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Facilitating an inclusive climate through the cooperative games

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Giovanna Malusà
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Costruire contesti di benessere rimane una sfida per la scuola e ancor di più in tempi di pandemia e guerra, in cui sarebbe urgente coltivare un senso di connessione con l’altro e di speranza per poter superare emozioni negative contrastanti. Numerose ricerche documentano l’efficacia dei giochi cooperativi per facilitare un clima relazionale positivo, ma quali sono i vissuti percepiti dopo una o più sessioni di giochi? Lo studio presenta gli esiti di un’indagine condotta su 73 studenti (F=94,5%; età media=23,10; DS=4,56) della sezione italiana e ladina, iscritti nell’a.a. 2021-22 al secondo anno di Scienze della Formazione primaria nell’Università di Bolzano, che hanno partecipato ad un workshop obbligatorio di 10 ore sui giochi cooperativi. Ciascun laboratorio di 13-19 studenti comprendeva la sperimentazione diretta di giochi (di conoscenza, esplorazione; fiducia) a cui seguivano fasi di riflessione in piccolo gruppo, rielaborazione teorica e trasferibilità dell’esperienza nella scuola. L’analisi dei dati raccolti attraverso un questionario somministrato a fine percorso (11 items su scala Likert e 2 domande aperte) e momenti di debriefing (con post-it e word-cloud di sintesi sui vissuti esperiti) rivela un alto livello di soddisfazione e interesse verso la proposta formativa, con l’intenzione di riproporre a scuola i giochi sperimentati; ed evidenzia la costruzione di un senso di benessere negli studenti con sentimenti di fiducia, empatia e libertà in un’atmosfera relazionale senza giudizio e di gioioso divertimento. L’importanza di promuovere a livello universitario percorsi esperienziali volti alla facilitazione nei futuri docenti di una competenza emozionale verrà discussa alla luce dell’emergenza (pedagogica) in corso.
Giovanna Malusà
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Creating an inclusive and trusting climate in multicultural and conflicted classrooms is an essential prerequisite for cooperative activities and the development of students’ social and emotional skills, in a climate free of judgement and prejudice. Based on the Experiential Learning Model of the Findhorn Foundation (learning by doing), in this paper I will present the key elements of a variety of games for different purposes, and cooperative games in particular, discussing their possible implementation in multicultural educational contexts to build trust in both new and established groups. Keywords: cooperative games; trust; inclusion; multicultural contexts; experiential learning model; teacher education La creazione di un clima inclusivo e di fiducia nelle classi multiculturali e conflittuali rappresenta un prerequisito essenziale per proporre attività cooperative e facilitare abilità sociali ed emotive negli studenti, in un ambiente libero da valutazioni e pregiudizi. Basandosi sul modello di apprendimento esperienziale della Fondazione Findhorn (leaning by doing), in questo contributo presenterò gli elementi essenziali dei giochi cooperativi e vari tipi di giochi con propositi diversi, discutendo sulla loro possibile implementazione in contesti educativi multiculturali per creare un clima di fiducia in gruppi sia nuovi che consolidati.
Giovanna Malusà
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Creating an inclusive and trusting climate in multicultural and conflicted classrooms is an essential prerequisite to cooperative activities and to the development of students’ social and emotional skills, in an atmosphere free of evaluation and judgment. Based on the Experiential Learning Model of the Findhorn Foundation (learning by doing), in this workshop participants will: (a) explore the key-elements of cooperative games (win-win); (b) experience various types of games for various purposes; (c) discuss and reflect on the experience and the possible implementation in multicultural educational contexts to build trust in both new and established groups.
La presenza di docenti motivati e competenti nella gestione della complessità e della differenza rappresenta uno dei fattori determinanti per la costruzione di contesti di apprendimento inclusivi. Una ricca normativa nazionale ed internazionale richiede sempre più agli insegnanti competenze interculturali, che necessitano di una specifica formazione anche esperienziale che permetta di impadronirsi di strumenti di mediazione e di leadership. Questo lo sfondo del presente contributo, che intende presentare alcune direzioni di senso emergenti da un’esperienza formativa che, dal 2013 al 2015, ha coinvolto complessivamente 98 docenti in servizio presso alcune scuole primarie e secondarie di diversi Istituti Comprensivi del Trentino. Con un approccio connesso all’Experiential Learning Model della Findhorn-Foundation, gli interventi hanno previsto - con un progressivo livello di coinvolgimento - giochi di apertura, esplorazione, fiducia, mediazione dei conflitti, sintonia del gruppo e attività cooperative, alternando a simulazioni osservazioni riflessive sui vissuti e una rielaborazione teorica dell’esperienza. In ciascun modulo (di 10-16 ore) sono stati proposti un questionario sui bisogni formativi, un questionario di valutazione e un incontro di debriefing, che hanno evidenziato il valore del percorso come crescita personale e professionale dei docenti, con una iniziale ricaduta operativa sulla loro prassi didattica. I risultati sottolineano come questo approccio favorisca un incremento motivazionale, lo sviluppo di competenze relazionali in un clima di fiducia reciproca e la creazione di un team collaborativo e suggeriscono l’importanza di promuovere percorsi formativi esperienziali sulla gestione della classe, convalidando l’ipotesi che la facilitazione di competenze sociali negli studenti presupponga la presenza di insegnanti socialmente competenti.
IL WORKSHOP SI PROPONE di far sperimentare direttamente alcuni giochi cooperativi riproponibili in classe, in uno spazio gioioso di formazione personale e professionale. Con una metodologia di apprendimento esperienziale (“Experiential Learning Model” della Findhorn Foundation) verranno presentate le linee guida dei giochi di Findhorn ed alcune simulazioni di giochi di apertura, esplorazione e fiducia, giochi sulla sintonia di gruppo e di mediazione/facilitazione dei conflitti, concludendo con un’integrazione e condivisione dell’esperienza vissuta (learning by doing). DESTINATARI: insegnanti, educatori, genitori e altri professionisti disponibili a “mettersi in gioco” e a riflettere su alcuni strumenti per migliorare la propria capacità di costruire contesti educativi inclusivi e collaborativi.