusione, l’ACE-R italiano è uno strumen-
to di screening facilmente somministrabile, affi-
dabile e sensibile, utile nel distinguere soggetti
cognitivamente sani da pazienti con demenza
lieve nella popolazione degli young-old e, so-
prattutto, degli old-old, nella quale variabili con-
fondenti, quali età avanzata e basso livello di
scolarizzazione spesso ostacolano la diagnosi in
un setting clinico. Per promuovere l’uso clinico
dell’ACE-R italiano, stiamo attualmente realiz-
zando studi condotti in ospedale e sulla popola-
zione che forniranno dati normativi per la popo-
lazione italiana a differenti età, livelli di scolarità
e background socioculturale.
Introduzione. L’obiettivo primario di tale studio era
tradurre e validare in italiano l’Addenbrooke’s Co-
gnitive Examination Revised (ACE-R). Secondaria-
mente si voleva valutare la sua utilità nel discrimi-
nare soggetti normali sul piano cognitivo da pazien-
ti con demenza lieve nella popolazione anziana.
Metodi. L’ACE-R, dopo essere stato tradotto e adat-
tato in italiano, è stato somministrato ad un campio-
ne di 179 soggetti anziani (72 cognitivamente sani e
107 soggetti con demenza lieve, età media 75,4 anni
± 6,4). Il gruppo è stato suddiviso in due sottogrup-
pi in base all’età, ovvero young-old (< 75 anni) ed
old-old (> 75 anni) in modo da valutare sensibili
e specificità del test nel rilevare la demenza in sog-
getti anziani secondo differenti classi di età.
Risultati. L’attendibilità dell’ACE-R italiano è ri-
sultata molto buona (coefficiente alfa = 0,85) e
sono stati identificati due differenti cut-off: per
gli young-old (cut-off 79, sensibilità 90% e speci-
ficità 80%) e per gli old-old (cut-off 60, sensibilità
82% e specificità 100%).
Discussione. L’ACE-R italiano è un valido test di
screening per individuare casi di demenza, spe-
cialmente nella popolazione degli old-old, che
rappresenta non solo la fascia di età che cresce
più rapidamente, ma anche quella più esposta al
rischio di demenza nei paesi occidentali.
Parole chiave: Addenbrooke’s Cognitive Examina-
tion • Anziani • Demenza • Valutazione cognitiva
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STUDIO DI VALIDAZIONE DELL’ACE-R IN LINGUA ITALIANA NELLA POPOLAZIONE DEGLI YOUNG-OLD E DEGLI OLD-OLD 141
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La guida per la somministrazione e il calcolo del punteggio e le schede relative all’ADDENBROOKE’S
COGNITIVE EXAMINATION – ACE-R (Versione italiana A) sono consultabili nella versione online di
questo articolo al sito: www.sigg.it
ADDENBROOKE’S COGNITIVE EXAMINATION – ACE-R
Versione italiana A
nome:
data di nascita:
ospedale:
data del test:…./……/……..
somministratore………………………
anni di scolarità………………………………….
occupazione………………………
preferenza manuale……………………
ORIENTAMENTO punti da 0 a 10
chiedere
giorno
………..
data
………..
stagione
…………
chiedere
luogo
…………
piano
…………
stato
………….
[Punti 0-5]
[Punti 0-5]
A T T E N Z I O N E & O R I E N T A M E N T O
REGISTRAZIONE
Dire “Adesso Le dirò tre parole che Lei dovrà ripetere dopo di me: casa, pane , gatto”.
Dopo che il soggetto ha ripetuto dire: “Cerchi di ricordarsele poiché più tardi gliele
chiederò di nuovo”. Calcolare il punteggio in base al primo trial (far ripetere 3 volte se
necessario).
Registrare il numero di tentativi………..
[Punti 0-3]
ATTENZIONE E CONCENTRAZIONE
Chiedere al soggetto: “Può dirmi quanto fa 100 meno 7?”. Dopo che il soggetto ha
risposto, chiedere di togliere ancora 7 per un totale di 5 sottrazioni. Se il soggetto
commette un errore, andare avanti e controllare le risposte successive (es. 93, 84, 77,
70, 63- punti 4).
Interrompere la prova dopo 5 sottrazioni (93, 86, 79, 72, 65) ……. ……. ……. ……. …….
Chiedere: “Potrebbe dirmi da quali lettere è composta la parola CARNE? Adesso mi
dica le lettere al contrario, dall’ultima alla prima”:
……. ……. ……. ……. …….
[Punti 0-5]
(per il
compito
eseguito
meglio)
MEMORIA - Richiamo
Chiedere: “quali erano le 3 parole che Le avevo chiesto di ripetere e
ricordare?”………………… ………………… …………………….
[Punti 0-3]
M E M O R I A
MEMORIA - Memoria Anterograda
Dire “Adesso leggerò un nome e un indirizzo che lei dovrà ripetere dopo di me. Faremo
in questo modo per 3 volte, così avrà l’opportunità di impararlo. Più tardi glielo chiederò
di nuovo”
Calcolare solo il punteggio del terzo trial.
I trial
II trial
III trial
Mario Rossetti
……... ………..
………. ……….
………. ……….
Piazza Garibaldi 59
….. ………. ….
….. ………. ….
….. ………. ….
Pontedera
………….
………….
………….
Pisa
…………
…………
…………
[Punti 0-7]
MEMORIA - Memoria Retrograda
Nome dell’attuale Presidente della Repubblica…………………………………….
Nome del precedente Papa………………………………………………………………
Nome del presidente degli USA………………………………………………………….
Nome del presidente degli USA assassinato negli anni Sessanta…………………………
[Punti 0-4]
FLUENZA VERBALE Lettera “F” e animali
Lettere
Dire: “Ora le dirò una lettera dell’alfabeto e vorrei che Lei mi dicesse quante più parole possibile
iniziano con questa lettera. Non sono ammessi nomi di persone o di luoghi. E’ pronto? Ha un
minuto di tempo e la lettera è “F”.
0-15 sec
16-30 sec
31-45 sec
46-60 sec
>17
7
14-17
6
11-13
5
8-10
4
6-7
3
4-5
2
2-3
1
<2
0
totale
corrette
Animali
Dire: “Ora dovrebbe dirmi il nome di più animali possibile, che iniziano con qualsiasi lettera”
0-15 sec
16-30 sec
31-45 sec
46-60 sec
>21
7
17-21
6
14-16
5
11-13
4
9-10
3
7-8
2
5-6
1
<5
0
totale
corrette
[Punti 0-7]
[Punti 0-7]
F L U E N Z A
LINGUAGGIO - Comprensione
Mostrare l’istruzione scritta
[Punti 0-1]
L I N G U A G G I O
Chiuda gli occhi
Comando a 3 stadi:“Prenda questo foglio con la mano destra. Lo pieghi a metà. Lo butti
sul pavimento”.
[Punti 0-3]
LINGUAGGIO - Scrittura
Chiedere al soggetto di formulare una frase e di scriverla nello spazio sottostante:
assegnare 1 se la frase contiene soggetto e verbo (vedere la guida per gli esempi).
[Punti 0-1]
LINGUAGGIO Ripetizione
L I N G U A G G I O
Chiedere al soggetto di ripetere: “pagliaccio”; “deformazione”; “irresponsabilità”;
“slittino”. Assegnare 2 se sono corrette tutte le ripetizioni; 1 se sono corrette 3
ripetizioni; 0 se sono corrette 2 o meno ripetizioni.
[Punti 0-2]
Chiedere al soggetto di ripetere: “sopra, oltre, sotto”
Chiedere al soggetto di ripetere: tigre contro tigre”.
[Punti 0-1]
[Punti 0-1]
LINGUAGGIO - Denominazione
Chiedere al soggetto di denominare le seguenti figure
[Punti 0-2]
[Punti 0-10]
LINGUAGGIO - Comprensione
Utilizzando le figure sopra, chiedere al soggetto di:
Indicare quella associata alla monarchia
Indicare quella che è un marsupiale
Indicare quella che si trova nell’Antartico
Indicare quella che ha a che fare con la nautica.
[Punti 0-4]
FLUENZA VERBALE
FLUENZA VERBALE
LINGUAGGIO - Lettura
L I N G U A G G I O
Chiedere al soggetto di leggere le parole ad alta voce. Calcolare un punto soltanto se
tutte le parole solo lette correttamente. Registrare gli errori.
ruvido
cucciolo
includere
minimo
orfano
[Punti 0-1]
ABILITA’ VISUO-SPAZIALI
Pentagoni sovrapposti: chiedere al soggetto di copiare questa figura:
[Punti 0-1]
V I S U O S P A Z I A L E
Cubo: chiedere al soggetto di copiare questo disegno (per i punteggi fare riferimento
alla guida):
[Punti 0-2]
V I S U O S P A Z I A L E
Orologio: chiedere al soggetto di disegnare il quadrante di un orologio con i numeri e le
lancette alle undici e dieci.(Per il punteggio guardare le istruzioni sulla guida: cerchio=1;
numeri=2; lancette=2 se sono tutti corretti)
[Punti 0-5]
ABILITA’ PERCETTIVE
V I S U O S P A Z I A L E
Chiedere al soggetto di contare i punti senza indicarli
[Punti 0-4]
ABILITA’ PERCETTIVE
V I S U O S P A Z I A L E
Chiedere al soggetto di identificare le lettere
[Punti 0-4]
RICHIAMO
Chiedere: “Ora mi dica ciò che si ricorda di quel nome e di quell’ indirizzo che
abbiamo ripetuto all’inizio”
Mario Rossetti
Piazza Garibaldi 59
Pontedera
Pisa
……………… ………………..
……. ……………… ………..
……………………..
……………………..
[Punti 0-7]
M E M O R I A
RICONOSCIMENTO
Tale prova dovrà essere somministrata se il soggetto sbaglia nel richiamo di uno o più items. Se
il soggetto richiama tutti gli items, si assegnano 5 punti e tale prova non viene effettuata. Se
viene richiamata soltanto una parte, si comincia segnando gli items richiamati nella colonna
grigia posta sul lato destro. Poi si testano gli items non richiamati dicendo: “ok, ora le fornirò
alcuni aiuti: qual’era il nome X, Y o Z? e così via. Ogni item riconosciuto vale un punto e si
somma al punteggio ottenuto attraverso il richiamo.
Mauro Rossi
Mario Rossetti
Mario Rosati
richiamati
Piazza Garibaldi
Piazza
Galimberti
Via Garibaldi
richiamati
39
52
59
richiamati
Ponsacco
Pontedera
Empoli
richiamati
Lucca
Pistoia
Pisa
richiamati
[Punti 0-5]
PUNTEGGIO GENERALE
MMSE
/30
P U N T E G G I 0
ACE-R
/100
PUNTEGGI PARZIALI
Attenzione e Orientamento
/18
Memoria
/26
Fluenza
/14
Linguaggio
/26
Visuospaziale
/16
ADDENBROOKE’S COGNITIVE EXAMINATION – ACE-R
VERSIONE ITALIANA
Guida per la somministrazione e il calcolo del punteggio
L’ACE-R è un breve test cognitivo che valuta cinque aree cognitive:
orientamento/attenzione, memoria, fluenza verbale, linguaggio e abilità
visuospaziali.
La somministrazione dell’ACE-R richiede in media 15 minuti.
Tali istruzioni, rivolte al somministratore, sono state elaborate per poter
formulare le domande e per poter assegnare il punteggio. E’ necessario leggerle
attentamente prima di somministrare il test. Si consiglia di assegnare i punteggi
alla fine della sessione, così che il paziente non controlli se il somministratore
sta segnando le risposte corrette o quelle errate. Ciò, infatti potrebbe generare
ansia e quindi influire negativamente sulla performance del paziente al test.
ORIENTAMENTO - punti da 0 a 10
Chiedere al soggetto il giorno, la data, il mese, l’anno, e la stagione. Assegnare
un punto per ogni risposta corretta.
Chiedere al soggetto il nome del luogo in cui si trova, il piano (o la stanza), la
città, la regione, lo stato. Assegnare un punto per ogni risposta corretta.
Annotare le risposte. Sono ammessi errori sulla data (+ o 1 giorno).
Se il paziente viene valutato presso il proprio domicilio, al posto del nome del
luogo chiedere il nome della via e il numero civico. Per la stagione è accettato
l’errore se viene riferita la stagione in arrivo entro la settimana che la precede o
se viene nominata la stagione terminata entro una settimana dalla sua fine.
Stagioni: primavera (marzo, aprile, maggio); estate (giugno, luglio, agosto);
autunno (settembre, ottobre, novembre); inverno (dicembre, gennaio,
febbraio).
REGISTRAZIONE - punti da 0 a 3
Dire al soggetto di ripetere e ricordare le parole casa, pane e gatto. Parlare
lentamente. Ripetere se necessario (massimo 6 volte). Dire che
successivamente tali parole saranno chieste di nuovo. Annotare il numero di
tentativi. Calcolare il punteggio relativo al primo tentativo.
ATTENZIONE E CONCENTRAZIONE - punti da 0 a 5
Calcolo: chiedere al soggetto di sottrarre 7 da 100, annotare la risposta, poi
chiedere di sottrarre 7 dalla risposta precedente e annotare la risposta.
Procedere in questo modo per 5 volte. Se il soggetto commette un errore,
andare avanti e controllare le risposte successive per il calcolo del punteggio.
Annotare le risposte. (Es. 92, 85,79,72,65, punteggio 3).
Spelling: somministrare tale test se il soggetto compie degli errori nel compito
di calcolo. Cominciare chiedendo lo spelling della parola “CARNE”: “La parola
CARNE, da quali lettere è composta? Me le dice una ad una?” Poi chiedere al
soggetto di dire le lettere dall’ultima alla prima. Annotare le risposte.
Calcolo del punteggio del compito di spelling:
Assegnare 1 punto per ogni lettera detta correttamente. Sequenza corretta
= E N R A C = 5 punti
Contare un errore per ogni omissione o trasposizione di lettera
(spostamento adiacente di lettere), o inserimento (inserire una lettera nuova), o
posizionamento scorretto (muovere C, A, R, N, E più di uno spazio).
Assegnare un punto per ogni calcolo corretto o per ogni lettera detta
correttamente. Calcolare soltanto il punteggio relativo al compito in cui la
prestazione è stata migliore.
RICHIAMO - punti da 0 a 3
Chiedere al soggetto di richiamare alla mente le parole che si è
precedentemente chiesto di ripetere e ricordare. Annotare le risposte. Assegnare
un punto per ogni parola correttamente richiamata
Memoria anterograda punti da 0 a 7
Dire al soggetto “Adesso leggerò un nome e un indirizzo che lei dovrà ripetere
dopo di me. Faremo in questo modo per 3 volte, così avrà l’opportunità di
impararlo. Più tardi glielo richiederò”. Se il paziente comincia a ripetere insieme
allo sperimentatore, chiedere di aspettare che sia stato letto tutto l’indirizzo.
Annotare le risposte per ogni trial. Deve essere incluso nel punteggio ACE-R
soltanto il punteggio ottenuto la terza volta (0-7 punti).
Memoria retrograda punti da 0 a 4
Chiedere al soggetto il nome del Presidente della Repubblica in carica, il nome
del Papa precedente a quello attuale, il nome Presidente degli USA e il nome del
Presidente degli USA assassinato negli anni Sessanta.
Assegnare un punto per ogni risposta corretta.
Sono ammesse le seguenti risposte: Napolitano, Giovanni Paolo II o Wojtyla o
Carol Wojtyla, Obama, Kennedy. Non accettare risposte come Carol, chiedere
comunque il cognome.
FLUENZA VERBALE punti da 0 a 14
Lettere punti da 0 a 7
Istruzioni per il soggetto: “Ora le dirò una lettera dell’alfabeto, e lei mi dovrà
dire più parole possibile che iniziano con questa lettera che non siano nomi di
persone o di città. E’ pronto/a? Ha un minuto di tempo e la lettera è F”.
Il soggetto potrebbe ripetere o perseverare, es. forzare, forza, forzuto. Annotare
e contare le parole nello spazio “totale” ma non considerarle per il calcolo del
punteggio finale. Allo stesso modo, le intrusioni e le parole che iniziano con altre
lettere saranno registrate ma non conteggiate. I nomi propri (Filippo, Firenze)
non devono essere contati. I plurali devono essere considerati nel seguente
modo: es. foglia, foglie, totale = 2, corretto = 1. Utilizzare la tabella nel foglio di
registrazione dell’ACE-R per ottenere il punteggio finale di tale test.
Animali punti da 0 a 7
Istruzioni per il soggetto: “Mi può dire il nome di più animali possibile, che
iniziano con qualsiasi lettera?”.
Il soggetto potrebbe ripetere le stesse parole. Scriverle e contarle nel numero
totale delle risposte ma non considerarle per il calcolo del punteggio finale. Può
accadere anche che il soggetto fraintenda o perseveri dicendo animali che
iniziano con la lettera “F”. Ripetere le istruzioni durante i 60 secondi se
necessario.
Se il soggetto dice “pesce”, e poi “salmone” e “trota”, contare e annotare 3 nella
colonna del totale ma non accettare “pesce” come risposta corretta (contare
solo 2 dei 3 punti, es. “salmone” e “trota”). Invece, nel caso in cui il soggetto
dica soltanto la categoria, senza nominare esemplari, annotare per es. “pesce
come 1 sia nella colonna del totale sia nella colonna delle risposte corrette. Lo
stesso procedimento si applica per le categorie mammiferi, rettili, uccelli, razze
di cani e insetti.
LINGUAGGIO Comprensione (“Chiuda gli occhi) punti 0 a 1
Dire al soggetto: “Legga questa frase e faccia ciò che c’è scritto”. Se il soggetto
legge soltanto la frase ma non segue l’istruzione il punteggio è 0.
LINGUAGGIO Comprensione (comando a 3 stadi) punti da 0 a 3
Dire al soggetto: “Prenda questo foglio con la mano destra se il soggetto fosse
mancino fargli utilizzare la mano sinistra -, lo pieghi a metà e lo butti sul
pavimento”. Fare in modo che il soggetto non prenda il foglio prima di aver
terminato di dare l’istruzione.
Calcolare un punto per ogni comando correttamente eseguito, es. se il soggetto
prende il foglio e lo butta sul pavimento senza piegarlo, punti 2; se prende il
foglio con la mano destra, lo piega diverse volte ma lo lascia sul tavolo, punti 1.
LINGUAGGIO Scrittura punti 0 o 1
Invitare il soggetto a scrivere una frase.
La frase deve contenere un soggetto e un verbo e deve essere dotata di
significato. Grammatica e punteggiatura non devono essere necessariamente
esatte. Non accettare espressioni come Buon compleanno” o “Buona giornata”
come frasi. Se il soggetto ha difficoltà a pensare a qualcosa da scrivere,
stimolarlo gentilmente dicendo: “Potrebbe scrivere qualcosa sul tempo”.
LINGUAGGIO Ripetizione punti da 0 a 2
Chiedere al soggetto di ripetere le parole dopo di voi. Dire una parola alla volta.
Cerchiare le parole ripetute in modo errato. Calcolare il punteggio sulla
prestazione relativa al primo tentativo. Annotare le risposte. Assegnare 2 se
tutte le parole sono corrette,1 se 3 parole sono corrette; 0 se 2 o meno parole
sono corrette.
LINGUAGGIO Ripetizione punti da 0 a 2
Chiedere al soggetto di ripetere ogni espressione. Non accettare ripetizioni
parzialmente corrette, es. “sopra sotto”. Assegnare un punto per ogni
espressione corretta.
LINGUAGGIO Denominazione punti da 0 a 2
Denominazione (orologio e matita)
Chiedere al soggetto di dire il nome di ogni figura.
Risposte corrette: matita; orologio da polso o orologio.
LINGUAGGIO Denominazione punti da 0 a 10
Denominazione (5 animali e 5 oggetti)
Chiedere al soggetto di dire il nome di ogni figura.
Risposte corrette: pinguino; ancora; cammello o dromedario; botte o barile o
tino; corona; coccodrillo o alligatore; arpa; rinoceronte; canguro; fisarmonica o
armonica o organetto. Assegnare un punto ciascuna risposta esatta. I termini
dialettali sono ammessi.
LINGUAGGIO - Comprensione - punti da 0 a 4
Comprensione
Chiedere al soggetto di indicare le figure collegate a ciò che viene letto.
Assegnare un punto ciascuno. Sono ammesse autocorrezioni.
LINGUAGGIO Lettura punti 0 o 1
Chiedere al soggetto di leggere le parole ad alta voce. Calcolare un punto
soltanto se tutte le parole solo lette correttamente. Annotare gli errori
utilizzando, possibilmente, l’alfabeto fonetico. (Annotare se il paziente legge
sbagliando l’accento).
ABILITA’ VISUO-SPAZIALI Pentagoni sovrapposti - punti 0 o 1
Devono essere evidenti i 5 lati e l’intersezione.
0 punti
1 punto
ABILITA’ VISUO-SPAZIALI Cubo - punti da 0 a 2
Il cubo deve avere 12 linee = punti 2, anche se le proporzioni non sono perfette.
Assegnare un punteggio di 1 se il cubo ha meno di 12 lati ma globalmente la
forma è mantenuta. Si vedano gli esempi seguenti:
1 punto
2 punti
ABILITA’ VISUO-SPAZIALI orologio - punti da 0 a 5
Chiedere al soggetto di disegnare il quadrante di un orologio con i numeri.
Quando ha terminato, chiedere di inserire le lancette alle “undici e dieci”.
N.B. Nella versione italiana l’orario richiesto è “undici e dieci”, negli
esempi seguenti si fa riferimento all’orario richiesto nella versione
inglese: 5 e 10.
cerchio
1 punto al massimo se il cerchio è accettabile
numeri
2 punti se sono tutti inclusi e ben collocati
1 punti se sono tutti inclusi ma distribuiti male
lancette
2 punti se sono state disegnate bene entrambe le
lancette, hanno lunghezze differenti e sono state
collocate sui numeri giusti (si può chiedere qual è quella
piccola e qual è quella grande).
1 punto se entrambe sono collocate sui numeri giusti
ma hanno lunghezze errate
1 punto se una lancetta è collocata sul numero corretto
ed è stata disegnata con una lunghezza adeguata
1 punto se è stata disegnata solo una lancetta ed è
stata collocata su un numero corretto es. 11 per “undici
e dieci”.
2 punti
cerchio (1); una lancetta
posizionata correttamente (1).
cerchio (1); tutti i numeri ma non
posizionati dentro il cerchio (1).
3 punti
cerchio (1); tutti i
numeri ma distribuiti
in modo non
proporzionato (1); una
lancetta posizionata
correttamente (1).
cerchio (1); tutti i
numeri ma non
posizionati dentro il
cerchio (1); una
lancetta posizionata
correttamente (1).
cerchio (1); notare
come tutti i numeri
non sono dentro il
cerchio e ci sono 2
numeri 10 (0);
lancette sono
posizionate
correttamente (2).
4 punti
cerchio (1); numeri
distribuiti in modo
proporzionato (2); una
lancetta posizionata
correttamente (1).
cerchio (1); tutti i
numeri ma distribuiti
in modo non
proporzionato (1);
entrambe le lancette
posizionate
correttamente (2).
cerchio (1); numeri
distribuiti in modo
proporzionato (2), una
lancetta posizionata
correttamente (1).
5 punti
cerchio (1); numeri distribuiti in modo proporzionato in entrambi i lati del
quadrante dell’orologio (2); lancette posizionate correttamente (2).
ABILITA’ PERCETTIVE – punti da 0 a 4.
Contare i punti
Al soggetto non deve essere consentito di indicare i punti nella figura. Assegnare
un punto per ogni risposta corretta.
Risposte corrette, da sinistra in alto procedendo in senso orario: 8, 10, 9 e 7.
ABILITA’ PERCETTIVE – punti da 0 a 4.
Identificare le lettere
E’ permesso indicare le figure.
Risposte corrette, da sinistra in alto procedendo in senso orario: R, M, T e A.
RICHIAMO - punti da 0 a 7
Dire al soggetto: “Ora mi dica cosa ricorda del nome e dell’indirizzo che abbiamo
ripetuto all’inizio”. Annotare e assegnare un punto per ogni item richiamato,
utilizzando la guida del punteggio fornita nel test.
Mario Rossetti
P.zza Garibaldi 59
Pontedera
Pisa
Es. 1a
Mario Rosati
1+0
P.zza Garibaldi 57
1+1+0
Montedera
0
……
0
punti 3/7
Es. 2a
Mario Rossetti
1+1
P.zza Pontedera 59
1+0+1
……
0
Pisa
1
punti 5/7
Es. 3a
Mario Rosati
1+0
via Montedera 39
0+0+0
Piazza Pontedera
0
Firenze
0
Pisa
1
punti 2/7
RICONOSCIMENTO - punti da 0 a 5
Riconoscimento somministrare solo se il soggetto fallisce nel
richiamare uno o più items nel compito di richiamo.
Tale test, deve essere somministrato per dare al soggetto l’opportunità di
riconoscere gli items che non richiama. Se il soggetto richiama correttamente
nome e indirizzo, tale test non è necessario e si assegnano direttamente 5
punti. Molto spesso, si osserva un richiamo parziale. In tal caso si comincia
segnando gli items corretti sulla colonna grigia (nel lato destro) e poi si dirà
“Lasci che le fornisca qualche suggerimento. Il numero (o qualsiasi altra cosa sia
stata dimenticata o sbagliata) era x, y, o z?” e così via. Ogni item riconosciuto
vale un punto. Il punteggio finale del test si ottiene sommando gli items
richiamati con quelli riconosciuti. Il punteggio massimo è 5.
Es. 1b (relativo all’esempio 1a)
L’esaminatore segna “p.zza Garibaldi”
nella colonna ombreggiata sul lato
destro perché il soggetto ha richiamato
quell’item e chiede (items corretti
sottolineati):
C’era Mauro Rossi, Mario
Rossetti o Mario Rosati?
C’era 39 52 o 59?
C’era Ponsacco, Pontedera o
Empoli?
C’era Lucca Pistoia o Pisa?
Risposte del
soggetto
Mario Rossetti
1
52
0
Pontedera
1
Pistoia
0
+1 (P.zza
Garibaldi)
punti 3/5
Es. 2b ( relativo all’esempio 2a)
L’esaminatore segna “Mario Rossetti”,
“59”, “Pisa” nella colonna ombreggiata
sul lato destro perché il soggetto ha
richiamato quegli items e chiede (items
corretti sottolineati):
C’era P.zza Garibaldi, Via
Galimberti o Via Garibaldi?
C’era Ponsacco, Pontedera o
Empoli?
Risposte del
soggetto
P.zza Garibaldi
1
Pontedera
1
+3(“Mario
Rossetti”,
“59”,
“Pisa”)
punti 5/5
Es. 3b (relativo all’esempio 3a)
L’esaminatore segna “Pisa” nella
colonna ombreggiata sul lato destro
perché il soggetto ha richiamato quell’
item e chiede (items corretti
sottolineati):
C’era Mauro Rossi, Mario
Rossetti o Mario Rosati?
C’era 39 52 o 59?
C’era P.zza Garibaldi, Via
Galimberti o Via Garibaldi?
C’era Ponsacco, Pontedera o
Empoli?
Risposte del
soggetto
Mauro Rossi
0
52
0
P.zza Garibaldi
1
Ponsacco
0
+1 Pisa
punti 2/5
MMSE
Il punteggio al MMSE si ottiene sommando i punti nelle caselle ombreggiate sul
lato destro di ogni test.
ACE-R TOTALE
Il punteggio totale si ottiene sommando i punti nelle caselle bianche sul lato
destro di ogni test
ACE-R PUNTEGGI PARZIALI
PUNTEGGIO ATTENZIONE &
ORIENTAMENTO
si ottiene sommando i punti nelle caselle
bianche sul lato destro di ogni test
appartenente alla categoria ATTENZIONE &
ORIENTAMENTO indicata nella colonna a
destra.
PUNTEGGIO MEMORIA
si ottiene sommando i punti nelle caselle
bianche sul lato destro di ogni test
appartenente alla categoria MEMORIA indicata
nella colonna a destra..
PUNTEGGIO FLUENZA
VERBALE
si ottiene sommando i punti nelle caselle
bianche sul lato destro di ogni test
appartenente alla categoria FLUENZA VERBALE
indicata nella colonna a destra.
PUNTEGGIO LINGUAGGIO
si ottiene sommando i punti nelle caselle
bianche sul lato destro di ogni test
appartenente alla categoria LINGUAGGIO
indicata nella colonna a destra.
PUNTEGGIO VISUOSPAZIALE
si ottiene sommando i punti nelle caselle
bianche sul lato destro di ogni test
appartenente alla categoria VISUOSPAZIALE
indicata nella colonna a destra.
... Parkinson's disease, multiple sclerosis, and stroke), severe symptomatic orthopedic conditions, and, in general, inability to walk independently. Based on the cut-off indices provided for the Italian validation [11] of Addenbrooke's Cognitive Examination-Revised (ACE-R) [12], participants were assigned to the cognitively healthy group or the group of individuals exhibiting signs of cognitive deterioration (i.e., cognitively impaired group), respectively. Gender (χ2 = 3, df = 1, p = .083) ...
... The Addenbrooke's Cognitive Examination Revised (ACE-R) [12, Italian validation: 11] is a pencil-and-paper battery encompassing 5 subtests designed to assess the efficiency of attention, memory, verbal fluency, language (e.g., comprehension), and visuo-spatial skills (maximum score = 100). A score ≤ 79 for people aged ≤ 75 years and a score ≤ 60 for participants over 75 years were the cut-off indices used to detect participants with signs of cognitive deterioration [11]; ...
Article
Full-text available
The effect of the COVID-19 on the physical and mental health of Italian older individuals displaying signs of cognitive deterioration has not been deeply investigated. This longitudinal study examined the impact of COVID-19 lockdown measures on the psychological well-being and motor efficiency of a sample of Italian community-dwellers with and without cognitive decline. Forty-seven participants underwent instrumental gait analysis performed in ecological setting using wearable sensors, and completed a battery of tasks assessing cognitive functioning and psychological well-being, before and after the full lockdown due to the COVID-19 spreading. A series of Multivariate Analyses of Variance (MANOVAs) documented that the superior gait performance of the cognitively healthy participants exhibited before the COVID-19 spread, vanished when they were tested at the end of the lockdown period. Moreover, before the outbreak of the COVID-19, cognitively healthy participants and those with signs of cognitive decline reported similar levels of psychological well-being, whereas, after the lockdown, the former group reported better coping, emotional competencies, and general well-being than the participants displaying signs of cognitive decline. In conclusion, the full COVID-19 outbreak had a significant impact on the mental and motor functioning of older individuals with and without signs of cognitive deterioration living in Italy.
... The verbal fluency subtest of the ACE-R battery (ACE-R-Fluency) [49](Italian validation [50]) was used to assess the efficiency of self-monitoring, set-shifting, and inhibition. Each respondent had to name as many words as possible belonging to a category (i.e., semantic fluency) or starting with a certain letter (i.e., phonological fluency). ...
Article
Full-text available
Background: A current research trend is the examination of the interplay between cognitive functioning, higher-order processes, and motor efficiency in late adulthood. However, the association between motor and cognitive functions when cognitive decline occurs has not been extensively explored. This study investigated whether gait features, functional mobility, and handgrip strength were associated with executive functions in older people with mild cognitive impairment (MCI) or dementia. Methods: 127 older participants (Mage = 77.9 years, SD = 5.8 years) who had received a diagnosis of MCI and dementia voluntarily took part in the study. A battery of tests assessing global cognitive function, executive functions, muscular strength, functional mobility, and spatio-temporal parameters of gait was completed by the participants. Results: Statistically significant correlations were obtained between global cognitive function, executive functions, and motor efficiency measures. Moreover, a series of regression analyses showed that 8-13% of the variance of several motor parameters was predicted by several executive functions. Additionally, walking, functional mobility, and global cognitive function predicted 53-71% of the variance relative to the occurrence of dementia. In conclusion, motor functioning is closely related to cognitive functioning in late adulthood. Conclusions: The assessment of muscular strength and functional mobility should be promoted in clinical settings.
... Moreover, the age itself may affect pragmatic features of verbal communication in cognitively normal older people [14] consistently with the cognitive changes observed in normal aging [15], and this may explain the central role of the cognition on communication also in not pathological conditions. As previously stated [16], the cognitive assessment in aging is characterized by some critical issues that include the following: (1) inadequate stimuli (i.e., small visual stimuli), (2) lack of normative data, (3) lack of specific tools for elderly people especially in the case of oldest old, (4) poorly motivating assessment procedures (i.e., tasks are perceived as strange or unfamiliar), and (5) a limited respect to elderly people attention's times (i.e., too long batteries). All this entails the risk of collecting data that are scarcely representative of real abilities of the persons in everyday life. ...
Article
Introduction Communication can be affected by age related cognitive decline and mental deterioration. The second edition of the Communication Activities of the Daily Living (CADL 2) appears as an interesting ecological assessment tool of cognitive functions in old age. Objective The aim of this work is to (1) develop an Italian version of CADL 2, (2) to test its psychometric properties in terms of reliability and validity, and (3) to measure CADL 2 discriminative capacity between cognitively healthy and cognitively impaired older subjects. Method One hundred and eleven subjects were enrolled (36 M; 75 F, age 80, 80.85 ± 7 years, education 9.3 ± 4.7 years). The CADL 2 was administered together with a standard neuropsychological battery. Results The CADL 2 showed good reliability and correlates with all the cognitive evaluation tests. The CADL 2’s area under the curve was equal to 0.80, index of good diagnostic accuracy. Conclusions The CADL 2 is an appropriate assessment tool for communication skills in aging.
Article
Full-text available
The Addenbrooke’s Cognitive Examination Revised (ACE-R) is a rapid screening battery, including five sub-scales to explore different cognitive domains: attention/orientation, memory, fluency, language and visuospatial. ACE-R is considered useful in discriminating cognitively normal subjects from patients with mild dementia. The aim of present study was to provide normative values for ACE-R total score and sub-scale scores in a large sample of Italian healthy subjects. Five hundred twenty-six Italian healthy subjects (282 women and 246 men) of different ages (age range 20–93 years) and educational level (from primary school to university) underwent ACE-R and Montreal Cognitive Assessment (MoCA). Multiple linear regression analysis revealed that age and education significantly influenced performance on ACE-R total score and sub-scale scores. A significant effect of gender was found only in sub-scale attention/orientation. From the derived linear equation, a correction grid for raw scores was built. Inferential cut-offs score were estimated using a non-parametric technique and equivalent scores (ES) were computed. Correlation analysis showed a good significant correlation between ACE-R adjusted scores with MoCA adjusted scores (r = 0.612, p < 0.001). The present study provided normative data for the ACE-R in an Italian population useful for both clinical and research purposes.
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