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Economic burden of a gluten-free diet.

Celiac Disease Center, Columbia University, New York, NY 10032, USA.
Journal of Human Nutrition and Dietetics (Impact Factor: 2.07). 11/2007; 20(5):423-30. DOI: 10.1111/j.1365-277X.2007.00763.x
Source: PubMed

ABSTRACT Coeliac disease is a common, autoimmune disorder, for which the only treatment is lifelong adherence to a gluten-free diet. This study evaluates the economic burden of adhering to a gluten-free diet.
A market basket of products identified by name brand, weight or package size for both regular wheat-based products and gluten-free counterparts was developed. The differences in price between purchase venues, both type of store (general grocery store, an upscale grocery store and a health food store and four internet-based grocery sites) and region was also analysed.
Availability of gluten-free products varied between the different venues, regular grocery stores carried 36%, while upscale markets carried 41%, and health food stores 94%, compared with 100% availability on the internet. Overall, every gluten-free product was more expensive than their wheat-based counterpart (P <or= 0.05). Bread and pasta was twice as expensive as their wheat-based counterparts. Cost was affected more by shopping venue than geographic location.
This study demonstrated that gluten-free foods have poor availability and are more expensive than their gluten-containing counterparts. The impact of these findings on dietary compliance and the quality of life needs to be addressed.

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    ABSTRACT: The treatment of celiac disease is a strict, life-long gluten-free (GF) diet. This diet is complex and can be challenging. Factors affecting adherence to the GF diet are important to identify for improving adherence.
    Paediatrics & child health. 06/2014; 19(6):305-9.
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    ABSTRACT: Studio del caso: Inizieremo la nostra discussione sulla celiachia con lo studio di un caso. Tale studio ci consentirà di osservare e valutare la procedura diagnostica della celiachia negli Stati Uniti. Caso: Durante il nostro primo incontro, nel febbraio del 2007, Joan non faceva che ribadire la sua eccitazione. Io ero un po' scettico, in quanto non accade spesso che i pazienti si dimostrino eccitati di fronte a un dietista, sapendo che molto presto dovranno cambiare drasticamente il proprio stile di vita e le abitudini alimentari. Tuttavia, Joan disse che qualunque cambiamento sarebbe stato un sollievo, se paragonato al lungo calvario che l'aveva portata fino a me. La sua storia inizia con ripetute visite al medico di base, in cui lamenta stitichezza, ciclo mestruale irregolare e lieve affaticamento. I sintomi persistettero per tutto il periodo universitario e ancora quando iniziò a lavorare. Una volta sposata e dopo aver lavorato per uno o due anni, si sentì pronta per un figlio. Per un anno intero provò a restare incinta, ma senza risultati. Il ginecologo disse che era più che normale, trattandosi della prima gravidanza. Ancora due anni di vani tentativi, e Joan si rivolse a uno specialista della fertilità. Dopo il primo ciclo di terapia ormonale, e diverse migliaia di dollari, la gravidanza ancora non arrivava. Joan ricontattò lo specialista, perplessa per il fatto che il trattamento non aveva funzionato. Da ulteriori visite emersero una forma di anemia, colesterolo elevato, affaticamento continuo e stitichezza cronica (colesterolo: 257, ferro: 22, RBC: 3.2) – nulla che giustificasse il mancato concepimento. Un altro ciclo di terapia ormonale, altre migliaia di dollari spese, e ancora niente bambini! A questo punto, il ginecologo consigliò a Joan una visita dal gastroenterologo, in modo tale da curare la stitichezza cronica che stava progressivamente peggiorando. Questi ordinò una serie di esami di laboratorio e una revisione dettagliata della sua anamnesi. Dopo aver analizzato i risultati, il medico disse a Joan di aver compreso la causa dei vari sintomi che la affliggevano, e forse anche del mancato concepimento. I suoi livelli di anticorpi erano: • Gliadina Ab IgG: 62 (> 30 = positivo) • Gliadina Ab IgA: 162 (> 30 = positivo) • TTg: 18 (> 7 = positivo) Una biopsia intestinale Marsh 2b confermò che si trattava di celiachia.

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Jun 5, 2014