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ABSTRACT: Nel biennio 2006-2007, nell’area DOC “Montepulciano d’Abruzzo” in provincia di Chieti, è stata condotta un’indagine utilizzando il vitigno Montepulciano (clone R7)/1103 Paulsen allevato a tendone, per valutare l’effetto di volumi irrigui limitati su alcune caratteristiche morfologiche e fisiologiche delle foglie, sulla produttività delle piante e sulla composizione dell’uva. Il vigneto è ubicato su un terreno povero in sostanza organica, esposto a sud e caratterizzato da una pendenza del 4-5% e da una frequente scarsità d’acqua durante l’estate associata ad elevati regimi termici e radiativi. Su una parte del vigneto, dell’estensione di oltre 2.000 m2, la disponibilità idrica del suolo è stata modificata restituendo, dalla fase di post-allegagione e fino a poco prima dell’invaiatura, il 50% dell’ETo (tesi irrigua), secondo volumi e turni calcolati con un bilancio idrico semplificato. Su una pari superficie di vigneto non sono stati invece eseguiti interventi di irrigazione (tesi asciutta). In luglio, nelle ore centrali della giornata i valori di potenziale idrico fogliare sono risultati particolarmente bassi in entrambi i trattamenti e significativamente inferiori nelle piante non-irrigate (-1,88 MPa) rispetto a quelle irrigate (-1,30 MPa). Questo ha determinato tassi di scambio gassoso piuttosto modesti in entrambi i trattamenti, ma significativamente più elevati nella tesi irrigua (+42% nelle foglie basali e +89% in quelle mediane) rispetto a quella asciutta. Inoltre, nella tesi non irrigata la bassa conduttanza stomatica, con valori inferiori a 39 mmoli H2O m-2 s-1) è stata accompagnata da un’elevata respirazione al buio (fino a -2,2 μmoli CO2 m-2 s-1). Nelle foglie della tesi asciutta, fatta eccezione per un significativo calo del paramero “Area”, che denota una netta diminuzione del pool di plastochinoni presenti sul sito riducente del fotosistema II, tutti gli altri parametri di fluorescenza, incluso il rapporto Fv/Fm (cioè la massima resa quantica dell’assimilazione), non hanno mostrato differenze significative, anche se quest’ultimo parametro evidenzia nella tesi stressata ed in entrambe le stagioni leggeri fenomeni di fotoinibizione, anche se totalmente reversibili. Riguardo alle caratteristiche morfologiche, le viti ben irrigate hanno evidenziato, lungo tutto l’asse del germoglio, foglie con peso specifico marcatamente minore rispetto alle viti non-irrigate ed internodi di lunghezza e peso secco più elevati. L’apice vegetativo delle piante irrigate rimanendo maggiormente attivo ha prodotto germogli con più foglie (+23%) e tralci di lunghezza (+36%) e peso (+60%) significativamente più elevati rispetto alle piante non irrigate. L’irrigazione ha determinato una maggiore discriminazione dell’isotopo 13C del carbonio (D, ‰) sia nelle femminelle che nelle foglie dei germogli principali, indipendentemente dalla loro posizione. Nel biennio esaminato, rispetto al controllo, la mancanza dell’apporto irriguo ha comportato una significativa riduzione delle dimensioni dell’acino (-26% nel 2006 e -15% nel 2007), del peso del grappolo (-38% nel 2006 e -16% nel 2007) ed in definitiva della produzione di uva per ceppo (-33% nel 2006 e -18% nel 2007), mentre non significative sono risultate le differenze tra il numero di acini per grappolo ed il numero di grappoli per ceppo. Per quanto riguarda la componente qualitativa, alla vendemmia le uve delle viti non irrigate hanno evidenziato una maggiore concentrazione in antociani ed in polifenoli totali rispetto a quelle non irrigate, mentre nessuna differenza è stata rilevata nella concentrazione in zuccheri, nel pH e nell’acidità titolabile del mosto. 35. I risultati mostrano che, nel binomio “Montepulciano/tendone” coltivato nell’ambiente in esame, limitati interventi irrigui limitano i fenomeni di down-regulation e di fotoinibizione reversibile che normalmente si hanno in luglio ed agosto durante le ore più calde della giornata. Ciò determina aumenti significativi nell’efficienza globale del sistema vigneto ed aumenti importanti a carico dei componenti responsabili della macrostruttura del futuro vino, garantendo in entrambe le annate esaminate un potenziale fenolico, inclusa la matrice antocianica, ed un tenore zuccherino decisamente superiori rispetto alla tesi non irrigata con differenze massime di 907 kg/ha di zuccheri, di 3,2 kg/ha di antociani e di 5,6 kg/ha di polifeni totali.
Convegno Nazionale di Viticoltura (CONAVI), Marsala, Sicily, Italy; 01/2008