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Mechanisms for cardiac dysrhythmias during anesthesia.

Department of Anesthesiology, University of Wisconsin–Madison, Madison, Wisconsin, United States
Anesthesiology (Impact Factor: 6.17). 03/1990; 72(2):347-74. DOI: 10.1097/00000542-199002000-00022
Source: PubMed
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    ABSTRACT: • Un trattamento antiaritmico può mascherare una cardiopatia grave che deve essere considerata nella gestione dell'anestesia • Il miglior trattamento antiaritmico di un'insufficienza cardiaca congestizia resta il miglioramento delle condizioni emodinamiche. • Gli antiaritmici della classe Ic sono potenti, ma deprimono conduzione e contrattilità. • Gli anestetici generali e locali hanno effetti elettrofisiologici propri che possono potenziare quelli degli antiaritmici e possono scatenare una turba della conduzione od un effetto pro-aritmogeno. • Le interferenze tra anestetici e nuovi antiaritmici riguardano soprattutto gli alogenati a forti concentrazioni e l'associazione fentanyl-vecuronio. • Ogni trattamento antiaritmico giustificato deve essere proseguito durante il periodo perioperatorio. Benché siano numerose le molecole antiaritmiche attualmente testate sull'animale ed in studi clinici non ci sono a dir vero nuovi anti aritmici recentemente commercializzati. Nonostante ciò, gli ultimi dieci anni hanno visto l'inclusione di nuove sostanze quali gli anti-aritmici di classe Ic, rappresentati in Francia dalla Flecainide, Propafenone e la Cibenzolina. Allo stesso modo i B- bloccanti che hanno un azione anti-aritmica reale hanno visto l'allargamento delle proprie indicazioni. In effetti, i B-bloccanti fanno parte di quelle poche sostanze che diminuiscono realmente il rischio di morte improvvisa dopo infarto . Infine la comparsa di una forma iniettabile di Diltiazem ha permesso di utilizzare tale sostanza per il trattamento delle turbe del ritmo sopraventricolari. La farmacologia e gli effetti secondari della flecainide, del Propafenone, della Cibenzolina, dell'Esmololo e del Diltiazem saranno quindi brevemente esposti. Infine saranno tratteggiate le interferenze potenziali di questi anti-aritmici con gli anestetici generali e locali.
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