Project

Telemedicine and eHealth - Research Unit

Goal: - Study the theoretical and practical implications of the planning, developing and implementation of ICT tools for medicine
- Develop new models for eHealth and telemedicine
- Give expert recommendations to researchers, practitioners, developers and policy-makers

Updates
0 new
2
Recommendations
0 new
0
Followers
0 new
4
Reads
0 new
63

Project log

Fabio Capello
added a research item
La tecnologia ha profondamente modificato il modo di lavorare delle persone, consentendo di superare tanti ostacoli, ma anche presentando nuove sfide da affrontare. Nel campo della medici-na le frontiere aperte dalle strumentazioni sempre più raffina-te in ambito diagnostico hanno aperto la via a cure sempre più mirate e a una miglior qualità generale dei percorsi dei pazienti, dove resta comunque fondamentale il ruolo del medico a cui so-no richieste nuove competenze e abilità per poter gestire e in-terpretare la mole di informazioni a disposizione. Anche quan-do le informazioni sono recuperate con metodi meno tecnolo-gici, sono quasi sempre trattate con sistemi informatici per cui la profilazione del paziente è ormai sostanzialmente digitale. Il paziente bambino L'età pediatrica caratterizza un intervallo di tempo della vita di un individuo complesso e variegato che va dalla nascita si-no e oltre l'adolescenza, contraddistinto non solo dall'accre-scimento fisico e neuromotorio, ma dallo sviluppo di abilità e competenze di tipo emotivo, intellettuale, cognitivo, sociale e relazionale. L'ambiente stesso all'interno del quale il bambino cresce è complesso ed è caratterizzato da numerosi contesti e attori capaci di influenzarne lo sviluppo e lo stato di salute. Fami-glia, scuola, attività educative, ludiche o sportive rappresenta-no il mondo ordinario del bambino, al quale si affianca quello sanitario con la figura del pediatra, dello specialista e dell'ope-ratore sanitario pediatrico [1]. Per il mantenimento e la promozione dello stato di salute del bambino queste realtà hanno necessità di comunicare tra loro e di scambiare dati, sia quando il minore sta bene, sia quando è af-fetto da una condizione patologica. In questo i mezzi informati-ci, intesi come strumenti di registrazione, comunicazione e ana-lisi dei dati, così come dai dispositivi mobili, indossabili o i siste-mi di intelligenza artificiale [2], possono essere di grande ausilio. Questo delicato processo tuttavia rende il minore un soggetto peculiare e potenzialmente vulnerabile, che necessita di tute-le e garanzie particolari [3; vedi anche Figura 1]. Dato digitale Posizione del dato File su disco da allegare hard-disk del mittente, cartella "documenti" Messaggio di posta con file allegato hard-disk del mittente, cartella del "client" di posta Contenuto elaborato da inviare server di invio (del mittente) Contenuto elaborato ricevuto server di ricezione (del destina-tario) Contenuto recapitato hard-disk del destinatario, cartel-la del "client" di posta
Fabio Capello
added a research item
Week 21, Lesson 107 of the Master in A.I. and Telemedicine of the University of Parma
Fabio Capello
added 3 research items
Week 11, Lesson 49 of the Master in A.I. and Telemedicine of the University of Parma
Week 11, Lesson 48 of the Master in A.I. and Telemedicine of the University of Parma
Week 18, Lesson 85 of the Master in A.I. and Telemedicine of the University of Parma
Fabio Capello
added an update
Telehealth series has been renewed.
Next books will be announced shortly
 
Fabio Capello
added a research item
Functional food is considered to be effective in promoting health and wellbeing. Patients with Type 2 Diabetes Mellitus strongly depend on diet to achieve better glycaemic control and to reduce the burden of the disease. However, adherence to a controlled diet and to proper monitoring of the disease may be challenging for the patients and their family. The use of electronic devices and software together with the implementation of a tailored telemedicine model can help to overcome some of the issues related to the management of this complex disease. To better understand how a telemedicine system can be useful in empowering patients with diabetes so as to enhance the effects of a therapeutic diet, we propose a research protocol as part of the Diabete Calabria 2.0 project, aimed to study a working model in a real-life setting.
Fabio Capello
added a research item
L'affermarsi di nuove tecnologie informa-tiche e della comunicazione ha segnato il transito da un mondo analogico a uno digitale. In medicina la principale con-seguenza è stata il passaggio da modali-tà di archiviazione su carta e di trasmis-sione dell'informazione tramite invio di materiale fisico a costruzione di database informatici consultabili anche in remoto. Sebbene siamo ancora lontani dalla rea-lizzazione di modelli funzionanti di sanità elettronica e digitale, l'uso delle tecnolo-gie informatiche sta rivoluzionando il mo-do nel quale le informazioni vengono tra-smesse, gestite e processate da parte degli operatori sanitari [1]. Con il termine telemedicina (TM) si iden-tifica l'atto medico nel quale la prestazio-ne viene fornita a distanza, senza che me-dico e paziente si trovino necessariamente nella stessa stanza. I primi timidi tentati-vi di creazione di servizi di TM si sono concentrati sulla gestione e il monitorag-gio di singole patologie, prevalentemente croniche, nelle quali un operatore medico era in grado di fornire feedback a distan-za, immediato o ritardato, su dati rilevati dal paziente stesso a domicilio. In realtà, la TM includerebbe una visione più am-pia della comunicazione di informazioni tra paziente, medico e altri eventuali ge-stori della salute individuale o collettiva e, in quanto tale, ancora lontana da una pur parziale realizzazione pratica [2]. La pediatria è uno dei campi in cui l'u-so di tecnologie informatiche può trovare utile applicazione (Tabella 1). Allo stesso tempo rimane uno dei più sensibili perché la gestione della salute del bambino passa attraverso l'interazione con i genitori e/o i tutori legali; si tratta quindi di una co-municazione sostanzialmente indiretta. D'altro canto i bambini, e gli adolescen-ti in particolare, hanno oggi maggiore familiarità con i sistemi informatici che con i mezzi di comunicazione tradiziona-li. Questo implica una migliore interazio-ne con dispositivi medici elettronici, una minore invasività nel monitoraggio, nella raccolta e nell'invio dei dati e una mag-giore flessibilità nelle modalità di eroga-zione delle prestazioni. Infine, la creazio-ne di interfacce disegnate sul bambino e personalizzabili in base alle esigenze e alle caratteristiche del singolo individuo (ses-so, età, interessi) facilita la comunicazione e il livello di compliance al monitoraggio o alla terapia [3,4]. Minimizzando l'invasività dell'incontro medico e livellando alle esigenze del bam-bino il rapporto medico-paziente, le tecno-logie informatiche sembrano in grado di ridurre il peso e i costi diretti e indiretti in molte situazioni patologiche, acute o cro-niche, dell'età pediatrica. Se la costruzio-ne di modelli architetturalmente corretti e implementabili su larga scala rimane com-plessa, l'uso del telemonitoraggio e della consulenza pediatrica a distanza è desti-nato a diventare sempre più frequente por-tando, nei prossimi anni, all'attivazione di singoli servizi destinati alla gestione remo-ta di condizioni e patologie specifiche [2]. I primi passi sistematici A questo proposito l'ATA (American Te-lemedicine Association) definisce per la prima volta la policy e le procedure operative per la gestione degli aspetti legali con-cernenti la creazione e il mantenimento di servizi di telepediatria [5]. Il documento (pur sempre basato sulla normativa vigente negli USA, ma che tocca ambiti già presi in considerazione anche dall'Unione Eu-ropea) [6] propone alcuni temi noti della gestione dei sistemi di TM, concentran-dosi però sulle peculiarità dell'età pedia-trica, nella quale sono coinvolti minori solo parzialmente in grado di decidere relati-vamente alla propria salute. Il documento sottolinea anche gli aspetti relativi alla ge-stione della privacy e al possesso e scambio di materiale relativo o che ritrae minori, dando indicazioni sui requisiti tecnici del-la TM e fissando standard minimi di qua
Fabio Capello
added a research item
It is widely believed that e-Health will play an increasingly important role in shaping healthcare systems in the twentyfirst century. The raising burden of chronic diseases and the potential of e-Health in improving the quality and safety of preventive health services make e-Health a great opportunity to apply to widespread preventive intervention, particularly in the early diagnosis of atherosclerosis and the prevention of cardio- and cerebro-vascular diseases and cancers. The use of the Internet to deliver web-based interventions for patients’ education and for knowledge sharing is increasing rapidly, with an improvement in some outcomes (increased exercise time, increased knowledge of nutritional status, increased participation in healthcare programs). Moreover, a recent EU report indicates that e-Health could represent the third pillar of the health market, along with drugs and medical devices, and could rapidly grow to more than €20 billion, perhaps reaching the current €200 billion of sales in the drug market and €64 billion in medical devices. However, initiatives in this growing market have been very fragmented and their results are still controversial; the European Court of Auditors has recently recommended a more careful analysis of health progras financed from the EU budget, claiming that most projects in this field have lacked a strong design, a clear definition of scopes, and the demonstration of efficacy and sustainability.
Fabio Capello
added 2 research items
The promotion of properly designed campaigns can help health providers to educate people and achieve a widespread knowledge of what cancer is, which will also avert risky behaviors and promote healthy lifestyles among the population. This is apt to reduce the probability of onset of the disease and to improve its discovery. This is a key issue in oncology, where early diagnosis and prevention are still major strategies in the fight against cancer. On the other hand, uncoordinated interventions do not offer adequate information nor do they promote effective health education. It is still unclear what the best ways are to address patients and healthy people when healthcare is involved, including also issues related to privacy or face-to-face versus computer-mediated consultations. The use of the information and communications technology (ICT) tools and web-driven technologies can help to promote health and prevent cancer, provided that accurate analyses of people’s awareness and sociocultural conditions are performed, and that correct information is given, allowing people to access reliable sources of information, possibly endorsed by centers of excellence in oncology, which could guarantee the trustworthiness of the content. The new media and the widespread use of communication devices can allow today and in the future the implementation of tailored health education, able to offer the correct information to the correct person, so that positive outcomes can eventually be achieved.
Fabio Capello
added an update
Website underconstruction.
e-contents available soon
 
Fabio Capello
added 3 research items
The rising of a new technological era has brought within it opportunities and threats the health systems worldwide have to deal with. In such a changed scenario the role of decision-makers is crucial to identify the real and perceived needs of the population and those areas on intervention in which eHealth can help to improve the quality and efficacy of care. Therefore, in-depth analysis of the state of the art both in industrialized and in developing countries is paramount. Many in fact are constraints that mine the designing and implementation of electronic systems for health. Only if policymakers understand the real implication of eHealth and the complexities of the human being, working model could be introduced. Otherwise the systems proposed will follow the same schemes that have produced failures so far. It implies also that the mutated role of the patient had to be known, together with his expectations and needs. Nevertheless, in a globalize world, a policy for eHealth have to consider also those factors that once did not strictly belong to the health context, ecology and a greener policy being some of those. In addition, as health has to be considered a universal value, the role of the developing world is today crucial: what advantages could technology bring to those areas in which the level of industrialization is still nominal? Yet, many are the opportunities that eHealth disclose to these settings, provided that a correct approach is followed, to avoid a waste of time and resources. At least, the future of eHealth has to be considered, so that long-term plans could be developed, so that the future and still unknown challenge for health could be promptly faced.
The debate over eHealth is alive as never before. Supporters suggest that it will result in dramatic innovations in healthcare, including a giant leap towards patient-centered care, new opportunities to improve effectiveness, and enhanced wellness and quality of life. In addition, the growing market value of investments in health IT suggests that eHealth can offer at least a partial cure for the current economic stagnation. Detractors counter these arguments by claiming that eHealth has already failed: the UK Department of Health has shut down the NHS National Program for IT, Google has discontinued its Health flagship, and doubts have arisen over privacy safeguards for both patients and medical professionals. This book briefly explains why caregivers, professionals, technicians, patients, politicians, and others should all consider themselves stakeholders in eHealth. It offers myth-busting responses to some ill-considered arguments from both sides of the trench, in the process allowing a fresh look at eHealth. In addition, it describes how the technical failures of previous eHealth systems can be avoided, examines the legal basis of eHealth, and discusses associated ethical issues.
Children who suffer from chronic conditions have disadvantages that go beyond the illness itself. Compared to other children of the same age, their quality of life can be highly compromised. It has been widely acknowledged that adult patients suffering from lifelong conditions can have difficulties in managing their own lives. Telehealth can have a primary role in the management of the chronic child, both monitoring and supporting the treatment and improving the adherence to therapy, helping therefore families to receive a continuous help and support. It is due to reduce the burden for children and families, whose quality of life is often strongly affected by the medical condition affecting the child. The idea of a home-based treatment that can reduce the time of hospitalization and the visits to a medical surgery does not sacrifice the doctor-patient relationship, which can be kept reducing the distances that can normally occur in a conventional medical encounter. A net of professionals and of families sharing the same problems – based on easily accessible technologies powered by the Internet – can improve the compliance, helping children to overcome those issues that normally undermine their quality of life.
Fabio Capello
added a project goal
- Study the theoretical and practical implications of the planning, developing and implementation of ICT tools for medicine
- Develop new models for eHealth and telemedicine
- Give expert recommendations to researchers, practitioners, developers and policy-makers