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Architettura, Museologia liquida ed Informatica Umanistica a geometrie variabili

  • Stefano ColonnaStefano Colonna
  • Alba Matilde Cavallari
  • Enrico Ascalone

Goal: Publish either an electronic and paper version of an handbook about Liquid Architecture and Museology

http://www.bta.it/riv/arc2/ArchitetturaLiquida/index.html

Date: 16 June 2014

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Stefano Colonna
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Sono state prese in esame opere di arte contemporanea e architetture ispirate al concetto di Classico, Anticlassico ed Architettura Liquida. Per la relazione dialettica tra Classico ed Anticlassico sono stati studiati criticamente i fondamentali testi di Giulio Carlo Argan e Bruno Zevi, mentre per la genesi dell'Architettura Liquida l'analisi ha inizio dalla storica definizione di Marcos Novak che, partendo dal Rinascimento di Argan, ci proietta nel Cyberspazio attraverso l'uso di algoritmi mentali di ispirazione informatica tipici della realtà virtuale. E' stata fatta una comparazione tra le opere di Boccioni, Duchamp e le architetture di Gehry e tra i temi dei frattali, labirinti e specchi ed alcuni Musei costruiti da "Archistar" internazionalmente riconosciuti: Calatrava, Gehry, Koolhaas, Mendini, Niemeyer, and Nouvel. In questo testo si considera l'"Anticlassico" come il fattore critico precursore del concetto di "Liquido". Contemporary art and architectural works inspired by the concepts of Classic, Anti-Classic and Liquid Architecture have been analized. For the dialectic relationship between Classic and Anti-Classic, the fundamental texts by Giulio Carlo Argan and Bruno Zevi have been examined, while for the genesis of the Liquid Architecture the analysis starts from the historical definition by Novak, who, starting from Argan's Renaissance, projects us into the Cyberspace throughout the use of mental algorythms of informatic inspiration typical of virtual reality. A comparison has been carried out between works of Boccioni and Duchamp and Gehry's architecures and between the themes of fractals, mazes and mirrors and some Museums built by internationally-renowned "Archistar": Calatrava, Gehry, Koolhaas, Mendini, Niemeyer, and Nouvel. In this text we consider the "Anti-Classic" the critical factor precursor of the concept of "Liquid".
Il contributo di questo volume ed in generale del lavoro, ricco di stimoli, di Enrica Leo, è offrire approfondimento e riflessioni sul tema della comunicazione di massa nell'era della tecnologia e dell'informazione con la formazione di un gruppo di lavoro tematico ed interdisciplinare (Storia dell'Arte, Antropologia, Neurologia, Psicologia) e con differenti prospettive di studio e ricerca dedicati alla comprensione delle nuove dinamiche sensoriali in riferimento alla comunicazione. Ciò consente, tra l'altro, di aggiornare studi ormai lontani nel tempo e non più sufficienti a spiegare la grande novità della "società liquida"; per comprendere come e dove si sta svolgendo ed evolvendo il percorso di sviluppo dell'arte, e non solo dell'arte, facendo doverosamente i conti con la tematica dei sensi che ci "formano la mente". L'idea quindi si è rivelata sorprendentemente utile e innovativa offrendo un originale e produttivo approccio alla riflessione proposta. [English:] The contribution of this volume and, more generally, of this stimulating work by Enrica Leo is to offer an insight and considerations on the theme of mass communication in the age of technology and information, with the assembling of a theme-based and interdisciplinary group (History of Art, Anthropology, Neurology, Psychology) and within different study and research perspectives devoted to the new sensorial dynamics referred to communication. This allows, among other things, to update chronologically-far studies which are no longer able to explain the great novelty of "liquid society", in order to understand how and where the development of art (and not of art only) is taking place and having its evolution, taking into special account the topic of the senses which "shape our mind". The idea, therefore, resulted surprisingly useful and innovative, offering an original and fruitful approach towards the proposed matter.
Vengono analizzati i debiti delle sculture di Paola Grizi nei confronti del Simbolismo, dell'Art Nouveau, del Cubismo (con riferimento alle concezioni spazio-temporali della Fisica relativistica di Einstein) e del Surrealismo di Dalì. Si propone inoltre una lettura della scultura "s-composizione" (2015) di Paola Grizi in chiave di metafora liquida secondo una definizione critico-estetica già adottata dallo scrivente in altre pubblicazioni.
Stefano Colonna
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ABSTRACT (it) Questo articolo fornisce il primo Statuto di Architettura e Museologia liquida facendo seguito al primo tentativo di definizione da me proposto nel 2014. Prendo atto che presso il grande pubblico e particolarmente in Italia il concetto di liquidità è stato completamente frainteso mentre in ambito critico internazionale è stato invece correttamente svolto e ha potuto affermare la propria incisiva presenza nello spazio della cultura d'avanguardia. Come noto infatti Marcus Novak propone nel 1993 il termine «Architettura Liquida» in relazione alla realtà virtuale nell'era dell'informazione telematica e Zygmunt Bauman applica il concetto di liquidità nel 2000 nella sfera sociologica sondando i rapporti tra architettura e territorio mentre Salvatore Rugino propone una rassegna dei rapporti tra architettura e liquidità nel 2008 e altri autori seguono su questo corretto filone esegetico. Per approfondire la definizione critica internazionale di architettura e museologia liquida ho proposto nel 2014 di considerare il concetto di "liquido" nell'arte come erede del concetto di anticlassico già individuato da Giulio Carlo Argan, prima nel 1930, in riferimento alle osservazioni di Milizia nei confronti di Andrea Palladio, e poi nel 1984 seguito da Bruno Zevi nella sua monografia del 1973. In seguito alla creazione, sempre nel 2014, di un Gruppo di Ricerca alla Sapienza su Architettura e Museologia liquida mi è sembrato importante proporre in questa sede di considerare fondamentale per l'individuazione dei caratteri liquidi nell'architettura e nella museologia quattro elementi tipologico-simbolici fondamentali: specchio, labirinto, frattali e mostro e ribadisco che la concezione di "anticlassico", dalla quale nasce negli anni Novanta del Novecento quella di "liquido", è presente anche in ambito archeologico come proposto da Graziella Becatti e dimostrato da Enrico Ascalone, entrambi facenti parte del Gruppo di Ricerca della Sapienza su Architettura Liquida. Cfr. E. Ascalone, L'anticlassico che diventa classico. Sostituzione, elaborazione e affermazione di nuovi codici di propaganda al tempo dei Sukkalmakh (ca. 1900-1520 a.C.), 8 Novembre 2016, n. 821 http://www.bta.it/txt/a0/08/bta00821.html ABSTRACT (en) (English translation courtesy of Alessandra Bertuzzi) For a statute of a liquid Architecture and Museology This article provides the first Statute of Architecture and Museology liquid further to the first attempt at definition proposed by me in 2014. I note that among the general audience and especially in Italy, the concept of liquidity has been completely misunderstood while in international areas has been properly carried out and instead was able to affirm its effective presence in space of the avant-garde culture. As previously noted, Marcus Novak proposes in 1993 the term «Liquid Architecture» in relation to virtual reality, in the telematic information era, and Zygmunt Bauman applies the concept of liquidity in 2000 in the sociological sphere probing the relationship between architecture and landscape. Salvatore Rugino, instead, offers an overview of the relationship between architecture and liquidity in 2008 and other authors followed his correct exegetical trend. To study the critics international definition of Liquid Architecture and Museology, I proposed in 2014 to consider the concept of "liquid" in art like a heir to the concept of «anti-classic», identified by Giulio Carlo Argan, first in 1930, in reference to the comments of the Militia against Andrea Palladio, and then in 1984, followed by Bruno Zevi in his monograph of 1973. In 2014, a research group of Sapienza University started the study of Architecture and Museology liquid, and it seemed important to me to propose to start to consider, for the identification of liquids characters in architecture and museology, four basic typological and symbolic elements: mirror, maze, fractals and monster. Besides, I remind that the "anti-classical" concept, from which was born in the Nineties of the Twentieth century that of "liquid", is also known in archeology, as Graziella Becatti proposed, and Enrico ascalone demonstrated. They are two of the researchers in the Sapienza University liquid architecture study group. Cfr. E. Ascalone, The anticlassical that becomes classic. Substitution, development and affirmation of new propaganda codes at the time of Sukkalmakh (approximately 1900-1520 a.C.), 8th November 2016, n. 821 http://www.bta.it/txt/a0/08/bta00821.html
Stefano Colonna
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Stefano Colonna
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Publish either an electronic and paper version of an handbook about Liquid Architecture and Museology