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Boyne PJ, James RA. Grafting of the maxillary sinus floor with autogenous marrow and bone

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    • "1,2 Per questo motivo, sono state messe a punto diverse tecniche chirurgiche per permettere la riabilitazione implantoprotesica del mascellare atrofico, tra cui l'incremento di cresta mediante innesti ossei inlay , l'osteotomia di Le Fort I con interposizione di innesto osseo, il rialzo di seno e l'innesto osseo onlay. 3,4 L'innesto nel seno mascellare mediante rialzo della membrana del seno è stato descritto la prima volta da Tatum nel 1977 e pubblicato da Boyne e James nel 1980. 5 Questa tecnica chirurgica permette l'incremento osseo verticale nel mascellare posteriore mediante la formazione di nuovo osso tra la membrana del seno e il pavimento del seno mascellare. "
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    ABSTRACT: Studio retrospettivo dei risultati clinici e radiologici di 69 rialzi di seno mascellare consecutivi associati a chirurgia endoscopica funzionale del seno (FESS) Scopo: lo scopo di questa indagine clinica era quello di valutare i risultati clinici e radiologici di una procedura chirurgica one-step che comprende la chirurgia endoscopica funzionale del seno (FESS) e il contestuale rialzo del seno mascellare mediante approccio laterale in pazienti con controindicazioni reversibili al rialzo di seno. Materiali e metodi: 38 pazienti che presentavano altezza ossea insufficiente nel mascellare posteriore, causata da pneumatizzazione del seno e con controindicazioni otorinolaringoiatriche (ORL) reversibili al rialzo del seno, sono stati inclusi in questa indagine effettuata tra gennaio 2010 e gennaio 2012. Tutti i pazienti sono stati trattati in una sola seduta in anestesia generale, per un totale di 69 interventi. La FESS è stata eseguita da uno specialista in otorinolaringoiatria e un chirurgo orale ha eseguito il rialzo di seno mediante approccio laterale. Una volta elevata la membrana sinusale è stato utilizzato un innesto di origine animale particolato. Sono state riportate le complicanze intra-e postoperatorie (lacerazione della membrana, rinosinusite, infezione o perdita dell'innesto). Le endoscopie nasali sono state eseguite a 4, 14, 30 giorni e 3 mesi dal trattamento. Dopo un periodo di guarigione di 6 mesi, sono stati inseriti 137 impianti. Dopo 6 mesi e 1 anno sono state eseguite scansioni tomografiche computerizzate. Nel periodo di follow-up non sono stati registrati fallimenti implantari. Risultati: Dopo 1 anno, i risultati clinici e radiologici mostravano la risoluzione della patologia di pertienza otorino e una buona integrazione dell'innesto. La ricaduta dell'inspessimento mucosale osservato in alcuni pazienti non ha influenzato la guarigione dell'innesto. Conclusioni: nei pazienti che necessitano di un rialzo del seno mascellare è necessario eseguire una valutazione rinosinusale preliminare a cura di uno specialista ORL e una tomografia computerizzata del complesso osteomeatale. L'approccio chirurgico combinato di FESS e rialzo di seno per via laterale in un'nica seduta è una tecnica predicibile per gestire i pazienti con controindicazioni di pertinenza otorinolaringoiatriche reversibili al rialzo di seno. (INT J ORAL MAXILLOFAC IMPLANTS 2015;30:633–638. doi: 10.11607/jomi.3757). Parole chiave: Innesto osseo, Sinusite iperplasica cronica, Impianti dentali, Chirurgia endoscopica funzionale del seno, Rialzo del seno mascellare, Membrana del seno.
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    • "A W Shaped hinge door preparation is suggested for small septa [15]. Boyne and James [16] recommended cutting the sinus septum with a narrow chisel and removing it with a hemostat for placing a bone graft over the sinus floor. The presence of horizontal septa near the alveolar crest may compromise dental implant placement and sinus augmentation. "
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    ABSTRACT: Maxillary sinus septas are barriers of cortical bone that arise from the floor or from the walls of sinus and may even divide the sinus into two or more cavities. Morphologically maxillary sinus septa are generally oriented in buccopalatinal orientation horizontal or sagittal orientation of the sinus septa is a rare condition. This report presents two sinus lift case, in which observed septa in a horizontal orientation was presented. Both cases were fixed by an implant supported prosthethic restoration. Surgeons must know detailed knowledge about maxillary sinus anatomy for successful sinus augmentation. Computed tomography (CT) is useful for examining the maxillary sinus. Horizontal-type sinus septa are rarely seen. Surgeons must be aware of septa types and orientations. Copyright © 2015 The Authors. Published by Elsevier Ltd.. All rights reserved.
    05/2015; 44. DOI:10.1016/j.ijscr.2015.05.001
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    • "The maxillary sinus floor elevation technique with lateral approach has been used in implant surgery for almost 40 years by now with high predictability of success. It was first described by Tatum in 1976 but first published by Boyne and James in 1980. 1,2 In the first description of the technique present in the literature, the sinus elevation was used not only to allow implant placement but, in 11 of the 14 cases reported, it was used in order to be able to reduce the posterior ridge, thus augmenting the interarch space and provide the patients with a conventional prosthesis. "
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    ABSTRACT: The alveolar antral artery (AAA) is a vascular structure that often passes through the area of lateral window opening during sinus augmentation and can reach dimensions that, if the vessel is severed, can represent a serious complication of the surgical procedure. With this narrative review, we aimed at summarizing the results obtained from all the studies that analyzed the variability in anatomical position and dimension of the AAA in order to give the clinician a reference when planning for a sinus augmentation surgery. A search of available literature was conducted using electronic databases (PubMed and Medline) and manual searching. Detection rate of AAA on cone beam computerized tomography (CBCT) is variable and may depend upon the experience of the clinician. The course of the vessel is most frequently intraosseous, and its diameter, despite being smaller than 1 mm in most of the cases, can have a high incidence of diameters between 1 mm and 2 mm. Mean distances of the AAA from alveolar crest and sinus floor range from 11.25 mm to 26.90 mm and 5.80 mm to 10.40 mm. Anatomical variants of the AAA that may increase the risk of severe intraoperatory bleeding are frequent and must be detected by the clinician implementing the use of the CBCT. © 2015 Wiley Periodicals, Inc.
    Clinical Implant Dentistry and Related Research 05/2015; DOI:10.1111/cid.12355 · 2.80 Impact Factor
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