Boyne PJ, James RA. Grafting of the maxillary sinus floor with autogenous marrow and bone

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    • "In presence of severe postextractive resorption, many techniques have been described to augment the residual bone ridge by using the possibility of the sinus membrane elevation up to 5 mm without any tearing [1]. The sinus lift technique was firstly described by Boyne and James [2] and it was based on a modification of the Caldwell-Luc sinus revision, basically consisting in a lateral approach to the sinus that allows a remarkable bone augmentation >10 mm even in very atrophic ridge [1]; this approach is well documented in literature and has proven to be safe and highly predictable. "
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    ABSTRACT: Aim. The aim of this study was to assess the success and the survival rate of dental implants placed in augmented bone after sinus lifting procedures. Material and Methods. 31 patients were mainly enrolled for a residual upper jaw crest thickness of 3 mm. CBCT scans were performed before and after the augmentation technique and at the follow-up appointments, at 3, 6, 12, 24, and up to 60 months. The follow-up examination included cumulative survival rate of implants, peri-implant marginal bone loss, and the height of sinus floor augmentation. Results. This retrospective study on 31 patients and 45 implants later inserted in a less than 3 mm crest showed excellent survival rates (99.5%), one implant was lost before loading due to an acute infection after 24 days, and two implants did not osteointegrate and were removed after 3 months. The radiological evaluation showed an average bone loss of 0.25 mm (±0.78 mm) at the first follow-up appointment (3 months) up to 0.30 mm (±1.28 mm) after 60-month follow-up. Conclusion. In this study it was reported how even in less than 3 mm thick crest a transcrestal technique can predictably be used with a long-term clinical and radiological outcome, giving patients excellent stability of the grafted material and healthy clinical results.
    International Journal of Dentistry 09/2015; DOI:10.1155/2015/261652
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    • "1,2 Per questo motivo, sono state messe a punto diverse tecniche chirurgiche per permettere la riabilitazione implantoprotesica del mascellare atrofico, tra cui l'incremento di cresta mediante innesti ossei inlay , l'osteotomia di Le Fort I con interposizione di innesto osseo, il rialzo di seno e l'innesto osseo onlay. 3,4 L'innesto nel seno mascellare mediante rialzo della membrana del seno è stato descritto la prima volta da Tatum nel 1977 e pubblicato da Boyne e James nel 1980. 5 Questa tecnica chirurgica permette l'incremento osseo verticale nel mascellare posteriore mediante la formazione di nuovo osso tra la membrana del seno e il pavimento del seno mascellare. "
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    ABSTRACT: Studio retrospettivo dei risultati clinici e radiologici di 69 rialzi di seno mascellare consecutivi associati a chirurgia endoscopica funzionale del seno (FESS) Scopo: lo scopo di questa indagine clinica era quello di valutare i risultati clinici e radiologici di una procedura chirurgica one-step che comprende la chirurgia endoscopica funzionale del seno (FESS) e il contestuale rialzo del seno mascellare mediante approccio laterale in pazienti con controindicazioni reversibili al rialzo di seno. Materiali e metodi: 38 pazienti che presentavano altezza ossea insufficiente nel mascellare posteriore, causata da pneumatizzazione del seno e con controindicazioni otorinolaringoiatriche (ORL) reversibili al rialzo del seno, sono stati inclusi in questa indagine effettuata tra gennaio 2010 e gennaio 2012. Tutti i pazienti sono stati trattati in una sola seduta in anestesia generale, per un totale di 69 interventi. La FESS è stata eseguita da uno specialista in otorinolaringoiatria e un chirurgo orale ha eseguito il rialzo di seno mediante approccio laterale. Una volta elevata la membrana sinusale è stato utilizzato un innesto di origine animale particolato. Sono state riportate le complicanze intra-e postoperatorie (lacerazione della membrana, rinosinusite, infezione o perdita dell'innesto). Le endoscopie nasali sono state eseguite a 4, 14, 30 giorni e 3 mesi dal trattamento. Dopo un periodo di guarigione di 6 mesi, sono stati inseriti 137 impianti. Dopo 6 mesi e 1 anno sono state eseguite scansioni tomografiche computerizzate. Nel periodo di follow-up non sono stati registrati fallimenti implantari. Risultati: Dopo 1 anno, i risultati clinici e radiologici mostravano la risoluzione della patologia di pertienza otorino e una buona integrazione dell'innesto. La ricaduta dell'inspessimento mucosale osservato in alcuni pazienti non ha influenzato la guarigione dell'innesto. Conclusioni: nei pazienti che necessitano di un rialzo del seno mascellare è necessario eseguire una valutazione rinosinusale preliminare a cura di uno specialista ORL e una tomografia computerizzata del complesso osteomeatale. L'approccio chirurgico combinato di FESS e rialzo di seno per via laterale in un'nica seduta è una tecnica predicibile per gestire i pazienti con controindicazioni di pertinenza otorinolaringoiatriche reversibili al rialzo di seno. (INT J ORAL MAXILLOFAC IMPLANTS 2015;30:633–638. doi: 10.11607/jomi.3757). Parole chiave: Innesto osseo, Sinusite iperplasica cronica, Impianti dentali, Chirurgia endoscopica funzionale del seno, Rialzo del seno mascellare, Membrana del seno.
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    • "A W Shaped hinge door preparation is suggested for small septa [15]. Boyne and James [16] recommended cutting the sinus septum with a narrow chisel and removing it with a hemostat for placing a bone graft over the sinus floor. The presence of horizontal septa near the alveolar crest may compromise dental implant placement and sinus augmentation. "
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    ABSTRACT: Maxillary sinus septas are barriers of cortical bone that arise from the floor or from the walls of sinus and may even divide the sinus into two or more cavities. Morphologically maxillary sinus septa are generally oriented in buccopalatinal orientation horizontal or sagittal orientation of the sinus septa is a rare condition. This report presents two sinus lift case, in which observed septa in a horizontal orientation was presented. Both cases were fixed by an implant supported prosthethic restoration. Surgeons must know detailed knowledge about maxillary sinus anatomy for successful sinus augmentation. Computed tomography (CT) is useful for examining the maxillary sinus. Horizontal-type sinus septa are rarely seen. Surgeons must be aware of septa types and orientations. Copyright © 2015 The Authors. Published by Elsevier Ltd.. All rights reserved.
    International Journal of Surgery Case Reports 05/2015; 44. DOI:10.1016/j.ijscr.2015.05.001
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