Project

ISAAC Increasing Social Awarness and ACceptance of biogas and biomethane

Goal: The main scope of the project ISAAC is the removal of non-technical barriers to widespread production and use of biogas/biomethane in Italy.
The goal is to establish biogas and bio-methane as viable and attractive options for investors, farmers or foresters, waste and energy companies/utilities and governments, thanks to several opportunities, such as the injection into the national gas grid and the use as fuel for transportation or cogenerative power plants.
Although Italy is the second European biogas producer after Germany, counting more than 1200 plants and a total installed electricity of more than 1000 MWel (according to data from GreenGasGrids project, October 2014 and energies-renouvelables.org) and still has a great potential for biogas production and market expansion, there are some non-technical barriers that prevent a more widespread diffusion of the anaerobic digestion (AD). One of the most important non-technical barrier for biogas development in Italy is the social barrier as well as the NIMBY Syndrome: hundreds of civil protest groups were born everywhere in Italy and in 2013 a national coordination committee was established in central Italy against biogas plants. Often, in Italian territories we can find at local level a lack of transparency in the decision process, low involvement and information for locals, underestimation of social effects, environmental and health impact, political adverse positions, doubts on private investments on issues directly affecting citizens’ life. This causes a general opposition to biogas, often without any scientific support, that provoke the project failure.
A non-exhaustive list of them is reported below:
a) Social barriers:
Lack of information on the biogas and biomethane production among citizens, farmers and foresters;
Resistance by citizens and local administrations against the construction of new AD plants;
Lack of interaction between different stakeholders;
Reluctance of farmers, especially in Southern Italy, to cooperate in energy plants management. Many small farms don’t produce enough biomass to feed a digester or can’t invest big resources; the aim is to put together producer to collect larger quantities of biomass and maximize economic advantages and energy efficiency.
b) Legislative barriers:
Lack of a clear national legislation for grid injection of biomethane and for the use of digestate;
Fragmentation and multiplicity of regulatory framework on authorization and installation procedures.
c) Economic barriers:
Lack of specific and efficient schemes of financing;
• Low profitability of small biogas and uncertainty about future incentive schemes.

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Valerio Paolini
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The social acceptance of biogas is often hampered by environmental and health concerns. In this study, the current knowledge about the impact of biogas technology is presented and discussed. The survey reports the emission rate estimates of the main greenhouse gases (GHG), namely CO2, CH4 and N2O, according to several case studies conducted over the world. Direct emissions of gaseous pollutants are then discussed, with a focus on nitrogen oxides (NOx); evidences of the importance of suitable biomass and digestate storages are also reported. The current knowledge on the environmental impact induced by final use of digestate is critically discussed, considering both soil fertility and nitrogen release into atmosphere and groundwater; several case studies are reported, showing the importance of NH3 emissions with regards to secondary aerosol formation. The biogas upgrading to biomethane is also included in the study: with this regard, the methane slip in the off-gas can significantly reduce the environmental benefits. Free eprint at: https://www.tandfonline.com/eprint/zzE2IdqnpJu5QnbCZarc/full
Francesco Petracchini
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Bruxelles – Si è tenuta lunedì 11 settembre la riunione di “Mid Term” del progetto ISAAC presso la sede del CNR nella capitale belga. I partner hanno illustrato alla Project Officer, delegata dalla Commissione Europea per sovrintendere al progetto, l’avanzamento delle attività.
Si è discusso degli aspetti tecnici, di quelli finanziari, delle attività svolte e delle difficoltà incontrate finora. Di come ottimizzare tempi e sforzi per la seconda parte del progetto, di quanto è stato fatto e di quanto c’è ancora da fare, delle sinergie tra i partner e con attori esterni coinvolti a vario titolo. Ricordiamo che oltre al capofila AzzeroCO2, del partenariato fanno parte Legambiente, l’associazione Chimica Verde Bionet, i due istituti di ricerca CNR-IIA e IRCRES-CNR, ed il CIB. I rappresentanti del partenariato hanno illustrato le proprie attività e le spese sostenute, raccogliendo indicazioni e consigli sul prosieguo del progetto.
Un clima disteso e sereno ha contraddistinto il meeting, che si è rivelato proficuo e fruttuoso. La PO ha apprezzato il livello di dettaglio raggiunto e l’ampio raggio del piano d’azione messo in campo dalla compagine. Non rimane ora che rimboccarsi le maniche e portare avanti quanto previsto da qui alla fine dei lavori, la cui naturale conclusione è alla fine del mese di Giugno 2018.
 
Francesco Petracchini
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All the reports written are now online at the following link
 
Francesco Petracchini
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Educational activities
During the project 7 regions will be involved in the educational activities, foreseen for at least two high school, agricultural and technical institutes
first step of educational activities have been realized
Here you can find updates
Participative Process of the new biogas plant started in Andria
a web site is on line
 
Francesco Petracchini
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the educational tour started 2 weeks ago.
here you can read information regarding the activies already realized.
 
Francesco Petracchini
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L'”Educational Tour” è entrato nel vivo. I ricercatori dell’Istituto sull’Inquinamento Atmosferico del CNR (CNR-IIA), partner del progetto ISAAC, sono in questi giorni impegnati negli istituti superiori delle Marche per raccontare agli studenti i benefici legati alle energie rinnovabili, nello specifico biogas e biometano. Le attività didattiche sono previste in sette regioni italiane, di cui le Marche sono la prima. Seguiranno Campania e Sicilia. L’Istituto Agrario “Garibaldi” di Macerata ha fatto da apripista, con risultati incoraggianti. Gli studenti si sono dimostrati interessati, ed hanno interagito con i ricercatori del CNR-IIA attraverso domande ed osservazioni.
Le attività didattiche, gestite da Legambiente e dal CNR-IIA, sono strutturate in due moduli: una prima parte sui cambiamenti climatici e sulle energie rinnovabili, ed una seconda più specifica sulle tematiche del biogas e del biometano. I ricercatori del CNR-IIA hanno approntato un prototipo di digestore anaerobico, installato all’interno del mezzo mobile dell’Istituto, per mostrare “praticamente” ai ragazzi come avviene la produzione di biogas a partire dalla biomassa. Inoltre, l’IIA ha sviluppato una APP (Buck Bradley Comic Adventure), un’avventura grafica interattiva a fumetti per esprimere, attraverso il gioco e quindi in maniera interattiva ed orginale, alcuni concetti legati a cambiamenti climatici, sostenibilità ambientale ed energie rinnovabili. Il primo episodio, già disponibile per smartphone e tablet android, presto anche per dispositivi IOS, è incentrato su biogas e biometano.
 
Francesco Petracchini
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E’ iniziato l’”Educational tour” nelle scuole italiane. Le attività didattiche, previste all’interno del WP3 (Superamento delle barriere sociali), si svolgeranno in diverse regioni nell’anno scolastico in corso ed in quello successivo. La prima ad essere interessata è la regione Marche, nelle prossime settimane seguiranno Campania e Sicilia. Legambiente, partner del progetto ISAAC e coordinatore del WP3, ha iniziato le lezioni sui cambiamenti climatici e le energie rinnovabili. Il CNR-IIA, con il suo prototipo di digestore anaerobico ABR (Anaerobic Baffled Reactor) giungerà nei prossimi giorni per il focus su biogas e biometano, e per mostrare ai ragazzi come avviene il processo di digestione anaerobica utilizzando il prototipo realizzato allo scopo. Verrà inoltre presentata la nuova APP “Buck Bradley Comic Adventure”, già scaricabile su Google Play, un’avventura a fumetti interattiva e coinvolgente che trasporterà l’utente nel mondo distopico di terrastramba, e che attraverso la risoluzione di enigmi lo informerà sulle tematiche del biogas e biometano.
 
Francesco Petracchini
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Cosa succederebbe alla terra se smettessimo di preoccuparcene? È da questa domanda – tanto semplice quanto complessa – che nasce Buck Bradley Comic Adventure, un’App – disponibile su GooglePlay e presto anche su Apple Store – finalizzata a sensibilizzare i più giovani sui temi del biogas e biometano.
In una terra stravolta dall'inquinamento, dove l'aria, l'acqua e il cibo trasformano le persone in mutati, Ciroki, una dolce ragazza, sta per dichiarare il suo amore a Buck Bradley, il suo migliore amico, quando...pouf! Viene trasformata da una nube rosa in un mostriciattolo. Il ragazzo decide di aiutare l'amica a tornare umana, e si lancia alla ricerca di qualcuno che sia in grado di aiutarla nel mondo di Terrastramba, in sella ad un fantomatico side-carriola a pedali.
Inizia così l'avventura grafica a fumetti di Buck Bradley, un gioco interattivo, un rompicapo avvincente e divertente. Per proseguire nella storia dovrai risolvere enigmi originali e coinvolgenti.
Ad un anno di distanza dal viaggio intrapreso ritroviamo i nostri amici alle prese con un contadino che ha catturato Ciroki e vuole farne un gustoso stufato... Per salvare l'amica, Buck Bradley promette al contadino che lo aiuterà a sanare la sua fattoria, riportando la corrente elettrica, il riscaldamento e magari far tornare erbivore le mucche carnivore che scorrazzano pericolosamente nei dintorni.
Dovrai giocare d'astuzia, osservare bene le tavole, leggere i balloon per far andare avanti la storia. Una promessa è una promessa quindi sarà meglio mantenerla! Per fare ciò bisognerà inventarsi nuove fonti energetiche: il biogas e il biometano!
Saprai compiere le scelte giuste e risolvere i piccoli enigmi?
Solo seguendo la storia e scegliendo le giuste azioni attraverso i fumetti interattivi, arriverai alla fine di questa stramba avventura grafica!
Buck Bradley comic adventure è un’app game narrativa a fumetti, prodotta dal CNR in collaborazione con Legambiente per veicolare in maniera non convenzionale tematiche ambientali a un pubblico di giovanissimi.
 
Francesco Petracchini
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Isaac_project_brochure
 
Francesco Petracchini
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Francesco Petracchini
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The main scope of the project ISAAC is the removal of non-technical barriers to widespread production and use of biogas/biomethane in Italy.
The goal is to establish biogas and bio-methane as viable and attractive options for investors, farmers or foresters, waste and energy companies/utilities and governments, thanks to several opportunities, such as the injection into the national gas grid and the use as fuel for transportation or cogenerative power plants.
Although Italy is the second European biogas producer after Germany, counting more than 1200 plants and a total installed electricity of more than 1000 MWel (according to data from GreenGasGrids project, October 2014 and energies-renouvelables.org) and still has a great potential for biogas production and market expansion, there are some non-technical barriers that prevent a more widespread diffusion of the anaerobic digestion (AD). One of the most important non-technical barrier for biogas development in Italy is the social barrier as well as the NIMBY Syndrome: hundreds of civil protest groups were born everywhere in Italy and in 2013 a national coordination committee was established in central Italy against biogas plants. Often, in Italian territories we can find at local level a lack of transparency in the decision process, low involvement and information for locals, underestimation of social effects, environmental and health impact, political adverse positions, doubts on private investments on issues directly affecting citizens’ life. This causes a general opposition to biogas, often without any scientific support, that provoke the project failure.
A non-exhaustive list of them is reported below:
a) Social barriers:
Lack of information on the biogas and biomethane production among citizens, farmers and foresters;
Resistance by citizens and local administrations against the construction of new AD plants;
Lack of interaction between different stakeholders;
Reluctance of farmers, especially in Southern Italy, to cooperate in energy plants management. Many small farms don’t produce enough biomass to feed a digester or can’t invest big resources; the aim is to put together producer to collect larger quantities of biomass and maximize economic advantages and energy efficiency.
b) Legislative barriers:
Lack of a clear national legislation for grid injection of biomethane and for the use of digestate;
Fragmentation and multiplicity of regulatory framework on authorization and installation procedures.
c) Economic barriers:
Lack of specific and efficient schemes of financing;
• Low profitability of small biogas and uncertainty about future incentive schemes.